SUSSIDIARIETA' ED ECONOMIA DEL BENE COMUNE - 7
Proseguiamo nella lettura della descrizione degli indicatori del progetto
"Economia del bene Comune". Christian Felber, economista austriaco, è il "padre"
di questo progetto. Ricordo che questo progetto economico è già operativo e
viene applicato, in Europa, da oltre 1400 aziende.
D3: CONFIGURAZIONE ECOLOGICA DEI PRODOTTI E DEI SERVIZI
CONTESTUALIZZAZIONE DEL CRITERIO
I prodotti e servizi offerti e richiesti attualmente, a livello globale,
superano le risorse disponibili e la capacità ecologica e rigenerativa della
Terra. Fino ad ora, misure che si pongono l’obiettivo dell’efficienza e gli
aspetti parziali (ad es. l’utilizzo di materie rinnovabili), hanno solo effetti
“cosmetici”.
Non ha ancora luogo il necessario cambiamento nel senso di una riduzione
massiccia del consumo delle risorse, delle emissioni e delle scorie. Un puro
miglioramento ecologico dei beni e servizi consumati attualmente, da solo, non
potrebbe risolvere il problema del sovra-consumo globale.
Una migrazione verso un’economia ecologicamente sostenibile deve
comprendere anche gli aspetti presenti nella sfera della clientela nel senso di
un consumo misurato e sensato (vedi anche E1) oltre una riduzione assoluta dei
beni consumati.
OBIETTIVO
Ci sono da rispettare almeno 4 condizioni per la sostenibilità ambientale:
consistenza – efficienza – sufficienza - resilienza.
Con la condizione-consistenza s’intende la necessità di configurare tutte
le attività (economiche) in modo tale che possano inserirsi a medio termine nei
cicli naturali, per cui non tossiche, rinnovabili, degradabili,… (Cicloeconomia
“Cyclonomy”, oppure il concetto dalla culla alla culla “cradle to cradle“
(rileggi il C2C) si concentrano su questi aspetti).
Con la condizione-efficienza s’intende la necessità di impiegare in modo
efficiente l’energia, i materiali, le superfici (e il denaro), ciò significa
ricavare per ciascun bene impiegato un grande utilizzo, in quanto essi sono
limitati.
Con la condizione-sufficienza s’intende la necessità di dipendere dalla
disponibilità della natura. Ciò si può considerare sia per bilancio familiare,
bilancio dello Stato, bilancio del pianeta.
Con la condizione-resilienza s’intende la necessità di consolidare a tal
punto la capacità di neutralizzazione dei nostri sistemi (sia quelli naturali
che tecnici o economici) che anche in caso di danneggiamenti essi possano
rimanere stabili per la metà. Contribuiscono alla resilienza degli ecosistemi in
modo molto decisivo la biodiversità, la qualità dei suoli e delle acque.
Anche nel caso dei sistemi tecnici ed economici la molteplicità
(“biodiversità”) è un fattore di stabilizzazione alla stessa stregua della
trasparenza e del coinvolgimento degli interessati.
Il portfolio di prodotti e servizi di un’impresa dovrebbe di conseguenza
corrispondere a queste richieste con il seguente obiettivo: Le imprese offrono
per il proprio settore prodotti/servizi di alta qualità ecologica e
ne permettono e promuovono un utilizzo il più possibile sufficiente, moderato e
ricco di significato.
GRADAZIONE & MISURAZIONE
Viene premiato l’approccio attivo a tutti i tre criteri, dove però le
specificità dell’impresa e del settore hanno una grande importanza sulla
rilevanza dei singoli aspetti (vedi più avanti).
In relazione agli aspetti ecologici prodotti/servizi dovrebbero essere
superiori alla media rispetto ad altre imprese del settore ed ad alternative
possibili con paragonabile soddisfazione delle condizioni (efficienza,
consistenza e resistenza).
Gli aspetti da considerare vanno dall’utilizzo delle risorse e
dell’energia, dalla rinuncia ad usare sostanze critiche, rispettare la
resilienza e la chiusura dei cicli di materia dei prodotti, ecc.
Configurazione attiva delle condizioni per un modello di consumo
sufficiente (stile di vita sobrio): Tra queste condizioni ci sono quelle che si
rifanno ad un soddisfacimento dei bisogni sufficiente (uso durevole dei
prodotti, spinta verso un uso in comune dei prodotti, integrazione della
clientela in circuiti di processi di riutilizzo, riciclo.
