
Newsletter di Luglio 2026
Il Sangue di Cristo è la base della dignità umana
Il "Sangue di Cristo" fonda il cristianesimo, la Chiesa nasce appunto ai piedi della Croce, dove eravamo rappresentati dalla Madre, Maria SS. e del discepolo amato, Giovanni irrorati dal Sangue del Redentore,
Nel pensiero cristiano, il Sangue di Cristo è considerato il fondamento dell'inalienabile dignità di ogni persona. Poiché ogni essere umano è stato redento da questo Sacrificio, la fede insegna che non esistono "vite di scarto" e che ciascuno gode di un valore sacro, intangibile e universale.
Eravamo schiavi del peccato e della paura, ma Cristo ci ha ‘riscattati’ a prezzo del Suo Sangue e ci ha resi liberi dal peccato e dalla paura, liberi di amare.
Il sacrificio di Gesù rappresenta l'amore supremo di Dio e il prezzo pagato per la salvezza dell'intera umanità.
La consapevolezza di essere stati tutti redenti - uomini e donne di ogni cultura e di ogni tempo - spinge a riconoscere e rispettare la dignità umana e cristiana di ogni persona che incontriamo. Su questo principio si fonda la convinzione che la fede debba tradursi in carità, accoglienza e difesa dei diritti di tutti.
«Il preziosissimo Sangue di Cristo è un dono di vita che tocca la mia vita,- proclama papa Francesco - spingendo verso la solidarietà e la cura attiva contro ogni indifferenza sociale. Il sangue di Cristo insegna a donare la vita»
Papa Leone XIV dalla Spagna ci ha invitati a formare la nostra coscienza cristiana nel giudicare situazioni di vita molto concrete. Parte da un’affermazione fondamentale: «Ogni società veramente giusta si fonda sul riconoscimento della dignità inviolabile della persona umana. Tale dignità precede ogni concezione dello Stato e non può essere subordinata a consensi sociali mutevoli o alle fluttuazioni delle maggioranze del momento.
Essa appartiene a ogni essere umano per il fatto stesso di esistere, e per questo deve orientare ogni ordinamento giuridico positivo. Quando questa convinzione rimane viva, il diritto diventa tutela di tutti e garanzia contro l’imposizione di interessi e programmi particolari. Che la dignità, la giustizia e il bene comune siano la misura delle relazioni sociali, a livello sia nazionale sia internazionale».
Per
questo sul tema dei migranti
papa Leone invita
tutti ad un serio esame di coscienza e dichiara
inaccettabile di
proclamare la dignità umana mentre accettiamo che «il
“Mediterraneo diventa un
cimitero senza lapidi e noi ci limitiamo a contarne i morti,
perché la dignità
umana non ha passaporto né perde valore quando attraversa una
frontiera. Ogni
barca che arriva non porta solo migranti; porta con sé una
domanda: “che mondo abbiamo
costruito, se tanti fratelli devono
rischiare la morte per cercare la vita?”».
Preghiamo con Sant’Ignazio.
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Anima Christi, sanctifica me. Corpus Christi, salva me. Sanguis Christi, inebria me. Aqua lateris Christi, lava me. Passio Christi, conforta me. O bone Jesu, exaudi me. Intra vulnera tua absconde me. Ne permittas me separari a Te. Ab hoste maligno defende me. In hora mortis meae voca me, Et jube me venire ad Te, Ut cum Sanctis tuis laudem Te In saecula saeculorum. Amen. |
Anima di
Cristo, santificami. perché con i
tuoi Santi io ti lodi. |