URGENTE: MAIL BOMBING PER DIRE NO AL CSS NEI CEMENTIFICI + VARIE

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francesco miazzi

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Feb 7, 2013, 3:54:18 AM2/7/13
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IN QUESTA MAIL
  1. IL TESTO E GLI INDIRIZZI PER LA MAIL BOMBING COORDINATA CON MOLTE REALTA' NAZIONALI... CHIEDIAMO A TUTTI UN PICCOLO SFORZO PER DIFFONDERE E INVIARE SUBITO LA MAIL. DA PARTE DEI COMITATI SONO GIA' STATE INVIATE OSSERVAZIONI PRECISE AI PARLAMENTARI PIU' SENSIBILI. IL COMUNE DI BAONE E L'ESECUTIVO DEL PARCO HANNO SPEDITO LE LORO MOZIONI.
  2. LUNGHI PREPARA IL “SACCHEGGIO” DI MONSELICE: PRONTO A CEMENTIFICARE QUASI 2 MILIONI DI MQ DI TERRITORIO
  3. ALCUNI ARTICOLI DI STAMPA - iL LINK AL SERVIZIO DEL TG3
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Ciao a tutti  
Qui sotto il testo elaborato e aggiornato seguendo alcune indicazioni giunte (in merito alla questione emissioni e a quella sulle industrie insalubri) e anche utilizzando il documento presdisposto dall'ISDE.
Abbiamo concordato di partire con il mail bombing da OGGI alle 12. Cerchiamo di mandarne più possibile oggi e domani. Per chi non riesce e vede tardi la mail, c'è tempo fino alla notte di Domenica 10/2
IMPORTANTE: Abbiamo creato un indirizzo e-mail da inserire in copia, così da tenere sotto controllo il numero di e-mail inviate ai parlamentari.
Buona giornata a tutti!
 
un caro saluto Francesco Miazzi
 
PS un ringraziamento particolare a Luca Martinelli, giornalista di Altreconomia che ha svolto un importante lavoro di coordinamento con tutte le realtà nazionali         
 
 
***
 
Questo è il testo predisposto per il mail bombing sui parlamentari della commissione Ambiente della Camera dei deputati, in vista della convocazione del prossimo 11 febbraio, quando saranno chiamati ad esprimere il proprio parere in merito allo schema di decreto sull'utilizzo del Css nei cementifici. Sotto, l'elenco dei parlamentari e un indirizzo e-mail da mettere in copia, creato ad hoc, per monitorare il numero di mail inviate.
 
 

Indirizzi parlamentari commissione Ambiente

 
 
alessand...@camera.it, margiotta...@camera.it, tortoli...@camera.it, mondello_...@camera.it, pizzolan...@camera.it, aracri_f...@camera.it, benamati...@camera.it, bocci_g...@camera.it, bonciani...@camera.it, braga_...@camera.it, brambilla_ michela...@camera.it, bratti_a...@camera.it, cosenza...@camera.it, dibiag...@camera.it, dicagnoabbre...@camera.it, dionisi_ arm...@camera.it, dussin...@camera.it, esposito...@camera.it, foti_t...@camera.it, ghiglia_ agos...@camera.it, gibiino_ vinc...@camera.it, ginoble...@camera.it, iannarilli...@camera.it, iannuz...@camera.it, lanzarin...@camera.it, lisi...@camera.it, marantell...@camera.it, mariani_...@camera.it, misiti_aure...@camera.it, morassut...@camera.it, motta_...@camera.it, nucara_f...@camera.it, piffari_se...@camera.it, pili_...@camera.it, pizzimbone...@camera.it, realacc...@camera.it, scilipoti...@camera.it, stradell...@camera.it, togni_ren...@camera.it, vatinno_...@camera.it, vella...@camera.it, vessa_p...@camera.it, rodolfo_ giul...@camera.it, zampar...@camera.it
 
 

E, in copia, all'indirizzo e-mail Noa...@gmail.com

 

