ECONOMIA DEL BENE COMUNE - 8

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Paolo Piovani

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Jan 11, 2014, 6:17:03 AM1/11/14
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SUSSIDIARIETA' ED ECONOMIA DEL BENE COMUNE - 8

Proseguiamo nella lettura della descrizione degli indicatori del progetto "Economia del bene Comune". Christian Felber, economista austriaco è il "padre" di questo progetto. Ricordo che questo progetto economico è già operativo e viene applicato, in Europa, da oltre 1400 aziende

E1: SIGNIFICATO E RIPERCUSSIONI SULLA SOCIETÀ DEI PRODOTTI E SERVIZI
CONTESTUALIZZAZIONE DEL CRITERIO
Fino ad oggi i prodotti e servizi servono sostanzialmente ai bisogni dei consumatori.
Da una osservazione del sistema globale del nostro pianeta la pura soddisfazione dei bisogni non corrisponde all’obiettivo di un’impresa orientata al bene comune. Bisogna valorizzare l’effetto sociale così come il significato/senso dei prodotti e servizi.
Oltre a domandarsi quale bisogno essenziale va a soddisfare in modo diretto e indiretto la gamma di prodotti bisogna porre attenzione al loro impatto sulla natura, sul sociale e sulla cultura.
L’attuale modello di consumi deve essere visto alla luce delle limitate risorse, della giustizia sociale a livello globale e delle conseguenze ecologiche.
A questo proposito insieme al significato fondamentale del prodotto acquista una considerevole importanza l’utilizzo sensato e moderato (sufficienza).
OBIETTIVO
Obiettivo dell’economia del bene comune è che si produca unicamente ciò di cui le persone hanno effettivamente bisogno e che tale produzione avvenga nel modo più ecologico possibile.
Le imprese devono possedere l’impulso a sviluppare e proporre prodotti e servizi sensati e ad alto valore sociale ed ecologico.
La finalità dell’impresa per l'economia del bene comune è di rifornire tutti i membri della società di prodotti e servizi utili, ad alto valore sociale ed ecologico, per un'esistenza soddisfacente e sana dal punto di vista fisico e psichico.
GRADAZIONE & MISURAZIONE
Per rendere giustizia alla complessità di questo indicatore, bisogna valutare i prodotti e servizi secondo diverse prospettive:
• Soddisfacimento dei bisogni primari delle persone: Il senso di un prodotto o di un
servizio lo si può riconoscere nel momento in cui soddisfi i bisogni primari delle persone e in quale forma sia utilizzato.
• Soddisfacimento indiretto: un servizio sensato può essere orientato al bene ma contemporaneamente essere rivolto ad un cliente che danneggia il bene comune. Bisogna distinguere in questo caso il soddisfacimento diretto e indiretto dei bisogni. Da una parte l’offerta soddisfa direttamente il bisogno di chi la riceve, dall’altra parte contribuisce indirettamente alla prestazione dell’impresa e cioè indirettamente all’efficacia del proprio portfolio di prodotti/servizi.
• La ripercussione sociale dei prodotti e servizi può essere valutata in particolare mediante il confronto sia dal punto di vista sociale (sostenibilità sociale e culturale) che ecologico (sostenibilità naturale, sufficienza, sobrietà) con prodotti simili alternativi. Ad es. un auto non deve essere vista solo in confronto con altre automobili, bensì in confronto con tutte le alternative di mobilità (treno, bus, tram, ecc.). Viene considerato inoltre l’intero ciclo di vita dell’intera catena produttiva “dalla materia prima fino allo smaltimento o riutilizzo” così come l’effetto sociale e culturale del prodotto. A tale proposito rimandiamo anche agli altri indicatori A1, D3 e D4.
• Sostenibilità sociale e culturale: Oltre agli effetti sociali lungo tutto il ciclo di vita si tratta di valutare i prodotti e servizi relativamente al loro impiego, effetto sulla salute, pericolo di assuefazione o ricerca dello status symbol.
• Sostenibilità ambientale, sufficienza, sobrietà: l’attuale modello di consumo occidentale, in particolare “quali prodotti e servizi in quale misura consumiamo non sono sostenibili né dal punto di vista ecologico (riscaldamento climatico, penuria delle risorse, impronta ecologica, ecc.) né dal punto di vista sociale (giustizia globale) (vedi anche D3 Configurazione ecologica dei prodotti e servizi). Molti prodotti e servizi manifestano la loro forza distruttiva solo attraverso l’attuale intensità di utilizzo ( ad es. combustibili fossili, alimentazione animale).

E2: CONTRIBUTO IN FAVORE DELLA COLLETTIVITÀ
CONTESTUALIZZAZIONE DEL CRITERIO
Nel dibattito sulla Corporate social responsibility (CSR - responsabilità sociale d'impresa) si è affermato il concetto di Corporate Citizienship, che descrive l'impegno attivo dell'impresa in favore della collettività vista come soggetto paragonabile ad un cittadino. In maniera analoga a come un normale cittadino si impegna, per lo più nel volontariato, anche un'organizzazione può fornire un contributo a titolo di volontariato.
OBIETTIVO
Ogni impresa si deve assumere la propria responsabilità sociale e, in base alle proprie possibilità, fornire un contributo adeguato per compensare i deficit sociali e/o per migliorare le capacità della società. Oltre ai servizi forniti dall’impresa deve essere valutato in misura maggiore l’effetto di queste misure (“ l’impronta sociale”).
DEFINIZIONE
Il contributo in favore della collettività si basa su prestazioni volontarie, a favore prevalente della comunità, anche se può sussistere un certo guadagno da parte dell’impresa. Non si tratta di sponsorizzazione di eventi sportivi di professionisti o grandi manifestazioni, anche se la linea di confine non è sempre facile da tracciare.
Prestazioni sono ad es:
• Mezzi finanziari, in particolare offerte in denaro, crediti a tasso zero o a tasso agevolato, versamenti a fondazioni o premi.
• Prestazioni di lavoro o messa a disposizione di risorse materiali.
• Messa a disposizione del patrimonio immateriale come la conoscenza (consulenza,
formazione, qualificazione) oppure messa a disposizione di contatti e influenze.

Effetti sono ad es.:
• Il miglioramento del benessere individuale, della salute e della capacità di impegnarsi, soluzione di problemi sociali (vedi ad es.: UN Human Development Goals)
• La riduzione dei costi sociali, che ad es. sorgono a causa dell’attività economica (costi dovuti a misure di riabilitazione, eliminazione di danni ambientali)
• La crescita del rendimento delle strutture sociali oppure la migliore disponibilità per la collettività di beni collettivi come spazio, capitale o sapere.

Vengono valutati infine lo spettro degli effetti delle misure adottate e l’effetto nel tempo. Fattori aggiuntivi possono correggere la valutazione verso l’alto o verso il basso, questi sono ad es.:
• L’equilibrio tra le possibilità effettive dell’impresa e le prestazioni effettivamente svolte.
• La “congruità” tra gli effetti inseguiti e la strategia globale e le attività economiche
dell’impresa.
• L’assunzione di responsabilità concreta e la persistenza dell’impegno.

(continua)
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