. AV Firenze: Non sarà Giani a inaugurarla: quando sarà operativa lui avrà terminato il suo secondo mandato.
. Aeroporto: Non sarà Giani e nessun'altro a inaugurare la nuova pista: perchè sarà fermata dai cittadini.
Giani: “Talpe meccaniche scavano il tunnel Av Firenze, per il 2028 lo inauguriamo”
E Peretola sarà city airport vero, avrà 5 milioni di passeggeri l'anno”
""Oggi l'Alta Velocità trova un laccio nell'arrivare a Firenze Santa Maria Novella" che è stazione di testa "e nel ripartire in senso opposto, si perdono 14 minuti. Nell'estate 2022 sono riuscito a far ripartire il progetto" per la Tav con due talpe, le macchine che scavano il tunnel sotto Firenze, "che hanno già 'percorso' 3 chilometri ciascuna. Gli step stanno procedendo bene, sono convinto che per il 2028 ce la facciamo" a inaugurare l'opera. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani a Saturnia (Grosseto) al Forum in Masseria 2026.
Giani, intervistato da Bruno Vespa, ha parlato delle modifiche alla circolazione ferroviaria che, una volta ultimate, aiuteranno "il collegamento" veloce "Roma-Milano e libereranno i binari di superficie per i treni regionali. Tale progetto è in piena esecuzione ed è irreversibile".
Il presidente della Regione è intervenuto anche sulla nuova pista dell'aeroporto di Peretola. L'Amerigo Vespucci "sarà un city airport vero - ha commentato - Come Regione abbiamo autorizzato la Via e la Vas, a giorni dovrebbe iniziare la conferenza dei servizi da parte del Ministero. Nel momento in cui il Ministero ci dà l'autorizzazione, è qualcosa che finiamo in un anno. E da 3,5 milioni di passeggeri l'anno, Firenze passerà a 5 milioni".
INFORMAZIONI su SITUAZIONE REALE
TAV
. Lo scavo dei due tunnel di 5 Km ognuno è in ritardo e la conclusione è prevedibile per FEBBRAIO 2028 anzichè per GIUGNO 2026.
. Un ritardo quindi di oltre 18 mesi sul Programma del Bando che prevedeva la fine dei lavori per MAGGIO 2029, seguiti da 24 mesi di lavori post scavi per la linea e per la Stazione sotterranea.
AEROPORTO
. Parere positivo del MIT con "riserva" con 13 prescrizioni e gli stessi proponenti ammettono che le misure di mitigazioni ambientali non eliminano i danni agli habitat protetti.
. Inoltre viene ora richiesto anche il parere della Commissione Europea su ammettere o meno la deroga rispetto alla Direttiva Habitat. La battaglia sarà lunga e dura ma i Cittadini e i Sindaci che si oppongono avranno successo come già avvenuto.