ECONOMIA DEL BENE COMUNE - 7

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Paolo Piovani

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Jan 6, 2014, 2:45:55 PM1/6/14
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SUSSIDIARIETA' ED ECONOMIA DEL BENE COMUNE - 7
 
Proseguiamo nella lettura della descrizione degli indicatori del progetto "Economia del bene Comune". Christian Felber, economista austriaco, è il "padre" di questo progetto. Ricordo che questo progetto economico è già operativo e viene applicato, in Europa, da oltre 1400 aziende.
 
D3: CONFIGURAZIONE ECOLOGICA DEI PRODOTTI E DEI SERVIZI
CONTESTUALIZZAZIONE DEL CRITERIO
I prodotti e servizi offerti e richiesti attualmente, a livello globale, superano le risorse disponibili e la capacità ecologica e rigenerativa della Terra. Fino ad ora, misure che si pongono l’obiettivo dell’efficienza e gli aspetti parziali (ad es. l’utilizzo di materie rinnovabili), hanno solo effetti “cosmetici”.
Non ha ancora luogo il necessario cambiamento nel senso di una riduzione massiccia del consumo delle risorse, delle emissioni e delle scorie. Un puro miglioramento ecologico dei beni e servizi consumati attualmente, da solo, non potrebbe risolvere il problema del sovra-consumo globale.
Una migrazione verso un’economia ecologicamente sostenibile deve comprendere anche gli aspetti presenti nella sfera della clientela nel senso di un consumo misurato e sensato (vedi anche E1) oltre una riduzione assoluta dei beni consumati.
OBIETTIVO
Ci sono da rispettare almeno 4 condizioni per la sostenibilità ambientale: consistenza – efficienza – sufficienza - resilienza.
Con la condizione-consistenza s’intende la necessità di configurare tutte le attività (economiche) in modo tale che possano inserirsi a medio termine nei cicli naturali, per cui non tossiche, rinnovabili, degradabili,… (Cicloeconomia “Cyclonomy”, oppure il concetto dalla culla alla culla “cradle to cradle“ (rileggi il C2C) si concentrano su questi aspetti).
Con la condizione-efficienza s’intende la necessità di impiegare in modo efficiente l’energia, i materiali, le superfici (e il denaro), ciò significa ricavare per ciascun bene impiegato un grande utilizzo, in quanto essi sono limitati.
Con la condizione-sufficienza s’intende la necessità di dipendere dalla disponibilità della natura. Ciò si può considerare sia per bilancio familiare, bilancio dello Stato, bilancio del pianeta.
Con la condizione-resilienza s’intende la necessità di consolidare a tal punto la capacità di neutralizzazione dei nostri sistemi (sia quelli naturali che tecnici o economici) che anche in caso di danneggiamenti essi possano rimanere stabili per la metà. Contribuiscono alla resilienza degli ecosistemi in modo molto decisivo la biodiversità, la qualità dei suoli e delle acque.
Anche nel caso dei sistemi tecnici ed economici la molteplicità (“biodiversità”) è un fattore di stabilizzazione alla stessa stregua della trasparenza e del coinvolgimento degli interessati.
Il portfolio di prodotti e servizi di un’impresa dovrebbe di conseguenza corrispondere a queste richieste con il seguente obiettivo: Le imprese offrono per il  proprio settore  prodotti/servizi di alta qualità ecologica e ne permettono e promuovono un utilizzo il più possibile sufficiente, moderato e ricco di significato.
GRADAZIONE & MISURAZIONE
Viene premiato l’approccio attivo a tutti i tre criteri, dove però le specificità dell’impresa e del settore hanno una grande importanza sulla rilevanza dei singoli aspetti (vedi più avanti).
In relazione agli aspetti ecologici prodotti/servizi dovrebbero essere superiori alla media rispetto ad altre imprese del settore ed ad alternative possibili con paragonabile soddisfazione delle condizioni (efficienza, consistenza e resistenza).
Gli aspetti da considerare vanno dall’utilizzo delle risorse e dell’energia, dalla rinuncia ad usare sostanze critiche, rispettare la resilienza e la chiusura dei cicli di materia dei prodotti, ecc.
Configurazione attiva delle condizioni per un modello di consumo sufficiente (stile di vita sobrio): Tra queste condizioni ci sono quelle che si rifanno ad un soddisfacimento dei bisogni sufficiente (uso durevole dei prodotti, spinta verso un uso in comune dei prodotti, integrazione della clientela in circuiti di processi di riutilizzo, riciclo.
Prodotti/servizi caratterizzati da un sovra-consumo (ad es. combustibili fossili, prodotti di origine animale) possono ricevere una valutazione molto bassa.
Al contrario vengono valutati positivamente prodotti e servizi con un utilizzo sufficiente ad es. tipi di attività che si basano su utilizzo in comune, riutilizzo e riciclo ed altre soluzioni simili).
Comunicazione attiva degli aspetti ecologici: Attualmente non si tiene molto conto della consapevolezza della clientela sugli aspetti ecologici dei prodotti e servizi. Una politica di comunicazione attiva di coinvolgimento della clientela può stimolare un cambiamento culturale.
A seconda del settore hanno un peso nella valutazione diversi aspetti specifici:
In caso di imprese fornitrici di prodotti ad esempio è da valutare la riduzione degli impatti ambientali nella fase di produzione e utilizzo (consumo di energia, emissioni) oppure l’aumentata durata di vita del prodotto attraverso sistemi costruttivi duraturi e servizi di riparazioni.
I fornitori di servizi, anche se caratterizzati da un ridotto consumo diretto di risorse, possiedono un grande potenziale di configurazione ecologica.
Una banca ad es. attraverso “ciò” che finanzia, un’impresa di consulenza a seconda di  “chi” e “rispetto quali questioni “ svolge la sua attività di consulenza; in occasione di programmi di formazione e manifestazioni quali sistemi di mobilità dei partecipanti propone, così come per quanto riguarda i contenuti della formazione.
 
