Salvare Gaza! Palestina libera e indipendente!
Partecipiamo in massa alle proteste, agli scioperi e alla manifestazione nazionale del 4 ottobre!
Non c’è bisogno di raccontare la drammatica realtà del genocidio in corso Palestina. La brutalità e la barbarie subite dal popolo palestinese, oggi nell’inferno di Gaza City, sono sotto gli occhi di tutti i lavoratori e dei popoli.
I palestinesi con la loro accanita resistenza stanno ostacolando il genocidio e la pulizia etnica, mentre in numerosi paesi, dall'Italia alla Francia, dalla Spagna alla Germania, i lavoratori e i giovani protestano e scendono in piazza, denunciando Israele e la complicità dei rispettivi governi.
Quanto sta accadendo in Palestina non è un residuo del colonialismo. È un aspetto della strategia imperialista USA per ridisegnare la regione. L’obiettivo non è solo Gaza: l'intero Medio Oriente, dalla Siria al Libano, dallo Yemen all'Iran, è tormentato dall'imperialismo.
Israele non agisce da sola, ha alle sue spalle gli Stati Uniti e i membri della UE che sono parte attiva del genocidio. Il sionismo serve gli interessi delle classi dominanti, è la loro forza d’urto, con specifici interessi: la “grande Israele”.
Le proteste in ogni città, lo sciopero parziale del 19/9, quello generale del 22/9 che mira a bloccare porti e aeroporti in cui passano le armi, le assemblee, i presidi, la manifestazione nazionale del 4/10, si inseriscono in questo scenario. Con la mobilitazione di massa i portuali, i lavoratori e gli studenti hanno un ruolo fondamentale da svolgere.
La solidarietà e il sostegno del popolo palestinese sono importanti. La Sumud Flotilla, che mira a rompere l’assedio a Gaza, ha sollevato interesse e suscitato iniziative a favore della causa palestinese.
Ma, attenzione! La questione palestinese non va spoliticizzata, riducendola a una questione umanitaria, come vorrebbero i riformisti e i pacifisti piccolo borghesi.
È invece una questione legata alla fine del dominio imperialista e dell’occupazione e sionista, alla cessazione di ogni relazione con Israele, alla liberazione e nazionale e sociale del popolo palestinese!
Per questo affermiamo che la solidarietà con il popolo palestinese non può essere realizzata mantenendo la collaborazione con l'imperialismo USA e la UE, sostenitori di Israele.
La solidarietà non può essere un’arma per i popoli accettando la NATO e il riarmo europeo per i profitti dei mercanti di cannoni.
La vera solidarietà è possibile solo con il completo isolamento politico ed economico del sionismo israeliano, con il rifiuto delle spese militari e il taglio di quelle sociali, sanitarie, educative, con la lotta per cacciare il governo padronale di Meloni e impedire l’avvento di qualsiasi altro governo della borghesia.
Questo significa che la lotta contro il capitale sul fronte interno va unita a quella di liberazione sul fronte esterno, legando entrambe alla prospettiva della rottura rivoluzionaria con il sistema capitalista-imperialista.
Altrimenti ogni parola pronunciata è vuota retorica o ipocrisia, serve Israele sionista, la borghesia e gli opportunisti, non il popolo palestinese, non il proletariato.
Attraverso le proteste, gli scioperi e le iniziative di mobilitazione dobbiamo avanzare verso la formazione di un fronte popolare, antimperialista, antifascista e antisionista, con alla testa la classe operaia.
Un ampio fronte delle masse sfruttate e oppresse (non della “sinistra” borghese) capace di sviluppare una mobilitazione sul terreno della lotta alla militarizzazione, per il lavoro, la pace, le libertà democratiche. Un fronte che per sua natura e scopi deve essere internazionale e lottare per aprire la via al socialismo!
No all’occupazione di Gaza! Viva la Palestina libera e indipendente! Abbasso l'imperialismo e i suoi collaboratori!
16/9/25 (43° anniversario del massacro di Sabra e Chatila)
Organizzazione per il partito comunista del proletariato
Leggete “Scintilla” www.piattaformacomunista.com teoria...@yahoo.it