On February 2016 Nanga Parbat has worldwide taken the lion's share on the front pages of the mountaineering chronicles in reason of the successful first winter ascent by an Italian-Spanish-Pakistani team. Nanga Parbat, after 28 failed attempts, had remained one of the two 8000s, being K2 the second one, never climbed in wintertime. Actually from a latest British study it seems that K2 had already been climbed in winter ascent by a French expedition in the year 1979 (Montagna TV). This article deals with the outstanding figure of the first man on earth that even in the year 1895, over a century ago, attempted the first ascent of this majestic mountain by an extraordinary light-weight endeavour. A concept must be clear before start talking about Albert Frederick Mummery (10 September 1855, Dover, UK - 24 August 1895, Nanga Parbat, Pakistan): as widely emphasized he was a veritable forerunner of modern mountaineering, in fact his views about climb were absolutely in advance if compared to his time, the late Nineteenth, and his cutting-edge climbing concepts really anticipated the Twentieth century. He is reputed as the father of modern Mountaineering". He was innovative not only for being one of the first mountaineers to break with the tradition of guided climbing and to show its feasibility in practice, for example in the year 1894 on the Brenva Spur, but also a striking forerunner in expanding his horizons and engaging himself absolutely ahead of its time: he considered the highest mountains on earth as a possible new and ambitious goal.
Download File https://ckonti.com/2yLSQs
Nel febbraio 2016 la notizia della prima salita invernale del Nanga Parbat da parte di team italo-spagnolo-pakistano conquist in tutto il mondo le prime pagine delle cronache alpinistiche. Il Nanga Parbat, dopo 28 tentativi falliti, era rimasto insieme al K2 uno dei due Ottomila non ancora saliti in inverno. Questo articolo si occupa della straordinaria figura di Albert Frederick Mummery, il primo uomo sulla terra che, addirittura nel 1895, quindi oltre un secolo fa, tent la prima salita di questa maestosa montagna con una incredibile spedizione leggera. Un concetto dovrebbe essere chiaro prima di iniziare a parlare di Albert Frederick Mummery (10 settembre 1855, Dover, UK - 24 agosto 1895, Nanga Parbat, Pakistan): come gi sottolineato Mummery fu un vero precursore dell'alpinismo moderno, infatti il suo modello di alpinismo in grande anticipo se paragonato al suo tempo, la fine dell' Ottocento, e i suoi concetti di arrampicata del tutto all'avanguardia anticiparono veramente il Novecento. Non a caso Mummery noto come "il padre dell'alpinismo moderno". Fu un personaggio fortemente innovativo non solo per essere stato uno dei primi alpinisti a rompere con la vecchia tradizione "dell'alpinismo con guide" e a dimostrare che era possibile salire le montagne anche senza l'aiuto di professionisti, come fece nel 1894 sullo Sperone della Brenva; fu anche un sorprendente precursore per il fatto che seppe ampliare enormemente i suoi orizzonti e impegnarsi assolutamente in anticipo sui tempi in direzione delle montagne pi alte della terra come possibile nuovo e ambizioso obiettivo.
Principalmente famoso per essere stato il primo alpinista della storia a progettare e tentare di scalare un Ortomila, in realt Mummery fu uno dei pi grandi alpinisti di tutti i tempi: prima del Nanga Parbat aveva realizzato molte diverse impegnative salite sulle Alpi e aveva anche effettuato un paio di spedizioni nel Caucaso, nel 1888 e nel 1890, durante le quali scal il Dykh-Tau 5198 m. Mummery viene anche ricordato per la sua etica cristallina, convinto sostenitore com'era del grande valore di un confronto onesto tra uomo e montagna. Fu tra i primi a sostenere la necessit di arrampicare senza mezzi artificiali, contando solo su ci che egli stesso defin "mezzi leali". Scrisse infatti che "l'arte dell'alpinismo di migliorare il talento per le alte vette con mezzi leali".
Dopo la morte del padre, Albert e il fratello William furono mandati in vacanza sulle Alpi. In quella circostanza nacque la passione per l'alpinismo, come pi tardi Albert scrisse nel suo famoso libro "Le mie salite nelle Alpi e nel Caucaso": "le falesie di Via Mala e le nevi del Teodulo hanno suscitato in me una passione, che cresciuta con i miei anni, e hanno indirizzato non poco la mia vita e il mio pensiero ". La sua prima salita sulle Alpi risale al 1871, quando Mummery sal sul Cervino a soli quindici anni. La prima fase delle sue attivit (1879-1890) avvenne in compagnia della grande guida alpina svizzera Alexander Burgener (1845-1910), autore della prima salita di numerose vette e di nuovi itinerari nelle Alpi occidentali. Insieme a Mummery, comp la prima salita della Cresta di Zmutt sul Cervino nel 1879, oltre a quella dei Grands Charmoz e dell' Aiguille du Grpon (1881). Con un altro alpinista britannico, Clinton Thomas Dent, comp la prima salita della Lenzspitze e del Grand Dru. Burgener fu travolto da una valanga l'8 luglio 1910, vicino alla Berglihtte nelle Alpi Bernesi.
