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diritto d'autore su foglio di excel?

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ToutinkAmion

unread,
Apr 11, 2008, 7:15:58 AM4/11/08
to
Sto' valutando di pubblicare un gestionale basato su foglio di lavoro di
excel. Sapendo che e' possibile sproteggere la password, vorrei sapere se e
come si puo' ottenere un copyright sul suddetto foglio, sia sul suo aspetto
estetico (come interfaccia) che tecnico (come macro interne e formule di
cella). Ci sono precedenti? Quali dati possono certificare l'origine?
A proposito della sprotezione della password, ho sperimentato un programma
freeware, il quale genera una password di tipo "basico" (es. xyz123)
funzionante per sproteggere il foglio, ma che non individua la mia password
originale (che invece puo' essere descrittiva tipo
GestionaleDiPincoPalloInDataX") che non viene diffusa: e' sufficiente a
stabilire l'autore originale, se il foglio fosse depositato ad es. presso
un notaio e con data certa?
Mi interessa che il foglio venga liberamente utilizzato da terzi, ma non
"riciclato" da altri come autori, o con scopi diversi dalla stesura
originale, questo anche per stabilire con certezza se ci sono state
modifiche non autorizzate, con l'eventuale causa di danni per uso
improprio. Ciao.

ToutinkAmion

unread,
Apr 11, 2008, 8:15:51 AM4/11/08
to
In data Fri, 11 Apr 2008 13:15:58 +0200, ToutinkAmion ha scritto:

> cut

aggiungo che serebbe molto piu' interessante l'utilizzo del foglio
all'interno di una pagina web in modo che l'utente potesse pilotare il
foglio e ottenerne i risultati senza averlo materialmente sul pc, il che
comporta anche il possesso di office, mentre sulla pagina web potrebbe
essere consultabile da chiunque. Come si inserisce un foglio excel in una
pagina web con alcuni form per pilotarlo? Non essendo pratico nella
suddetta materia, anche se ho gia' in passato predisposto un sito
articolato con una pagina autoaggiornante, mi sapreste indicare i vari
passaggi ed eventuali programmi necessari a questo sviluppo web, e inoltre
i soggetti che vengono interessati dallo sviluppo (webmaster ecc.)? ciao.

Mauro Gamberini

unread,
Apr 11, 2008, 12:53:50 PM4/11/08
to
> Sto' valutando di pubblicare un gestionale basato su foglio di lavoro di
> excel. Sapendo che e' possibile sproteggere la password, vorrei sapere se
> e
> come si puo' ottenere un copyright sul suddetto foglio, sia sul suo
> aspetto
> estetico (come interfaccia) che tecnico (come macro interne e formule di
> cella).
> A proposito della sprotezione della password, ho sperimentato un programma
> freeware, il quale genera una password di tipo "basico" (es. xyz123)
> funzionante per sproteggere il foglio, ma che non individua la mia
> password
> originale (che invece puo' essere descrittiva tipo
> GestionaleDiPincoPalloInDataX") che non viene diffusa: e' sufficiente a
> stabilire l'autore originale, se il foglio fosse depositato ad es. presso
> un notaio e con data certa?
> Mi interessa che il foglio venga liberamente utilizzato da terzi, ma non
> "riciclato" da altri come autori, o con scopi diversi dalla stesura
> originale, questo anche per stabilire con certezza se ci sono state
> modifiche non autorizzate, con l'eventuale causa di danni per uso
> improprio.

Rileggi bene quello che hai scritto.
Mi basterebbe modificare il layout del Workbook
(immagino che i *fogli* siano più di uno) e i nomi
delle routine e/o variabili per eludere il tuo
Copyright.