D4: CONFIGURAZIONE SOLIDALE DEI PRODOTTI E DEI SERVIZI
CONTESTUALIZZAZIONE DEL CRITERIO
Alcuni prodotti e servizi, per vari motivi, non sono accessibili ad alcune fette della società o lo sono soltanto in parte. Sotto questo punto, oltre all'impegno per eliminare le barriere di carattere fisico, visivo, linguistico od economico, va annoverata l’assunzione di responsabilità nei confronti degli aspetti sociali ed etici.
OBIETTIVO
Nella configurazione dei loro prodotti e servizi, le imprese tengono conto dei bisogni dei clienti svantaggiati. Questi ultimi sono, ad esempio: famiglie a basso reddito, persone con esigenze particolari (disabilità fisica/psichica), migranti, anziani ecc.
Tale obiettivo può essere raggiunto attraverso una struttura particolare dei prezzi, attraverso una configurazione particolare dei prodotti o anche attraverso la realizzazione di prodotti specifici per i clienti svantaggiati.
 
 
D5: INNALZAMENTO DEGLI STANDARD SOCIALI ED AMBIENTALI DEL
SETTORE
CONTESTUALIZZAZIONE DEL CRITERIO
Invece di impegnarsi per standard elevati in ambito lavorativo, sociale, ambientale, della salute, della sicurezza, di trasparenza e fiscale, le grandi imprese, in particolare, svolgono attività di lobbying contro standard legislativi equi, soprattutto a livello globale e dell'Unione Europea. La scusa utilizzata è spesso l'argomentazione della perdita di concorrenzialità di una sede, se fosse l'unica a muoversi per prima in una direzione diversa. Ma la resistenza dei gruppi di interessi si rivolge anche contro le regole globali, che coinvolgerebbero tutti, come le "draft norms" delle Nazioni Unite per i gruppi industriali transnazionali. Finché gli standard restano bassi, però, l'ambito della concorrenza penalizza quei soggetti che desiderano effettuare investimenti ecologici o sociali o che non praticano strategie per la riduzione al minimo delle tasse. Di conseguenza, quelle imprese che sarebbero disposte a mettere in pratica standard più elevate finiscono tra i perdenti.
OBIETTIVO
L'obiettivo è che le imprese di un settore cooperino per quanto riguarda gli aspetti sociali ed ecologici per esse rilevanti, trovino soluzioni innovative, si avvalgano delle iniziative esistenti ( ad es. Label, standard di settore volontari) e rendano trasparenti le relative informazioni alle altre aziende dello stesso settore e contribuendo così ad un innalzamento degli standard e impegnandosi in favore del raggiungimento di standard di legge sempre più elevati e precisi.
A livello politico le imprese dovranno impegnarsi in modo pubblico e trasparente per normative di legge più severe.
(continua)
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