Ciao tutti ragazzi! Ci siamo lasciati ripromettendoci di rimanere in contatto per l'organizzazione, in collaborazione, di altri eventi socialmente impegnati...rieccoci qui! Poichè si sta pensando di organizzare un bell'evento corposo per "Notti" di Maggio, salterà quella del mese di Aprile, in modo tale da avere più tempo a disposizione per organizzarci. Vi inoltro l'idea generale della Rete Viola:
(scritto da Gianmarco Maggi)
"La prossima "Notte" potrebbe essere un evento
ben più grande di quelli fatti fino ad ora, tutto sta nel saperlo
gestire bene da parte nostra. Vi pregherei dunque di leggere con calma e
attenzione quanto segue. vado al punto.
Ho parlato con Salvatore
Borsellino e Giovanna Maggiani Chelli e proposto loro di fare un evento
unico, ovvero nella stessa serata, in più città italiane con TEMA le
stragi di Falcone, Borsellino e quelle del 1993.
Credo l'esperienza
della notte del 19 gennaio e il relativo "impatto mediatico" abbiano
dato ragione al fatto che la data deve essere UNICA ed avere valore
SIMBOLICO.
Per questo motivo, ho proposto loro di fare questo
evento sulle stragi il 18 maggio, giorno di nascita di Giovanni Falcone.
Unendo così la data simbolica ad un contenuto stringente.
Sia a Salvatore che a Giovanna l'idea piace.
Giovanna
sarà impegnata abbastanza in questi mesi, così pure Salvatore, ma sono
convinto che siano disposti a mettere (ancor più di quanto fatto finora)
la loro faccia per questa iniziativa.
Per andare al centro del
problema, un giornalista illustre invitato da noi o invitato da
Salvatore+noi risponderà in maniera diversa ai due inviti. E di
giornalisti, anche molto molto illustri!, abbiamo intenzione di
chiamarne diversi e su tutta la Penisola.
Come ci sta dicendo
Ingroia, la Verità su quelle stragi ce la daranno SOLO se la chiederemo.
E questo, sono certo, è il momento per farlo.
Le indagini infatti
sono molto avanti ma si vedono di fronte due destini opposti: l'apertura
del processo per Mandanti Esterni o l'archiviazione.
E non possiamo permetterci di rimanere senza Verità.
Lo dobbiamo a Salvatore, a Giovanna, agli altri familiari delle Vittime.
Lo dobbiamo a Paolo, a Giovanni, alla piccola Nadia e alla sorellina Caterina.
Lo dobbiamo a noi stessi.
Ve la sentite, dunque, di sostenere questa battaglia?"
Attendo vostre opinioni!
A presto,
Mara.