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Funzione Scarto (quando conviene usarla)

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Sandro

unread,
Mar 11, 2005, 2:13:44 PM3/11/05
to
In un foglio di lavoro, volendo creare un intervallo *dinamico*, ho
utilizzato la funzione SCARTO nel seguente modo:

ho definito un intervallo "Dati" riferito a:

=SCARTO(Foglio1!$A$1;1;0;CONTA.VALORI(Foglio1!$A:$A)-1;1)

e nella cella B1 ho inserito la formula =SOMMA(Dati).

In tal modo, ogni volta che inserisco un dato nella colonna A, l'intervallo
"Dati" e quindi la relativa formula si aggiornano automaticamente.

Ed ecco la mia domanda:

avrei potuto, piu' semplicemente, scrivere in B1 la formula
=SOMMA(A2:A65536) ottenendo, in modo piu' *semplice*, lo stesso risultato.

Quando invece, e' piu' *vantaggioso* usare la funzione SCARTO ????

Mi potreste fare, se possibile, qualche esempio???

--
Ciao e grazie a tutti
Sandro


fernando cinquegrani

unread,
Mar 11, 2005, 8:23:16 PM3/11/05
to
[Sandro] scrive in
http://www.google.it/groups?selm=I5mYd.1043231$35.38...@news4.tin.it

> Ed ecco la mia domanda:
>
> avrei potuto, piu' semplicemente, scrivere in B1 la formula
> =SOMMA(A2:A65536) ottenendo, in modo piu' *semplice*, lo stesso
> risultato.
>
> Quando invece, e' piu' *vantaggioso* usare la funzione SCARTO ????
>
> Mi potreste fare, se possibile, qualche esempio???

se scrivi =SOMMA(A2:A65536) la somma ti si aggiorna
via via che inserisci i valori. non è necessario il
ricorso alla funzione scarto: i dati mancanti (celle vuote)
non alterano il risultato della funzione.
è invece importante saper ricorrere ad essa
quando i valori vuoti devono essere
necessariamente esclusi: la costruzione di un
grafico dinamico appunto richiede questo
accorgimento.

non è comunque questo il principale utilizzo della funzione
scarto. questa serve soprattutto a definire un intervallo
'a distanza' da un intervallo noto o a costruire un
particolare intervallo

supponiamo tu abbia una tabella in A1:E10
devi sommare una riga sulla base di un parametro
in F1 (da 1 a 10, con 1 devi sommare la prima riga,
con 2 la seconda , ...), scriverai
=somma(scarto(a1:e1;f1-1;0))

se in G1 hai ancora un nuovo parametro, che indica
quanti elementi (da 1 a 5) a partire dal primo devono
essere sommati in quella riga, scriverai
=somma(scarto(a1;f1-1;0;1;g1))

nel primo caso abbiamo sommato un intervallo a
una determinata distanza da un intervallo dato, nel
secondo è stato costruito ex novo un intervallo.

se in f1 (da 1 a 10) abbiamo 6
in g1 (da 1 a 5) abbiamo 2
se in f2 (da f1 a 10) abbiamo 9
se in g2 (da g1 a 5) abbiamo 4

per sommare i valori da riga 6 a riga 9
dalla colonna 2 alla colonna 4,
scriveremo...?
.
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=somma(scarto(a1;f1-1;g1-1;f2-f1+1;g2-g1+1))
.f


Sandro

unread,
Mar 12, 2005, 7:02:02 AM3/12/05
to
"fernando cinquegrani" <f.cinq...@xroxxmxxxa.it> ha scritto nel
messaggio news:eWvlsJqJ...@TK2MSFTNGP09.phx.gbl...

