[UIL Scuola Molise: Notizie] 22 febbraio 2021: Assemblea, Emergenza sanitaria, Esami di stato, Part-time, Nome progetto UIL, Corso formazione, Mobilità, Calendario scolastico, Draghi e la Scuola, Assistenza alunni, MyIs, Concorsi, Corso lingua straniera, Banchi a rotelle e DaD, Sanificazione scarpe, Controllo dichiarazioni, Fondi pensioni e covid, APE sociale e opzione donna, Espero, Ricorsi e Ricostruzione di carriera, ecc.
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Ferdinando Mancini
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Feb 23, 2021, 7:29:53 AM2/23/21
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UIL Scuola RUA Molise86100 CAMPOBASSO Via
Crispi 1/D-E Notizie del 22 febbraio 2021
La UIL SCUOLA RUA Molise indiceun’assemblea sindacale REGIONALE Giovedì 25 febbraio 2021 - dalle ore 8.00 alle ore 11.00 in modalità telematica con collegamento a distanza.
Verranno trattati i seguenti argomenti:
Decreto interministeriale 182/20 e nuovo modello PEI
Question-time sul tema sostegno
Situazione Politico-Sindacale
Facciamo il punto con:
PASQUALE PROIETTI - Segretario Nazionale UIL Scuola
ROBERTA VANNINI - UIL Scuola Nazionale
NICOLINO FRATANGELO - Segretario Regionale UIL Scuola Molise
L’assemblea è rivolta a tutto il Personale Docente ed ATA
Tutti siete invitati a partecipare e a fare il PASSAPAROLA.
Gentile Prof Patrizio Bianchi,
il compito che la attende è
impegnativo e fondamentale per la scuola italiana e per l’intero Paese.
La pandemia ha mostrato i limiti di scelte politiche, compiute negli anni, che
hanno sacrificato persone, sicurezza, continuità, qualità.
Gli insegnanti e il personale
tutto, in questo ultimo anno solare hanno mostrato responsabilità e resilienza,
rappresentando l’elemento costitutivo del sistema.
Tutto il personale attende misure che mettano in sicurezza la scuola
costituzionale italiana.
E’ veramente necessaria una ripartenza, che sia a pieno regime dal prossimo
primo settembre.
Ho avuto modo di conoscere
direttamente, la spinta di competenze e esperienze che La caratterizzano e che
saranno fondamentali per affrontare il lavoro di rilancio del settore
scolastico.
La scuola è base per poter avviare la crescita non solo economica, ma sociale e
culturale del paese.
La nostra identità culturale e
politica vede nella Costituzione la fonte e l'orientamento per le scelte da
assumere.
Siamo convinti che siano questi i valori da cui partire.
Nella Uil Scuola troverà un
interlocutore aperto e leale.
Come nostra consuetudine, offriremo al dibattito e al dialogo, le nostre
proposte, ben sapendo di trovare un terreno comune di lavoro, nel confronto che
si è perso nel recente passato.
Da me e dalla Uil Scuola, Le
giungano i migliori auguri di buon lavoro nel suo nuovo prestigioso incarico.
Pino Turi Segretario generale Uil Scuola
Carissimi,
come sapete la gestione dell'emergenza è demandata al
comitato tecnico istituito presso la regione e presso la prefettura, l'unica
occasione che abbiamo per dire la nostra è in seno al tavolo istituito presso
l'usr molise previsto dal protocollo nazionale per la riapertura delle scuole
del 6 agosto scorso, esso è composto dai rappresentati delle istituzioni
regionali, locali, asrem, protezione civile, usr e sindacati.
Fino ad oggi si è riunito solo 3 volte e sempre su nostra
richiesta, in quel tavolo abbiamo rappresentato le esigenze delle scuole, le
condizioni minime che ci devono essere per la didattica in presenza e abbiamo
chiesto dati aggiornati sui tracciamenti e notizie sulle attività che si
vogliono mettere in campo da parte dei rappresentanti delle istituzioni, potete
immaginare le risposte....
Abbiamo deciso unitariamente di chiedere di nuovo la
convocazione urgente del tavolo visto l'andamento dei contagi e anche perchè
che siamo una delle poche regioni in cui ancora non parte la campagna dei
vaccini per il personale scolastico.
Alleghiamo la nota e aggiungiamo che finalmente l’USR ha
convocato il tavolo.
Riunione al ministero su Esami di Stato,
prove Invalsi, percorsi alternanza
Per la Uil
scuola la sicurezza al primo posto.
La bozza
dell'ordinanza ministeriale per gli esami di Stato è stata al centro del
confronto tra l'amministrazione e le organizzazioni sindacali. Per il ministero
erano presenti il Capo dipartimento Dr. Marco Bruschi e il Direttore generale
Maria A. Palermo.
Sostanzialmente
la bozza presentata dall'amministrazione ripropone l'esame dello scorso anno,
con in più la possibilità di non ammissione che era stata temporaneamente
sospesa nel 2020.
Restano
aperte alcune incognite dovute sia alle particolarità geografiche di sviluppo
della pandemia, sia al protocollo di sicurezza che, certamente, dovrà essere
rivisto e aggiornato per l'avanzata diffusione delle varianti del Covid-19.
Per la Uil Scuola la sicurezza deve rappresentare l'obiettivo primario.
La bozza
dell'ordinanza prospetta un esame di Stato in presenza, sia per il 1° che per
il 2° ciclo d'istruzione, con un colloquio orale che prevede la discussione su
un elaborato prodotto dallo studente.
Per il 1°
ciclo, l'elaborato interesserà una o più discipline.
Per il 2°
ciclo, l'elaborato avrà come oggetto discipline caratterizzanti il percorso di
studi frequentato. Lo studente dovrà fare collegamenti anche all'esperienza dei
PCTO, senza tener conto del monte ore effettuato.
La Uil
Scuola ha rappresentato alcune criticità rispetto ai criteri di ammissione
all'esame di Stato del 2° ciclo d'istruzione, ritenendo che non debba essere
presa in considerazione la non ammissione in ragione della frequenza
inferiore ai tre quarti del monte ore annuale personalizzato. A questo
proposito ha invitato l'Amministrazione a chiarire il calcolo di queste ore,
che, per la Uil Scuola, dovrebbero comprendere tutte le ore svolte in DAD o in
DID, indipendentemente dalle volte in cui gli studenti, per una serie di
situazioni diverse, non si sono potuti collegare.
PROVE
INVALSI
Per la
Uil, riguardo alle prove Invalsi - chedovrebberoessereutili per misurare lo stato di salute del
sistema scolastico italiano - inquesto anno di
pandemia, sarebbe opportuno farne a meno. La predisposizione
delle prove, infatti, sembra più motivata da un'esigenza ideologica che da
un'esigenza di valutazione complessiva anche in funzione dell'esame che
ripropone il sistema della maturità, piuttosto che della misurazione delle
competenze. Va ricordato ancheche
la commissione è composta da docenti interni che conoscono già i ragazzi.
Bisogna
anche tener conto che in un anno scolastico così tormentato, in cui quella a
distanza è stata la modalità predominante della didattica, diventa difficile
presagire le difficoltà che le scuole incontreranno nell'organizzare, nelle
date stabilite, la somministrazione - computer based e in presenza - delle
prove Invalsi.
Va considerato anche che alcuni studenti si troveranno, probabilmente,
nell'impossibilità di parteciparvi per motivi sanitari (isolamento fiduciario,
quarantena, contagio). Questi ostacoli non possono, né devono impedire a
nessuno di essere ammesso all'esame di stato. Le prove Invalsi, all'atto della
bozza dell'Ordinanza, vengono previste, ma non costituiscono requisito di
ammissione all'esame di Stato.Meglio sarebbe
evitare di farle. Per la Uil sarebbe statopiùopportuno rinviare le prove al
prossimo anno scolastico.
