Labbigliamento, cos come ogni luogo pi o meno grande che abitiamo, pu farci sentire ingabbiati o, al contrario, rappresentare un potente strumento per sentirsi liberi. Fisicamente e non solo. questa una delle principali ragioni per cui, negli ultimi anni, fashion designer e celebrit hanno riscoperto le gonne da uomo, liberando il guardaroba maschile da dettami ormai obsoleti e assottigliando ulteriormente il confine - forse, da superare in toto - tra generi nella moda.Un confine che in passato, di fatto, neanche esisteva. C' stato un tempo, secoli fa, in cui tutti gli indumenti erano perlopi unisex: a partire dalle pelli animali che uomini e donne indossavano per affrontare il freddo e le intemperie, agli albori del vero e proprio stile. I primi vestiti infatti, dalle toghe romane agli abiti egizi, sebbene presentassero alcune differenze, erano molto simili tra uomo e donna. E, in comune, avevano proprio la gonna.
Ma non solo, perch le gonne sono state a lungo un vero e proprio status symbol di virilit, che consentivano una notevole agilit nei combattimenti da parte dei soldati all'apice dell'Impero Romano, come ha mostrato Andrew Bolton in occasione della mostra Braveheart: Men In Skirts al Metropolitan Museum of Art nel 2003.Sino ad arrivare al Medioevo, durante il quale la maggior parte della popolazione europea - nelle zone con un clima moderato - preferiva indumenti simili a quelli che conosciamo oggi, indossati da entrambi i sessi e pi decorativi nel guardaroba femminile.Col tempo, i vestiti delle donne aumentarono in lunghezza, mentre gli abiti indossati dagli uomini si accorciarono, lasciando pi spazio ai pantaloni e ai collant e relegando lentamente le gonne ai codici dell'abbigliamento femminile, per passare a completi con pantaloni, camicie e cravatte. Verso la met del 900 quindi, le gonne maschili sono completamente scomparse, per poi tornare brevemente negli anni 60 quando le nuove generazioni iniziarono a mettere in discussione le differenze sartoriali e di genere, riscoprendo capi tradizionali e prettamente maschili come il kilt e reinterpretando nuovamente la gonna. Una rivisitazione che, ancora oggi, ha tutto il sapore di un ritorno al passato, portato avanti in passerella e da icone di stile contemporanee come Harry Styles, Dan Levy e, ovviamente, Marc Jacobs. Passando per il nostrano Damiano David, frontman dei Måneskin.
E no, le gonne non sono unicamente fuori dalle righe, eccentriche e da fashion statement: possono essere capi basici e incredibilmente sobri, come quelle di Thom Browne e Rick Owens, probabilmente ispirati dalle proposte iconiche degli anni 90 firmate Raf Simons, Jean-Paul Gaultier e Yohij Yamamoto.Per questa Primavera/Estate (ma anche il prossimo Autunno/Inverno) vedete la gonna da uomo non tanto come l'emblema dell'audacia per inaugurare una nuova frontiera della moda, ma piuttosto come l'anello mancante tra pi confortevoli shorts da basket e dei pantaloni oversize casual-chic. Una declinazione estremamente versatile - nonostante l'osannata opulenza di Harry Styles in copertina di Vogue US - che continueremo a vedere anche durante la stagione Autunno/Inverno, come anticipato da Ludovic de Saint Sernin e Burberry: Voglio celebrare la libert di espressione ha dichiarato Riccardo Tisci dopo aver presentato la sua collezione menswear, che comprendeva delle gonne a pieghe Amo l'idea degli uomini con la gonna, la trovo molto liberatoria.
Forse ci che pi sorprende dell'ascesa della gonna da uomo , oltre all'ennesima conferma di quanto la moda sia e debba essere uno strumento di espressione universale e senza limiti, quanto le priorit del nostro tempo possano spingere al cambiamento in pi direzioni contemporaneamente. Un'indicazione importante del fatto che, pi che operare intorno o contro una serie di regole che insistono sull'esistenza di uno status quo, i vestiti sono sempre pi a servizio delle nostre esigenze, a partire dal comfort. Un bisogno pratico, certo, ma che sul lungo termine rende pi confortevole anche lo spazio - non fisico - in cui ogni individuo possa sentirsi a proprio agio con qualsiasi capo d'abbigliamento.Nella gallery, un piccolo excursus storico sulle gonne da uomo, sul catwalk e non.
Il Milan ritorna al classico, come tutti i tifosi lo hanno sempre conosciuto. Si presenta cos la maglia per la stagione 2024/25: 11 strisce rossonere, di larghezza media e ben definite, per un look molto diverso da quello dell'ultima stagione, in cui al rosso di base si univa il nero sfumato per un pattern diverso dal solito.
Per la prossima stagione, invece, il Milan torna a mostrarsi come lo conoscono i tifosi di tutto il mondo, ma con un dettaglio in pi: oltre alle classiche strisce rossonere, infatti, a colpire l'occhio anche il colore bianco, presente sul girocollo e sui bordi delle maniche.