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Oggetto: Che fretta c'è? Rinviate alla prossima legislatura la discussione sui rifiuti nei cementifici

Stimati commissari,

in vista della riunione del prossimo 11 febbraio, nella quale sarete chiamati ad esprimere un parere in merito allo "Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante disciplina dell'utilizzo di combustibili solidi secondari (CSS), in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali, in cementifici soggetti al regime dell'autorizzazione integrata ambientale"

v'invito a considerare che:

  • il provvedimento viene giustificato con la "continua crescita della quantità di rifiuti [che] costituisce un problema ambientale e territoriale comune a tutti i paesi industrializzati, ma con connotati più gravi per l’Italia e, in particolare, per alcune aree del nostro Paese che fanno ancora ampio ricorso allo smaltimento in discariche, di cui molte fra l’altro in via di esaurimento", mentre i dati dell'Ispra certificano che i rifiuti solidi urbani prodotti in Italia nel 2010 sono inferiori a quelli prodotti nel 2006, con un ulteriore calo nel 2012 legato alla situazione di crisi attualmente in atto;

  • la destinazione dei rifiuti a pratiche di incenerimento è contraria alla recente raccomandazione del Parlamento europeo (A7-0161/2012, adottata a Maggio 2012) di rispettare la gerarchia dei rifiuti e di intraprendere con decisione, entro il prossimo decennio, la strada dell’abbandono delle pratiche di incenerimento di materie recuperabili in altro modo;

  • attraverso la trasformazione in CSS, i rifiuti solidi urbani, per cui vige il principio della gestione e della "chiusura del ciclo" a livello territoriale, vengono trasformati in rifiuti speciali, il cui sistema di tracciabilità, Sistri, è ancora un miraggio, un problema evidenziato anche nella relazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse;

  • i cementifici sono impianti industriali altamente inquinanti con e senza l’uso dei rifiuti come combustibile e i limiti di legge per le emissioni di questi impianti sono enormemente più permissivi e soggetti a deroghe rispetto a quelli degli inceneritori classici; ad esempio, considerando solo gli NOx, per un inceneritore il limite di legge è 200 mg/Nmc, mentre per un cementificio è tra 500 e 1800mg/Nmc;

  • nella prossima legislatura potrebbe essere approvato il ddl promosso dal ministro dell'Agricoltura Mario Catania in merito al contenimento del consumo di suolo agricolo, che comporta, tra l'altro, una moratoria triennale rispetto all'edificazione di nuovi terreni agricoli, con una conseguente riduzione del fabbisogno di cemento pro-capite e quindi dell'attività dei cementifici, e ciò potrebbe comportare un'auspicabile nuova configurazione dell'intero comparto produttivo;

per quanto sopra esposto vi chiedo di esprimere un parere negativo, e di far pressione sull'esecutivo affinché il provvedimento venga discusso in maniera più ampia durante la prossima legislatura.

Luogo:

Data:
Firma:
 
 
 
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Qui il servizio che il TG3 - Veneto ha mandato in onda Domenica e lunedì, relativo ai cementifici di Monselice...
  
 
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mi permetto di evidenziarvi che 2 milioni di mq da edificare sono un'enormità... se pensate che la nuova area artigianale è di 350.000 mq... 
qui stiamo parlando 200 ha - ... 500 campi padovani ... 300 campi da calcio...
altro che paesaggio agrario, borsa del  turismo rurale...
 

OKKIO AL PAT! LUNGHI PREPARA IL “SACCHEGGIO” DI MONSELICE:

PRONTO A CEMENTIFICARE QUASI 2 MILIONI DI MQ DI TERRITORIO.