--
---------------------------
Mauro Gamberini
http://www.riolab.org/


ToutinkAmion

unread,
Apr 11, 2008, 5:21:53 PM4/11/08
to
In data Fri, 11 Apr 2008 18:53:50 +0200, Mauro Gamberini ha scritto:

> Rileggi bene quello che hai scritto.
> Mi basterebbe modificare il layout del Workbook

> (immagino che i *fogli* siano piů di uno) e i nomi


> delle routine e/o variabili per eludere il tuo
> Copyright.

Quindi tu potresti prendere il mio workbook e craccare la password che lo
protegge, quindi cambiare alcune cose estetiche e interne non critiche, e
lo potresti ricliclare come tuo, ma da parte mia potrei dimostrare che
posso aprirlo con una password inaspettata tipo
"GestionaleDiPincoPalloInDataX": non sarebbe sufficientemente "univoca", se
inoltre lo avessi depositato al notaio in data certa anteriore al
riciclato, e con la password "GestionaleDiPincoPalloInDataX" annessa?
oppure dopo averlo craccato si puo' salvare con una nuova password e
renderlo immune alla password originale?

come dicevo, l'ideale anche come utilita' e' di ospitarlo all'interno di
una pagina web con solo i campi di scelta raggiungibili dall'utente. Da
dove comincio per imparare il procedimento? In Office ci sono tutte le
opzioni per creare una pagina del genere? ciao.

r

unread,
Apr 11, 2008, 6:38:02 PM4/11/08
to

"ToutinkAmion" ha scritto:

> In data Fri, 11 Apr 2008 18:53:50 +0200, Mauro Gamberini ha scritto:
>
> > Rileggi bene quello che hai scritto.
> > Mi basterebbe modificare il layout del Workbook

> > (immagino che i *fogli* siano più di uno) e i nomi


> > delle routine e/o variabili per eludere il tuo
> > Copyright.
>
> Quindi tu potresti prendere il mio workbook e craccare la password che lo
> protegge, quindi cambiare alcune cose estetiche e interne non critiche, e
> lo potresti ricliclare come tuo, ma da parte mia potrei dimostrare che
> posso aprirlo con una password inaspettata tipo
> "GestionaleDiPincoPalloInDataX": non sarebbe sufficientemente "univoca", se
> inoltre lo avessi depositato al notaio in data certa anteriore al
> riciclato, e con la password "GestionaleDiPincoPalloInDataX" annessa?
> oppure dopo averlo craccato si puo' salvare con una nuova password e
> renderlo immune alla password originale?
>
> come dicevo, l'ideale anche come utilita' e' di ospitarlo all'interno di
> una pagina web con solo i campi di scelta raggiungibili dall'utente. Da
> dove comincio per imparare il procedimento? In Office ci sono tutte le
> opzioni per creare una pagina del genere? ciao.
>

se parli di protezioni foglio come
Strumenti->protezione->proteggi foglio ....
sappi che la tua password non ha alcun
valore visto che non viene memorizzata
come tale, per es.
psw=GestionaleDiPincoPalloInDataX
psw2=1010001000011
sono esattamente interscambiabili
in altri termini io sproteggendo la tua
psw (senza ovviamente conoscerla)
potrei riproteggere con psw2 e di fronte
ad un legale potrei sostenere che tu hai
*craccato* psw2 ... in verità esistono
altre stringhe che sproteggono psw e psw2
e tutte interamente interscambiabili.
ciao
r

Maurizio Borrelli

unread,
Apr 11, 2008, 7:53:24 PM4/11/08
to
"nspamming@..." wrote in message
news:6vh713wru22r$.194ucrcb...@40tude.net:

Ciao nspamming.

