RICOSTRUIRE LE SCUOLE E IL FUTURO A GAZA

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mauro giordani

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Dec 12, 2025, 3:13:21 PM12/12/25
to ASSEMBLEA SCUOLA PUBBLICA, assembleaautoc...@googlegroups.com, ninanda, cultura sospesa, Alas, Collegamento Comitati, gruppocoo...@googlegroups.com
Da settembre si è costituita nella zona sud-est di Roma una rete di insegnanti, genitori ed anche studenti che ha preso parte attiva alle mobilitazioni straordinarie di questo autunno contro il genocidio a Gaza e che sta tentando di mantenere alta l’attenzione e la solidarietà con la popolazione palestinese anche in questa fase di minor partecipazione popolare. In particolare siamo in contatto con le scuole-tenda che si sono costituite nella Striscia, che ci chiedono un sostegno urgente a tutti i livelli. 
La partecipazione alle nostre iniziative ha travalicato l'ambito territoriale iniziale ed intendiamo costruire a breve un'assemblea metropolitana su questi temi.

Inviamo il seguente appello affinché si diffonda in tutte le scuole un'onda di solidarietà che si sostanzia in una sottoscrizione straordinaria per le scuole-tenda e con gemellaggi e scambi tra scuole italiane e di Gaza.

Alleghiamo inoltre locandina e volantino con cui abbiamo avviato il 12 dicembre questa campagna.



Scuole con la Palestina – Roma sud est 



RICOSTRUIRE LE SCUOLE E IL FUTURO A GAZA 

Da quando ci dicono essere arrivata la “tregua”, nei media italiani è calata una pietra tombale di silenzio complice, nonostante nelle ultime settimane siano stati uccisi centinaia di civili: a Gaza continuano i bombardamenti, i valichi restano chiusi, non arrivano gli aiuti; fame, sete e malattie imperversano, aggravate dalle intemperie; inoltre Israele ha deciso di annettere la Cisgiordania, dove si costituiscono nuovi insediamenti e i coloni armati protetti e organizzati dall’IDF assaltano e uccidono i palestinesi, distruggono oliveti e case.  

Trump e Netanyahu, con la nuova forma di “genocidio a bassa intensità” perseguono la pulizia etnica e gli interessi immobiliari, energetici e minerari. 

Un rapporto ONU rivela che in 2 anni di attacchi a Gaza, Israele ha azzerato 69 anni di progressi umani, annientando ogni pilastro della vita civile: un disastro economico, umanitario, ambientale, culturale e sociale.  

Per affermarsi, il progetto sionista ha la necessità rimuovere fisicamente i palestinesi, ma anche di cancellarne la storia millenaria e l’identità culturale. Per questo, oltre alla distruzione di musei, archivi e monumenti e all’appropriazione di siti archeologici, l’occupazione sionista ha sbriciolato tutte le università di Gaza e 670 scuole, ha assassinato 830 docenti e 13.500 studenti. Quest’opera meticolosa non rappresenta quindi un “effetto collaterale”, ma è parte integrante e centrale del piano coloniale. 

In questa situazione, sostenere attivamente la rinascita delle scuole nella Striscia rappresenta un supporto alla resistenza della popolazione di Gaza e significa rendere immaginabile e possibile un futuro per tutta la Palestina. 

IL PROGETTO DI GEMELLAGGIO E SCAMBIO 

Con mille sforzi e con una vitalità che non è stata piegata da eccidi, distruzioni e carestia, è in atto la ricostruzione del tessuto sociale. 

I minori hanno subito forti traumi, alcuni sono rimasti orfani e vivono nelle tende in mancanza di elettricità, acqua corrente e beni di prima necessità ma in mezzo alle macerie e al fango fioriscono decine di scuole-tenda, realtà che raccolgono centinaia di bambini e bambine, di ragazzi e ragazze, sottraendoli ai rischi mortali delle strade per fornire loro un supporto prima di tutto psicologico, e poi occasioni di socializzazione e di nuova crescita culturale. 

Come “Scuole con la Palestina”, grazie alla collaborazione con l’ONG “ACS – Associazione di Cooperazione e Solidarietà”, stiamo costruendo un percorso di gemellaggi e di scambi con le scuole-tenda di Gaza perché crediamo fermamente che creare ponti e legami a distanza possa costituire un arricchimento reciproco; senza sottovalutare le gravi condizioni in cui versano i minori gazawi, riteniamo che istaurare un gemellaggio o costruire degli scambi tra scuole possa contribuire al benessere della persona, creare opportunità di relazione e crescita culturale ed accorciare le distanze tra noi e loro. Potremmo definirla una vera e propria “didattica della vicinanza”, che non si limiterà, quindi, alla sola collaborazione tra adulti, ma vivrà soprattutto di scambi tra i pari minori come principio cardine su cui articolare le attività da proporre. 

SOSTENERE LA RINASCITA DELLE SCUOLE E DELLA CULTURA 

Abbiamo lanciato una campagna di raccolta fondi per l’acquisto di materiali didattici, per la stampa di libri, per il pagamento dei salari di insegnanti, educatori, psicologi, per il sostegno di centri di formazione e per la continuazione del progetto Gaza Web Social Hub per realizzare spazi accoglienti e liberi, luoghi per incontrarsi e studiare con una connessione internet stabile, resi indipendenti grazie all'installazione di pannelli solari. 

Intendiamo sostenere le scuole dal punto di vista materiale e al contempo lottare e fare pressioni – attraverso le istituzioni italiane e gli organismi internazionali – affinché vengano fatti entrare a Gaza le centinaia di camion con generi di prima necessità, tra cui quelli necessari all’istruzione che sono bloccati fuori dalla striscia dal comportamento criminale dello stato di Israele. 

Abbiamo lanciato una campagna di sottoscrizione nelle scuole e nei quartieri per dare un nostro contributo alla resistenza del popolo gazawi, che passa anche attraverso la ricostruzione dei luoghi della conoscenza e della socialità. 

Scuole con la Palestina – Roma sud est 

e-mail: scuoleconl...@gmail.com             whatsapp: 3534909319         


ricevute versamenti A5 - scuole per Gaza - BN.pdf
Locandina A3 - scuole Gaza - colori.pdf
Volantino A5 - scuole per Gaza - colori.pdf
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