 
 

Alla presenza di pochissimi cittadini, 4 alla prima presentazione e 15 alla seconda, il Sindaco Francesco Lunghi ha organizzato in un Cinema Corallo praticamente deserto, una passerella degli estensori delle Tavole di Analisi e delle tavole di Metaprogetto del Piano di Assetto del territorio di Monselice. Le Tavole, prive di una relazione di accompagnamento sono pubblicate sul sito Comunale, ma chiaramente risulteranno incomprensibili alla maggior parte dei cittadini. Che la materia sia ostica, se non illustrata a dovere, lo testimonia anche la risposta ai questionari proposti alle 6.500 famiglie che ha visto il contributo di soli 130 cittadini. Ora entro il 28 febbraio chiunque potrà presentare degli “apporti collaborativi”, ma difficilmente ci saranno sorprese. Quindi, formalmente il Comune in questo modo ritiene assolto il percorso partecipativo che la legge prevede, ma nella sostanza i cittadini si vedranno calare dall’alto scelte che rischiano di stravolgere il territorio.

 
Tutti abbiamo presente quanto si sia costruito in questi anni a Monselice, come tutti hanno sotto gli occhi le decine di capannoni sfitti e diroccati, le centinaia di abitazioni non occupate, le aree residenziali ancora in costruzione… Ebbene, a destare maggiore impressione sono le cifre che per brevità riportiamo per approssimazione: stando alle stime dei progettisti, con il PRG vigente (e relative varianti) ci sarebbe ancora superficie di 1 milione di mq destinati a nuove aree produttive non attuate e 450.000 mq di nuove aree residenziali non attuate.

 
Potrebbe sembrare più che sufficiente, anzi fuori da ogni considerazione di buon senso, VISTA PERALTRO LA PROFONDA CRISI NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI. Eppure, dopo aver fatto i calcoli sulla SAU (Superficie Agricola Utilizzabile), sostengono che ci sarebbero altri 450.000 mq che il Comune di Monselice potrebbe rendere edificabile! Possiamo proprio dire che ormai il cemento scorre anche nelle vene di questi amministratori che non dimostrano nessun rispetto per questa città e creano le condizioni per CEMENTIFICARE QUASI DUE MILIONI DI MQ DI TERRITORIO!

 
Nella mischia edificatoria si sono inserite una trentina di PROPOSTE DI ACCORDO PUBBLICO – PRIVATO, dove ritroviamo cementerie, Consiglieri Comunali, parenti degli amministratori, note imprese del settore.

 
Non ci sono angoli del Comune che si salvano da questa furia, ma a farne le spese potrebbe essere in particolare il territorio di Ca’ Oddo, dove si prevedono massicci interventi che vanno dall’area attigua al nuovo Ospedale fino alla statale 16. IN SOSTANZA SI PREVEDE LA CEMENTIFICAZIONE SELVAGGIA DELL’ULTIMO ANGOLO DI CAMPAGNA DEL NOSTRO PAESE. La cubatura prevista nel vecchio ospedale si propone di trasferirla in questa zona, con il risultato di svuotare il centro e cementificare campagna vergine.

 
 

Tutto questo in una corsa contro il tempo, prima che diventino operative le misure previste dal Decreto “salva suolo” predisposto dal Ministro per le politiche Agricole Mario Catania, rispondendo alle preoccupazioni del mondo agricolo che denuncia come in Italia ogni giorno si cementifichino 100 ettari di superficie libera e come dal 1956 al 2012 il territorio nazionale edificato sia aumentato del 166%. In 40 anni è stata cementificata un’area pari a Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna, passando da 18 a 13 milioni di ettari di superficie agricola con la conseguente riduzione della produzione che impedisce al paese di soddisfare il fabbisogno alimentare nazionale e aumenta la dipendenza dall’estero.

 
 

RITENIAMO INDISPENSABILE CHE TUTTI I CITTADINI SIANO REALMENTE INFORMATI E LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA FACCIANO SENTIRE LA LORO VOCE PER FERMARE UN INUTILE CONSUMO DEL TERRITORIO.