Un gestionale... con Excel? Credo che allora il primo obiettivo sia
farlo cosi' bello e ben fatto che venga voglia a qualcuno di copiarlo.
Senno'... puoi risparmiare i soldi del notaio. ;-)

--
Maurizio Borrelli [Microsoft MVP Office System]
http://www.riolab.org/

Norman Jones

unread,
Apr 11, 2008, 7:59:43 PM4/11/08
to
Ciao R,


=================


se parli di protezioni foglio come
Strumenti->protezione->proteggi foglio ....
sappi che la tua password non ha alcun
valore visto che non viene memorizzata
come tale, per es.
psw=GestionaleDiPincoPalloInDataX
psw2=1010001000011
sono esattamente interscambiabili
in altri termini io sproteggendo la tua
psw (senza ovviamente conoscerla)
potrei riproteggere con psw2 e di fronte
ad un legale potrei sostenere che tu hai
*craccato* psw2 ... in verità esistono
altre stringhe che sproteggono psw e psw2
e tutte interamente interscambiabili.

=================

Concordo pienamente con te per quanto (non!)
valgono le password interne.

Tuttavia, al riguardo del modo utilizzato da Excel per
trasformare queste password, vedi la spiegazione di
John McGimpsey a:

Removing Internal XL passwords
http://tinyurl.com/578jh8

=================
Internal XL passwords are about as useful for security
as tissue paper. The reason is that the passwords you
enter (i.e., with Tools/Protect/Protect/Worksheet or
/Protect Workbook) are not used directly in protection.
Instead they are hashed (mathematically transformed)
into a much less secure code. Effectively, any password
of any length is transformed into a string of 12 characters,
the first 11 of which have one of only two possible values.
The remaining character can have up to 95 possible values,
leading to only 2^11 * 95 = 194,560 potential passwords.
This may seem like a lot, but it only takes a few seconds
for a modern computer to try them all. As a comparison, a
4-character password containing just the 26 lower case
alphabet characters has 456,976 combinations, and a
3-character password consisting of lower case, upper case
and the digits 0-9 will have 238,328 combinations.

Again, it doesn't matter what your original password is, one
of those 194K strings will unlock your sheet or workbook.
=================

La mia dubbia traduzione:

=================
Le password interne di XL sono utile per sicurezza quanto
la carta igienica. Il motivo è che le password che si digita
(cioè, con Strumenti / Proteggia / Foglio o
Strumenti / Proteggia / workbook) non sono usati direttamente
nella protezione. Invece sono 'hashed' (trasformate
matematicamente) in un codice molto meno sicuro. In effetti,
tutte le password, di qualunque lunghezza, sono trasformate
in una serie di 12 caratteri, i primi 11 di cui hanno uno di
soltanto due valori possibili. Il carattere restante può avere
fino a 95 valori possibili, conducenti a soltanto 2^11 * 95 =
194.560 password possibili. Ciò può sembrare come mólto,
ma richiede soltanto alcuni secondi affinchè un computer
moderno li provi tutti. Come confronto, una password di
4-carattere che contiene soltanto i 26 caratteri minuscoli
dell'alfabeto ha 456.976 combinazioni e una password di tre
carattere che comprende le lettere minuscole e maiuscole e
le cifre 0-9 avra 238.328 combinazioni. Di nuovo, non importa
quale sia la password orginale, una di quelle 194K stringhe
sbloccherà il foglio o il workbook.
=================

---
Regards,
Norman

ToutinkAmion

unread,
Apr 12, 2008, 2:21:17 AM4/12/08
to

e' accertato che il workbook e' craccabile, volevo capire se e' possibile
stabilire una data certa di creazione (non la data di creazione del file
che puo' essere adattata cambiandola sul pc al momento del salvataggio, ma
il deposito al notaio con una password tipo "GestionaleDiPincoPalloInDataX"
che collega la data col depositante).
Infatti psw=GestionaleDiPincoPalloInDataX puo' diventare psw2=1010001000011
o una delle 2000000 combinazioni, ma mai il contrario, cioe' esistono
200000 password che lo craccano, ma io ne conosco una in piu'.
Questo se il workbook venisse riciclato pari-pari. Invece per superare il
problema "password" sarebbe sufficiente, dopo averlo craccato, farne
un'altro semplicemente ricopiando layout e macros, e salvarlo con una
password descrittiva-di-fantasia e con data anteriore, questo produrrebbe
un "originale" a cui io non avrei accesso dimostrabile ma non sarebbe
comunque possibile depositarlo ad un notaio in data anteriore al mio
originale.
Altro caso sarebbe di craccarlo, modificare leggermente il layout e parti
non vitali delle macro, e poi riproporlo pubblicamente come altro
"originale diverso", a questo punto mi puo' star bene se e' distinguibile
dal mio originale: come ho detto la cosa che mi interessa maggiormente e'
che si possa distinguere per stabilire la responsabilita' per danni causati
da usi alternativi. ciao.