I PCTO
Le
attività di alternanza sono state messe a dura prova dall'epidemia: o non sono
state svolte o nella maggior parte dei casi svolte a distanza. Per questo la
UIL Scuola ritiene che la materia non debba essere oggetto di esame.
Al massimo il compito di dare il giusto rilievo al valore formativo delle
attività dei PCTO può essere affidato all'autonomia delle singole scuole.Anche in questo caso appare più l'esigenza ideologica di
tale percorso che la sua componente didattica.
Per la UIL Scuola hanno
partecipato Pasquale Proietti e Rosa Cirillo.
Trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno
a tempo parziale del personale della scuola.
Ricordiamo che entro il 15
marzo dovranno essere
presentate, da parte del personale docente ed A.T.A., le istanze di
trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, per
l'anno scolastico 2021/2022.
Il contratto part time dura due anni e si rinnova
tacitamente, non è necessaria dunque, al termine di ogni biennio, alcuna
richiesta di proroga.
Il rientro a tempo pieno alla scadenza del biennio,
invece, dovrà essere richiesto esplicitamente sempre entro il 15 marzo 2021.
Devono essere presentate, sempre entro il suddetto
termine, eventuali istanze di variazione dell'orario a tempo parziale e le
domande di rientro al tempo pieno prima della scadenza del biennio, purché
giustificate da motivate esigenze.
Aperture
da Cisl e Comuni sull’allungamento dell’anno scolastico
La Cisl con Annamaria Furlan
apre all'ipotesi di prolungare il calendario scolastico.
Se sarà necessario
l’organizzazione sindacale «darà la disponibilità, ma la necessità va valutata bene
rispetto a chi e al come perché la scuola in questi mesi ha continuato a
lavorare», ha detto la segretaria generale della Cisl. «È un argomento da
attivare attraverso un confronto.
Può esservi questa necessità -ha
precisato- ma va individuata bene rispetto al chi e al come».
L’affondo
di Draghi: recuperare le ore perse. Verso le prove Invalsi da marzodi Claudio
Tucci
Sulla scuola sono tre i messaggi forti lanciati dal premier
Mario Draghi dall’Aula del Senato.
Primo: la didattica a
distanza ha saputo garantire «la continuità del servizio», in piena emergenza
sanitaria, ma, è altrettanto vero, che ha creato «disagi» e rimarcato
«diseguaglianze», specie a danno degli alunni del Sud. Adesso, quindi, occorre
cambiare marcia: bisogna «tornare rapidamente a un orario scolastico normale,
anche distribuendolo su diverse fasce orarie» (oggi molte lezioni sono di 40-50
minuti, con rarissimi “sforamenti” nel primo pomeriggio, per adeguarsi alle
esigenze dei trasporti). In quest’ottica, sarà necessario «rivedere il percorso
scolastico annuale», e «allineare il calendario delle lezioni» alle esigenze
imposte dalla pandemia. Per il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e
per le regioni (che hanno competenze sui singoli calendari) il primo input di
Mario Draghi significa accelerare sulla strategia per rimediare alle ore di
didattica in presenza perse da marzo (su circa 1,7 milioni di studenti delle
superiori, a inizio febbraio, solo 1 milione, il 61,2%, ha avuto assicurato il
servizio con la Dad). Qui serve investire fondi e scegliere tra corsi di
recupero pomeridiani o a settembre 2021 o lezioni fino a fine giugno, inizi luglio.
Un primo passo per “certificare” il gap formativo (che studi
internazionali stimano tra il 30 e il 50% in matematica e nelle lingue)
potrebbe essere il via libera (è in discussione in queste ore) alle prove
Invalsi per i 500mila maturandi di quinta superiore. I test in italiano,
matematica e inglese sono in calendario a marzo (resta da capire se saranno o
meno obbligatori per gli esami).
Il secondo messaggio è il riferimento
agli Its, gli istituti tecnici superiori, partecipati dalle imprese; un fiore all’occhiello,
con tassi di occupazione superiori all’80%. Draghi ha confermato nel Recovery
Fund gli 1,5 miliardi di euro, voluti da Lucia Azzolina, «20 volte il
finanziamento di un anno normale pre-pandemia. Ma occorre innovare l’attuale
organizzazione», ha detto Draghi. L’obiettivo è avvicinare Francia e Germania,
al top nell’istruzione subito professionalizzante. La strada è questa: nel
2019-23 si stima un fabbisogno di circa 3 milioni di diplomati tecnici
nell’area digitale e ambientale.
Il terzo messaggio di Mario Draghi, in
discontinuità con i precedenti governi, è la necessità di rivedere i percorsi
educativi, che, pur mantenendo gli standard qualitativi richiesti, prevedano
«innesti» di nuove materie e metodologie, coniugando «le competenze scientifiche
con quelle delle aree umanistiche e del multilinguismo». Un invito ad
ammodernare la scuola, aprendo alle discipline Stem, a cominciare dalle
ragazze. Ma l’invito è anche ai docenti, con una formazione (obbligatoria) che
«allinei l’offerta educativa alla domanda delle nuove generazioni» (e,
aggiungiamo noi, dei nuovi lavori e delle nuove imprese).
Cassazione:
il vecchio diploma magistrale non basta per l’inserimento nelle Graduatorie a
esaurimento
Il
possesso del solo diploma magistrale sebbene conseguito entro l'anno scolastico
2001/2002 non costituisce titolo sufficiente per l'inserimento nelle
graduatorie a esaurimento. In atri termini – ha chiarito la Corte di Cassazione
con la recente sentenza 3830/2021, il valore legale del diploma magistrale
conseguito entro il 2001/2002 può essere riconosciuto solo in via “strumentale”.
Il
ministero dell’Istruzione assegna 165 assistenti di lingua straniera alle
scuole italiane
La
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici del ministero dell'istruzione
provvede, con la circolare 2869 del 10 febbraio, ad assegnare gli assistenti di
lingua straniera alle istituzioni scolastiche italiane per il 2021/2022.
L'assistente L'assistente di lingua è un giovane laureato, o studente
universitario, con una conoscenza di base della lingua italiana, che viene
selezionato nel Paese europeo di provenienza
Scegli il nome del prossimo progetto UIL
Carissimi,
la UIL ci ha comunicato che il sondaggio per la scelta del nome di
un prossimo importante progetto, di cui a una precedente mail, ha riscontrato
un entusiasmo che è andato ben oltre le aspettative.
Terminata la finestra di voto, in tanti hanno contattato la UIL
per chiedere di poter indicare la propria preferenza.
Pertanto, ritenendo utile dare questa possibilità a chi non abbia
ancora avuto modo di esprimersi, si potrà ancora votare fino a domenica 21
febbraio p.v. accedendo al seguente link: https://www.uil.it/survey.asp
Corso di formazione per Dirigenti Scolastici - DSGA e per chi si
prepara
alle prove orali del Concorso per DSGA (in allegato)
MOBILITA’
DEL PERSONALE: inopportuna la convocazione su un tema contrattuale da un
governo dimissionario. Turi: la forma è sostanza. I trasferimenti del personale non sono
affari correnti. Abbiamo
chiesto la riapertura del contratto integrativo che merita una risposta e una
visione complessiva per i riflessi che avrà sull’avvio del prossimo anno
scolastico.
In politica la forma è sostanza. Non riusciamo a capire l’atteggiamento del
ministro dell’istruzione che ha convocato una riunione sindacale per affrontare
i temi della mobilità del personale che – osserva il segretario generale della
Uil Scuola, Pino Turi coinvolge, ogni anno, centinaia di migliaia di
lavoratori.
I trasferimenti nella scuola sono passo propedeutico per la programmazione del
prossimo anno scolastico.
