I: URGENTE: MAIL BOMBING PER DIRE NO AL CSS NEI CEMENTIFICI + VARIE

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feltrin...@libero.it

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Feb 7, 2013, 4:22:16 AM2/7/13
to gestionep...@googlegroups.com, acqua-bene-co...@googlegroups.com, uniti-per...@googlegroups.com, no-coke-...@googlegroups.com, cambiaresip...@googlegroups.com
 Carissim*,
vi inoltro questo invito ad effettuare un'azione di mail-bombing verso i parlamentari della commissione ambiente che stanno cercando di varare in fretta e furia e nel silenzio dei media un provvedimento per facilitare l'utilizzo dei rifiuti come combustibile nei cementifici.
Sotto, alcuni articoli di stampa.
Ciao

Lorenzo

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Questo è il testo predisposto per il mail bombing sui parlamentari della commissione Ambiente della Camera dei deputati, in vista della convocazione del prossimo 11 febbraio, quando saranno chiamati ad esprimere il proprio parere in merito allo schema di decreto sull'utilizzo del Css nei cementifici. Sotto, l'elenco dei parlamentari e un indirizzo e-mail da mettere in copia, creato ad hoc, per monitorare il numero di mail inviate.
 
 

Indirizzi parlamentari commissione Ambiente

 
 
alessand...@camera.it, margiotta...@camera.it, tortoli...@camera.it, mondello_...@camera.it, pizzolan...@camera.it, aracri_f...@camera.it, benamati...@camera.it, bocci_g...@camera.it, bonciani...@camera.it, braga_...@camera.it, brambilla_ michela...@camera.it, bratti_a...@camera.it, cosenza...@camera.it, dibiag...@camera.it, dicagnoabbre...@camera.it, dionisi_ arm...@camera.it, dussin...@camera.it, esposito...@camera.it, foti_t...@camera.it, ghiglia_ agos...@camera.it, gibiino_ vinc...@camera.it, ginoble...@camera.it, iannarilli...@camera.it, iannuz...@camera.it, lanzarin...@camera.it, lisi...@camera.it, marantell...@camera.it, mariani_...@camera.it, misiti_aure...@camera.it, morassut...@camera.it, motta_...@camera.it, nucara_f...@camera.it, piffari_se...@camera.it, pili_...@camera.it, pizzimbone...@camera.it, realacc...@camera.it, scilipoti...@camera.it, stradell...@camera.it, togni_ren...@camera.it, vatinno_...@camera.it, vella...@camera.it, vessa_p...@camera.it, rodolfo_ giul...@camera.it, zampar...@camera.it
 
 

E, in copia, all'indirizzo e-mail Noa...@gmail.com

 

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Oggetto: Che fretta c'è? Rinviate alla prossima legislatura la discussione sui rifiuti nei cementifici

Stimati commissari,

in vista della riunione del prossimo 11 febbraio, nella quale sarete chiamati ad esprimere un parere in merito allo "Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante disciplina dell'utilizzo di combustibili solidi secondari (CSS), in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali, in cementifici soggetti al regime dell'autorizzazione integrata ambientale"

v'invito a considerare che:

  • il provvedimento viene giustificato con la "continua crescita della quantità di rifiuti [che] costituisce un problema ambientale e territoriale comune a tutti i paesi industrializzati, ma con connotati più gravi per l’Italia e, in particolare, per alcune aree del nostro Paese che fanno ancora ampio ricorso allo smaltimento in discariche, di cui molte fra l’altro in via di esaurimento", mentre i dati dell'Ispra certificano che i rifiuti solidi urbani prodotti in Italia nel 2010 sono inferiori a quelli prodotti nel 2006, con un ulteriore calo nel 2012 legato alla situazione di crisi attualmente in atto;

  • la destinazione dei rifiuti a pratiche di incenerimento è contraria alla recente raccomandazione del Parlamento europeo (A7-0161/2012, adottata a Maggio 2012) di rispettare la gerarchia dei rifiuti e di intraprendere con decisione, entro il prossimo decennio, la strada dell’abbandono delle pratiche di incenerimento di materie recuperabili in altro modo;