Norman Jones

unread,
Apr 12, 2008, 3:15:07 AM4/12/08
to
Ciao ToutinkAmion,

====================

====================

Non vedo (e non credo) che l'uso di una password,
che sia depositata al notaio o no, assicuri qualsiasi
protezione addizionale.

Qualcuno che avesse la capacità di usare Google
potrebbe facilmente rimuovere la password o,
addiritura, cambia la password.

---
Regards,
Norman

by sal

unread,
Apr 12, 2008, 3:38:00 AM4/12/08
to
Ciao ToutinkAmion, i fruitori di Excel, hanno da sempre avuto questo
problema, della Pw per proteggere il loro lavoro, ma già detto da
tutti gli amici precedenti che saluto, basta cambiare una formula
oppure un approccio diverso per un risultato, ed ecco che il tuo
Copyrigth e saltato.

Specialmente ad oggi che ci sono programmi gestionali da migliaia di
Euro e pure vengono craccati, poi parli di danni, danni verso chi?,
verso il tuo impegno a creare il file Excel.

Un foglio Excel, basta vederlo in opera, per ricrearlo, forse non con
le stesse tue formule, oppure la grafica, ma l'importante che abbia la
stessa finalità, come puoi fare a dire chi lo ha creato prima, non e
una formula chimica, che uno la deposita e non si può riprodurla se
non identica, il foglio è un lavoro di pensiero e di applicazione di
codici VBA.

A questo punto, bisognerebbe creare un albo pubblico, in cui
registrare, ogni proprio lavoro, si avrebbe una data certa,
dell'inserimento del lavoro, ma non l'esclusiva proprietà, che come
hanno detto gli amici precedentemente, basta cambiare anche il formato
che diventa una cosa diversa.

Per dire un esempio e come la matematica se io faccio 4+4 = 8, ma se
faccio 4+2+2 = 8, tutti e due hanno usato la matematica, chi sarà
l'autore del calcolo il primo il secondo o la matematica?.

Ciao By Sal

ToutinkAmion

unread,
Apr 12, 2008, 4:10:16 AM4/12/08
to
In data Fri, 11 Apr 2008 23:53:24 +0000, Maurizio Borrelli ha scritto:

> Un gestionale... con Excel? Credo che allora il primo obiettivo sia
> farlo cosi' bello e ben fatto che venga voglia a qualcuno di copiarlo.
> Senno'... puoi risparmiare i soldi del notaio. ;-)

Discutendone qui, mi sembra che la tematica sia di tipo piu' generale
rispetto ad excel che cmq e' il supporto di origine. Infatti esula dalle
questioni tecniche di programmazione per derivare verso tematiche
economiche-legali e di tipo "fishing", essendo un applicativo di consulenza
finanziaria ha un contenuto probabilistico fornito da un CED esterno, e
l'applicativo excel e' solo un visualizzatore dei dati CED personalizzabile
dall'utente a proprio uso. Quindi il paradosso e' che non sarebbe grave la
duplicazione (che potrebbe addirittura favorire la penetrazione di mercato
come pubblicita' gratuita), ma piuttosto l'utilizzo dell'applicativo con
dati non originali CED, che potrebbe comportare di screditare la qualita'
del servizio, poiche' proprio il contenuto probabilistico e non univoco di
causa-effetto del servizio proposto non e' facilmente dimostrabile e ha il
carattere di consulenza, ma che se correttamente applicata fornisce il vero
valore e il punto cruciale del servizio proposto: il confine tra credito e
scredito nell'ambiente probabilistico e' molto tenue e richiede una
preparazione adeguata per essere riconosciuta ed apprezzata.
Il problema della protezione e' quindi articolato, e non so' da che parte
affrontarlo utilizzando risorse minimali: diversa sarebbe la sottomissione
del pacchetto a supporti editoriali con struttura tecnica e pubblicitaria
gia' con consolidata penetrazione nel mercato, ma a questo punto non mi
interessa piu' perche' l'originalita' verrebbe spersonalizzata, inoltre e'
proprio nella diffusione limitata che il contenuto probabilistico ha
efficacia.
ciao