 
Francesco Miazzi – Consigliere Comunale “Nuova Monselice”
 
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Da Slow Food invito a non trasformare cementifici in impianti co-incenerimento

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Il MATTINO DI PADOVA MERCOLEDÌ, 06 FEBBRAIO 2013
 
 
 
Tanto verde, non cemento E un campeggio termale
 
Lunghi risponde a Miazzi sulle previsioni urbanistiche del nuovo Pat di Monselice Alberi all’ospedale vecchio e all’Italcementi, edificazione solo di completamento
 
 
 
 

MONSELICE «Il verde è uno dei cardini del nuovo Pat di Monselice: non ho nessuna intenzione di riempire di cemento la nostra campagna. Sono previste ampie aree di forestazione e una nuova zona termale». Il sindaco Francesco Lunghi presenta così il Piano di Assetto del Territorio che nelle prossime settimane sarà discusso dal consiglio comunale. Il documento di programmazione urbanistica è già finito al centro delle critiche dell’opposizione, in particolare del consigliere Francesco Miazzi, che ha paventato il pericolo di ben due milioni di metri quadri di nuova cementificazione. «Non è così» ribatte Lunghi «anzi, è la prima volta che a Monselice si prevede un bosco di pianura. Nel Pat abbiamo individuato circa 600.000 metri quadri di zona agricola vincolata, in aggiunta alle zone già protette: qui si potrà solo tenere l’area come agricola o in alternativa piantare bosco». Un’ampia area verde è prevista in particolare a fianco di Italcementi. «Qualunque sia il destino dell’impianto» puntualizza Lunghi «tutta l’area a destra del Bisatto, verso Este, sarà protetta dall’edificabilità, un’oasi verde ai piedi dei colli». Quanto alle ampie zone di possibile nuova edificazione, si tratterebbe solo di “previsioni” di possibile espansione. «Abbiamo cercato di omogeneizzare le aree del territorio comunale, con una logica, senza tener conto di chi sono i proprietari» assicura Lunghi «ma tenendo conto dello sviluppo nei prossimi 15 anni. Abbiamo messo delle frecce di espansione, che potranno poi tradursi in nuovi ampliamenti con un Piano del sindaco. Ma per adesso quelle zone restano tutte agricole e i proprietari non pagheranno l’Imu». Quanto allo spostamento dei volumi del vecchio ospedale a Schiavonia, Lunghi ribadisce la scelta: «Il nuovo ospedale non può essere un’isola nel deserto. E così creiamo un’oasi verde in centro a Monselice». Tra le novità del Pat c’è la previsione di un’area termale, a Lispida, dove si potrà realizzare un campeggio con piscine termali. Si traduce in previsione urbanistica il progetto dell'imprenditore Sgaravatti, che potrebbe portare a Monselice 100.000 turisti l'anno. Francesca Segato 
 
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Il MATTINO DI PADOVA  MARTEDÌ, 05 FEBBRAIO 2013
 
 
 
Miazzi critica lunghi
 
«Pat, altro cemento vicino all’ospedale»
 
 
 
 

MONSELICE «Due milioni di metri quadrati di nuova cementificazione». È l’allarme lanciato dal capogruppo della “Nuova Monselice”, Francesco Miazzi, sul Pat (Piano di Assetto del Territorio) attualmente in preparazione da parte dell’amministrazione comunale. «Stando alle stime dei progettisti, con il Prg vigente (e relative varianti) ci sarebbe ancora una superficie di un milione di mq destinata a nuove aree produttive non attuate e 450.000 metri quadri di nuove aree residenziali non attuate» spiega il consigliere del centrosinistra. «Potrebbe sembrare più che sufficiente, anzi fuori da ogni considerazione di buon senso, vista peraltro la profonda crisi nel settore delle costruzioni. Eppure, dopo aver fatto i calcoli sulla Sau (Superficie Agricola Utilizzabile), sostengono che ci sarebbero altri 450.000 metri quadri che il Comune di Monselice potrebbe rendere edificabili» attacca Miazzi. «Ormai il cemento scorre anche nelle vene di questi amministratori che non dimostrano nessun rispetto per la città e creano le condizioni per cementificare quasi due milioni di metri quadri di territorio». Miazzi punta il dito anche sugli accordi pubblico-privato inseriti nel Pat: «Ritroviamo cementerie, consiglieri comunali, parenti degli amministratori». Tra le aree che, per il Pat, potrebbero essere soggette a una massiccia nuova edificazione, quella di Ca’ Oddo, dove si prevedono ampi interventi nell’area attigua al nuovo Ospedale fino alla statale 16. Un disegno, del resto, già anticipato dal sindaco, che vuoletrasferire la cubatura del vecchio ospedale a ridosso dell’area di Schiavonia, perché si possano costruire strutture ricettive e servizi a supporto del nuovo polo ospedaliero. «Si prevede la cementificazione selvaggia dell’ultimo angolo di campagna del nostro paese» critica Miazzi «con il risultato di svuotare il centro e cementificare campagna vergine». Il tutto mentre la risposta della popolazione, ai momenti partecipativi organizzati, è stata davvero minima: solo 130 i questionari restituiti sui 6500 distribuiti, poche persone agli incontri. (f.se.)
 
