
Newsletter di Aprile 2026
Giovedì Santo
Oggi Gesù “avendo già amato i suoi che erano nel mondo con Lui, decise di amarli superando ogni limite”, avendo amato i suoi, cioè noi!
Il servizio e la purificazione
Si inginocchia a lavare i loro piedi perché Lui è lo sposo che “vuole la sua sposa, - la Chiesa, cioè noi - piena di splendore, senza macchia né ruga, senza difetti, santa e immacolata”
L’Eucaristia
Gesù si fa cibo e bevanda perché “chi mangia il mio corpo e beve il mio sangue ha la Vita Eterna e io lo risusciterò” quando il suo corpo muore. Così vive per sempre la sua sposa, la Chiesa; questa nuova famiglia di cui lui è capo e noi le membra.
Il Sacerdozio
«Fate questo in memoria di me», cioè “date anche voi la vostra vita come l’ho data io, spezzate il vostro corpo e versate il vostro sangue nell’amore come ho fatto io”. E con questo ha consacrato i primi sacerdoti.
Venerdì Santo
Il totale abbandono alla volontà del Padre permette a Gesù di trasformare con l’amore perfino la morte e la Croce diventa il segno di chi sa amare come Dio.
Per questo, proprio ai piedi della croce, la sua Madre diventa la nostra mamma.
Dalla croce la vita.
Dal Suo cuore squarciato, sgorga l’acqua da cui rinasciamo nuove creature;
e il sangue che sigilla il nuovo patto nuziale e ci fa Suoi consanguinei.
Dio ci ha rivelato il suo volto
Il Padre ci dona il Figlio perché il mondo sia salvato per mezzo di Lui,
il Figlio si offre per ricongiungere l’umanità ferita all’abbraccio del Padre,
lo Spirito Santo ci raccoglie in unità e ci rende figli nel Figlio.
«La Trinità», il “Dio famiglia”, si rivela come «Divina Misericordia». Questo è il suo volto, sempre e per sempre. È veramente una “buona notizia”, è Vangelo, per tutti gli uomini.
Lasciati abbracciare da questo Dio Misericordia che ti libera da ogni peccato.
Sii anche tu misericordioso per essere veramente figlio di questo Padre.
Sabato Santo
Un giorno di silenzio e ripensamento per assimilare la rivelazione dell'Amore di Dio.
Per rielaborare lo sconfinato gesto di Gesù che sceglie di amare fino a dare la vita.
Fermati, pensa, rifletti.
Sentiti parte dell'umanità, fatta di terra e di violenza presuntuosa e superba.
L'uomo ha ucciso il suo Dio che si era fatto uno di noi per salvarci
Morì e fu sepolto; discese agli inferi.
Il punto più basso dello svuotamento del Verbo che si fa uomo continua anche dopo la morte: Cristo raggiunge tutti i defunti che l'hanno preceduto: i «morti» odono «la voce del Figlio di Dio» e rivivono.
È l'Ora della Madre
Ora nella quale Maria, la Madre della Chiesa, straziata dal dolore per il Figlio ucciso e sepolto, vive la prova suprema della fede. È l'ora della speranza che non muore e lotta contro la tentazione del dubbio.
Nel suo cuore di Madre rivivono le speranze e le attese della Chiesa e del mondo.
La grande Veglia
È tutta l'umanità che chiede una risposta che non deluda. È la Chiesa che invoca il suo Sposo per una comunione che non termini mai più. A mezzanotte si ode un grido: «Ecco lo Sposo, andategli incontro».
Se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati” (1 Cor 15, 14.17).
Pasqua
La vita del corpo di Cristo che si è donato per amore fino alla morte di Croce, ora è rifiorita: è Risorto!
«Io sono la risurrezione e la vita, chi crede in Me, anche se muore vivrà».
L’umanità di Cristo è trasfigurata e vive immersa nella vita della SS. Trinità.
Questa è la sorte di ciascuno di noi se, affidandoci fiduciosamente a Cristo, viviamo nel Suo Spirito, che ci è stato donato nel Battesimo e rinnovato nei sacramenti.
AUGURI !