Disponibile
il nuovo report di ISDE Italia dal titolo “Inquinamento
acustico da trasporto aereo” (2026), a cura di Maria
Grazia Petronio, Antonella Litta ed Elisabetta Chellini.
Il
documento analizza in modo approfondito l’impatto sanitario del
rumore aeroportuale alla luce dell’aumento del traffico aereo
registrato negli ultimi anni, dopo la fase di rallentamento
legata alla pandemia da SARS-CoV-2. Secondo i dati richiamati
nel report, nel 2024 a livello globale si sono registrati oltre
38 milioni di voli, con una previsione di 40 milioni per il
2025. In Europa milioni di persone risultano esposte a livelli
di rumore superiori ai valori raccomandati dalle autorità
sanitarie.
Rumore
aeroportuale e salute: cosa dicono le evidenze scientifiche
Il
report richiama le valutazioni di enti autorevoli come
l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Agenzia Europea
per la Sicurezza Aerea (European Union Aviation Safety Agency –
EASA), evidenziando come il rumore da traffico aereo rappresenti
un fattore di rischio per la salute fisica e psichica.
In
particolare, vengono ricordate le raccomandazioni dell’OMS che
indicano come livelli medi di rumore superiori a 45 decibel Lden
(Livello giorno-sera-notte) e a 40 decibel Lnight (Livello
notturno) siano associati a effetti negativi sulla salute e sul
sonno. Il report sottolinea inoltre che effetti avversi possono
manifestarsi anche a livelli inferiori alle soglie normative
attualmente vigenti.
Le
evidenze scientifiche riportate nel documento mostrano
associazioni tra esposizione cronica al rumore aeroportuale e:
- aumento
del rischio di ipertensione arteriosa;
- incremento
di ricoveri e mortalità per malattie cardiovascolari, infarto
del miocardio e ictus;
- disturbi
del sonno, insonnia, irritabilità e ansia;
- disturbi
del sistema endocrino e metabolico, incluso il diabete di tipo
due;
- aumento
dell’assunzione di farmaci ansiolitici e antidepressivi nelle
popolazioni esposte.
Bambini
e adolescenti: un gruppo particolarmente vulnerabile
Ampio
spazio è dedicato agli effetti sui bambini e sugli adolescenti,
considerati particolarmente vulnerabili. Numerosi studi
internazionali citati nel report mostrano come l’esposizione al
rumore prodotto dal traffico aereo possa compromettere:
- la
capacità di lettura e comprensione del testo;
- la
memoria e l’attenzione;
- le
prestazioni scolastiche complessive.
Le
scuole situate in prossimità di aeroporti risultano quindi
ambienti critici dal punto di vista della tutela della salute e
del diritto all’istruzione in condizioni adeguate.
Gli
studi italiani
Il
report richiama anche ricerche condotte in Italia, tra cui studi
relativi agli aeroporti di Milano Malpensa, Orio al Serio,
Ciampino e Pisa. In diversi casi sono state evidenziate
associazioni tra esposizione al rumore aereo e:
- disturbi
del sonno e percezione di fastidio (annoyance);
- aumento
della pressione arteriosa;
- effetti
negativi sulla salute dei bambini residenti nelle aree
circostanti.
Viene
inoltre ricordato che in Italia sono presenti oltre cento
aeroporti tra civili e militari, molti dei quali inseriti in
contesti urbani densamente popolati.
Un
problema ambientale e climatico integrato
Il
documento sottolinea come il trasporto aereo non sia solo una
fonte di inquinamento acustico, ma anche di inquinamento
atmosferico e di emissioni climalteranti. Le emissioni di
anidride carbonica (CO₂) del settore rappresentano una quota
rilevante delle emissioni globali del trasporto, con un trend di
crescita legato all’incremento dei voli.
Secondo
ISDE Italia, in un contesto caratterizzato da crisi climatica,
eventi estremi sempre più frequenti e migliaia di vittime legate
all’inquinamento ambientale, è necessario ridurre dove possibile
tutte le fonti di inquinamento, incluso quello acustico.
Le
conclusioni di ISDE Italia
Il
report conclude affermando che non è più accettabile
incrementare i livelli di esposizione della popolazione a valori
che superano 40 decibel durante la notte e 45 decibel durante il
giorno. Tali valori devono essere considerati limiti massimi da
non superare e non obiettivi ottimali.
ISDE
Italia richiama la necessità di:
- evitare
la realizzazione di nuovi aeroporti o l’ampliamento di quelli
esistenti in aree densamente popolate;
- adottare
misure efficaci di mitigazione del rumore;
- razionalizzare
il trasporto aereo, promuovendo soluzioni meno impattanti sul
piano ambientale e sanitario.
Il
report completo è consultabile e scaricabile dal sito di ISDE
Italia.