La Uil Scuola, già con una lettera indirizzata al ministro nei giorni scorsi,
ha chiesto di sospendere il calendario relativo alle prove di esame del
concorso straordinario.
Un atto definito di garbo istituzionale vista la situazione di passaggio di
governo.
Quello
dei trasferimenti del personale della scuola è un aspetto che merita
altrettanta attenzione e visione. Già lo scorso anno la UIL Scuola ha chiesto la riapertura del contratto,
procedura prevista peraltro da una norma contenuta nel contratto. Richiesta,
che il ministro ha disatteso e che, invece, intendiamo realizzare.
Quest’anno,
insieme alle altre organizzazioni sindacali abbiamo reiterato la richiesta e,
in tutta risposta, ci vediamo convocati per la routine di una procedura che non
può essere annoverata negli affari correnti. Le scelte, sia sul
reclutamento che sulla mobilità, avranno effetti sull’avvio del prossimo anno
scolastico.
La
riapertura del contratto integrativo sulla mobilità potrà essere l’occasione
per eliminare il vincolo quinquennale di divieto di spostamento.
Misura che finora ha impedito di coprire i posti disponibili (vacanti) nei
territori diversi da quello in cui si è in condizione di essere stabilizzati
con le graduatorie esistenti che altro non sono che concorsi per titoli e
servizio.
Sono
queste le ragioni che hanno indotto la scelta della delegazione UIL Scuola a
disertare la convocazione. Una riunione che appare inopportuna mentre
l’attenzione andrebbe rivolta, entro un quadro organico di interventi, di un
nuovo contratto integrativo sulla mobilità del personale che merita piena
attenzione.
Graduatorie ATA terza fascia: bando in
arrivo.
Le domande di inserimento,
di conferma, di aggiornamento, saranno prodotte unicamente in modalità
telematica attraverso l’applicazione POLIS, Istanze online.
Gli interessati dovranno
essere pertanto in possesso delle credenziali SPID, o, in alternativa, di
un’utenza valida per l’accesso ai servizi presenti nell’area riservata del
Ministero dell’Istruzione con l’abilitazione specifica al servizio “Istanze on
Line (POLIS)” CONSIGLIATA.
La domanda di inserimento,
di conferma o di aggiornamento nelle graduatorie di terza fascia di circolo e
di istituto per le supplenze temporanee è unica per tutti i profili professionali
richiesti ed è indirizzata all’istituzione scolastica scelta dall’aspirante per
la valutazione dell’istanza.
TORNEREMO SULL’ARGOMENTO
appena sarà pubblicato il bando. Nel frattempo chi non è registrato a POLIS, lo
faccia.
Corte
dei conti: è possibile esercitare la professione libera ma per i prof precari
c’è il rischio «frammentazione»
La
disciplina generale delle incompatibilità con altre professioni e delle
possibili autorizzazioni riguarda i docenti di ruolo, siano essi con contratto
a tempo pieno o in part time, ma non necessariamente i docenti a tempo
determinato, cioè i supplenti, per i quali – si badi – ha evidenziato la III
sezione Appello della Corte dei Conti con la recente sentenza 17/2021, deve
aversi riguardo alla disciplina della “specifica” supplenza.
Calendario
scolastico allungato, sindacati e presidi frenano
Se si escludono Romania, Repubblica ceca e
Slovacchia non ci sono altri paesi dell’Ue che hanno tenuto le scuole (in tutto
o in parte) chiuse più tempo dell’Italia dall’autunno a oggi: 26 settimane.
Basta questa evidenza statistica a spiegare
perché nel suo secondo giro di tavolo con i partiti il premier incaricato Mario
Draghi abbia posto l’accento sull’esigenza di rimodulare il calendario
scolastico, allungando le lezioni almeno a fine giugno, come primo step di una
strategia che consenta ai nostri studenti, magari in abbinata ai corsi di recupero
pomeridiani, di colmare il gap di appredimenti accumulato finora.
Peraltro rilevante, visto che i primi studi
internazionali parlano di divari formativi nell’ordine del 30-50% in matematica
e nelle lingue.
Ma le reazioni che arrivano dal mondo dell’istruzione
non sono concilianti come quelle che sono arrivate dai leader delle forze parlamentari
che dovranno votare la fiducia al nuovo esecutivo. E ritorna così alla mente il
doppio tentativo -il primo, solo abbozzato, dopo le prime settimane di lockdown
del 2020; il secondo, stavolta formalizzato, nel dicembre scorso quando si
doveva decidere come riaprire dopo le festività natalizie- che la ministra
uscente Lucia Azzolina ha fatto nei mesi scorsi.Salvo tornare sui suoi passi per l’opposizione dei governatori e dei
sindacati.
Sono state proprio alcune sigle sindacali (Uil,
Snals, Gilda e Anief) ieri ad alzare subito il muro alle prime proposte di
Draghi. Con toni e sfumature diversi ma con la stessa sostanza: con la
didattica a distanza non si è perso tempo e anche con la Dad l’attività di
insegnamento è andata avanti.
Fermo restando che, al netto dei 200 giorni
minimi di lezione, il calendario scolastico è di competenza regionale, e che
dunque una “quadra” va trovata con i governatori, qualche elemento in più
potrebbe arrivare dagli incontri odierni quando il presidente del Consiglio in
pectore incontrerà le sigle confederali. Ieri, Cgil e Cisl, hanno glissato sul
tema preferendo soffermarsi sull’altra indiscrezione proveniente dal tavolo
delle trattative per la formazione del nuovo governo. E cioè che prof e Ata
(grazie alle fiale di Astrazeneca riservate agli under 55) avranno la priorità
nei piani vaccinali e che bisognerà includere anche gli studenti. In quella
sede probabilmente si parlerà anche dell’intenzione di Draghi di spingere
sull’eliminazione a settembre delle cattedre vacanti.
E se sulla rimodulazione di lezioni e orari
(per la cronaca, la media Ocse è di 778 ore annuali alla primaria, 712 e 680
alle superiori; da noi, rispettivamente, 766, 626 e 626) la mediazione si
annuncia faticosa, sulle cattedre non appare da meno. Vista la storia dei
concorsi da 78mila posti, fermi due anni, e ora frenati dal virus. Se per
quello straordinario (32mila cattedre in palio) è arrivato ieri il via libera
del Cts a concluderlo (mancano 4 gionate), per gli altri due ordinari (da
46mila cattedre) siamo ancora in attesa. Ammesso che inizino sarà davvero
impossibile avere i vincitori in cattedra a settembre. A meno di procedure
“semplificate”, che tradotto significa: altra sanatoria.
La ricetta di
Draghi sulla scuola: stop alle cattedre vuote a settembre e recuperare i giorni
persi con un nuovo calendario di Claudio Tucci
Al secondo giro di incontri con i
partiti il premier incarico, Mario Draghi, parla di scuola ed espone la sua
ricetta per affrontare le prime urgenze. L’ex presidente della Bce ne indica
due: evitare le cattedre vacanti a settembre, da coprire, di volta in volta,
con supplenti e rivedere il calendario delle lezioni per recuperare i giorni di
scuola persi durante questi mesi.
Le urgenze
Il riferimento è ai gravi danni che una scuola a singhiozzo ormai da due anni
scolastici sta producendo sugli studenti. In primis, sugli apprendimenti. I
primi studi internazionali hanno evidenziato, all’estero, gap formativi tra il
30-50% in matematica e nelle lingue. Un danno enorme, che in Italia non è stato
possibile misurare perché il governo Conte non ha fatto svolgere, lo scorso
anno, (colpevolmente) le prove Invalsi. Ma tutti gli esperti sono concordi
nell’ipotizzare “gap” non dissimili per i nostri studenti, visti anche i
ritardi sugli apprendimenti già accumulati negli anni precedenti.