ToutinkAmion

unread,
Apr 12, 2008, 4:17:57 AM4/12/08
to
In data Sat, 12 Apr 2008 00:38:00 -0700 (PDT), by sal ha scritto:

> Ciao ToutinkAmion, i fruitori di Excel, hanno da sempre avuto questo
> problema, della Pw per proteggere il loro lavoro, ma già detto da
> tutti gli amici precedenti che saluto, basta cambiare una formula
> oppure un approccio diverso per un risultato, ed ecco che il tuo
> Copyrigth e saltato.

> Ciao By Sal

in effetti nel ng ho posto il problema della protezione riguardo al solo
workbook, ma il sistema e' piu' articolato (lo puoi leggere nella risposta
a Maurizio Borrelli).
ciao

r

unread,
Apr 12, 2008, 5:13:01 AM4/12/08
to

"Norman Jones" ha scritto:

ho affrontato il problema in modo
casalingo dalle mie conclusioni e
qualsiasi psw può essere sprotetta
utilizzando esclusivamente stringhe
*binaria* anche se inizialmente
avevo pensato che l'ultimo carattere
fosse un valore da 0-9 ...
il mio primo e ancora bruttino tentativo:
http://www.lomb.it/index.php?dl_state=browse&id=10435
poi però mi accorsi che era possibile
utilizzare esclusivamente stringhe di 0 e 1
(ma questo credo che tu già lo sappia)

ciao
r

ciao
r

r

unread,
Apr 12, 2008, 5:26:00 AM4/12/08
to

"ToutinkAmion" ha scritto:

credo comunque che qualsiasi lavoro ... se uno vuole uno può
tentare di venderlo ... ma se lo mette a disposizione
di altri a quel punto non può avere le pretese
che hai tu ... in altri termini è come fare un
regalo e poi farselo pagare ... personalmente
cedo che sarebbe già una grande soddisfazione
sapere che in molti lo usano ...
è come se Norman, Maurizio, Bruno, Eliano, Tiziano
e tutti gli altri che ho dimenticato e che partecipano
attivamente e gratuitamente riempendo pagine
di codice e consigli a questo come ad altri
forum e NG, dedicando ore di tempo
decidessero di mandarti la parcella a casa
dopo che ti hanno dato un consiglio ...
sono convinto che per ricevere ... ogni tanto
bisogna dare ... se no diventiamo tutti dei
politici!

ciao
r

ToutinkAmion

unread,
Apr 12, 2008, 7:20:28 AM4/12/08
to
In data Sat, 12 Apr 2008 02:26:00 -0700, r ha scritto:

> credo comunque che qualsiasi lavoro ... se uno vuole uno puņ

> tentare di venderlo ... ma se lo mette a disposizione

> di altri a quel punto non puņ avere le pretese
> che hai tu ... in altri termini č come fare un


> regalo e poi farselo pagare ... personalmente

> cedo che sarebbe gią una grande soddisfazione


> sapere che in molti lo usano ...

