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The management of patients with a cardiac implanted electronic device (CIED) receiving radiotherapy (RT) is challenging and requires a structured multidisciplinary approach. A consensus document is presented as a result of a multidisciplinary working group involving cardiac electrophysiologists, radiation oncologists and physicists in order to stratify the risk of patients with CIED requiring RT and approaching RT sessions appropriately. When high radiation doses and beam energy higher than 6MV are used, CIED malfunctions can occur during treatment. In our document, we reviewed the different types of RT and CIED behavior in the presence of ionizing radiations and electromagnetic interferences, from the cardiologist's, radiation oncologist's and medical physicist's point of view. We also reviewed in vitro and in vivo literature data and other national published guidelines on this issue so far. On the basis of literature data and consensus of experts, a detailed approach based on risk stratification and appropriate management of RT patients with CIEDs is suggested, with important implications for clinical practice.
myRTI is a comprehensive cloud-based QA platform designed to manage complex medical equipment data and measurements, support multimodal equipment management, and provide tools for intra-organizational workflows and tasks....
Visit us at Booth 835 in Orlando. Discover the latest advancements in medical imaging and learn how our innovative solutions, including our groundbreaking new meter, Mako, can optimize your workflow and improve patient care.
Get ready for the NCBA (North Carolina Biomedical Association) Symposium 2024 at Harrah's Cherokee Resort and Conference Center from August 19 to 21, where Brandon Firestone from RTI will be participating!
Join us at Rntgenveckan in rebro, where innovation in radiography testing takes center stage! RTI is delighted to announce that Kenneth Walker and Olle Mattson will be at the RTI booth throughout the event.
According to international guidelines, before undertaking a clinical training program, medical physicists require appropriate post-graduate academic education to acquire the foundational knowledge upon which to build the acquisition of specializations and skills necessary for professional activities in a hospital setting.
"La U.O. di Fisica Medica una Struttura Complessa, facente parte del dipartimento di biotecnologie, che supporta le attivit specialistiche sanitarie che comportano applicazioni della fisica in medicina ed in particolare l'impiego delle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti in campo medico. Fornisce alla Direzione Aziendale supporto tecnico-scientifico per gli adempimenti di legge riguardo alla gestione di istanze autorizzative, la detenzione, l'impiego e lo smaltimento di sorgenti radiogene e rifiuti radioattivi.
Coordina, nell'ambito degli adempimenti per la radioprotezione del paziente e degli operatori, la stesura di protocolli e l'attuazione del programma per il controllo di qualit delle apparecchiature impiegate in radiologia, medicina nucleare e radioterapia.
La fisica medica (anche detta fisica sanitaria) quella disciplina scientifica per cui i concetti e le metodologie proprie della fisica sono applicati alla medicina. Attraverso la ricerca e l'applicazione dei suoi principi alla pratica clinica la fisica medica contribuisce nei campi della diagnosi, della terapia e della prevenzione al fine di assicurare la qualit delle prestazioni erogate e la prevenzione dei rischi per i pazienti, gli operatori e gli individui della popolazione. Le peculiari attivit di fisica medica sono quindi rivolte a garantire l'ottimizzazione e il miglioramento dei percorsi diagnostici e terapeutici, la sicurezza del paziente e dei lavoratori, lo sviluppo e la valutazione di nuove tecnologie in ambito sanitario.
Storicamente la nascita della fisica medica come disciplina scientifica risale alla fine dell'Ottocento, con la scoperta dei raggi X da parte di Wilhelm Conrad Rntgen e della radioattivit da parte di Marie Curie e Pierre Curie. del 1912 il volume Fisica Medica, di Carlo Paolo Goggia, il primo testo in Italia dedicato a tale disciplina. La tradizione dell'impiego di un linguaggio comune tra fisici e medici quindi proseguita fino ad oggi e si intensificata negli ultimi decenni durante i quali molti fisici hanno contribuito alle pi avanzate tecniche della odierna medicina. Le relazioni tra le due discipline, la fisica e la medicina, assumono cos una grande importanza allo scopo, per quanto possibile, di risolvere i quesiti clinici con la mentalit, l'approccio e la metodologia strettamente scientifica. In quest'ottica rilevante l'apporto della fisica medica nell'impiego di nuove tecniche e tecnologie sanitarie, con le implicazioni che queste comportano nel progresso delle cure e della diagnosi.
I settori in cui la fisica medica principalmente ha operato e continua a operare sono quelli della terapia e della diagnostica per immagini per i quali sono impiegate le radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, come ad esempio la radiodiagnostica, la medicina nucleare e la radioterapia, ma non solo. Ad oggi infatti numerose altre specialit giovano di tale collaborazione multidisciplinare poich la fisica medica opera anche nel settore della sicurezza e della qualit dei trattamenti laser oltre che, in generale, di tutti i trattamenti, ad esempio quelli fisioterapici, che impieghino onde elettromagnetiche. Nell'ultimo decennio l'avanzamento scientifico e tecnologico ha contribuito alla nascita di nuovi settori di interesse e di sviluppo in cui le competenze del fisico medico contribuiscono al miglioramento delle prestazioni sanitarie (cardiologia, neurologia, fisiologia, informatica ecc.).
Tra le tecniche pi note nel campo della terapia e della diagnosi vi sono sicuramente quelle dedicate alla lotta contro i tumori. L'impiego delle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti trova ampio spazio sia nella cura (la radioterapia ad esempio, effettuata attraverso gli acceleratori lineari) che nella diagnosi, attraverso la tomografia assiale computerizzata (TAC), la tomografia ad emissione di positroni (PET), la risonanza magnetica o l'ecografia, la quale sfrutta le propriet di propagazione degli ultrasuoni nei tessuti.
A tutte le attivit sopra elencate, nelle strutture sanitarie pubbliche e private, negli istituti di ricerca, nei policlinici, nelle universit e negli enti di ricerca si dedica il fisico medico, la cui denominazione a livello internazionale medical physicist.
Lo specialista in Fisica Medica una figura professionale che applica i principi e le metodologie della fisica in medicina, nei settori della prevenzione, della diagnosi e dei trattamenti, al fine di assicurare la qualit delle prestazioni erogate e la prevenzione dei rischi per i pazienti, gli operatori e gli individui della popolazione in generale. Lo specialista opera nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale.
La Scuola ha lo scopo di formare specialisti che abbiano appreso le conoscenze fondamentali di Fisiologia, Biologia, Genetica, Anatomia e Biochimica; abbiano maturato conoscenze teoriche, sperimentali e professionali nel campo della Fisica delle Radiazioni Ionizzanti e non Ionizzanti e delle tematiche associate di Biofisica, Radiobiologia, Dosimetria, Informatica e di Elettronica applicata alla Medicina, nonch dei Metodi e delle Tecniche di Formazione delle Immagini, con particolare riguardo alla loro elaborazione e trasferimento in rete; abbiano acquisito le conoscenze fondamentali della teoria dei traccianti di medicina nucleare, di impianti per diagnostica e terapia clinica e dei sistemi informativi di interesse in campo medico; abbiano appreso i principi e le procedure operative proprie della Radioprotezione e, pi in generale, della prevenzione e le relative normative nazionali ed internazionali.
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