All'inizio della sua carriera alpinistica Mummery, insieme a Burgener, form una fortissima cordata che realizz diverse salite impegnative sulle Alpi, ma in seguito fu profondamente innovativo. Infatti, in anticipo sui tempi, ad iniziare dal 1892 fu uno dei primi alpinisti a salire le montagne senza guida. Alla fine dell'Ottocento le magnifiche vette di granito delle Aiguilles de Chamonix, sebbene esercitassero un fascino irresistibile, non erano state ancora prese in considerazione dagli scalatori dell'epoca, in quanto ritenute estremamente difficili. Mummery e Burgener progettarono per la prima volta di salire queste guglie ritenute impossibili e riuscirono nel loro intento: Aiguille des Grands Charmoz (con Benedikt Venetz), Aiguille Verte lungo il versante Charpoua (senza ramponi) e pochi giorni dopo l'inviolato e stupefacente Grpon 3482 m, la scalata alpina che per la sua audacia e difficolt rese famoso Mummery: fu considerata la pi grande arrampicata su roccia mai realizzata fino ad allora. Mummery festeggi in vetta con una bottiglia di champagne e anche questo particolare significativo rivela la sua personalit e la sua propensione a tagliare i legami con la precedente concezione drammatica dell'alpinismo. Mummery ripet quest'ultima salita nel 1893, senza guide. Tra il 1879 e il 1880 Mummery e Burgener realizzarono la prima salita della gi tentata Cresta di Zmutt sul Cervino e il ripido canalone settentrionale del Leone. Ancora una volta sul Cervino, Mummery con Benedikt Venetz tent anche l'inviolata cresta di Furggen, deviando solo nell'ultima parte sulla via Normale (cresta dell' Hrnli). L'episodio pi significativo riguardante l'etica di Mummery avvenne nel 1880: Mummery e Burgener progettarono di scalare il Dente del Gigante, un'altra guglia straordinaria e sorprendente, ancora in attesa di essere salita per la prima volta. La cordata inizi l'ascensione ma arrest il tentativo di fronte a una placca di granito troppo liscia per essere superata in arrampicata libera. In quella circostanza Mummery lasci sul posto una bottiglia contenente un messaggio che diceva: "impossibile con mezzi leali".
Grepn e Aiguille Verte segnarono la fine della prima fase e un vero punto di svolta nella carriera alpinistica di Mummery. Dopo le sue spedizioni sulle vette inesplorate del Caucaso (prima salita a Dyhtau, 5203 m, con la guida Heinrich Zurflh), ritorn sulle Alpi e sul Monte Bianco. La personalit magnetica di Mummery attir a s un talentuoso gruppo di alpinisti; la grande abilit acquisita gli permise infatti di arrampicare con alcuni amici alpinisti inglesi come Geoffrey Hastings, John Normann Collie e William Cecil Slingsby, liberandosi dalla necessit di essere accompagnati dalle guide. Non fu affatto una presa di posizione, anzi Mummery mantenne relazioni amichevoli con Burgener, ma una forma di libert e indipendenza nella pratica dell'alpinismo. Fu l'inizio del "periodo d'oro" di Mummery, durante il quale realizz alcune impegnative salite e le prime salite senza guida negli anni 1892, 1893 e 1894, accompagnando gli amici in diverse principali ascensioni delle Alpi. La prima salita del Dent du Requin e quella della Ovest dell' Aiguille du Plan sono alcune di queste. Nel 1893 effettu la traversata del Cervino con la moglie e diversi altri compagni. Il 1894 fu l'ultimo anno delle sue scalata alpine, con la prima salita senza guide dello Sperone della Brenva sul Monte Bianco.
Nel Caucaso Mummery aveva avuto modo di capire il fascino delle terre lontane e delle grandi montagne inesplorate. Cos il 20 giugno del 1895 part per l'Himalaya con l'obiettivo di scalare un Ottomila. La scelta cadde su uno fra pi difficili e pericolosi, il Nanga Parbat 8125 m, la nona montagna pi alta della terra e la seconda in Pakistan, chiamata "la montagna nuda" per la sua posizione isolata rispetto all'adiacente catena del Karakorum, non lontano in direzione Nord-Est. La sfida, condotta nel modo che diversi anni dopo sarebbe stato chiamato "stile alpino", era enormemente in anticipo rispetto ai tempi (ricordiamo che il primo Ottomila, l'Annapurna, fu conquistato solo nel 1950) e assolutamente sproporzionata non solo in relazione all'attrezzatura, alle conoscenze e alle tecniche di allora ma anche per la scelta di effettuare l'ascensione con una squadra ridotta al minimo. Solo sei uomini per sfidare una montagna gigantesca, di cui all'epoca non si conosceva quasi nulla e con avvicinamento estenuante: Mummery con altri tre alpinisti britannici, John Normann Collie, Geoffrey Hastings e Charles Bruce e i due portatori Gurkhas Raghobir Thapa e Gaman Singh. Dopo l'avvicinamento lungo l'immenso versante Rupal, la squadra attravers il complesso versante Diamir e raggiunse la quota di quasi 6100 metri lungo quella che ora viene chiamata "Mummery Rib". Il tentativo si arrest e mentre Collie, Bruce e Hastings abbandonarono a causa di problemi di mal di montagna, il 24 agosto Mummery fece il periplo della montagna alla ricerca di nuove possibilit, compiendo un ulteriore tentativo solo con i portatori tra le cime secondarie del Nanga Parbat II e del Ganalo Peak, con l'intenzione di ricongiungersi con i compagni sul versante Rakhiot. Purtroppo i tre uomini scomparvero, probabilmente vittime di una valanga nel tentativo di superare il Diama Col per raggiungere il ghiacciaio Rakhiot. Il Nanga Parbat verr salito lungo questo versante da Hermann Buhl ben cinquantotto anni dopo, mentre il versante Rupal dovr attendere addirittura settantacinque anni.