Messaggio del 25/02/2013

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Antonio

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Feb 27, 2013, 8:34:52 AM2/27/13
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Messaggio del 25/02/2013 ultimo giorno della “quattordicina”



Durante la recita del Santo Rosario, al quinto mistero gaudioso,
rapito in estasi vidi il cielo aprirsi e da esso scendere un
cavaliere vestito di bianco con una corona d’oro sul capo che montava
un cavallo bianco. Lo seguivano, vestiti da centurione, sette
cavalieri che a loro volta erano seguiti da milioni e milioni di
cavalieri con arco, lancia e spada. Tutti insieme hanno attraversato
la porta del Vaticano. Chiesi al Signore il significato della visione
ed Egli mi rispose: figliolo, la visione che ti ho mostrato
simboleggia che presto la Chiesa sarà lavata e purificata da ogni
peccato per dare inizio ad una nuova era. Alla fine della visione la
Vergine Santissima ci ha ringraziati, ci ha benedetti tutti, e ci ha
invitati a continuare a pregare il Santo Rosario. Poi mi fu rivolta la
parola del Signore: Abacuc 3,1-17



PREGHIERA DI ABACUC

1 Preghiera del profeta Abacuc, in tono di lamentazione.

2Signore, ho ascoltato il tuo annuncio,
Signore, ho avuto timore e rispetto della tua opera.
Nel corso degli anni falla rivivere,
falla conoscere nel corso degli anni.
Nello sdegno ricòrdati di avere clemenza.
3Dio viene da Teman, il Santo dal monte Paran.
La sua maestà ricopre i cieli,
delle sue lodi è piena la terra.
4Il suo splendore è come la luce,
bagliori di folgore escono dalle sue mani:
là si cela la sua potenza.
5Davanti a lui avanza la peste,
la febbre ardente segue i suoi passi.
6Si arresta e scuote la terra,
guarda e fa tremare le nazioni;
le montagne eterne vanno in frantumi,
e i colli antichi si abbassano,
i suoi sentieri nei secoli.
7Ho visto le tende di Cusan in preda a spavento,
sono agitati i padiglioni di Madian.
8Forse contro i fiumi, Signore,
contro i fiumi si accende la tua ira
o contro il mare è il tuo furore,
quando tu monti sopra i tuoi cavalli,
sopra i carri della tua vittoria?
9Del tutto snudato è il tuo arco,
saette sono le parole dei tuoi giuramenti.
Spacchi la terra: ecco torrenti;
10i monti ti vedono e tremano,
un uragano di acque si riversa,
l'abisso fa sentire la sua voce
e in alto alza le sue mani.
11Il sole, la luna rimasta nella sua dimora,
al bagliore delle tue frecce fuggono,
allo splendore folgorante della tua lancia.
12Sdegnato attraversi la terra,
adirato calpesti le nazioni.
13Sei uscito per salvare il tuo popolo,
per salvare il tuo consacrato.
Hai demolito la cima della casa del malvagio,
l'hai scalzata fino alle fondamenta.
14Con le sue stesse frecce hai trafitto il capo dei suoi guerrieri
che irrompevano per disperdermi
con la gioia di chi divora il povero di nascosto.
15Calpesti il mare con i tuoi cavalli,
mentre le grandi acque spumeggiano.
16Ho udito. Il mio intimo freme,
a questa voce trema il mio labbro,
la carie entra nelle mie ossa
e tremo a ogni passo,
perché attendo il giorno d'angoscia
che verrà contro il popolo che ci opprime.
17Il fico infatti non germoglierà,
nessun prodotto daranno le viti,
cesserà il raccolto dell'olivo,
i campi non daranno più cibo,



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