Prodotti/servizi caratterizzati da un sovra-consumo (ad es. combustibili
fossili, prodotti di origine animale) possono ricevere una valutazione molto
bassa.
Al contrario vengono valutati positivamente prodotti e servizi con un
utilizzo sufficiente ad es. tipi di attività che si basano su utilizzo in
comune, riutilizzo e riciclo ed altre soluzioni simili).
Comunicazione attiva degli aspetti ecologici: Attualmente non si tiene
molto conto della consapevolezza della clientela sugli aspetti ecologici dei
prodotti e servizi. Una politica di comunicazione attiva di coinvolgimento della
clientela può stimolare un cambiamento culturale.
A seconda del settore hanno un peso nella valutazione diversi aspetti
specifici:
In caso di imprese fornitrici di prodotti ad esempio è da valutare la
riduzione degli impatti ambientali nella fase di produzione e utilizzo (consumo
di energia, emissioni) oppure l’aumentata durata di vita del prodotto attraverso
sistemi costruttivi duraturi e servizi di riparazioni.
I fornitori di servizi, anche se caratterizzati da un ridotto consumo
diretto di risorse, possiedono un grande potenziale di configurazione
ecologica.
Una banca ad es. attraverso “ciò” che finanzia, un’impresa di consulenza a
seconda di “chi” e “rispetto quali questioni “ svolge la sua attività di
consulenza; in occasione di programmi di formazione e manifestazioni quali
sistemi di mobilità dei partecipanti propone, così come per quanto riguarda i
contenuti della formazione.
D4: CONFIGURAZIONE SOLIDALE DEI PRODOTTI E DEI SERVIZI
CONTESTUALIZZAZIONE DEL CRITERIO
Alcuni prodotti e servizi, per vari motivi, non sono accessibili ad alcune
fette della società o lo sono soltanto in parte. Sotto questo punto, oltre
all'impegno per eliminare le barriere di carattere fisico, visivo, linguistico
od economico, va annoverata l’assunzione di responsabilità nei confronti degli
aspetti sociali ed etici.
OBIETTIVO
Nella configurazione dei loro prodotti e servizi, le imprese tengono conto
dei bisogni dei clienti svantaggiati. Questi ultimi sono, ad esempio: famiglie a
basso reddito, persone con esigenze particolari (disabilità fisica/psichica),
migranti, anziani ecc.
Tale obiettivo può essere raggiunto attraverso una struttura particolare
dei prezzi, attraverso una configurazione particolare dei prodotti o anche
attraverso la realizzazione di prodotti specifici per i clienti
svantaggiati.
D5: INNALZAMENTO DEGLI STANDARD SOCIALI ED AMBIENTALI DEL
SETTORE
CONTESTUALIZZAZIONE DEL CRITERIO
Invece di impegnarsi per standard elevati in ambito lavorativo, sociale,
ambientale, della salute, della sicurezza, di trasparenza e fiscale, le grandi
imprese, in particolare, svolgono attività di lobbying contro standard
legislativi equi, soprattutto a livello globale e dell'Unione Europea. La scusa
utilizzata è spesso l'argomentazione della perdita di concorrenzialità di una
sede, se fosse l'unica a muoversi per prima in una direzione diversa. Ma la
resistenza dei gruppi di interessi si rivolge anche contro le regole globali,
che coinvolgerebbero tutti, come le "draft norms" delle Nazioni Unite per i
gruppi industriali transnazionali. Finché gli standard restano bassi, però,
l'ambito della concorrenza penalizza quei soggetti che desiderano effettuare
investimenti ecologici o sociali o che non praticano strategie per la riduzione
al minimo delle tasse. Di conseguenza, quelle imprese che sarebbero disposte a
mettere in pratica standard più elevate finiscono tra i perdenti.
OBIETTIVO
L'obiettivo è che le imprese di un settore cooperino per quanto riguarda
gli aspetti sociali ed ecologici per esse rilevanti, trovino soluzioni
innovative, si avvalgano delle iniziative esistenti ( ad es. Label, standard di
settore volontari) e rendano trasparenti le relative informazioni alle altre
aziende dello stesso settore e contribuendo così ad un innalzamento degli
standard e impegnandosi in favore del raggiungimento di standard di legge sempre
più elevati e precisi.
A livello politico le imprese dovranno impegnarsi in modo pubblico e
trasparente per normative di legge più severe.
(continua)