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Il MATTINO DI PADOVADOMENICA, 03 FEBBRAIO 2013
 
 
«Basta parole, vogliamo posti di lavoro»
 
Sit-in degli operai Italcementi davanti al municipio di Este, Piva scende fra loro e ascolta le critiche per il ricorso revamping
 
 
 
 

di Nicola Cesaro
 
ESTE «Ammettere di avere perso non è sufficiente. Vogliamo che qualcuno si prenda la responsabilità di averci fatto perdere il lavoro». Chiedono un’ammissione di colpe, ma anche un forte impegno per il futuro, i quasi cinquanta lavoratori dell’Italcementi che ieri mattina si sono radunati sotto i portici del municipio di Este. Il sit-in, organizzato dalle Rsu del cementificio e da Fillea Cgil e Filca Cisl, arriva a pochi giorni dal pronunciamento del Consiglio di Stato sul revamping, che di fatto ha capovolto la posizione del Tar Veneto (il quale aveva a sua volta accolto i ricorsi dei Comuni di Este e Baone), dando un nuovo via libera all’investimento da 160 milioni di euro. In mezzo ai lavoratori – gesto apprezzato da tutti i presenti che pur hanno sempre criticato le posizioni dell’amministratore – è sceso il sindaco Giancarlo Piva, uno dei due ricorrenti contro il progetto del revamping. «Prendiamo atto della decisione del Consiglio di Stato, e non potrebbe che essere altrimenti visto che è il massimo organo di riferimento» ha spiegato Piva alla folla «Accettiamo di aver perso, non senza ribadire quelle che sono le nostre convinzioni, che riteniamo tuttora valide e che rappresentano l’altra metà della popolazione del territorio. D’ora in poi ci impegneremo perché si attivi un tavolo di concertazione regionale con tutti i diretti interessati a questa problematica». Pur accogliendo positivamente la disponibilità di Piva, i lavoratori presenti non hanno risparmiato le critiche: «Vinto o perso in sede legale, occorre che si ammetta la responsabilità di aver fatto sparire dei posti di lavoro» ha spiegato a nome dei lavoratori Luca Andreetto, membro delle Rsu aziendali «Dei tavoli di concertazione ci fidiamo poco: è da quattro anni che se ne parla, ma si usa solo il linguaggio della politica e non dei fatti». Continua Andreetto: «Il risultato di questa diatriba è che il progetto di revamping rimarrà congelato per due anni, e arrivati alla fine di quel periodo è probabile che Italcementi abbia nel frattempo cambiato idea. Quale sarà dunque il nostro futuro?». Da qui l’invito pressante agli amministratori e ai politici locali: «Proviamo innanzitutto a convincere Italcementi a credere nello stabilimento di Monselice. Se ciò non riuscisse, le istituzioni devono riuscire a trovare un’alternativa al nostro lavoro. Vogliamo però i numeri, non le ipotesi e le supposizioni. Con quelle non mangiamo…».