Lezioni anche in estate (e/o nel
pomeriggio)
Per questo le parole di Draghi risaltano ancora più forte: si dovrà «rimodulare
il calendario scolastico» dell’anno in corso, per recuperare i “numerosi giorni
persi”. L’ipotesi di recupero dei giorni persi potrebbe essere quella di
prevedere una chiusura d’anno più lunga, fine giugno o anche luglio, magari
anche con turni pomeridiani in corso d’anno. Qui la decisione spetta alle
singole Regioni, ma è difficile immaginare resistenze in caso di pressing del
nuovo governo. Sul recupero del gap formativo si era iniziato a muovere anche
l’esecutivo Conte, con circa 300 milioni di euro da inserire nel decreto
Ristori, al momento fermo ai box, dopo la crisi dell’esecutivo giallo-rosso.
Stop al valzer di supplenti a
settembre
L’altra urgenza indicata dal premier incaricato, Mario Draghi, è lo stop al
solito film di cattedre vacante a settembre. Qui Draghi è esplicito: il nuovo
governo deve lavorare da subito perché a settembre tutte le cattedre siano
assegnate e i docenti siano in classe dal primo giorno del nuovo anno
scolastico. Il premier incaricato avrebbe anche sottolineato che bisogna
evitare che ci siano quest'anno molte migliaia di cattedre vacanti come lo
scorso anno, alla ripresa dopo l’estate. Secondo le stime anticipate sul
Sole24Ore del Lunedì (8 febbraio) a settembre si rischiano 220mila cattedre
vuote, da coprire con supplenti. Un numero monstre. Qui a pesare è il ritardo
(due anni di gestazione e di polemiche) dei concorsi a cattedra. A oggi ne è
partito solo uno, quello straordinario, per 32mila cattedre. Sono fermi i
restanti due, ordinari, da 46mila posti.
100 milioni alle Regioni per
finanziare l'assistenza degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali Il contesto
All'origine vi è stata la Legge "Delrio" n.
56/2014, il cui comma 89 dell'articolo unico ha previsto il
riordino delle funzioni non fondamentali delle Province.
Quelle fondamentali sono elencate
al comma 85:
a)
pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, tutela e
valorizzazione dell'ambiente;
b)
pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale, autorizzazione e
controllo in materia di trasporto privato, costruzione e gestione delle strade
provinciali e regolazione della circolazione stradale a esse inerente;
c) programmazione
provinciale della rete scolastica;
d)
raccolta ed elaborazione di dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti
locali;
e)
gestione dell'edilizia scolastica;
f)
controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle
pari opportunità sul territorio provinciale.
Le
funzioni non fondamentali sono attribuite dallo Stato e dalle Regioni, secondo
le rispettive competenze, al fine di conseguire le seguenti finalità:
individuazione dell'ambito territoriale ottimale di esercizio per ciascuna
funzione; efficacia nello svolgimento delle funzioni fondamentali da parte dei
Comuni e delle loro Unioni; sussistenza di riconosciute esigenze unitarie;
adozione di forme di avvalimento e deleghe di esercizio tra gli enti
territoriali coinvolti nel processo di riordino mediante intese o convenzioni.
Sono
inoltre da valorizzare forme di esercizio associato di funzioni da parte di più
enti locali e autonomie funzionali.
Le Regioni quindi si sono mosse con proprie leggi per provvedere al riordino
delle funzioni non fondamentali delle rispettive Province.
Sono rimaste "appese" le funzioni relative all'assistenza per
l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o
sensoriali di cui all'art. 13,
comma 3, L. n. 104/1992,
che fa obbligo agli enti locali di fornire il servizio nelle scuole di ogni
ordine e grado mediante l'assegnazione di docenti specializzati; e quelle
relative alle esigenze di cui all'art. 139,
comma 1, lett. c), D.Lgs. n. 112/1998,
che trasferisce alle Province e ai Comuni i "servizi di supporto
organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in
situazione di svantaggio". (DPCM
20 novembre 2020 (G.U. 27 gennaio 2021, n. 21))
Supplenti e classi pollaio i
dossier sul tavolo
Che il nuovo ministro (o
ministra) dell'Istruzione sia politico/a o tecnico/a cambia poco. Recovery fund
a parte, i dossier più pesanti (e pressanti) che si troverà a esaminare sono
quelli riguardanti settembre: supplenti, concorsi e classi pollaio. Un sorta di
Idra a tre teste che esiste da anni e che ha reso la gestione dell'emergenza
sanitaria nelle classi ancora più complicata.
Anche perché, dopo un 2019/20
funestato dalla serrata imposta dal primo lockdown e un 2020/21 falcidiato dall'alternanza
tra didattica in presenza e a distanza, con tutto ciò che hanno comportato in
termini di perdita di apprendimenti dei ragazzi, non possiamo permetterci un
terzo anno di scuola a metà. Virus o non virus.
Cisco sigla
un protocollo di intesa con l’Istruzione per innovare e potenziare le
competenze digitali nella scuola
Cisco e ministero dell'Istruzione
hanno siglato un protocollo di intesa della durata di tre anni, dedicato a
innovare e potenziare le competenze digitali nella scuola. L'accordo
rappresenta un nuovo passo di un percorso di collaborazione ormai più che decennale,
volto a offrire agli studenti la possibilità di acquisire le conoscenze
necessarie per essere cittadini di una società digitale - e per prepararsi ad
un mondo del lavoro in cui le competenze Ict professionali e trasversali sono
essenziali.
Arriva MyIs,
la nuova App per graduatorie, contratti, istanze e avvisi
“In questi giorni abbiamo reso
disponibile MyIs, la nuova App del Ministero dell’Istruzione che potete
scaricare sui vostri dispositivi mobili”.
La App “rientra nel piano di
digitalizzazione che ho pensato per il Ministero dell’Istruzione. Uno strumento
che ho voluto si realizzasse per consentire l’accesso rapido a tutti i servizi
più utilizzati dagli utenti del mondo della scuola. Parliamo di istanze,
graduatorie, contratti, avvisi. Un modo di comunicare semplice e trasparente“.
Per accedere basta avere le credenziali SPID o essere registrati all’area riservata del
Ministero mentre per consultare tutte le sezioni dell’app occorre essere abilitati al
servizio di Istanze
OnLine.
L’alunno
sospeso torna in classe se è mancato il confronto con i rappresentanti dei
genitori
I provvedimenti disciplinari irrogati agli alunni hanno finalità
educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al
ripristino dei corretti rapporti all'interno della “comunità” scolastica.
Tuttavia la mancata convocazione dei rappresentanti dei genitori
al Consiglio di classe che ha proposto una sanzione disciplinare per uno studente
“manesco”, ne inficia la regolarità sebbene la condotta dell'allievo presenti
indubbi connotati di gravità (sentenza 529/2021 Tar Campania).
Concorsi pubblici con tampone
Ammissione alle prove di
concorsuali solo previo tampone. È uno dei paletti fissati dal Protocollo di
svolgimento dei concorsi pubblici approvato dal Dipartimento della Funzione
pubblica in attuazione dell'art. 1, comma 10, lettera z), del
dpcm 14 gennaio 2021.
Tale norma consente lo
svolgimento delle prove con un limite massimo di 30 candidati per ogni sessione
o sede, ma sono previa adozione di appositi protocolli da parte della Funzione
pubblica.
La previsione conferma in generale
la sospensione sia delle preselettive che degli scritti relativi a tutte le
procedure concorsuali pubbliche (e private) e di quelle per l'abilitazione
all'esercizio di professioni, ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei
candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità
telematica.
Incontro MI:
corsi di perfezionamento per l'insegnamento di una disciplina linguistica in
lingua straniera.
