Studente di "lungo corso" alla Sapienza di Roma per una prossima
laurea in Medicina e Chirurgia riempie il suo tempo libero (questo
tempo che ho) con chitarra e canzoni. Ascoltando il doppio dal titolo
Questo tempo che ho ci si rende conto che la sua voce, accompagnata
dalla chitarra, percorre generi della canzone cantautorale che al suo
massimo ispiratore Giorgio Gaber fanno capo nella semplicità,
nell'ironia e nella lieve vena introspettiva. Sorprendenti e
divertenti un gruppetto di canzoni hardcore fanno capolino in questo
doppio che intona canzoni d'attualità e spietata denuncia sociale
insieme a brani ironici e provocatori. Luigi ha messo alla prova il
suo talento partecipando a vari concorsi canori, nazionali e
regionali, arrivando spesso in finale e ottenendo ottimi consensi. Si
capisce che ascolta musica di ogni tipo, dal rock al blues allo swing,
ma soprattutto i grandi cantautori italiani che ne hanno influenzato
lo stile e l'accuratezza dei testi. Giorgio Gaber, in particolare, è
l'inarrivabile maestro, il punto di riferimento artistico e umano da
cui attingere insegnamenti indispensabili sia a livello artistico che
di vita. Il 27 ottobre scorso nella sala Kursaal di Grottammare (AP),
Luigi Mariano ha riempito un importante spazio musicale nell'ambito di
una serata tributo dedicata proprio al sig. G. Ha cantato le canzoni
di Gaber in un'interpretazione acustica. Egli è molto legato ad Andrea
Papetti, Simone Cristicchi (fresco vincitore di San Remo) e Pippo
Pòllina. Assieme al primo ha riadattato in italiano "Rhymes&reasons"
di John Denver, del secondo ha realizzato una parodia del popolare
brano "Vorrei cantare come Biagio" intitolata naturalmente "Vorrei
cantare come Simone" che a Cristicchi e al suo produttore Francesco
Migliacci è molto piaciuta; col terzo condivide il progetto e le
finalità del movimento "Umanità Nova".