Fwd: … dell’obbligo di rendere conto … Domande a TELT in occasione della visita del 2 luglio 2026 ai cantieri TELT della Torino-Lione

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Fernando Romussi

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Jul 2, 2026, 4:40:11 AM (8 days ago) Jul 2
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Da: INFO PresidioEuropa No TAV <in...@presidioeuropa.net>
Date: Gio 2 Lug 2026, 08:03
Subject: … dell’obbligo di rendere conto … Domande a TELT in occasione della visita del 2 luglio 2026 ai cantieri TELT della Torino-Lione
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… dell’obbligo di rendere conto … Domande a TELT in occasione della visita del 2 luglio 2026 ai cantieri TELT della Torino-Lione

La realizzazione del progetto Torino-Lione impegna la responsabilità politica dei decisori nazionali ed europei e quella esecutiva del promotore TELT.

Da decenni l’opposizione al progetto chiede come unica alternativa l’utilizzo della linea esistente e pretende la rendicontazione da parte dei responsabili delle loro attività politiche, legislative, finanziarie, tecniche, amministrative, di pubbliche relazioni. Ricordiamo che ad oggi l’investimento del progetto è stimato in €16,1 miliardi.

Come opposizione continuiamo a realizzare e aggiornare un audit popolare che faccia luce su ogni aspetto sulla base del diritto a conoscere.

In questo contesto la visita ai cantieri sul fronte italiano e francese del 2 luglio 2026 da parte di alcuni eletti nei parlamenti francese e italiano permetterà di approfondire alcuni temi, auspicando che TELT risponderà alle domande evitando di limitarsi alla illustrazione sommaria dei lavori in corso.

Rammentiamo che TELT, come statuito dall’Accordo del 2012 “è l’unico responsabile della conclusione e del monitoraggio dell’esecuzione dei contratti richiesti dalla progettazione, dalla realizzazione e dall’esercizio della sezione transfrontaliera dell’opera, assicura la direzione strategica e operativa del progetto e il suo buon fine nei confronti delle parti e dell’Unione europea.”

Nel suo sito TELT afferma che si impegna a rispettare gli accordi internazionali e a realizzare l’infrastruttura nei tempi previsti e nel pieno rispetto non solo dei più alti standard qualitativi, ma anche dell’ambiente e della legalità.”

Se il potere di TELT è quasi “infinito”, la sua comunicazione e rendicontazione è “finita” e si limita a narrare i fatti come successi, oscurando i problemi, una forma evidente di greenwashing.

Ironicamente l’acronimo di TELT potrebbe essere Tacete E Lasciateci Trafficare.

TELT diffonde informazioni rassicuranti -spesso riservate- al fine di costruirsi un’immagine di impresa che avanza sicura nel futuro con la certezza dell’inaugurazione del tunnel nel 2034 (anni fa era prevista nel 2029).

Abbiamo il Diritto di Conoscere

Da anni alimentiamo un dibattito per mettere in evidenza le gravi responsabilità dei promotori e degli esecutori della Torino-Lione, un progetto inutile e distruttivo per le economie e l’ambiente.

Per contribuire alla chiarezza proponiamo alcune domande da porre a TELT.


Domande a TELT

Domanda n. 1 - TELT è società di diritto francese e quindi il suo ordinamento interno non prevede la nomina del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza di cui all’art. 1, comma 7 della l. n. 190/2012. In che modo agisce TELT contro la possibile corruzione al suo interno?

Domanda n. 2Perché TELT non pubblica nel suo sito i Bilanci annuali?

Domanda n. 3 TELT potrebbe indicare in dettaglio la descrizione e il valore dei lavori eseguiti dal 2001 fino al 30 giugno 2026, compresi quelli svolti da LTF? E la fonte dei finanziamenti relativi?

Domanda n. 4 - Alla data della visita dei cantieri il progetto dovrebbe avere esaurito l’ultimo finanziamento europeo di € 700 milioni, pari al 50% del valore di €1,4 miliardi dei lavori da realizzare entro il 30 giugno 2026. TELT può confermare di avere completato i lavori previsti in tale GA?

Domanda n. 5 - A quanto ammonta al 30 giugno 2026 la disponibilità di liquidità di TELT e quale è la sua origine, visto che TELT non dispone di mezzi propri?

Domanda n. 6È noto che solo dal terzo trimestre del 2028 la Ue potrebbe fornire al progetto fondi CEF3 ex Bilancio 2028-2034, in misura tuttavia largamente insufficiente per finire i lavori. TELT potrebbe indicare se i suoi azionisti (Italia e Francia) hanno garantito il finanziamento della continuazione dei lavori, oppure se TELT ha già ottenuto, e precisando quali garanzie, una linea di credito di una entità finanziaria da precisare, per garantire la sua promessa di inaugurare la galleria entro la fine del 2033?

Domanda n. 7Perché TELT non informa degli acquiferi prosciugati durante gi scavi delle gallerie, indicando i mc di acqua dispersi al giorno?

Domanda n. 8 TELT può escludere che acceleranti del cemento della famiglia dei Pfas siano stati utilizzati per la realizzazione delle gallerie?

Domanda n. 9 – Quanti e per quali motivi sono i litigi che TELT ha avuto e ha con le imprese appaltatrici?

Domanda n. 10 TELT è in grado di precisare qual è il costo finale previsto del tunnel alla data della sua apertura?

Domanda n. 11Quanti lavoratori in media sono stati impiegati per anno dall’inizio delle attività nel 2001?

Domanda n. 12Siamo al corrente della politica di sicurezza “abbattimento incidentalità” e “zero mortalità” di TELT, quanti e quali incidenti sul lavoro, e con quanti morti e feriti, vi sono stati fino ad oggi nei cantieri della Torino-Lione?

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