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> Capito. Invece per tutti gli insiemi magri possibili?
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> Ciao Neo
Dunque. Consideriamo una enumerazione dei numeri razionali r_n (cioè
una successione esaustiva di tutti i razionali, dato che hanno
cardinalità numerabile), e una serie convergente di numeri positivi
a_n.
Consideriamo l'insieme (con U indico l'unione)
A = U_n=1^\infty (r_n - a_n , r_n + a_n )
Questo insieme è aperto perchè è unione numerabile di aperti, ed è
ovviamente denso in R perchè contiene Q. Per la sigma-subaddività
della misura abbiamo che
\mu(A) <= Sum_n=1^infty \mu [ (r_n - a_n , r_n + a_n ) ] = Sum_n=1^
\infty 2 a_n < +\infty
perché la serie a_n è scelta convergente. Quindi A ha misura finita (e
non è dunque R, in quanto ovviamente \mu(R) = +\infty)
Ora consideriamo B il complementare di A in R. B è chiuso
(complementare di aperto) e ha interno vuoto (A è denso in R). Allora
B è magro, ma ha misura infinita (perchè se avesse misura finita, R
avrebbe misura finita per l'addività della misura rispetto
all'unione). Quindi non è vero che gli insiemi magri hanno per forza
misura nulla.
Resta aperta la questione opposta, cioè "è vero che un insieme di
misura nulla è necessariamente magro?".
Ci ho pensato un po', e credo che la risposta sia "no", ma non mi
viene in mente nessun controesempio.