> č come se Norman, Maurizio, Bruno, Eliano, Tiziano


> e tutti gli altri che ho dimenticato e che partecipano
> attivamente e gratuitamente riempendo pagine
> di codice e consigli a questo come ad altri
> forum e NG, dedicando ore di tempo
> decidessero di mandarti la parcella a casa
> dopo che ti hanno dato un consiglio ...
> sono convinto che per ricevere ... ogni tanto
> bisogna dare ... se no diventiamo tutti dei
> politici!
>
> ciao
> r

mi rendo conto che si tratta anche di una questione filosofica: qual'e' il
confine tra l'hobby e la professione? da un'idea embrionale che viene
affrontata con spirito didattico (in ultima analisi avrebbe prodotto
l'affinamento nel mio apprendimento del VBA) si decide di investire tempo e
risorse (anche info e dritte che si ricevono da un forum o ng) nell'impegno
al miglioramento e alla verifica dei risultati sospettati e poi
parzialmente riscontrati. Poi si giunge a conclusioni non preventivate che
obbligano a riconsiderare le motivazioni iniziali, ad esempio l'evoluzione
di un hobby verso una pseudo-professione, per giustificare anche
economicamente l'impegno che la quotidiana manutenzione del C.E.D.
richiede, attualmente ad uso personale con lo scopo principale di
verificare i risultati.
Anche per gli accreditati che volontariamente offrono aiuto sul ng puo'
esserci un'evoluzione in senso professionale (e magari gia' c'e' per
qualcuno), la richiesta di didattica VBA anche a pagamento credo sia
elevata: quando anni fa' ho deciso di imparare un linguaggio di
programmazione ho selezionato il VBA per la diffusione delle fonti di
informazione (libri, forum, ng..), non avendo trovato nelle mie vicinanze
qualcuno in grado di insegnarmelo nemmeno a pagamento, semplicemente non ho
trovato nessun insegnante.
Non mi sembra che si possa paragonare la pubblicistica sia generalizzata (i
manuali di VBA) che specifica (risorse precise fornite dal ng) all'impegno
diretto allo sviluppo di un applicativo finalizzato, l'uso sia
professionale che didattico o hobbistico che viene fatto di queste risorse
esula dalla finalita' del ng che e' una fonte di informazioni a scopo
divulgativo e trasversale.

Maurizio Borrelli

unread,
Apr 12, 2008, 9:07:32 PM4/12/08
to
"nspamming@..." wrote in message
news:xe0ybdtpemex$.hwaxqds5...@40tude.net:

Ciao nspamming.

Che ne dici, allora, di distinguere rigorosamente le due questioni,
senza confonderle e mischiarle? Una e' quella della protezione, nel
senso commerciale di impedire la duplicazione e l'uso o il riuso,
comunque non autorizzati, a garanzia principalmente dell'autore o
produttore, l'altra quella dell'affidabilita' del risultato, a garanzia
dell'utente.

Mauro Gamberini

unread,
Apr 13, 2008, 10:39:44 AM4/13/08
to

> Quindi tu potresti prendere il mio workbook e craccare la password che lo
> protegge, quindi cambiare alcune cose estetiche e interne non critiche, e
> lo potresti ricliclare come tuo, ma da parte mia potrei dimostrare che
> posso aprirlo con una password inaspettata tipo
> "GestionaleDiPincoPalloInDataX": non sarebbe sufficientemente "univoca",
> se
> inoltre lo avessi depositato al notaio in data certa anteriore al
> riciclato, e con la password "GestionaleDiPincoPalloInDataX" annessa?
>

Forse non hai capito bene come funziona Excel.
Se lo apro, copio tutto in un altro file e la tua password
*segreta*(LOL!!!) non c'è più.

E' già non facile proteggere i diritti di autore per
programmi scritti con linguaggi
ben più potenti e *sicuri*(notare gli asterischi....).

