Quando viene invitato a partecipare al Golden Globe - la prima regata senza scalo in solitario intorno al mondo - Bernard Moitessier riluttante: la sua anima orientale intuisce il pericolo nascosto in una manifestazione in cui gli uomini rappresentano i gladiatori e il mare l'arena, l'alter ego occidentale si fa corrompere dal desiderio di avventura e anche dalle concrete prospettive di vincere ed incassare un cospicuo premio in denaro. In effetti, quando lasciano le banchine di Plymouth, Moitessier e Joshua formano senza dubbio la coppia uomo-barca pi potente e adatta a vincere la corsa. Dopo le Falklands, quando ha praticamente la vittoria in tasca, succede qualcosa : l'anima orientale si ribella. Moitessier abbandona, cambia rotta e da quel momento il navigatore solitario si trasforma in un mistico che ha scelto il mare come suo personalissimo monastero. Autore: Bernard Moitessier - Editore: Ugo Mursia - Edizione: nr - Numero Pagine: 268 - Formato: brossura cm 13,90x21,10
Jacques Vabre: due chiacchiere con Andrea Fornaro sul Class40 Influence2 La Transat Jacques Vabre ancora una grande incognita. Gli Ultim sono ormai ben avviati sulla loro rotta, mentre gli Imoca ancora rimangono bloccati dalla tempesta a Le Havre, cos
Quando non si cerca pi solo di misurarsi con gli altri, ma sopravviene il desiderio di andare oltre, proprio per scoprire che cosa infine radicato nel nostro animo, allora che il desiderio di partire, di seguire una rotta, o anche pi di una, diventa la realizzazione del sogno, la scommessa con se stessi, il tempo che serve per scoprire chi siamo, e come saremo.
Bernard lo ha compreso, e Patrick ne segue il cammino.
Una nave fa rotta verso Lampedusa con il suo carico di migranti salvati dai flutti e si ripresenta la contrapposizione che abbiamo visto ripetersi in questi mesi con il ministro dell'interno Matteo Salvini. La Alan Kurdi si dirige verso Lampedusa cn l'intenzione di attraccarvi, malgrado il diniego delle autorit italiane. La portavoce dell'organizzazione tedesca sea eye per si mostra estremaente conciliante e cercaa di smorzare i toni: "Non cerchiamo necessariamente uno scontro con Matteo Salvini. Per noi importante portare in salvo delle persone, com' nel loro diritto. Ci stiamo dirigendo verso Lampedusa perch il porto sicuro pi vicino. poi aspetteremo ulteriori istruzioni dai centri di coordinamento del salvvataggio marittimo".
Questo a poche ore dallo sbarco di 116 migranti dalla nave della Guardia Costiera Gregoretti. In quel caso cinque Paesi europei e alcune strutture dei vescovi italiani hanno accettato di farsi carico di queste persone.
Cos la nostra corrispondente: "Un'altra ONG e un altro divieto d'ingresso nelle acque territoriali italiane, questa volta firmato dal ministro dell'Interno Salvini e dai ministri della Difesa e dei Trasporti. Un caso che si prospetta simile a quello della Gregoretti con una lunga attesa per capire quli saranno gli Stati membri che accoglieranno parte dei migranti. Intanto l'equipaggio a bordo di Alan Kurdi fa sapere che c' l'intenzione di attendere un'intesa comune, di non forzare il divieto di ingresso in acque territoriali italiane imposto dal ministro dell'Interno Salvini".
Sempre alla rincorsa della sua ghianda, Scrat finisce nello spazio: dove provoca una reazione a catena che potrebbe causare un'estinzione di massa sulla Terra tramite pioggia di meteoriti. Tocca a Sid, Diego e Manny proteggere gli animali preistorici, guidando una migrazione biblica ante-litteram. Sono quattordici anni che la Blue Sky sfrutta il potenziale di simpatia dello scoiattolo la cui ossessione ridisegna, di puntata in puntata (ormai siamo alla quinta, "corti" esclusi), la fisica dell'universo. Senza, per, compiere alcun tentativo per rinnovare la serie. Al contrario della Pixar, che dichiara di voler limitare i seguiti, qui siamo all'ennesima variazione sul tema quasi un duplicato o un clone, che comincia a sapere di riscaldato. Le due tracce narrative viaggiano in parallelo: quella di Scrat buffa, ma fatta di brevi frammenti; mentre l'altra, quella lunga, procura appena qualche sorriso. E se i bambini saranno contenti di rivedere i loro eroi, agli adulti non resta che armarsi di pazienza.
Da La Repubblica, 25 agosto 2016
di Roberto Nepoti, 25 agosto 2016