Scelta del centro per la terapia chelante, punto della situazione?

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Luigi

unread,
Oct 7, 2009, 4:31:36 AM10/7/09
to matteodallosso italiano
Salve a tutti, dopo aver letto il documento di Matteo e tutti i
messaggi del forum :), mi trovo alle prese con questo che è un
problema comune a tutti e cioè con la scelta del centro presso il
quale effettuare la terapia chelante.

Sto andando sinceramente un po' in paranoia, e provo a fare il punto
della situazione. La scelta va effettuata in base ad alcuni punti
fermi e ad altri compromessi, correggetemi se sbaglio.

I punti fermi vengono dall'esperienza di Matteo (di lui e della sua
esperienza ci fidiamo):

- il dottore che ci tiene in cura deve saper trovare le cause di una
non perfetta funzione di detossificazione dell'organismo,
prescrivendoci le giuste analisi da fare, e sapendole interpretare.
- quello stesso dottore deve utilizzare l'esame differenziale delle
urine per capire il nostro grado di intossicazione da metalli pesanti.
- deve ancora utilizzare il protocollo ACAM per personalizzare la
terapia chelante all'organismo del paziente, in base ai risultati
delle analisi e del test differenziale delle urine.


I compromessi vengono da:

- lontananza dal posto in cui si vive (per chi vive in nord-centro
Italia è un problema secondario, ma per chi vive al sud o in una
provincia non ben servita dai trasporti, ed ha problemi seri di
mobilità dovuti ad una eventuale malattia, è un problema centrale. Ma
lo è anche per il costo del viaggio... ricordiamoci che si tratterà
con buona probabilità di fare almeno 10 flebo)
- costo della terapia (i prezzi non sono tutti uguali, e di questi
tempi anche 50 eur sono soldi)

C'è poca chiarezza in merito. Sul sito Sitec c'è l'elenco degli
associati. Ho provato ad interpellare tutti quelli più vicini a me
tramite email, ma solo uno mi ha risposto in questo modo:

1) il protocollo che seguiamo è quello della S.I.Te.C. ed è
sovrapponibile a quello dell'ACAM
2) il test è quello dell'analisi del capello e poi la ricerca nelle
urine dei metalli chelati
3) il costo della flebo è di 150 euro

Che significa protocollo "sovrapponibile"?
Il test che Zanella fa è quello differenziale delle urine, mentre
quello del capello è sconsigliato. Se non meglio specificato, quello
indicato da questo dottore sarebbe non differenziale. Il costo è un
po' elevato.

La mia scelta principale sarebbe andare da Zanella anche se abito
molto lontano. Ma lui è oberato dal lavoro. Tutti comunicano poco via
email perché hanno molte richieste e poco tempo per rispondere.
Potrei telefonare tutti i candidati e fare le stesse domande per poi
decidere. Ma mi rimane comunque il dubbio. Zanella è il punto di
riferimento, gli altri se non ho capito male praticano un protocollo
diverso.

In conclusione mancano le informazioni per poter decidere. Il
protocollo seguito non è sempre lo stesso come non lo è il metodo per
capire lo stato di intossicazione.
Sul sito della Sitec scrivono che dopo il simposio si sono resi conto
dei problemi ed "hanno concordato un protocollo unificato sulla
procedura di esecuzione del trattamento chelante", e che "renderanno
disponibile un numero di telefono al quale i pazienti potranno
rivolgersi".

Il numero per ora non è disponibile. Le informazioni sono ancora poche
per decidere.
Ci sono novità? Informazioni utili che potete inserire? Possiamo fare
un punto della situazione?

buona giornata a tutti ed un saluto speciale a Matteo che davvero ha
fatto un capolavoro...

Luigi :)

Nik70

unread,
Oct 7, 2009, 6:18:46 AM10/7/09
to matteodallosso italiano
Ciao Luigi, sono Nicola ed anche io scrivo dal Sud. E' vero, qui i
medici sono scarsini (come numero) e dobbiamo quindi adattarci:
personalmente ho scelto il dott. Galeandro (Taranto) il quale mi ha
inizialmente proposto il solo mineralogramma del capello per la
valutazione dello stato di intossicazione. E' però successo che dopo
il simposio di Roma, io ed altri pazienti siamo stati richiamati e ci
è stata offerta la possibilità di effettuare l'esame differenziale
delle urine (quindi anche un pre-chelaggio) che saranno analizzate
presso il laboratorio di Bologna utilizzato anche da Zanella. Pare
quindi che i vari medici si stiano effettivamente accordando per
seguire lo stesso protocollo (o quasi).
Tutto ciò per dirti che se è vero che "l'originale" è il dott.
Zanella, si possono comunque ottenere risultati similari e (spero)
soddisfacenti anche con altri medici appartenenti alla stessa branca.
Personalmente è tale e tanta la voglia di cominciare questo percorso,
che sono disposto a rinunciare a qualcosa in termini di competenza
specifica del medico. Aggiungo infine che il dott. Zanella si è reso
telefonicamente disponibile a fornire un'eventuale integrazione al
percorso stabilito da altri medici.
In bocca al lupo, Nicola
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