COMITATO DIRITTO ALLA CITTÀ

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Feb 7, 2013, 5:16:13 AM2/7/13
to 5 Stelle, Alessandro Bellinello, Alessandro Borsea, Amici della Bici, Amici della Bici 1, Andrea Svarion, Andrea Zanoni, andrein...@unibo.it, Angelo Gangolfi, Angelo Maffione, Anna Azzalin, Antonella Marzana, Antonio Gambato, Architetti per Esigenza, ARCI Rovigo, Associazione Renzo Barbujani, Barbara Businaro, Beatrice Palugan, Beppe D'Alba, Bertilla Lazzari, Biso, Caberletti, Carlo Costantini, Caterina Tresin, Cesare, Chiara Marchina, Chiara Tosini, Claudia Galasso, Claudio Vallarini, Comitato Ambiente Polesine Delta Po, Comitato Diritto alla Città Gruppo, Comitato Lendinara, Comitato No Coke Polesine, Comitato Pontecchio pulita, Cristiana Lazzari, Cristiano Pavarin, Cristina Formaggio, Cristina Francescon, Damiano Zeggio, Diego Foresti, Donata Fischetti, Donatella Barion, Eddy Boschetti, Elisabetta Traniello, Emmanuele Dall'Oco, Enrica Alberghini, Enrico Chiarion, Enrico Cocchi, Enrico Paparella, Fabrizio Mischiatti, Francesco Casoni, Francesco Miazzi, Giacomo Gasparetto, Gigi Gioli, Giorgio Crepaldi, Giovanna Pineda, Graziano Berto, Gustavo De Filippo, Italia Nostra, Josè Mazzocco, Lauro Benetti, Leobaldo Traniello, Lina Peretto, Lipu Rovigo, Lorenzo Feltrin, Lorenzo Foganolo, Luca Dall'Ara, Luca Faccioni, Lucia Bulgarelli, Manuela Ciccone, Marco Baroncini, Marco Boscolo, Marco Zennaro, Maria Teresa Zandolin, Mario Pattavina, Martina Previato, Massimo Benà, Massimo Gasparetto, Matteo Cerutti, Matteo Masin, Mattia Agnoletto, matti...@hotmail.it, Max Milan, Michela Furin, Michela Tramarin, Mirko Bolzoni, Nicola Chiarini, Paolo Ferrari, Paolo Pieracci, Paolo Zorzato, Pierluigi Sichirollo, Rete Studenti medi Rovigo, ric...@interfree.it, Rita Rosito, S.E.L., Sandra Spinello, Sandro Burgato, Secondo, Sergio Passadore, Sofia Rudian, Stefania, Stefano Raule, UISP Rovigo, Valeria Sartori, Vanni Destro, Vincenzo Alice, Vincenzo Bellinello, wasi...@gmail.com
Provvediamo ad inoltrare la sottostante richiesta di diffusione per un MAIL BOMBING contro l'uso di combustibili solidi secondari (CCS) nei cementifici. Qui sotto trovate il testo del messaggio e gli indirizzi a cui inviarlo; prendete nota che c'è un indirizzo da inserire in CC per monitorare il numero di invii complessivi.
Con un minimo impegno (si tratta di spedire una mail), possiamo dare un contributo alla causa della difesa dell'ambiente e della salute di un'area a noi molto vicina e cara, quella dei Colli Euganei, già deturpata, sempre a causa dei cementifici, con le enormi cave che ne hanno devastato per sempre il paesaggio.
N.B.: IL MAIL BOMBING INIZIA OGGI (Giovedì 7) ALLE ORE 12. C'è tempo comunque fino a domenica.
Grazie della collaborazione.

                                              Comitato Diritto alla Città - Rovigo

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: francesco miazzi <fmi...@gmail.com>
Date: 07 febbraio 2013 09:54
Oggetto: [ambiente-polesine-deltapo] URGENTE: MAIL BOMBING PER DIRE NO AL CSS NEI CEMENTIFICI + VARIE
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