CEGLIE MESSAPICA. La poesia di Pietro Gatti in internet. Chissà il
Nostro (scomparso nel luglio 2001) come l'avrebbe presa, persona
timida e schiva per carattere, cantore della memoria contadina, del
passato come antidoto alle contraddizioni del presente. Eppure,
mettere a disposizione del popolo del web la sua poesia non vuol dire
tradirne la sua natura intima. Al contrario, significa renderla
universale, accessibile a tutti. Ne è convinto Giacomo Nigro, da anni
residente in Piemonte, autore di un blog che raccoglie notizie e
inediti del noto poeta salentino, www.pietrogatti.splinder.com, con il
quale intende avviare un'opera di recupero del dialetto della
cittadina messapica. "Ho conosciuto per caso Pietro Gatti negli anni
ottanta - racconta Nigro, già autore di un blog dedicato a Ceglie,
www.cegliemessapica.splinder.com. Durante le vacanze estive in città,
avido come sono di letture, frequentavo spesso le edicole, in
particolare quella di Piazza Plebiscito. Un giorno chiesi informazioni
su un libro di poesie che l'edicolante aveva esposto in vetrina: "A
terra meje" (La mia terra): alla prima sfogliata mi aveva già
conquistato. Era casualmente presente la figlia del poeta che, felice
di vedere in me tanta passione per il libro del padre, mi portò a casa
sua e me lo presentò. Nato nel 1913, era già in pensione da anni e
coltivava la sua passione per la poesia. Parlammo a lungo e venni a
scoprire che sua madre, aveva visto nascere mio padre e i suoi
fratelli e sorelle, essendo, all'epoca, l'unica "levatrice" del paese.
Lascio immaginare le mie emozioni di quel giorno. Al congedo, mi
regalò una copia del suo secondo libro di cui aveva meticolosamente
corretto a mano gli errori di trascrizione dello stampatore. Mi
scrisse una breve dedica, nella prima pagina, con la sua grafia netta
e chiara di antico impiegato comunale". Nigro custodisce gelosamente
un manoscritto datato 30 agosto 1984 che il poeta gli inviò a Torino
qualche tempo dopo contenente la seconda raccolta di poesie intitolata
"Memorie d'ajere i dde josce" ("Memorie di ieri e di oggi") e la
fotocopia di un fascicoletto intitolato "Nu vecchju diarie
d'amore"("Un vecchio diario d'amore"), prima raccolta di poesie del
'73 scritta in occasione del matrimonio della figlia. Un legame
speciale quello con il poeta. "Gatti per me è uno stimolo al ricordo
dei tempi dei miei nonni e della gioventù dei miei genitori - commenta
Nigro. Da bambino, come a molti di noi è capitato, ho ascoltato i
racconti della tradizione popolare cegliese e della fatica immane
nella nostra avara terra rossa. Nell'opera del poeta riscontro tutto
quello che ho ascoltato in quelle occasioni. Inoltre credo che il
recupero del nostro dialetto possa rappresentare un momento di
consolidamento delle radici che ci legano alla nostra terra d'origine.
Questo legame è essenziale per chi vive lontano da Ceglie e non
dimentica di esserci nato. Mi piacerebbe - aggiunge - che il blog
fosse da stimolo più che di una riscoperta di Pietro Gatti, che mi
pare comunque abbastanza presente nei pensieri dei cegliesi, di una
possibile pubblicazione di un'antologia biografica e commentata
dell'opera del poeta". Un'idea alla quale sta lavorando l'assessore
alle Politiche Culturali, Patrizio Suma, in collaborazione con
l'Università degli Studi di Lecce e la Biblioteca Arcivescovile
"Annibale de Leo" di Brindisi. Intanto, il sito riceve numerose
visite. Vi si trovano notizie su Gatti, alcune inediti e l'omaggio del
poeta Damiano Leo al Nostro, già presente in "Le strade del cuore
1995/2003".
Pierpaolo Faggiano GdM 20.04.07