E ma così tu vuoi qualcosa di differente con "=COUNTIF(A1:A6, "=" & B1)" e cioé solo il numero di valori = 2.
La logica di quella funzione frequenza è di creare delle "classi" di valori, senza creare diverse "condizioni" (come dovresti fare utlizzando "
conta.se") cercando tutti i valori da <=x, tra x+1 e y, >y (ipotizzando due classi di valori x e y) .
Quello che trovo singolare è la modalità di "imputazione" della formula. Cioé se non selezioni prima il numero di righe+1 (rispetto al numero di classi di valori).
Però da un punto di vista "pratico", anche con questa modalità, probabilmente si fa prima a impostare la prima formula inserendo l'intervallo di valori e quello delle cliassi e poi, magari posizionandosi proprio vicino alle classi, selezionare un numero di righe partendo dal valore della prima classe fino alla riga successiva all'ultimo e poi F2 e invio (in matriciale), piuttosto che a creare una prima formula con il conta se per la prima classe (<= primo valore), poi una serie di formule con
conta.se per valori > il precedente e <= quello della riga di riferiemento, e poi una ultima formula, sempre nella riga successiva all'ultima classe indicando >=.
Credo che lo scopo di quella funzione sia proprio di evitare di scrivere "tre" diverse, negli argomenti, funzioni, di cui quelle centrali comunque da copiare nelle righe successive alla prima fino all'ultima classe.