Un sintetico servizio di Firenze TV sulla situazione degli scavi del
Passante TAV.
Molti silenzi, come il fatto di non sapere ancora dove vadano le terre
di scavo, i tempi dichiarati (fine di tutti gli scavi delle gallerie nel
2028, forse nei primi mesi, dal cronoprogramma ufficiale questi lavori
avrebbero dovuto essere ultimati alla fine di questo mese) che
dimostrano un ritardo di circa un anno e mezzo.
Si minimizza sui danni agli edifici (finora per fortuna non ci sono
collassi o crolli), dichiarati circa 60. Si diceva che non sarebbe
successo nulla, hanno preso in giro la cittadinanza, ma è bene non si
siano avverati gli scenari più foschi.
L'ingegner Parenti fa tre battute: a fine lavori
1) ci saranno più treni (ma per chi e per dove? Le linee sature
resteranno tali)
2) i treni saranno più frequenti e più in orario (i ritardi hanno
origine non solo nel nodo di Firenze, qui si presenta il Passante come
una bacchetta magica che risolve tutto in un solo colpo)
3) i treni saranno interconnessi. Interconnessi con che cosa? Saranno
così interconnessi che si rende necessario spendere 160 milioni di € per
rimediare alla rottura di carico che si avrà con due stazioni lontane
tra loro come Santa Maria Novella e quella ai Macelli.
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