Lo stile classico della nuova maglia, con le sue strisce rossonere e i dettagli bianchi, un richiamo ai 125 anni di storia del Club (fondato il 16 dicembre 1899), celebrati anche attraverso una patch dedicata sul retro della maglia, che sar presente in tutti i kit PUMA di questa stagione. Una fusione di heritage e modernit, per un kit che non solo iconico ma anche una testimonianza della tradizione ultracentenaria del Milan.
Una caratteristica distintiva di questo nuovo kit anche la scritta Social Club Institution sul colletto interno, che simboleggia la costante dedizione del Club alle questioni sociali e sottolinea il ruolo del Milan come istituzione sociale e culturale impegnata a promuovere un cambiamento positivo della societ, in linea con i suoi valori: Il nuovo Home kit di AC Milan una testimonianza del nostro ricco heritage e della legacy duratura del Milanismo, che in grado di riunire oltre 500 milioni di tifosi in tutto il mondo, ha spiegato Maikel Oettle, Chief Commercial Officer di AC Milan, Questa maglia incarna lo spirito di passione, dedizione e innovazione che definisce il nostro Club. Siamo orgogliosi di presentare questo speciale kit, che simboleggia il nostro impegno non solo verso l'eccellenza calcistica, ma anche verso il nostro ruolo di istituzione sociale e culturale.
Il processo RE:FIBRE con cui realizzata la nuova maglia si concentra sui rifiuti tessili come fonte primaria di materiale per creare nuovi tessuti: il materiale riciclato pu essere riutilizzato pi volte senza perdere qualit, rendendo RE:FIBRE una soluzione a lungo termine per il riciclaggio dei rifiuti tessili in poliestere. La maglia Replica per i tifosi abbina lo stesso look match-worn alla tecnologia Dry-CELL per la massima traspirazione. La maglia in versione Authentic che sar indossata dai giocatori, realizzata con il tessuto ULTRAWEAVE di PUMA, che riduce il peso e l'attrito.
Il nuovo Home kit 2024/25 del Milan - da poco lanciato anche sul sito ufficiale di Puma - far il suo debutto nell'ultima partita casalinga della stagione a San Siro contro la Salernitana sabato prossimo e sar indossato anche dalla prima squadra maschile durante l'amichevole contro la Roma a Perth, in Australia, il prossimo 31 maggio.
La caratteristica della nuova maglia, oltre al ritorno al rossonero classico, il colore bianco, un dettaglio che i tifosi del Milan pi attenti hanno gi visto in passato, e ben due volte. Quando? La prima nella stagione 2011/12, quando il Milan si present con lo scudetto sul petto, vinto l'anno precedente: anche allora il girocollo era bianco, con dettagli dello stesso colore ripresi sulle maniche.
Microsoft sarebbe pronta a dire addio alle live tile. Secondo le indiscrezioni trapelate in queste ore, sembrerebbe proprio di s. Il nuovo menu Start sarebbe pronto a concretizzarsi con il primo aggiornamento del 2021. Qualche indizio era gi trapelato nei mesi scorsi.
Secondo le indiscrezioni, quindi, Microsoft sarebbe intenzionata a cambiare completamente il menu start abbandonando, come detto, le live tile e dandogli un aspetto pi simile a quello visto con Windows 10X (qui un approfondimento).
Via dunque ai riquadri animati, sostituiti con le classiche icone di giochi e app. Un ritorno al passato per Windows, che tornerebbe cos ad una concezione di menu start molto vicina a quella del compianto Windows 7.
La nostalgia un'emozione potente che pu trasportarci indietro nel tempo ed evocare i ricordi del passato.Pu essere innescato da un odore particolare, una canzone o persino da un luogo.Mentre rivisitiamo i luoghi del nostro passato, naturale provare un senso di nostalgia.In questa sezione, esplora bene il potere della nostalgia e come pu influire sulla nostra vita.
La nostalgia un'emozione complessa che pu essere difficile da definire. spesso descritto come un desiderio per il passato, un desiderio di un tempo trascorso.La nostalgia pu essere innescata da una variet di cose, come un odore particolare o una canzone.Pu anche essere attivato rivisitando un luogo che ha un significato speciale per noi.
Mentre a volte la nostalgia pu essere tinta di tristezza o rimpianto, pu anche avere effetti positivi sulla nostra vita.La nostalgia pu fornire un senso di comfort e sicurezza, ricordandoci delle persone e dei luoghi che ci hanno modellato in chi siamo oggi.Pu anche servire da promemoria dei nostri valori e priorit, aiutandoci a rimanere radicati in un mondo frenetico.
D'altra parte, la nostalgia pu anche avere effetti negativi.Pu portare a un senso di insoddisfazione per il presente, facendoci idealizzare il passato e trascurare i suoi difetti.Pu anche portare a un senso di stagnazione, impedendoci di andare avanti e abbracciare nuove esperienze.
Quindi, come possiamo bilanciare la nostra nostalgia per il passato con il nostro desiderio di vivere nel presente?Un approccio riconoscere la nostra nostalgia, riconoscendo anche gli aspetti positivi della nostra situazione attuale.Possiamo anche sforzarci di creare nuovi ricordi ed esperienze che diventeranno fonti di nostalgia in futuro.
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