I Corsi di perfezionamento per
l’insegnamento di una disciplina linguistica in lingua straniera, secondo la
metodologia CLIL, rivolti ai docenti in servizio nelle scuole dell’infanzia,
primaria e secondaria di primo e secondo grado sono stati oggetto dell’incontro
tenutosi con il Ministero dell’Istruzione.
Per l’Amministrazione erano
presenti il Capo dipartimento Marco Bruschi e Davide D’Amico.
La UIL Scuola ha espresso
contrarietà per l’ennesima convocazione “ad horas”, modalità diventata ormai
abituale.
Prima dell’incontro, non vi è
stata nessuna informazione preventiva sul contenuto del decreto che, comunque a
parere della UIL, dovrà essere accompagnato da linee guida oltre che da un
ulteriore confronto.
Trattandosi di una metodologia
molto articolata e non del semplice insegnamento di una lingua straniera, la
formazione che la sottende dovrà essere ben strutturata, opzionale e, come
previsto dall’art. 64 del CCNL vigente, non obbligatoria.
Per la UIL Scuola occorre chiarire:
- quali saranno le Università che
si occuperanno di questa formazione;
- quali docenti potranno accedere ai
corsi;
- quali saranno le modalità e i
tempi di attuazione;
- quali ricadute avrà sul
personale docente e sulle scuole interessate.
Per la UIL Scuola la formazione
del personale interessato deve essere di esclusiva responsabilità del Ministero
dell’istruzione e degli Enti accreditati, senza incursioni esterne da parte di
privati.
La partecipazione a questo
percorso di formazione non può vincolare in nessun modo né le istituzioni
scolastiche nè tantomeno il personale docente.
Su tutti questi aspetti, congiuntamente
alle altre organizzazioni sindacali, chiederemo uno specifico incontro.
Per la UIL Scuola hanno
partecipato Mariolina Ciarnella e Roberta Vannini.
Skuola.net,
il costo dei banchi con e senza le rotelle ha toccato quota 318 milioni
«Qual è stato il costo reale dei
banchi a rotelle? In base a quanto dice la struttura del commissario
straordinario, contattata da Skuola.net, il loro costo medio sarebbe stato di
274 euro per ogni banco innovativo e di 93 euro per quello tradizionale
monoposto.
I banchi di ultima generazione sarebbero
stati 434mila, più 2,1 milioni di quelli tradizionali. Il costo totale
dell'operazione, in base a questi numeri, è stato di 119 milioni per i banchi a
rotelle e di 199 milioni per quelli tradizionali. Per un totale di 318 milioni
di euro».
E' quanto fa sapere Skuola.net in un
comunicato.
Con la stessa somma si potevano
assumere e ridurre le tradizionali “classi pollaio” da 27-30 alunni vanno
avanti anche in epoca Covid.
L’allarme
degli psicologi: con la Dad agli studenti manca il rapporto con i compagni
David Lazzari, presidente del
Consiglio nazionale dell'Ordine degli Psicologi ha presentato un’indagine
realizzata dal Centro studi del Cnop, dalla quale emerge che a mancare
maggiormente agli studenti italiani, a causa dell'impossibilità di svolgere
lezioni in presenza, sono lo stare insieme ai compagni di classe (75%), la
possibilità di studiare insieme (45%), la maggiore interazione durante le lezioni
(38%) e il confronto con gli insegnanti (31).
Congedi del
padre lavoratore estesi al 2021 e portati a 10 giorni
La legge di Bilancio ha prorogato
per l’anno 2021, nonché esteso da 7 a 10 giorni, il congedo obbligatorio del
padre lavoratore di cui all’articolo 4, comma 24 della legge 92/20212, da
fruire in occasione della nascita del figlio e/o dell’adozione/affidamento
avvenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021. Ai sensi del Dm 21 dicembre 2012 i
10 giorni di congedo devono essere fruiti, anche in via non continuativa, ma
mai frazionati a ore, entro
INSEGNANTI DI SOSTEGNO / Si
promettono investimenti ma si pensa di ridurre gli organici con la formazione
obbligatoria di tutti gli altri insegnanti Turi: modello italiano di inclusione ammirato in Europa.
Attenzione a non fare danni irreparabili.
Dai vertici ministeriali risposte fumose e tecnocratiche. Legge di Bilancio e
relazione tecnica progettano tagli: 5 mila posti l’anno.
Abbiamo visto la Legge di
Bilancio e letto la relazione tecnica che l’accompagna, pertanto esprimiamo
scientemente il nostro giudizio negativo, avvalorato anche dall’incontro al
ministero nel quale ci è stato illustrato il nuovo sistema: così Pino Turi
sulla polemica sui posti di sostegno innescata dai vertici ministeriali mentre
in corso c’è la partita di Governo.
Il decreto sul sostegno, scritto
in attuazione di una delle deleghe della Legge 107, porterà tagli di organico
nei prossimi anni – spiega il segretario generale Uil Scuola. Non è un
pregiudizio ma una attenta lettura delle norme.
Dietro un lessico forbito e
volutamente tecnocratico – osserva Turi - si comprende che si va verso la
riduzione dei posti di sostegno, in particolare per quelli in deroga. Quando si
legge che «è rotto il sinallagma tra gravità/rapporto 1.1» e che «si definisce
un debito funzionale», che si pensa di fare cadere su tutti gli altri docenti
della classe, attraverso una formazione obbligatoria, si capisce che il cerchio
è chiuso.
Non ci saranno tagli, dunque?
Vogliamo credere nelle rassicurazioni del dott. Max Bruschi, che si dice
convinto – proprio come noi, osserva Turi – dello straordinario valore del
sistema di integrazione italiano, che è il fiore all’occhiello del sistema
scolastico italiano.
Negli scorsi anni – ricorda Turi
- abbiamo accolto delegazioni europee venute in Italia per comprendere e
studiare il meccanismo di integrazione italiano.
Cambiare un sistema che funziona non è saggio – sottolinea Turi. I vantaggi di
metodo e di competenze attese, che si vorrebbero introdurre, rischiano di
riportarci indietro nel tempo. Gli altri sistemi scolastici europei, che
vorrebbero imparare da noi, non tagliano ma investono molto più di noi in
istruzione in termini di percentuale sul PIL, lo dimostrano. Meglio non
strafare ed evitare avventure tecnocratiche – rilancia Turi.
Molte volte l’ansia di
innovazione porta - come nel caso del maestro unico - a peggiorare la
situazione sulla base di una narrazione che nasconde, invece l’idea di ridurre
gli organici. E magari fare qualche risparmio.
Quando Il Capo Dipartimento
Bruschi indica nei 10 milioni di euro, programmati in più anni, lo strumento
per formare gli insegnanti curriculari sulle specificità del sostegno, sta
esplicitamente ammettendo – mette in chiaro Turi - che il deficit di supporto
strutturale che andrebbe a detrimento dell’offerta formativa (si teorizza
anche la possibilità di esonero per alcune materie), degli alunni
con specifici bisogni, andrebbe ad essere compensato dagli insegnanti
curriculari, su cui ricadrebbe la carenza (il debito funzionale). Non vi è
sufficiente garanzia di inclusione, quindi si impiegano i docenti curricolari.
Rotto il rapporto 1/1 (la rottura
sinallagmatica) implicitamente si riconosce la riduzione dell’organico di
sostegno, almeno 5 mila posti l’anno, secondo la relazione tecnica.
Ciò che la mano destra concede in
termini di aumento di organico di diritto di sostegno per il prossimo anno
scolastico, la mano sinistra lo riprende con gli interessi. Ci piacerebbe tanto
– aggiunge Turi - essere smentiti nei fatti. Sarebbe un risultato a vantaggio
di tutta la scuola italiana.
Per questo continuiamo a rivendicare tavoli in cui ci sia un confronto di
merito, sempre evitato da questo ministero.
Scuola dell’infanzia.
