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> Credo sia questa la domanda da porsi quando dopo le delibere n.1492
> prot.20/2005, n.1262
Scusate ma il testo è stato troncato, questo è il testo completo:
Credo sia questa la domanda da porsi quando dopo le delibere n.1492
prot.20/2005, n.1262 prot.45/09-112C-S112:
http://www.innovazione.provincia.tn.it/binary/pat_innovazione/
in_trentino/PAT2005.07.15del1492LineeGuidaOpenSource.1213864454.pdf
http://www.innovazione.provincia.tn.it/binary/pat_innovazione/
in_trentino/PAT2009.05.29Del1262CriterieGov.1245145720.pdf
ed il 'Documento di indirizzo per i progetti di e-government e di
innovazione ICT del Sistema Pubblico Trentino':
http://www.innovazione.provincia.tn.it/binary/pat_innovazione/
in_trentino/PAT2009.05.29Del1262CriterieGovAll1criteri.1245144395.pdf
http://www.innovazione.provincia.tn.it/binary/pat_innovazione/
in_trentino/PAT2009.05.29Del1262CriterieGovAll2verticali.1245144395.pdf
mi meraviglio (o non dovrei?) come possano essere ancora pubblicati
bandi di questo tipo da parte di aziende provinciali:
http://www.apss.tn.it/Public/allegati/DOC_624650_0.pdf
e le norme (in formato rigorosamente chiuso):
http://www.apss.tn.it/Public/allegati/DOC_624649_0.zip
Cosa aggiungere...?
Si tratta di un bando per l'acquisto di LICENZE software Microsoft
per una base d'asta di € 329.307,30
si è esclusa di fatto la possibilità di concorrenza ad altri soggetti
che potrebbero fornire software con funzionalità pari, si continua a
spendere invece che investire realmente sul know-how e sulle aziende
locali e non che credono nel modello di business dell'OpenSource,
l'unica cosa che vola lontano sono i soldi 'spesi'.
Mi chiedo dunque se gli indirizzi, le delibere varie (siamo ad oltre
quattro anni dalla prima...) siano state recepite 'correttamente' dai
vari dirigenti sia della provincia che delle varie aziende collegate/
controllate, e se sì quali sono le giustificazioni in merito alle
scelte tecniche fatte negli ultimi quattro anni nei confronti del
software libero e dei formati aperti (intendo CONCRETE), se ancora si
cercano soluzioni chiuse e che non permettono l'interscambio dei dati.
Mi chiedo se è possibile 'impugnare' il bando di gara come non-
conforme alle norme in materia, così come si è fatto in svizzera
ultimamente (http://punto-informatico.it/2632037/PI/News/red-hat-fa-
causa-alla-svizzera.aspx), visto che si è di fatto impedita qualsiasi
forma di concorrenza.
Mi chiedo se è possibile portare una 'question' al consiglio
provinciale in merito a questo esempio ed 'allo stato dei fatti' dopo
le varie delibere, cosa si è fatto concretamente sinora e quali
potrebbero essere le scelte corrette da fare oggi, soprattutto in
questo momento congiunturale di crisi.
L'Europa si muove, abbiamo esempi virtuosi in Emilia Romagna e
soprattutto nella vicina provincia di Bolzano,
cosa manca per accettare politicamente il cambiamento?
Paolo F.sco Lenti
> mi meraviglio (o non dovrei?) come possano essere ancora pubblicati
> bandi di questo tipo da parte di aziende provinciali:
>
> http://www.apss.tn.it/Public/allegati/DOC_624650_0.pdf
Questo lo passo all'Associazione Software Libero....
di cui faccio parte...
Il bando non è, a mio parere, corretto.
Anche se quello che hai postato è solo un estratto.
Non mi sembra, ma chiederò lumi, che il metodo di indizione bandi
funzioni in questo modo.
> Cosa aggiungere...?
mah
>
> Mi chiedo se è possibile 'impugnare' il bando di gara come non-
> conforme alle norme in materia, così come si è fatto in svizzera
> ultimamente (http://punto-informatico.it/2632037/PI/News/red-hat-fa-
> causa-alla-svizzera.aspx), visto che si è di fatto impedita qualsiasi
> forma di concorrenza.
L'impugnazione è stata fatta anche in Italia.
E vinta da Assoli a Roma.
Diaolin
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col sò capèl de sàs
sentàdi ‘n mèz al bosc’
i ghe fà vegia ai ghìmpeni
che i ghe fà ‘l nìo ‘n la gaida
Giuliano