report visita al cantiere Macelli

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notavfirenze

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Feb 4, 2026, 11:15:06 AM (10 days ago) Feb 4
to no tav gruppo
Un paio di noi sono stati alla visita al cantiere TAV che c'è stata stamani sotto una bella pioggia. Cicerone l'ingegner Paolo Morozzi, molto gentile
  • Hanno realizzato il grezzo del piano terra della stazione, il solaio a livello del terreno, hanno iniziato quello del piano -1 e altri manufatti alle estremità del camerone che ospiteranno infrastrutture di servizio (sistemi di sicurezza ed elettrici).
  • Abbiamo visto l'estrazione di terre dal camerone della stazione dove ruspe in fondo al cantiere caricano grandi contenitori di terra che poi viene scaricata dalle grandi gru navali (vengono da Genova) direttamente sui treni. Tutto il trasporto si svolge con treni, dei camion Vangi spostano terra dentro il cantiere se non ci sono vagoni disponibili. Dalla stazione sono da rimuovere ancora circa 200mila m3 di terre.
  • Abbiamo chiesto dove vanno le terre, risposta vaga: sono riciclate, quindi dovrebbero essere sottoprodotti non rifiuti, "nella zona di Prato e Livorno". Sulla stampa erano apparse altre destinazioni, dovremo approfondire con altri canali (osservatori ambientali FI e S Barbara). Interessante il fatto, per noi novità, che proprio il trasporto delle terre è un collo di bottiglia: le capacità di scavo sarebbero superiori alle possibilità di trasporto per il numero limitato di treni e di tracce orarie; questa cosa ci suona un po' strana, il collo di bottiglia era sicuramente S Barbara dove le piazzole di stoccaggio erano insufficienti, ma adesso più che i treni ci parrebbe che siano le destinazioni delle terre stesse il problema. 
  • Le terre non vanno più a S Barbara, comune Cavriglia, perché i tempi di maturazione sarebbero lunghi e abbiamo intuito anche perché non resisterebbero al dilavamento delle piogge. È ancora allo studio la possibilità di aggiungere alle terre calce per tenere su una collina fatta sostanzialmente di fango. Hanno detto che questo è un procedimento normale di recupero delle terre, ma non hanno detto che è tale per terrapieni e siti industriali, non per un parco cittadino come era progettato. Qui è il totale fallimento del progetto di collina per evitare la discarica come era stato acclarato all'allora dirigente del settore VIA della Regione Fabio Zita che fu rimosso dalla sua funzione e insultato da vari politici alcuni dei quali poi finirono nell'inchiesta della magistratura nel 2013-15
  • La segretaria dell'infopoint ci ha comunicato verbalmente che nei prossimi giorni dovremmo ricevere nomi e schede tecniche degli additivi usati nel cemento che riempie gli spazi tra il terreno e i conci delle gallerie, nonché i lubrificanti della TBM. Importante per capire se ci sono rischi da Pfas come sta accadendo nelle gallerie della Pedemontana.
  • Abbiamo ricordato che il cronoprogramma ufficiale prevede la consegna dell'opera il 4 maggio 2029, non nel 2028 come è stato sbandierato fin'ora soprattutto da Giani, e abbiamo chiesto come pensano di recuperare il ritardo esistente di almeno un anno. Per fortuna non hanno negato né la fine prevista nel 2029, né il ritardo; sperano di recuperare, ma c'è da immaginare che non ce la faranno; almeno così abbiamo intuito dalle parole. Possiamo dire chiaramente che Giani, Nardella prima e la Funaro adesso hanno mentito o non hanno capito nulla dei tempi di realizzazione; ma ormai è chiaro che più che di informazione si è fatta tanta propaganda per far digerire alla città il cantiere più invasivo, costoso e inutile che interessa la città.
  • Lo scavo nel camerone della stazione dovrebbe terminare tra circa 5 mesi, fino ad allora la fresa TBM Marika, a pochi metri dalla stazione, e l'altra Iris non potranno attraversare il camerone per iniziare lo scavo delle gallerie nord. La fresa Iris ha iniziato di nuovo a scavare lunedì scorso; per quello che ci hanno detto hanno tempi abbondanti per scavare i circa 1200 metri di galleria sud rimanente:  finché il camerone non sarà scavato non potranno attraversarlo. Anche da questo ipotizziamo che i ritardi saranno difficilmente recuperabili, probabilmente aumenteranno (nostra ipotesi!).
  • Stanno realizzando il bypass del Mugnone sotto la Ferrovia esistente. Alla domanda sui problemi idrogeologici per la stazione Foster, visto che la zona è ad altissimo rischio, hanno risposto che con il bypass e la messa in sicurezza del Mugnone tutto dovrebbe essere risolto. Il bypass dovrebbe migliorare la situazione a monte della ferrovia esitente Il problema è che i rischi di allagamento per la stazione non sono solo dal Mugnone, ma anche da eventuali bombe d'acqua. 
  • Alla richiesta dei problemi dovuti all'impatto sulla falda hanno parlato, come era già noto, dei sistemi di mitigazione attivi esistenti adesso (pozzi drenanti a valle e a monte collegati da pompe) e di quelli futuri ad ultimazione dell'opera (tubi nel solaio che collegano i pozzi a monte e a valle).
  • Richieste notizie su people mover e fermate di bus attorno alla stazione, abbiamo ricevuto risposte molto vaghe confermando che ancora non c'è un progetto né per il trenino, tanto meno per le fermate dei bus; "c'è un tavolo aperto da molto tempo". È incredibile che una infrastruttura di queste dimensioni e con questi costi ancora non abbia una pianificazione per il suo inserimento nel tessuto urbano, si avanza pezzo per pezzo senza un progetto di mobilità e urbanistico.
  • Danni dallo scavo; quasi un anno fa furono dichiarati 40 appartamenti danneggiati, adesso sarebbero tra i 50 e i 70; risposta molto vaga, troppo vaga. Danni per meno di 100mila euro. Mah!

Sperando di non aver dimenticato cose importanti auguriamo buona giornata

Comitato

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