Sanificazione scarpe all’ingresso: procedura obbligatoria?
Nella scuola del Covid nascono
preoccupazioni sanitarie nuove. Ad esempio, in particolare nella scuola
dell’infanzia e primaria una preoccupazione ricorrente riguarda
la possibilità di portare il virus in aula (o in casa) attraverso la suola
delle scarpe.
È così? La suola delle scarpe porta il virus in casa? Sarebbe
opportuno la sanificazione delle scarpe all’ingresso
della classe di scuola dell’infanzia?
L’ISS (l’Istituto Superiore Sanitario) non esclude che il virus
possa viaggiare sulle suole delle scarpe. Sebbene in luogo aperto la
trasmissione del virus sia certo inferiore che in luoghi chiusi, ciò non toglie
che calpestare eventuale materiale infetto (come secrezioni respiratorie in forma
di catarro) potrebbe avere l’effetto di portare in casa o a scuola il virus.
Questione trascurabile fintanto che non tocchiamo con le mani il pavimento, ma
problema reale in presenza di bambini piccoli, come accade nelle classi di
scuola dell’infanzia. Dunque in questi contesti sanificare le scarpe o
sostituirle con un altro paio sarebbe una buona abitudine.
L’indicazione dell’ISS
L’ISS infatti suggerisce: In
presenza di bambini si può mantenere un atteggiamento prudente nel rispetto
delle normali norme igieniche, togliendosi le scarpe all’ingresso e pulendo i
pavimenti con prodotti a base di cloro all’0.1% (semplice candeggina o
varechina diluita).
La procedura non viene data come obbligatoria, ma è consigliata
in linea generale, nelle case degli italiami. Dunque, a maggior ragione, questa
procedura costituisce una buona prassi negli asili nido e nelle
scuole dell’infanzia. Sarebbe cioè opportuno che gli operatori
scolastici e i bambini avessero delle scarpe esclusive per
l’ingresso a scuola o anche semplici copriscarpa usa e getta come quelli dei
lavoratori sanitari. Una buona abitudine igienica in aggiunta
alle altre regole di sanificazione dei locali, delle superfici, dei giocattoli.
Quanto alle norme cui il documento ministeriale fa
esplicito riferimento (Verbale n. 82 del 28 maggio 2020, riunione del CTS),
eccole:
Nella scuola dell’infanzia il distanziamento
fisico presenta criticità più marcate che dovranno richiedere particolari
accorgimenti sia organizzativi che nel comportamento del personale. Occorre in
tal caso assicurare indicazioni e risorse addizionali circa la pulizia assidua delle superfici, il lavaggio frequente delle mani, criteri di riduzione del numero degli alunni contemporaneamente
presenti in classe. Relativamente alla numerosità del gruppo classe,
trattandosi per caratteristiche evolutive e metodologie didattiche di un contesto
dinamico, è opportuno prevedere un affollamento ulteriormente ridotto rispetto
ai criteri applicati nel contesto di classi di ordine superiore. Gli alunni della scuola
dell’infanzia NON dovranno indossare la mascherina, come peraltro già
previsto per i minori di 6 anni di età. Pertanto, non essendo sempre possibile
garantire il distanziamento fisico dall’alunno, potrà essere previsto per il
personale l’utilizzo di ulteriori dispositivi (es. guanti in nitrile e
dispositivi di protezione per occhi, viso e mucose) oltre la consueta mascherina
chirurgica.
Nelle Faq del Ministero dell’Istruzione, inoltre, viene
specificato quanto segue.
Si possono portare giocattoli da casa? No, non si possono portare giocattoli
propri. Inoltre, il materiale ludico è assegnato in maniera esclusiva a
specifici gruppi/sezioni.
Graduatorie di istituto e controlli sulle dichiarazioni
Un
assistente amministrativo è stato assunto, per la prima volta, dalle
graduatorie d’istituto.
Abbiamo subito proceduto ai controlli previsti, dai quali sono emerse delle
dichiarazioni false sui titoli.
Essendo trascorsi più di 30 giorni dall’instaurazione del rapporto di lavoro i
presupposti del controllo vengono a decadere? Inoltre, emettendo ora un
provvedimento di licenziamento, si andrebbe incontro ad un eventuale contenzioso?
Il caso in
esame riguarda due fattispecie connesse e distinte, ovvero le
conseguenze sul rapporto di lavoro dell'aspirante che abbia dichiarato titoli
falsi, e le eventuali conseguenze penali.
In
relazione al primo punto, già la O.M. 60/2020 all'art. 8 prevedeva che:
In caso di
esito negativo della verifica, il Dirigente scolastico che ha effettuato i
controlli comunica all’Ufficio competente la circostanza, ai fini delle
esclusioni di cui all’art. 7, commi 8 e 9, ovvero ai fini della
rideterminazione dei punteggi e delle posizioni assegnati all’aspirante;
comunicazione delle determinazioni assunte è fatta anche all’interessato.
Restano in capo al Dirigente scolastico che ha effettuato i controlli la
valutazione e le conseguenti determinazioni ai fini dell’eventuale
responsabilità penale di cui all’art. 76 del citato D.P.R. 445/2000.
La
prescrizione è stata ribadita dalla nota 1588 dell'11/09/2020.
Le due disposizioni ricalcano la disciplina generale sulle autocertificazioni
(normata dal D.P.R. 445/2000).
Il termine di 30 gg. generale per la conclusione dei procedimenti
amministrativi non consolida, se decorso, posizioni assunte sulla base di
dichiarazioni false, né può essere utilizzato da chi ha dichiarato titoli falsi
quanto disposto dall'art. 72, comma 3 del D.P.R. 445/2000, il quale prescrive
il rispetto dei 30 gg. nei rapporti tra amministrazioni certificanti.
Riguardo alle conseguenze delle dichiarazioni false, invece,
si ricorda che:
a norma dell'art. 75 del D.P.R.
445/2000, la non veridicità della dichiarazione comporta la decadenza dai
benefici che si sono conseguiti;
a norma dell'art. 76 del D.P.R.
445/2000, chi rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice
penale e delle leggi speciali in materia (sanzioni aumentate nel corso degli
anni) e, nel caso le dichiarazioni siano dirette ad ottenere pubblici
uffici, il giudice può disporre anche l'interdizione temporanea;
a norma dell'art. 55-quater, comma 1,
lett. d) del D.Lgs. 165/2001, è comunque previsto il licenziamento
disciplinare per la falsità documentale dichiarate nell'instaurazione del
rapporto di lavoro.
Rimane,
comunque, in capo al Dirigente scolastico operare le opportune distinzioni tra
dichiarazioni false (es. titolo non posseduto) o erronee (es. titolo posseduto
ma non valido ai fini della selezione), e di operare le conseguenti
valutazioni.
Scattano le nuove regole contro
gli scioperi selvaggi nella scuola
In occasione di ogni sciopero, il
prossimo in calendario nella scuola è per il 29 di gennaio, i dirigenti scolastici
dovranno invitare i docenti e il personale Ata a comunicare in forma scritta,
anche via e-mail, la propria intenzione di aderire allo sciopero o di non
aderirvi o di non aver ancora maturato alcuna decisione al riguardo. E dovranno
anche inviare una nota alle famiglie per informarle sulla data dello sciopero e
sul peso delle sigle sindacali che lo abbiano indetto.
Così da consentire ai genitori
degli alunni di valutare i probabili effetti dell'agitazioni e decidere se sia
il caso di mandare i figli a scuola oppure no. È l'effetto dell'entrata in
vigore dell'accordo sui servizi minimi in caso di sciopero, sottoscritto il 2
dicembre scorso dai rappresentanti dell'Aran e dei sindacati Cgil, Cisl, Uil,
Snals, Gilda-Unams e Anief.
