smemorato
unread,Jul 13, 2010, 9:33:39 AM7/13/10Sign in to reply to author
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to lo smemorato di collegno, pietrop...@alice.it
Ho apprezzato molto lo stile composito del racconto di Pietro il quale
prendendo spunto da una ingiustizia reale, degli uomini, ripercorre
una sua esposizione sentimentale, oserei dire passionale verso
quell'ingiustizia. Un racconto in cui esperienze di vita vissuta e
professionali, di storia e feconda fantasia si intrecciano. Un
intreccio da cui prende vita il bandolo di una matassa che, si dipana
passando dal realistico al fantastico e viceversa, proponendo una
soluzione impossibile, ma accettabile del problema di fondo:
l'impossibile salvataggio di un angolo di Brindisi pieno di memoria.
Un angolo, di natura superstite e di storia fatto luogo, finito in una
speculazione edilizia. Una speculazione tanto brutale quanto ordinaria
in un Paese che ha perso fondamentalmente un valore: l'interesse
solidale. Siamo in mano a una classe dirigente egoista fino alla
miopia, arrampicatori sociali "mordi e fuggi" privi del senso della
bellezza. La bellezza del "giardino delle suore" così oggettiva non
arriva neanche nei recessi di un retropensiero solidale che pur
dovrebbe essere presente in ogni uomo. Da qui una lotta solitaria del
protagonista del racconto che, deve ricorrere ad una "millenaristica
consolazione", pur conservando un senso completo della realtà. Fa
freddo, ma non fa niente, occorre uscire, prendere aria, allontanarsi
dall'anidride carbonica prodotta da una società distorta. Ma occorre
anche non dimenticare la magia de Magi i quali potranno essere
portatori di una nuova Epifania per noi poveri illusi.