Re: Odone Belluzzi Scienza Delle Costruzioni Pdf 13

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Savage Doherty

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Jul 18, 2024, 12:57:12 AM7/18/24
to micgoodgmondie

La madre, rimasta prematuramente vedova, deve affrontare difficolt economiche le quali si ripercuotono sulla serenit dell'infanzia del piccolo. Tale stato di indigenza familiare costringe Odone ad abbandonare precocemente la scuola per procurarsi un reddito indispensabile, e inizia cos a lavorare. Tuttavia, l'interesse spontaneo per la lettura e la passione profonda per lo studio, entrambi stimolati dalla conoscenza che gli viene profferta dai libri di una biblioteca popolare, lo inducono a desistere dalla rinuncia alla cultura. Intraprende cos l'arduo itinerario dello studente-lavoratore, applicandosi al mestiere durante il giorno e, nelle ore notturne, dedicandosi al proprio ammaestramento. I risultati non tardano ad arrivare, e in breve tempo Odone riguadagna gli anni perduti di istruzione elementare. Successivamente frequenta i corsi liberi all'Universit Popolare e in soli tre anni di abnegazione allo studio, presentandosi in qualit di privatista, affronta e supera l'esame di maturit dell'Istituto Tecnico Industriale Aldini-Valeriani, ottenendone il diploma. La manifestazione della sua preparazione e risolutezza gli vale l'assunzione, da parte del medesimo istituto, nella posizione di insegnante tecnico-pratico di Fisica ed Elettrotecnica.

Nonostante gli obiettivi raggiunti, il traguardo culturale a cui aspira la laurea in Ingegneria. Cos, contemporaneamente al pubblico e privato insegnamento, si iscrive alla Scuola di Applicazione degli Ingegneri, sita in Piazza dei Celestini. Al termine del biennio, in concomitanza con lo scoppio della Grande Guerra, viene chiamato alle armi in qualit di ufficiale di artiglieria, venendo obbligato a procrastinare il corso universitario. Alla cessazione del conflitto bellico, Odone riprende senza sosta gli studi e conquista il diploma di laurea nel 1921 sotto l'egida del prof. Giuseppe Albenga, che all'epoca esercita la docenza di Meccanica Applicata alle Costruzioni. Il novello titolo di ingegnere non dissuade Odone dall'insegnamento pubblico e privato, ci nondimeno, pungolato dal prof. Albenga, pubblica alcuni lavori grazie ai quali gli viene conferita la libera docenza nel 1927. All'esame gli viene proposto un'alternativa di tre temi attinenti alla lezione orale; Odone sceglie quello che concerne la "geometria delle masse", in quanto, nei suoi insegnamenti privati lo ha gi illustrato oltre cinquecento volte.

Odone Belluzzi Scienza Delle Costruzioni Pdf 13


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Nel 1928 il prof. Albenga chiamato a ricoprire la cattedra di Costruzione di Ponti presso il Politecnico di Torino, e in questo frangente propone Odone come suo sostituto all'insegnamento della Scienza delle Costruzioni, ma sotto l'avvertimento preventivo che dopo un triennio verr aperto un concorso nazionale per la copertura ufficiale della cattedra. Odone consacra a questa nuova responsabilit ed allo studio tutto il suo tempo. Tre ragguardevoli accadimenti segnano il 1931 di Odone: vince il concorso per la cattedra di Scienza delle Costruzioni alla Scuola d'Applicazione per gli Ingegneri di Bologna, e viene premiato sia dalla prestigiosa Fondazione Alessandro Volta dell'Accademia d'Italia che dalla non meno autorevole Fondazione Valluari. Nel 1934 ottiene la promozione all'insegnamento ordinario universitario che viene interpretato da lui, secondo la sua ottica esistenziale, come punto di partenza piuttosto che come punto d'arrivo; e per dare adito alla sua natura esplorativa, parallelamente all'impegno appassionato per la docenza, si accinge a redigere il suo celebre trattato, dato alle stampe nel 1941, e al compimento del quale attende con un grandissimo affetto.

Odone Belluzzi ha goduto ancora in vita della propria celebrit, proprio nel periodo durante il quale le Facolt di Ingegneria ed in particolare gli Istituti di Scienza delle Costruzioni, si incorporavano in una sorta di "signorie" che, similmente a quelle rinascimentali, competevano duramente tra loro senza per riuscire ad adombrare il fulgore di quella Bolognese.Nell'estate del 1954 Odone vola in Brasile per un tour di corsi e conferenze. Una grave caduta simultanea alla differenza climatica e di abitudini indeboliscono la sua salute. Tornato a Bologna sottoposto ad intervento chirurgico, a cui segue una breve ripresa. Sebbene amante delle passeggiate sui colli di Bologna, il desiderio di uscire di casa sempre meno sentito a causa dell'aggravamento lento ma inesorabile della sua condizione. Pur se irreparabilmente debilitato nel fisico, Odone Belluzzi, soprattutto per non deludere i "suoi" allievi, pretende di tenere regolari lezioni nelle aule universitarie.Nel maggio del 1956, durante la sua ultima lezione, intuendo il dramma personale che lo stava allontanando dall'esistenza, gli studenti gremiscono l'aula magna fino a costiparla, tributandogli un interminabile applauso in segno di saluto e di profonda e affettuosa gratitudine. con mente lucidissima che, la sera del 24 agosto 1956, Odone Belluzzi, si spegne.

