In Italia ci sono le tariffe per la telefonia mobile più economiche d'Europa. Sì avete capito bene. Secondo un'analisi effettuata da Telecompaper è stato possibile capire, almeno per il primo trimestre del 2017, come gli italiani possano godere di un certo privilegio rispetto agli altri 15 paesi europei presi in considerazione dal report. La classifica è stata effettuata ponendo a confronto oltre 1600 promozioni attive in tutti i 16 paesi dell'unione europea riuscendo dunque a capire effettivamente quali sono le migliori tariffe per la navigazione in internet ma anche per parlare o messaggiare tramite lo smartphone o il più comune telefono cellulare.
Nelle statistiche sul turismo sta acquisendo una rilevanza sempre maggiore la ricerca di fonti informative più tempestive ed economiche rispetto alle tradizionali indagini campionarie. Il lavoro "L'utilizzo dei big data per migliorare le statistiche sul turismo della Banca d'Italia" esamina il possibile contributo che l'utilizzo dei dati di telefonia mobile, sui pagamenti elettronici e sulle ricerche effettuate su internet (Google Trends) può dare alla compilazione della voce "viaggi" della bilancia dei pagamenti.
21. Da un lato, per quanto riguarda la telefonia fissa, l'AGCOM ha constatato che alcuni operatori avevano modificato le condizioni delle loro offerte commerciali riducendo il periodo di rinnovo di queste ultime a quattro settimane, invece di un mese, il che aveva comportato un aumento dei prezzi e aveva reso difficile la comparazione delle offerte dei diversi operatori da parte degli utenti, dal momento che erano in concorrenza offerte aventi cadenze di rinnovo diverse, il che pregiudicava i requisiti di trasparenza e comparabilità delle condizioni economiche delle offerte e, quindi, il diritto, per l'utente, alla libera scelta del contratto da sottoscrivere. Per ovviare a tali criticità, l'AGCOM ha previsto di fissare la cadenza di fatturazione nell'ambito telefonia fissa e delle altre offerte connesse, alla quale è legata la cadenza di rinnovo, su base mensile.
25. Poiché tale giudice ha respinto i ricorsi delle ricorrenti nel procedimento principale, queste ultime hanno interposto appello dinanzi al Consiglio di Stato (Italia), giudice del rinvio, affermando, in sostanza, in primo luogo, che la delibera in questione è priva di base giuridica, dal momento che né l'ordinamento giuridico italiano né quello dell'Unione attribuirebbero all'AGCOM il potere di disciplinare la cadenza di rinnovo delle offerte di servizi telefonici e quella di fatturazione di tali servizi. In secondo luogo, esse sostengono che tale delibera viola il principio di proporzionalità, in quanto misure meno lesive della libertà degli operatori di servizi di telefonia avrebbero consentito di raggiungere gli obiettivi sottesi all'adozione di detta decisione. In terzo luogo, secondo tali ricorrenti, le misure contenute nella delibera in questione violano il principio della parità di trattamento, in quanto nessuna ragione giustifica il diverso trattamento giuridico applicato agli operatori di telefonia mobile e agli operatori di telefonia fissa.
65. A questo proposito, alla luce delle informazioni fornite dal giudice del rinvio, risulta, anzitutto, che l'esercizio da parte dell'AGCOM del potere, attribuito dal diritto italiano, di imporre una cadenza minima tanto per il rinnovo delle offerte commerciali quanto per la fatturazione dei servizi di comunicazione elettronica è idoneo a rimediare alle criticità rilevate da quest'ultima in occasione della consultazione pubblica che ha preceduto la delibera in questione. Infatti, la fissazione di una cadenza uniforme consente agli utenti finali di comparare le diverse offerte commerciali e di avere piena conoscenza degli oneri finanziari derivanti dai contratti loro proposti, di evitare di creare la parvenza di prezzi meno elevati derivante da un calcolo effettuato sulla base di un dato temporale inferiore a quello consolidato nella prassi, nonché di controllare la spesa generata dal servizio ricevuto, in particolare per quanto riguarda i servizi di telefonia mobile in Italia, i quali sono per la maggior parte servizi prepagati. La normativa nazionale di cui al procedimento principale appare quindi idonea a garantire il conseguimento dell'obiettivo perseguito.
TIM è il primo operatore italiano di telefonia mobile e, da qualche anno, il brand TIM include anche il gestore di telefonia fissa precedentemente noto come Telecom Italia. Proprio per la sua storia, TIM ha una rete capillare e in generale permette di avere una copertura migliore rispetto alla concorrenza.
Tiscali Mobile è l'operatore virtuale di Tiscali, azienda già attiva da tempo nel settore della telefonia fissa. Tiscali Mobile si appoggia alle reti TIM e spicca per offerte mobile economiche, dedicate soprattutto a chi esegue portabilità da un altro operatore.
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