Non so se tutti hanno visto i luoghi della tragedia, io li ho scoperti appena una decina di anni fa e sono particolarmente impressionanti (secondo me).
Quindi una prima giornata con partenza da Cimolais (vedremo poi perchè) con pedalata sulla statale verso Erto e poi su fino a Casso. Da qui discesa per il Troi de Sant'Antoni (dovrebbe esser praticabile) fino alla diga del Vajont.
Dopo le migliaia di foto di rito, passando sulla grande frana del monte Toc, si risale verso Erto da dove si prende la strada della val Zemola che porta fino al Rifugio Casera Mela (possibile pranzo), dopo aver percorso circa 800 m di dislivello.
Da qui inizia la salita, con qualche possibile tratto a spinta, fino al rifugio Maniago (20 posti letto, 1 bagno in comune) a quota 1730 m slm.
Totale 35 km (con dislivello circa 1600 m)
Tutti a nanna!
Il secondo giorno ci dovrebbe essere una piacevole discesa sterrata fino a Erto e da qui nuovamente asfalto fino a Cimolais (15 km). Alle auto potremmo prendere gli scarponi da escursionismo ed abbandonare pigiami e ammennicoli, per ripartire lungo la strada fino al rifugio Pordenone (13 km, 560 m di dislivello).
Merenda-pranzetto???
Da qui parte una traccia puramente escursionistica impegnativa, ma per ammirare il famoso Campanile di Val Montanaia, lasciando le bici al rifugio Pordenone, con 2h30min circa per arrivare fino al bivacco Perugini seguendo il sentiero 353.
Rientro dalla cima in 2 orette (ma forse meno) al rifugio (pranzetto-merenda???) e rientro lungo la valle fino alle auto
Totale 41 km per un dislivello pedalato di 1455 m e passeggiato di 800 m.
Non dovrebbe essere impossibile neanche per me ;-)
Allego kml (completo) per Google Earth e gpx (separati) per tutto il resto...
Ovviamente resta da definire la data, anche per vedere la disponibilità di posti al rifugio Maniago ;-)