Richiamata la definizione di open data (dati aperti) tratta da Wikipedia:
Con Dati aperti, comunemente chiamati anche con il termine inglese Open Data anche nel contesto italiano, si fa riferimento ad una filosofia, che è al tempo stesso una pratica, che implica che alcune tipologie di dati siano liberamente accessibili a tutti, senza restrizioni di copyright, brevetti o altre forme di controllo che ne limitino la riproduzione.
L'open data si richiama alla più ampia disciplina dell’Open Government, cioè una dottrina che prevede l’apertura della Pubblica amministrazione, intesa sia in termini di trasparenza che di partecipazione diretta dei cittadini, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie della comunicazione; e ha alla base un'etica simile a tutta una serie di altri movimenti e comunità di sviluppo "open", come l'open source e l'open access.
Nonostante sia la pratica che l'ideologia che caratterizzano i dati aperti siano da anni ben consolidate, con il termine "Open Data" si identifica una accezione piuttosto recente e maggiormente legata a internet come canale principale di diffusione dei dati stessi.
Viste le iniziative del governo nazionale, dei governi locali e di organizzazioni private:
- il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, in una intervista rilasciata il 3 giugno 2010 a Wired Italia, ha anticipato la realizzazione di un portale italiano dell’Open data sul modello dei datagov anglosassoni entro la fine dell'anno;
- nell’ottobre 2010 il Formez ha rilasciato la licenza Italian Open Data License v1.0 beta [http:/ / www. formez. it/ iodl/], prima licenza italiana specificatamente dedicata ai dati pubblici aperti. La IODL è compatibile con i modelli di licenza Creative Commons 2.5 e Open Data Commons;
- il progetto MiaPa, annunciato il 25 ottobre 2010, rappresenta la prima consapevole ed organica iniziativa statale di Open Data;
- la Regione Piemonte nel maggio del 2010 ha realizzato il proprio portale regionale dei dati aperti, dati.piemonte.it ( http://dati.piemonte.it ), che rappresenta al momento la più riuscita e strutturata esperienza nazionale sul tema dei dati aperti;
- il consorzio dei Comuni Trentini intende attivare un progetto di open data per i comuni associati;
- l’Associazione Italiana per l’Open Government ha promosso il sito [http://www.datagov.it/] iniziativa italiana che promuove l'Open government e l'Open data nella pubblica amministrazione italiana;
Richiamata inoltre la delibera n. 119 del 21 luglio 2010 del Consiglio Comunale di Trento avente per oggetto: "ESTENDERE ULTERIORMENTE L'UTILIZZO E LA PROMOZIONE DEL SOFTWARE LIBERO ED OPEN-SOURCE E DEI FORMATI APERTI, NONCHE' LA PARTECIPAZIONE A PROGETTI DI SOFTWARE LIBERO ED OPEN-SOURCE DA PARTE DEL COMUNE DI TRENTO" dove al punto 16 del dispositivo il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta “a pubblicare, preferibilmente e ove possibile, il proprio materiale cartaceo ed informativo prodotto, incluso il sito internet comunale, o altri tipi di opere creative, indicando una delle sei Licenze Pubbliche Creative Commons e riportandone sul materiale prodotto il riferimento e l'utilizzo dello stesso secondo quanto previsto dalle licenze”
Sottolineato che:
- la disponibilità di dati aperti è una delle basi strutturali sulle quali sviluppare la partecipazione attiva dei cittadini e la crescita dell’economia nell’era di internet;
- la Pubblica amministrazione gestisce una enorme quantità di informazioni e il renderle fruibili è spesso condizione per un più rapido sviluppo economico del nostro Paese e del nostro territorio,
tutto ciò premesso,
il sottoscritto consigliere comunale interroga il Sindaco e la Giunta Comunale
per sapere se l'Amministrazione comunale intenda impegnarsi per:
1) avviare quanto prima un progetto di approfondimento della tematica dell'open data, di analisi ed attribuzione della modalità di distribuzione dei dati pubblicati - cartografici e non - secondo una delle sei tipologie di licenza creative commons (http://www.creativecommons.it/Licenze), o licenza Iodl (italian open data license) (http://www.formez.it/iodl/);
2) rendere libero, ove possibile, l’uso dei dati di proprietà del Comune di Trento già pubblicati o in corso di pubblicazione;
3) sostituire, ove possibile, dati di altri soggetti pubblicati dal Comune e coperti da copyright restrittivi, con dati di proprietà con licenza di utilizzo aperta;
4) pubblicare i dati (ed i documenti) in formati e con protocolli aperti e standard e senza utilizzare sistemi che ne limitino i diritti di utilizzo (come avviene ad esempio con Youtube o con la pubblicazione di dati cartografici che sfutta Googlemaps);
5) aderire ad iniziative promosse da altri soggetti pubblici locali nazionali o comunitari inerenti il tema degli open data.
A norma di regolamento si chiede risposta scritta.
Sono appena tornato dalle vacanze pasquali.
Mi associo ai complimenti. Bravo!
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Marco Ciampa
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