2020, i fondi pensione battono il
Covid
Mentre Pil italiano cede oltre il 9%
e il ritorno alla normalità post pandemia si allontana sempre più, il risparmio
previdenziale consegna agli aderenti performance ampiamente positive. Per chi
ha perso il lavoro o vede ancor più precario il proprio posto, la crescita dei
contributi pensionistici rappresenta un elemento di tutela da sottolineare.
I rendimenti 2020 si assestano al
5,44% per i comparti a maggior esposizione all’azionario, i bilanciati +4% e
quelli obligazionari a un soffio dal +3%.
Una
scommessa vinta, dunque - viste le circostanze drammatiche sia umane che
economiche - e la conferma della capacità di resilienza del sistema fondi pensione
che in Italia continua a vivere un paradosso: avere ancora (relativamente)
pochi iscritti, ma offrire ampie soddisfazioni a chi li ha scelti, come
testimoniato più volte dalle indagini campionarie di Mefop.
La
correlazione con i mercati finanziari, il modello di gestione indiretta tramite
gestori professionisti, i costi bassi e i vincoli di trasparenza: questi gli
ingredienti che hanno portato la previdenza complementare a mostrare le proprie
qualità e, ancora una volta, a “battere” il rendimento del trattamento di fine
rapporto, fermo all’1,47% netto.
Restano sul
piatto le sfide che i fondi pensione stanno affrontato sul piano della
sostenibilità, degli investimenti nell’economia reale e, nel prossimo futuro,
l’introduzione dei nuovi presidi di trasparenza imposti dalla direttiva Iorp
II, oltre alla concorrenza dei fondi pensione europei. Ma quel che è certo è
che i fondi pensione si confermano un punto fermo nell’incertezza del presente.
Prorogato
al 31 dicembre 2021 l'ape sociale
L'Ape sociale è stata prorogato fino al 31 dicembre 2021 e
riguarderà non solo chi maturerà i requisiti in questo anno, ma anche tutti
coloro che hanno perfezionato i requisiti negli anni precedenti al 2021.
L'Inps con il messaggio 62 dell'8 gennaio 2021 chiarisce i punti
essenziali di questo strumento di anticipo pensionistico per il quale sono
state stanziate risorse aggiuntive, rinviando ad una prossima circolare
l'illustrazione dei diversi aspetti.
Opzione donna
2021 la nuova Legge di Bilancio rivede la data entro la quale devono essere maturati i
requisiti per la pensione anticipata che diventa il 31 dicembre 2020. La data del 28 febbraio 2021 invece è quella entro la
quale potranno fare domanda per Opzione donna 2021 coloro che fanno parte del
personale del comparto scuola e AFAM.
Possono accedere a Opzione donna solamente quelle lavoratrici che
optano per il sistema di calcolo contributivo della pensione,
accettando quindi di subire una penalizzazione sull’assegno (variabile a
seconda della posizione contributiva della lavoratrice).
Chi non si vaccina può finire in
aspettativa senza retribuzione
Il dibattito sulla possibilità di licenziare i dipendenti
che rifiutano di sottoporsi al vaccino contro il Covid è molto delicato, in
quanto le opinioni giuridiche rischiano di influenzare la campagna vaccinale
appena avviata.
La difesa della scienza, però, non va confusa o non deve
avallare letture forzate delle norme, perché la certezza del diritto è un bene
altrettanto importante.
Benzina per auto, addio
all’imposta regionale
La legge di Bilancio 2021 (articolo 1, comma 628 e successivi,
della legge 178/2020) ha previsto l’abrogazione nelle Regioni a statuto
ordinario dell’imposta regionale sulla benzina per autotrazione (Irba) a
partire dal 1° gennaio 2021. Il provvedimento adegua la normativa nazionale in
materia di accise al diritto unionale, facendo salvi per il passato gli effetti
delle obbligazioni tributarie già insorte.
L’Irba, fu introdotta con la legge 158/1990.
Carissimi,
segnaliamo la sentenza
"apripista", a seguito di un ricorso patrocinato dalla UIL Scuola di
Reggio Emilia, la quale stabilisce che il CIA VA RICONOSCIUTO A TUTTO IL
PERSONALE ATA - ANCHE A CHI HA SVOLTO SUPPLENZE BREVI.
Il
Giudice ha stabilito che il compenso indennità accessorio deve essere
riconosciuto a tutto il personale ATA, anche a coloro che hanno svolto le c.d.
supplenze brevi, così pronunciando che"…l'esclusione
del personale ATA a tempo determinato che effettua supplenze brevi e saltuarie
non sia giustificato e che, quindi, debba essere loro riconosciuto detto emolumento"…
Ancora oggi gli stipendi del personale Covid
vengono “corrisposti a singhiozzo”, ma permane anche “un taglio importante
dello stipendio a causa del mancato riconoscimento della retribuzione
professionale docenti e del compenso individuale accessorio al personale Ata,
pari a 174,50 euro lordi al mese per i docenti e a 64,50 euro lordi per il
personale Ata.
Fondo
pensione per personale scuola, costruisci il futuro per tempo: siamo già più di
100mila
Lo hanno già fatto in oltre 100.000
accumulando zainetti previdenziali nel loro Fondo Pensione della scuola (Espero).
Più di 15.000 sono già usciti e hanno avuto i loro risparmi. Aderire al Fondo
consente di colmare il gap tra ultimo stipendio e pensione.
Il Fondo pensione Espero nasce nel 2004,
a seguito di accordo tra sindacati e rappresentanza del Governo come
datore di lavoro. È nato proprio per tutelare sul piano previdenziale i lavoratori
della scuola, in particolare per gli effetti della legge che ha previsto il
calcolo con il sistema contributivo, che di fatto riduce la pensione rispetto
all’ultimo stipendio.
Vale la pena informarsi sui vantaggi e
sulle opportunità che si hanno aderendo al proprio fondo contrattuale; ci sono
vantaggi fiscali ed il contributo aggiuntivo da parte del datore di lavoro,
l’amministrazione statale.
Muoversi da subito consente di ridurre
l’importo da accantonare e di beneficiare dell’effetto esponenziale delle
rivalutazioni. La risorsa importante che abbiamo per costruirci un futuro
pensionistico adeguato è il tempo. È importante ora approfondire ed informarsi
per una adesione consapevole.
Presso le nostre sedi troverete
assistenza e consulenza anche su ESPERO.
Carissimi, riteniamo opportuno
attirare ancora la Vostra attenzione sulle numerose decisioni che
anche in questi giorni i Tribunali e le Corti di Appello continuano a
depositare, riconoscendo al personale ATA e al personale docente l’integrale riconoscimento
dei servizi pre-ruolo ai fini della ricostruzione di carriera e al più favorevole
inquadramento della fascia stipendiale.
Pertanto,
con l’Ufficio Legale nazionale della UIL Scuola, abbiamo deciso di riaprire i termini
di adesione al ricorso almeno sino al 30 novembre 2020, così da poter far
partecipare anche il personale che verrà assunto in ruolo a partire dal
prossimo anno scolastico.
La prossima volta che ti avvicini a un interruttore
della luce durante il giorno, prova a pensare se puoi fare a meno di accenderlo.
Puoi sempre aprire una tenda o spostarti in un punto più luminoso della stanza.
Studi hanno dimostrato che la luce naturale incrementa la produttività e il
comfort di chi occupa l'ambiente, quindi i vantaggi vanno oltre il risparmio
energetico!
Bando INPS: 9Mila
borse di studio per studenti e laureati
L’INPS ha pubblicato
il nuovo bando per l’assegnazione di borse di studio per
i figli dei dipendenti pubblici, per la frequenza
di corsi di laurea e post laurea.
Sono oltre
9Mila i contributi economici da assegnare a giovani
under 32, per percorsi universitari riferiti all’anno accademico 2018 2019.