> [Sandro] scrive in
> http://www.google.it/groups?selm=I5mYd.1043231$35.38...@news4.tin.it
>
> > Ed ecco la mia domanda:
> >
> > avrei potuto, piu' semplicemente, scrivere in B1 la formula
> > =SOMMA(A2:A65536) ottenendo, in modo piu' *semplice*, lo stesso
> > risultato.
> >
> > Quando invece, e' piu' *vantaggioso* usare la funzione SCARTO ????
> >
> > Mi potreste fare, se possibile, qualche esempio???
>
> se scrivi =SOMMA(A2:A65536) la somma ti si aggiorna
> via via che inserisci i valori. non è necessario il
> ricorso alla funzione scarto: i dati mancanti (celle vuote)
> non alterano il risultato della funzione.
> è invece importante saper ricorrere ad essa
> quando i valori vuoti devono essere


> necessariamente esclusi: la costruzione di un
> grafico dinamico appunto richiede questo
> accorgimento.

Hai ragione, a tal proposito, ho provato a costruire un intervallo dinamico,
utilizzando la seguente formula (sembra funzionare) che *non* utilizza la
funzione SCARTO:

=INDIRETTO("$A$2:$A$"&(CONTA.VALORI(Foglio1!$A$2:$A$65536)+1))

cosa ne pensi???

vantaggi e/o svantaggi, in questo caso, rispetto all'utilizzo della funzione
SCARTO???

> non è comunque questo il principale utilizzo della funzione
> scarto. questa serve soprattutto a definire un intervallo
> 'a distanza' da un intervallo noto o a costruire un
> particolare intervallo

> supponiamo tu abbia una tabella in A1:E10
> devi sommare una riga sulla base di un parametro
> in F1 (da 1 a 10, con 1 devi sommare la prima riga,
> con 2 la seconda , ...), scriverai

> =somma(scarto(a1:e1;f1-1;0))

[cut]

Sei stato, come sempre, moooolllto chiaro!!!!!

Ciao e grazie mille
Sandro


ivano

unread,
Mar 12, 2005, 10:25:59 AM3/12/05
to
> Hai ragione, a tal proposito, ho provato a costruire un intervallo
dinamico,
> utilizzando la seguente formula (sembra funzionare) che *non* utilizza la
> funzione SCARTO:
>
> =INDIRETTO("$A$2:$A$"&(CONTA.VALORI(Foglio1!$A$2:$A$65536)+1))
>
> cosa ne pensi???
>
> vantaggi e/o svantaggi, in questo caso, rispetto all'utilizzo della
funzione
> SCARTO???
>


Ciao Sandro,
INDIRETTO acquisisce come argomento del testo racchiuso tra virgolette, e
come tale non si aggiorna nel caso di utilizzo su Excel in lingua diversa o
in caso di modifica dei riferimenti da A1 (in questo caso) a R1C1...

Io voto a favore di SCARTO!
ivano


Sandro

unread,
Mar 12, 2005, 2:35:50 PM3/12/05
to
"ivano" <i_ch...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:eP5qihxJ...@TK2MSFTNGP12.phx.gbl...

> > Hai ragione, a tal proposito, ho provato a costruire un intervallo
> dinamico,
> > utilizzando la seguente formula (sembra funzionare) che *non* utilizza
la
> > funzione SCARTO:
> > =INDIRETTO("$A$2:$A$"&(CONTA.VALORI(Foglio1!$A$2:$A$65536)+1))
> > cosa ne pensi???
> > vantaggi e/o svantaggi, in questo caso, rispetto all'utilizzo della
> funzione
> > SCARTO???

> INDIRETTO acquisisce come argomento del testo racchiuso tra virgolette, e


> come tale non si aggiorna nel caso di utilizzo su Excel in lingua diversa
o
> in caso di modifica dei riferimenti da A1 (in questo caso) a R1C1...

> Io voto a favore di SCARTO!

Ho imparato ad utilizzare la funzione SCARTO grazie ad esempi letti in
questo NG; sono d'accordo con te nel preferire la funzione SCARTO, anche se
forse, l'utilizzo di INDIRETTO, rende piu' intuibile (almeno per me) quello
che si vuol fare.

Ciao
Sandro


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