Odone Belluzzi ha insegnato "Scienza delle costruzioni" dal 1931 al 1956 caratterizzando l'attivit didattica e scientifica di una fra le pi attive Facolt di ingegneria italiane.Nelle sue lezioni e nei suoi scritti emerge immediatamente la sua straordinaria capacit di cogliere l'essenza dei problemi, senza orpelli ed ostentazioni di sorta, giungendo alla conclusione del ragionamento tramite il sentiero pi semplice ed efficace, aborrendo qualsiasi ambiguit e forma di ermetismo. Era il suo modo di educare le giovani leve, conducendo gradualmente gli allievi allo sviluppo dell'intuizione euristica e della visione ingegneristica volte alla soluzione concreta dei problemi strutturali.In contrasto con l'attuale preponderanza dell'impiego sistematico degli automatismi di calcolo - il quale sta spostando l'accezione di mezzo strumentale ad oggetto di studio - l'approccio di tipo euristico di Odone Belluzzi all'ingegneria strutturale di imprescindibile rilevanza per la formazione dell'ingegnere moderno onde ridurre la significativit di questa figura professionale sul piano dell'utilit sociale.

Il trattato sistematico di Scienza delle Costruzioni di Odone Belluzzi, suddiviso originariamente in tre tomi a cui se ne aggiunge un quarto, un testo basilare di riferimento per l'insegnamento della Scienza delle Costruzioni nelle facolt di Architettura ed Ingegneria delle universit italiane.La "Scienza delle Costruzioni" di Odone Belluzzi un'opera straordinaria che ha richiesto tanti anni di vita, nella quale ogni parola calibrata e soppesata con accurata precisione e passione. un risultato dal quale traspare la grandezza dell'autore nel trasmettere magistralmente le concezioni pi complesse ed elevate partendo da quelle pi semplici, crescendo gradualmente, dosando volta per volta le nuove difficolt, delucidando ed integrando il testo con note e commenti, esemplificando i problemi con una considerevole quantit di esercizi svolti per intero e spesso con procedimenti differenti allo scopo di mostrare per ognuno di essi gli aspetti ed i vantaggi salienti.Incoraggiando e stimolando l'allievo all'approfondimento di una materia apparentemente difficoltosa se non addirittura ostica, il trattato fa breccia nella mente di chi lo legge inducendolo spontaneamente all'intuizione ed all'interpretazione fisica del fenomeno da esaminare e comprendere.

Nel 1 volume (1940-41) viene sviluppata la teoria delle sollecitazioni nella trave elastica, dimostrando le relative formule e teoremi nel modo pi semplice e lineare. Questo approccio permette poi di sviluppare organicamente il calcolo delle travi lineari, delle travi continue e telai, delle strutture reticolari e delle strutture piane.

Il 2 volume (1943-50) dedicato alle strutture elastiche ad arco e alle applicazioni pratiche delle strutture in acciaio, in cemento armato e ai problemi di calcolo delle strutture a molte iperstatiche.

Il 3 volume (1961), i cui ultimi due capitoli sono stati completati dal suo allievo Piero Pozzati, dedicato a problemi di livello superiore quali le strutture a piastre, a lastre, a volte, ed al comportamento dei materiali in campo plastico.

Odone Belluzzi, nel consegnare il dattiloscritto, assicur che sarebbe rimasto valido, senza modifiche, per mezzo secolo: una profezia che si rivelata esatta. L'opera si stampa tutt'oggi utilizzando la prima composizione, naturalmente trasformata da piombo in offset.

I principali contributi teorici di Belluzzi sono costituiti dai suoi studi sulle linee di influenza, sui telai, e sugli archi elastici, ma ancor pi [da] quelli sulle volte, sulle cupole e sulle membrane.[1]Importante anche l'opera di sistematizzazione di nuove teorie sviluppatesi nel XX secolo come la Dinamica delle strutture, la Plasticit dei materiali, il Calcolo a rottura, e l'Instabilit dell'equilibrio elastico (in casi diversi dall'asta compressa). Su questi aspetti stata svolta attivit originale di ricerca in Francia, Russia, America, ecc. In queste nuove discipline, che si affiancano alla scienza delle costruzioni classica Belluzzi raccoglie i risultati delle principali ricerche teoriche e sperimentali svolte all'estero e in parte anche in Italia e le espone in modo originale sistematico negli ultimi due volumi (3 e 4) del suo trattato.

Il corso intende fornire agli allievi i concetti fondamentali della scienza delle costruzioni, avendo come finalit ultima quella di fornire gli strumenti necessari per lo studio delle strutture isostatiche piane. Importanza particolare viene rivolta ai metodi per la risoluzione delle travature isostatiche piane, dal calcolo delle reazioni vincolari, alla determinazione delle caratteristiche delle sollecitazioni fino alla rappresentazione grafica delle caratteristiche delle sollecitazioni.

Si affronta inoltre lo studio della geometria delle aree con riferimento alle propriet geometrico-inerziali delle sezioni che caratterizzano la risposta del solido sottoposto ad azioni sollecitanti.

Il corso ha come obiettivi quello di fornire agli allievi i fondamenti teorici e gli aspetti applicativi del calcolo delle strutture.

Il programma del corso ha come riferimento la meccanica del corpo rigido in particolare lo studio della cinematica e della statica del corpo rigido, ed ha come scopo finale lo studio delle strutture isostatiche: determinazione delle reazioni vincolari, studio delle caratteristiche delle sollecitazioni e al tracciamento dei diagrammi.

Al termine del corso lo studente avr tutte le conoscenze per affrontare lo studio della trave vista come corpo rigido, conoscenze necessarie per poter affrontare qualora il percorso degli studi lo preveda, il corso di Scienza delle costruzioni II.

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