Ildocumento indirizzato all'amico Dionigi di Borgo San Sepolcro, frate agostiniano e teologo che aveva regalato al Petrarca una copia delle Confessioni di Sant'Agostino, opera che influenz molto il poeta e che nella lettera viene citata quando Francesco, giunto in vetta, ne legge un passaggio.
Petrarca comunica all'amico Dionigi da Borgo San Sepolcro di essersi finalmente accinto a scalare il monte chiamato giustamente Ventoso.[2] In effetti, avendo vissuto per lungo tempo nella limitrofa zona di Valchiusa ed Avignone, gi da molti anni si prefissato questo obiettivo. Infine, leggendo un passo di Livio secondo cui Filippo, giunto sulla sommit del tessalo monte Emo, dichiar di aver visto l'Adriatico da un lato e l'Eusino (cio il Mar Nero) dall'altro[3], decide di intraprendere l'impresa. Dopo aver valutato chi potesse essere l'accompagnatore migliore, decide di proporre la gita al fratello minore Gherardo, che accetta con entusiasmo.
L'ascesa si rivela subito difficile: il percorso infatti ripido, scosceso e pieno di sassi. Gherardo si arrampica ugualmente con facilit ed estrema destrezza, mentre Francesco costretto a fermarsi numerose volte per la fatica. In realt il poeta in grave crisi spirituale e il suo cammino impedito perch il suo animo occupato dalla passione e dall'attaccamento ai beni mondani anzich rivolto interamente a Dio e alle cose spirituali. Invece il fratello Gherardo, fattosi monaco giovanissimo, pi avvantaggiato. Alla fine Francesco riesce ad arrivare in cima, simbolo della meta verso Dio, e per ringraziarlo legge un passo delle Confessioni. Aperto il libro a caso si imbatte in una riflessione di alto e significativo valore simbolico: e vanno gli uomini a contemplare le cime dei monti, i vasti flutti del mare, le ampie correnti dei fiumi, l'immensit dell'oceano, il corso degli astri e trascurano s stessi.[4]
1)L'epistolario era la sua raccolta di lettere,quando Petrarca mandava le lettere a persone diverse,teneva con se una copia cambiando parole e date.
2)La raccolta era divisa in 5 parti:la prima era per i familiari e amici ma anche persone che stimava tipo Roberto d'Angi.La seconda era per le persone pi anziane.La terza erano le lettere senza un indirizzo.La quarta erano alcune scritte per il Papa con lo scopo di farlo tornare a Roma.Infine la quinta erano le lettere che lui aveva scartato ma che vennero pubblicate dopo la sua morte.
3)Petrarca,di solito preferiva cambiare data per farla coincidere con un episodio o un avvenimento per lui importante.
4)"L'ascesa al monte ventoso" una lettera della prima sezione che egli aveva indirizzato a Borgo di S.Sepolcro e la sua data di aprile 1336,ma che lui scrive nel 1350.Petrarca ha voluto cambiare data di 15 anni prima per farla coincidere con S.Agostino.
5)Petrarca come compagno di ascensione sceglie suo fratello e questo desiderio nacque leggendo Titolivio che raccontava di Filippo V che una volta salito sul monte,vide il M.Adriatico e il M.Nero.
6)Durante la camminata,per suo fratello raggiunse subito la vetta mentre Francesco ebbe qualche difficolt.Questo perch la vetta rappresenta il cielo quindi il bene spirituale e il fratello venne attratto subito mentre Francesco veniva attratto pi dal bene terreno e quindi dalla terra.
7)?
8)?
9) Il brano si divide in 4 sequenze:il progetto della gita
La salita faticosa(al contrario di suo fratello).La meditazione(quando pensa in cima)e il ritorno a valle.La meditazione pu essere divisa a sua volta da altre 4 sequenze:la vetta che rappresenta la vita spirituale e la terra che rappresenta la vita terrena.
10)Per Dante la salvezza sta fuori di te e gli antichi sono coloro che danno anticipazioni mentre per Francesco la salvezza sta dentro di te,bisogna infatti prima conoscere te stesso e gli antichi per egli sono esempi di vita.
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