L’importo della borsa di studio è variabile in base alle caratteristiche del
beneficio, fino ad un massimo di 2.000 Euro.
Le domande di partecipazione devono essere presentate,
secondo le modalità indicate nel bando, attraverso l’apposita procedura online
raggiungibile dal portale webwww.inps.it, a
partire dalle ore 12.00 del 27 gennaio 2021 ed entro
le ore 12.00 del 1 marzo 2021.
Il Comune di Termoli
in Provincia ha indetto tre concorsi finalizzati a 5 nuove assunzioni rivolte a diplomati e laureati.
Le candidature entro il 1
Marzo 2021. Queste le figure professionali (opera la riserva di
posto a favore dei volontari FF.AA):
n. 2 Istruttori
Direttivi Tecnici, categoria D;
n. 2 Istruttori
tecnici, categoria C;
n. 1 Istruttore
Direttivo dei Servizi Legali, categoria D.
Automotive,
elettrodomestici, energia: ecco le industrie che assumono
Non più grasso e rumore, ma sempre più spesso elettronica,
design e connettività. L'industria italiana ha cambiato progressivamente pelle
negli ultimi anni e l’evoluzione imposta dal processo di digitalizzazione di
Industria 4.0 ha modificato anche le tipologie di profili richiesti dalle
aziende, che anche in questa fase intendono assumere personale. Professionalità
che, al di là di alcune terminologie anglofone, sono intrinsecamente correlate
alle competenze ben rappresentate nella tradizione manifatturiera italiana.
LinkedIn è la piattaforma social specializzata nel
recruiting, ricerca personale, formazione e lavoro, in cui potrete trovare
direttamente il link per candidarvi alle posizioni indicate dalle società qui
citate.
Marelli vuole integrare il
proprio personale con specialisti del Material Management e del Preventive
Quality Management, e un/una Project Leader Electronic.
Hitachi ABB Power
Grids assume tra gli altri, Global Product Specialist for Digital
solutions, Hub Supply Quality&Development Engineer e R&D Engineer
Battery technology specialist;
Prysmiansta
assumendo, tra gli altri, Head of Engineering Department
Network Components, Holding Cost Controller Specialist e Installation Project
Engineer;
Lamborghinicerca Homologation
Engineer, IT Digital Workplace & UX Management e Connectivity Back end
Developer Engineer;
Trenitalia Lavora con noi: posizioni
aperte, come candidarsi
Gli interessati alle future assunzioni e alle
offerte di lavoro Ferrovie dello Stato possono candidarsi visitando la
sezione dedicata alle ricerche in corso del Gruppo, Trenitalia “Lavora
con noi”, e registrando il curriculum vitae nell’apposito form, entro i termini
di scadenza previsti per le selezioni attive: https://www.trenitalia.com/?gclid=CKvrycjAhMUCFYzMtAodBQoAag
Banco BPM: 750 assunzioni con Piano Uscite
In Banco BPM
assunzioni in arrivo entro il 2023.
Il noto Gruppo
bancario creerà ben 750 nuovi posti di lavoro grazie
ad un nuovo Piano Uscite concordato con i Sindacati.
Gli interessati alle future assunzioni Banco BPM e alle
offerte di lavoro in banca attive possono visitare la pagina dedicata al
recruiting (Lavora con noi) del Gruppo. Dalla stessa è possibile accedere al
form online di candidatura, che va compilando inserendo i propri dati e
allegando il cv.
Crewlink: lavoro per Assistenti di Volo, assunzioni 2021
La Corte di Cassazione dichiara la non conformità dell’art. 485
d.lgs. 297/94 IN QUANTO
VIOLA LA CLAUSOLA 4 DELL’ACCORDO QUADRO SUL LAVORO A TEMPO DETERMINATO.
GLI INTERESSATI CI RICHIEDANO LA MODULISTICA
PER INIZIARE DIRETTAMENTE IL CONTENZIOSO GRATUITO PER GLI ISCRITTI. LA BOZZA di DIFFIDA E SLIDE ILLUSTRATIVE verranno
inviate a chi ne farà richiesta a mol...@uilscuola.it .
La cassazione ha depositato la sentenza del 28
novembre 2019 numero 3149, sentenza attesa dal personale della scuola perchè pone
fine ad un lungo contenzioso che come UIL Scuola Molise abbiamo iniziato, con
alterne vicende nell'ormai lontano 2005.
Salta quindi il limite del computo massimo di
quattro anni per intero di servizio pre ruolo con il computo del
servizio ulteriore nei limiti dei due terzi.
L'applicazione della sentenza porta alla
revisione di migliaia di ricostruzione di carriera, con il diritto del
personale alle eventuali differenze retributive conseguenti ad una diversa
collocazione nella fascia stipendiare.
Presso le nostre strutture UIL Scuola Molise gli
interessati continueranno a trovare tutta la modulistica (che può essere richiesta
anche via mail a mol...@uilscuola.it) e l’assistenza necessaria.
Il tutto in modo gratuito con un piccolo
contributo a sentenza favorevole.
Carissimi, con una
pronunzia di luglio 2018, la Cassazione, modificando il suo
precedente orientamento in materia, ha riconosciuto che la retribuzione professionale
docenti (RDP), pari a 164 euro mensili, deve essere riconosciuta anche al
personale con supplenze brevi e saltuarie.
Tutto il personale
docente, a prescindere dal tipo di contratto stipulato, ha quindi pieno diritto
all'assegno tabellare integrale.
Pertanto, a tutto il personale
docente ed educativo, sia esso a tempo indeterminato che determinato anche per
supplenze brevi, ai sensi dell'art. 7 del CCNL 15.3.2001 interpretato alla luce
del principio di non discriminazione - clausola 4 accordo quadro allegato alla direttiva
1999/70/CE -, deve essere riconosciuta la Retribuzione Professionale Docenti.
A tal proposito, al
fine di tutelare gli iscritti e per interrompere i termini di prescrizione, ai
richiedenti verrà inviato apposito modello.
Dopo aver inviato la
diffida avvieremo l'azione giudiziaria davanti al Tribunale competente.
L'attività, come da
convenzione, verrà svolta gratuitamente per gli iscritti alla UIL Scuola e
solo in caso di esito positivo verseranno un rimborso spese pari al 10%
dell'importo recuperato.
Su 5 anni (per evitare
la prescrizione) l'importo da recuperare potrà variare tra 2.500,00 euro sino a
circa 5.000,00 euro.
Per qualsiasi
informazione potete rivolgervi a mol...@uilscuola.it o
alle sedi UIL Scuola molisane.
LA MODULISTICA VERRA’
INVIATA A CHI NE FARA’ RICHIESTA a mol...@uilscuola.it. Per
qualsiasi informazione potete fare riferimento a questa Segreteria o presso le
nostre sedi negli orari indicati in calce.
La Federazione UIL Scuola RUA Molise ha aggiornato la sua
politica sulla privacy a seguito dell'entrata
in vigore del nuovo Regolamento Europeo Protezione Dati
(GDPR). L’invio delle informative sindacali di INFORMATUICONUIL viene
effettuato gratuitamente come aggiornamento per chi lo ha richiesto,
nei modi e secondo le norme stabilite dalla legge. Nel
caso in cui si non si desiderano ricevere le nostre informazioni, invitiamo a
comunicarlo alla mail molise@uilscuola.it specificando
nell'oggetto "Annulla iscrizione a UIL Scuola Molise: Notizie”
Grazie.
Cari iscritti, indicate
con chiarezza indirizzo di posta elettronica attivo e regolarmente consultato .
I nostri numeri telefonici: 338 8987 029 – 328 8698 791 -0865 195 6044: è
opportuno lasciare sempre un messaggio. Lasciando nome, cognome e
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Potete sempre contattarci su skype all'indirizzo ferdinandoamancini.
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