> come dicevo, l'ideale anche come utilita' e' di ospitarlo all'interno di
> una pagina web con solo i campi di scelta raggiungibili dall'utente. Da
> dove comincio per imparare il procedimento? In Office ci sono tutte le
> opzioni per creare una pagina del genere?
>

Una cosa diversa è avere lato server(parliamo di web)
qualcosa che contiene la logica delll'applicazione
distribuita in rete. In questo caso le password sono gestite
sul sito assieme alle autenticazione degli accessi
e al log degli stessi.

E qui siamo decisamente OT.
E, a mio modesto parere, Office(Excel) sarebbe
solo una interfaccia con, ripeto, logica, dati e sicurezza
gestiti altrove.

ToutinkAmion

unread,
Apr 14, 2008, 4:07:06 AM4/14/08
to
In data Sun, 13 Apr 2008 01:07:32 +0000, Maurizio Borrelli ha scritto:

> Ciao nspamming.
>
> Che ne dici, allora, di distinguere rigorosamente le due questioni,
> senza confonderle e mischiarle? Una e' quella della protezione, nel
> senso commerciale di impedire la duplicazione e l'uso o il riuso,
> comunque non autorizzati, a garanzia principalmente dell'autore o
> produttore, l'altra quella dell'affidabilita' del risultato, a garanzia
> dell'utente.

Infatti e' quello che sto' cercando di realizzare, sdoppiandomi tra il
ruolo di analisi dei dati e varifica dei risultati, e quello di realizzare
un supporto da consultare, a questo punto direi online come e' emerso nel
3d.

ToutinkAmion

unread,
Apr 14, 2008, 4:13:42 AM4/14/08
to
In data Sun, 13 Apr 2008 16:39:44 +0200, Mauro Gamberini ha scritto:

> Una cosa diversa è avere lato server(parliamo di web)
> qualcosa che contiene la logica delll'applicazione
> distribuita in rete. In questo caso le password sono gestite
> sul sito assieme alle autenticazione degli accessi
> e al log degli stessi.
>
> E qui siamo decisamente OT.
> E, a mio modesto parere, Office(Excel) sarebbe
> solo una interfaccia con, ripeto, logica, dati e sicurezza
> gestiti altrove.

si ma il confine tra il sito di filtro e l'applicativo excel non puo'
essere cosi' netto se sulla pagina web devono essere presenti i forms che
pilotano il workbook retrostante. Che ambiente-programma serve per creare
la comunicazione tra i due applicativi? sono comandi excel che vengono
posizionati sul web o e' il contrario?

Googlando ho scovato questo esempio, e me lo studiero' un po' per vedere se
e' una traccia utile:
http://aspnetway.com/blogs/aspnetway/articles/Report_Excel_ASPNET_DataGrid.aspx

ciao

ToutinkAmion

unread,
Apr 14, 2008, 5:23:31 AM4/14/08
to
In data Mon, 14 Apr 2008 10:13:42 +0200, ToutinkAmion ha scritto:

> Googlando ho scovato questo esempio, e me lo studiero' un po' per vedere se
> e' una traccia utile:
> http://aspnetway.com/blogs/aspnetway/articles/Report_Excel_ASPNET_DataGrid.aspx

e questo:
http://www.spreadsheetconverter.com/?gclid=CM-h2Jac2pICFQsbuwodQB6Q5w

Mauro Gamberini

unread,
Apr 14, 2008, 12:18:42 PM4/14/08
to
>> Googlando ho scovato questo esempio, e me lo studiero' un po' per vedere
>> se
>> e' una traccia utile:
>> http://aspnetway.com/blogs/aspnetway/articles/Report_Excel_ASPNET_DataGrid.aspx
>

Che č appunto ciň di cui parlavo.
Ma chiedi qui:

microsoft.public.it.dotnet.asp

Excel č solo *marginale*.

> http://www.spreadsheetconverter.com/?gclid=CM-h2Jac2pICFQsbuwodQB6Q5w
>

Non posso commentare perchč non lo conosco.

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