Negli ultimi giorni noi movimentisti biellesi abbiamo tradotto in interrogazione regionale una riflessione fondamentale sui Centri Per l'Impiego,
i quali dal punto di vista pratico sembrano vivere di alcuni
preoccupanti paradossi che rischiano di portare ad inefficienza e a
gestioni personalistiche/partitiche. In nostro supporto è giunto Fabrizio Biolè, vice-capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, che ha appena presentato l'interrogazione accompagnata dalle seguenti riflessioni inviate tramite comunicato stampa: “Come
si può pretendere un sistema dei Centri Per l'Impiego efficienti quando
il principale criterio di finanziamento degli stessi prevede di
assegnare maggiori risorse alla struttura che presenta più iscritti? In
un sistema meritocratico non sarebbe logico, specie in un contesto in
cui l'offerta è così scarsa, incentivare i Centri che più sono
efficienti? Come MoVimento 5 Stelle siamo inoltre per lo sviluppo
svincolato e libero della rete, che sia umana, web o di possibilità
lavorative: non può essere certo un effimero confine provinciale a
interromperla (le banche dati non sono infatti condivise tra CPI
piemontesi, ndr)!”.
Di seguito pubblichiamo l'interrogazione, intitolata “Scarsa efficienza del sistema regionale dei Centri per l’Impiego”.
Visto che:
- I C.P.I. provinciali ricevono contributi in proporzione rispetto al
proprio numero di iscritti ponendo in essere il paradosso che più il
Centro è efficiente, e di conseguenza ha una percentuale di collocamento
molto alta per i propri iscritti, meno è supportato dal punto di vista
economico.
- I cittadini in cerca di lavoro hanno l’obbligo di iscriversi
esclusivamente nel Centro per l’Impiego della propria provincia di
residenza.
- I C.P.I. del Piemonte, pur utilizzando lo stesso applicativo gestionale, risultano non condividere le proprie banche dati, dimostrando un funzionamento inefficiente
del sistema provinciale e in qualche modo la necessità di rivedere o
verificare il funzionamento del Sistema Informativo Regionale per il
Lavoro.
Considerato che:
- Una gestione siffatta a scatole chiuse non permette una gestione integrata tra la varie provincie,
penalizzando soprattutto i lavoratori che risiedono in zone di confine
tra una provincia e l’altra, che vedono un ventaglio piuttosto ridotto
di possibilità per la propria collocazione.
INTERROGA la Giunta regionale, per sapere:
- a fronte del paradossale e inefficiente sistema che crea una corrispondenza inversa tra quantità di lavoratori collocati e quantità di risorse finanziarie acquisite,
che tipo di procedura si intenda mettere in atto per poter effettuare
un'analisi approfondita C.P.I. per C.P.I. per giungere a una nuova
elaborazione, per una diversa modalità di sostegno degli stessi.
- nell'ottica di ottimizzare l’offerta per ogni cittadino iscritto tutto
il territorio regionale ed evitare una gestione isolata e
personalistica dei C.P.I., che misure si ritenga utile attuare per una ristrutturazione del servizio con meccanismi di gestione delle banche dati
atti a favorire il buon funzionamento di un organismo come li Sistema
Informativo Regionale per il Lavoro che permetta anche risparmi e
razionalizzazione in termini di trasporto e di tempi, per esempio
tramite la possibilità di scambio dei posti di lavoro fra soggetti con
mansioni compatibili ma impiegati in aree opposte.
Link di approfondimento:
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