Fwd: Un utile strumento di lavoro per i comitati e i cittadini interessati " Inquinamento aeroportuale: il dataset AIRLIFT rende visibile l’impatto locale dei voli "

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Comitato Ampugnano

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Apr 30, 2026, 8:54:45 AM (4 days ago) Apr 30
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Inquinamento aeroportuale: il dataset AIRLIFT rende visibile l’impatto locale dei voli 
Se qualcuno vuole provare questo nuovo strumento e raccontarci?


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From: Isde Viterbo <isde.v...@gmail.com>
Subject: Un utile strumento di lavoro per i comitati e i cittadini interessati " Inquinamento aeroportuale: il dataset AIRLIFT rende visibile l’impatto locale dei voli "
Date: 30 April 2026 at 12:46:14 PM GMT+2
To: destinatari nascosti: ;




AIRLIFT – Aircraft Local Impact Footprint Tool, il nuovo dataset pubblicato dall’International Council on Clean Transportation (ICCT).


vi invitiamo ad utilizzare  questo  utile strumento di lavoro 

 " Inquinamento aeroportuale: il dataset AIRLIFT rende visibile l’impatto locale dei voli "

Cordiali saluti,
ISDE-Viterbo


Le emissioni del traffico aereo non riguardano solo il clima globale. Una quota rilevante dell’inquinamento prodotto dagli aerei si concentra infatti nelle fasi di decollo e atterraggio, con effetti diretti sulla qualità dell’aria e sulla salute delle popolazioni che vivono in prossimità degli aeroporti. A colmare un vuoto informativo cruciale arriva AIRLIFT – Aircraft Local Impact Footprint Tool, il nuovo dataset pubblicato dall’International Council on Clean Transportation (ICCT).

Lo strumento consente di misurare e confrontare, su scala globale, l’impatto locale dell’aviazione, rendendo finalmente visibile una fonte emissiva spesso esclusa dal dibattito pubblico sull’inquinamento urbano.


Le emissioni “sotto i 3.000 piedi”: un problema locale, non astratto

AIRLIFT si concentra sulle operazioni LTO (Landing and Take-Off), ovvero tutte le fasi di volo al di sotto dei 3.000 piedi (circa 914 metri): rullaggio, decollo, salita iniziale, avvicinamento e atterraggio. È proprio in queste fasi che si concentrano emissioni significative di ossidi di azoto (NOx)particolato fine PM2.5idrocarburi e monossido di carbonio, sostanze strettamente legate a patologie respiratorie e cardiovascolari.

Secondo le stime richiamate dal report, le operazioni LTO rappresentano circa il 10% delle emissioni totali dell’aviazione, ma con un impatto sproporzionato sulle comunità locali, perché rilasciate a bassa quota e spesso in aree densamente abitate.

49 milioni di voli, 5.000 aeroporti: un quadro globale senza precedenti

Il dataset analizza circa 49,4 milioni di voli effettuati nel 2023 nei 5.000 aeroporti con il maggior traffico a livello mondiale. I dati derivano dai segnali ADS-B (Automatic Dependent Surveillance–Broadcast), integrati con informazioni su aeromobili e motori e sottoposti a un articolato processo di pulizia e armonizzazione per garantire coerenza e affidabilità.

AIRLIFT permette di stimare, per ciascun aeroporto:

  • le emissioni locali di NOx e PM2.5;
  • il consumo di carburante nella fase LTO;
  • il contributo delle diverse tipologie di velivoli;
  • le differenze tra voli passeggeri, cargo e aviazione generale.

Un patrimonio informativo prezioso per ricercatori, amministrazioni pubbliche e comunità locali.

Focus sull’Italia: aeroporti, città e salute pubblica

Applicato al contesto italiano, AIRLIFT offre una chiave di lettura particolarmente rilevante. Molti dei principali aeroporti nazionali – da Roma Fiumicino a Milano Malpensa e Linate, da Bergamo Orio al Serio a Napoli Capodichino, fino a Venezia Tessera e Bologna – si collocano in aree densamente urbanizzate o in prossimità immediata di quartieri residenziali.

In questi contesti, le emissioni generate durante decollo e atterraggio si sommano alle altre pressioni ambientali tipiche delle aree metropolitane: traffico stradale, attività logistiche, riscaldamento civile. Il risultato è un carico cumulativo di inquinanti, in particolare NOx e PM2.5, che incide sulla qualità dell’aria e sulla salute delle popolazioni esposte.

AIRLIFT consente per la prima volta di quantificare e confrontare l’impatto locale dei singoli aeroporti, offrendo uno strumento utile anche per l’Italia, dove il dibattito sull’aviazione resta spesso confinato alla dimensione economica o climatica. I dati possono invece supportare politiche più integrate: dalla pianificazione urbanistica alle valutazioni sanitarie, fino all’inclusione del traffico aereo nei piani regionali e comunali per la qualità dell’aria.

In un Paese che fatica a rispettare i limiti europei sugli inquinanti atmosferici e in cui le disuguaglianze territoriali sono marcate, rendere visibile il contributo degli aeroporti è un passaggio necessario per una transizione davvero equa.

Uno strumento da usare, non solo da consultare

L’ICCT ha affiancato al dataset anche un data explorer online, che consente di visualizzare e confrontare i dati tra aeroporti e aree geografiche. In un contesto di crescita prevista del traffico aereo, strumenti come AIRLIFT sono essenziali per riportare la salute delle persone e dei territori al centro delle scelte di mobilità e infrastruttura.



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