Microsoft, 60 mila brevetti per proteggere Linux
Microsoft si è unita al cosiddetto Open Invention Network, una comunità finalizzata alla protezione di Linux e altri software open source dal rischio brevetti.
È sul cloud che Microsoft intende spostare i propri interessi, ed è sul cloud che gli interessi del mondo Microsoft e del mondo Linux possono incontrarsi.
Microsoft contribuisce quindi al portfolio brevetti di OIN con ulteriori 60.000 unità, esercitando con questa azione anche un forte gesto persuasivo nei confronti di altre aziende immediatamente invitate a fare lo stesso: meglio unirsi, meglio fare fronte comune, meglio condividere i brevetti invece che usarli come arma contundente.
Interesse? Sicuramente. Voltafaccia? Indubbiamente. Ma ora gli interessi sono allineati. La disfida tra Microsoft e Linux rimarrà una romantica giostra cavalleresca tra chi ha formato la propria visione informatica in questi tre decenni di storia a cavallo del 2000, ma la realtà dice che oggi si sia ormai consolidata una nuova realtà: quella in cui le parole di Ballmer diventano improvvisamente graffiti preistorici, quella in cui Microsoft si siede al fianco di Google, IBM, Canon, Daimler, Red Hat, SUSE, SpaceX, SAP, Sony, Canonical ed altri 2000 gruppi già allineati in OIN.
Ed il fine dichiarato è quello di proteggere Linux e promuovere l’open source.