Da lavoratore della scuola, per la scuola, a due anni dall'avvio del genocidio della popolazione palestinese di Gaza, dopo 80 anni di occupazione militare per un progetto coloniale e di apartheid sostenuto ed a vantaggio di gran parte dei governi europei e dei paesi NATO, primi fra tutti USA e Gran Bretagna, è ora che scuole, università, biblioteche e, in generale, tutta la società esca dal tarpore e prenda posizione in merito.
Sono stati uccisi oltre 60.000 persone, ma sembra ne manchino circa 300.000 all'appello, su una popolazione di 2 milioni di abitanti, il 40% bambini e adolescenti. Centinania di migliaia di feriti, amputati, traumatizzati. Decine di migliaia di orfani. Oltre 200 giornalisti ammazzati, così come centinaia di operatori sanitari, operatori umanitari, personale internazionale dell'ONU e di associazioni.
Deportati e tenuti in ostaggio nelle carceri israeliane, senza accuse o con accuse pretestuose, ben 10.000 palestinesi, con centinaia di minorenni.
Distrutto il sistema scolastico ed universitario a Gaza, continue incursioni in Cisgiordania sui terreni dei palestinesi con i coloni supportati dall'esercito.
Spari sulla folla che reclama cibo, la carestia imposta col tallone di ferro, gli aiuti paracadutati che uccido civili sfollati sotto le tende, i militari che si fanno i selfie nelle scuole "conquistate" e che fanno i "reveal party" bombardando edifici residenziali con il colore rosa o blu a seconda dei casi.
Il piano del governo fascista israeliano è chiaro, perché viene ripetuto a reti unificate, ogni giorno. Lo è, almeno alle popolazioni di tutto il mondo, molto meno a tanti governi che dichiarano Israele "unica democrazia" in tutta l'area medio-orientale. Certo, intorno c'è la Siria "balcanizzata" coi tagliagola che adesso fanno comodo ai "nostri governi", o forse ci si riferisce all'Arabia Saudita, il Qatar, gli Emirati, l'Egitto, la stessa Turchia, tutti Paesi "alleati" dell'occidente dove regnano monarchie o dittatori "eletti" che sono in buonissimi rapporti con i paesi occidentali. Ma nessuna guerra preventiva, nessuna bomba intelligente è stata mai messa in conto verso tali situazioni, come invece fatto su altre zone con governi non dissimili da quelli alleati nelle stesse aree (Afghanistan, Iran, Iraq, Yemen...)
Rimanere silenti, distaccati, pensando non si possa fare nulla non è, a mio avviso, accettabile.
Si sta compiendo un genocidio, o per i più "sensibili" a certi termini uno "sterminio di massa".
Propongo che ogni Istituto prenda una posizione condivisa, chiara, senza troppi giri di parole, iniziando anche con il sostenere l'ennesima iniziativa della "Flotilla" in viaggio con decine di imbarcazioni per portare aiuti umanitari a Gaza via mare.
Quel mare interdetto dai colonialisti dell'esercito israeliano, che hanno già piratato, sequestrato e torturato chiunque abbia provato a fare altrettanto nelle scorse settimane.
Lo hanno detto gli operai portuali genovesi ed europei: se riprovano ad impedire l'attracco e ad arrestare nuovamente i cittadini che generosamente sono in viaggio su tali imbarcazioni, sciopereranno in massa bloccando ogni bullone destinato ad Israele.
Noi che facciamo ? Dormiamo ? Ci mancano 40-70 euro per un giorno di sciopero ? Siamo davvero così messi male ? Peggio dei palestinesi ? Siamo la vergogna di noi stessi ? Non voglio crederci, mi rifiuto.
Seguiamo il viaggio della "Sumud", organizziamo dirette streaming con tutto il nostro cuore, la nostra umanità, insieme ai partecipanti alla "Flotilla". Le scuole sono ampiamente dotate di tecnologia. In alcune di esse, purtroppo, sono presenti display della "HIKVISION", società cinese che fornisce tecnologia di telecontrollo biometrico sui palestinesi che attraversano i varchi nelle città della Cisgiordania. Che si sappia anche questo: tali società andrebbero boicottate, aderendo alla campagna mondiale denominata BDS (Boicottaggio Disinvestimento Sanzioni)
L'unica cosa inutile è non fare nulla e pensare che il genocidio non ci riguardi, anche perché tutti i governi sostenitori di Israele hanno criminalizzato chi si è espresso a favore della Palestina e dei diritti del suo popolo, arrivando addirittura ad arresti di massa in GB, USA, Germania mentre milioni di persone si sono sollevate contro i loro stessi rappresentanti politici.
Seguiamo la "Freedom Flotilla" in tutto il suo percorso e organizziamo incontri con loro in diretta in tutte le classi scolastiche con i "nostri" alunni e alunne, con i docenti ed il personale ATA
https://freedomflotilla.org/ffc-tracker/
Diamo seguito alle ultime mobilitazioni dei 40.000 di Genova e dei 10.000 di Venezia
https://www.youtube.com/watch?v=hSUAvA10M4c
https://www.youtube.com/watch?v=VWJuQpWPWcQ
Non c'è da avere paura di nulla, c'è solo da vergognarsi se nulla riusciamo a fare in questo momento così importante per il proseguio dell'umanità
3/9/2025
Un lavoratore della scuola