  • attraverso la trasformazione in CSS, i rifiuti solidi urbani, per cui vige il principio della gestione e della "chiusura del ciclo" a livello territoriale, vengono trasformati in rifiuti speciali, il cui sistema di tracciabilità, Sistri, è ancora un miraggio, un problema evidenziato anche nella relazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse;

  • i cementifici sono impianti industriali altamente inquinanti con e senza l’uso dei rifiuti come combustibile e i limiti di legge per le emissioni di questi impianti sono enormemente più permissivi e soggetti a deroghe rispetto a quelli degli inceneritori classici; ad esempio, considerando solo gli NOx, per un inceneritore il limite di legge è 200 mg/Nmc, mentre per un cementificio è tra 500 e 1800mg/Nmc;

  • nella prossima legislatura potrebbe essere approvato il ddl promosso dal ministro dell'Agricoltura Mario Catania in merito al contenimento del consumo di suolo agricolo, che comporta, tra l'altro, una moratoria triennale rispetto all'edificazione di nuovi terreni agricoli, con una conseguente riduzione del fabbisogno di cemento pro-capite e quindi dell'attività dei cementifici, e ciò potrebbe comportare un'auspicabile nuova configurazione dell'intero comparto produttivo;

per quanto sopra esposto vi chiedo di esprimere un parere negativo, e di far pressione sull'esecutivo affinché il provvedimento venga discusso in maniera più ampia durante la prossima legislatura.

Luogo:

Data:
Firma:
 
 
 
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Qui il servizio che il TG3 - Veneto ha mandato in onda Domenica e lunedì, relativo ai cementifici di Monselice...
  
 
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Da Slow Food invito a non trasformare cementifici in impianti co-incenerimento

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Il MATTINO DI PADOVA MERCOLEDÌ, 06 FEBBRAIO 2013
 
 
 
Tanto verde, non cemento E un campeggio termale
 
Lunghi risponde a Miazzi sulle previsioni urbanistiche del nuovo Pat di Monselice Alberi all’ospedale vecchio e all’Italcementi, edificazione solo di completamento
 
 
 
 

MONSELICE «Il verde è uno dei cardini del nuovo Pat di Monselice: non ho nessuna intenzione di riempire di cemento la nostra campagna. Sono previste ampie aree di forestazione e una nuova zona termale». Il sindaco Francesco Lunghi presenta così il Piano di Assetto del Territorio che nelle prossime settimane sarà discusso dal consiglio comunale. Il documento di programmazione urbanistica è già finito al centro delle critiche dell’opposizione, in particolare del consigliere Francesco Miazzi, che ha paventato il pericolo di ben due milioni di metri quadri di nuova cementificazione. «Non è così» ribatte Lunghi «anzi, è la prima volta che a Monselice si prevede un bosco di pianura. Nel Pat abbiamo individuato circa 600.000 metri quadri di zona agricola vincolata, in aggiunta alle zone già protette: qui si potrà solo tenere l’area come agricola o in alternativa piantare bosco». Un’ampia area verde è prevista in particolare a fianco di Italcementi. «Qualunque sia il destino dell’impianto» puntualizza Lunghi «tutta l’area a destra del Bisatto, verso Este, sarà protetta dall’edificabilità, un’oasi verde ai piedi dei colli». Quanto alle ampie zone di possibile nuova edificazione, si tratterebbe solo di “previsioni” di possibile espansione. «Abbiamo cercato di omogeneizzare le aree del territorio comunale, con una logica, senza tener conto di chi sono i proprietari» assicura Lunghi «ma tenendo conto dello sviluppo nei prossimi 15 anni. Abbiamo messo delle frecce di espansione, che potranno poi tradursi in nuovi ampliamenti con un Piano del sindaco. Ma per adesso quelle zone restano tutte agricole e i proprietari non pagheranno l’Imu». Quanto allo spostamento dei volumi del vecchio ospedale a Schiavonia, Lunghi ribadisce la scelta: «Il nuovo ospedale non può essere un’isola nel deserto. E così creiamo un’oasi verde in centro a Monselice». Tra le novità del Pat c’è la previsione di un’area termale, a Lispida, dove si potrà realizzare un campeggio con piscine termali. Si traduce in previsione urbanistica il progetto dell'imprenditore Sgaravatti, che potrebbe portare a Monselice 100.000 turisti l'anno. Francesca Segato 
 
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