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Data: 18-feb-2016 18.41
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Ogg: [linguafrancese] scelta dei commissari interni d'esame per Esabac
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Data: 19-feb-2016 19.23
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Ogg: Re: [linguafrancese] scelta dei commissari interni d'esame per Esabac
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Condivido lo spirito indignato e allarmato di Luca riguardante alcuni aspetti spinosi dell’Esabac.
Confermo che è del tutto possibile, o lo è stato finora (aspettiamo le nuove disposizioni) far svolgere una terza prova con tre materie (come è stato il caso al Berti lo scorso anno), se non vi sono le quattro materie a disposizione.
Certo, là dove, il documento del 15 maggio presenta ufficialmente anche un programma svolto di storia in italiano (con qualunque modalità sia stato svolto), che si aggiunge a quello di storia in francese, la storia in italiano potrà aggiungersi come quarta materia ed essere oggetto di colloquio orale. L’indicazione della Biferale (responsabile o ex-responsabile Esabac nazionale) sulla possibilità di porre dei quesiti in italiano sul programma di storia svolto in francese, non mi sembra suffragata da alcuna norma ed è dunque una libera osservazione che rischia di introdurre un ulteriore elemento di diversità tra commissione e commissione.
In alcuni istituti, tra i quali il Curie, giunto al sesto esame Esabac (ma non solo il Curie, molti tra i primi pionieri che hanno adottato questo dispositivo), la storia in italiano integra la storia francese, spesso insegnata da un esperto esterno: non è solo una questione di lingua, ma di metodologie e approcci (in parte anche di contenuti) che, come sappiamo, sono diversi tra sistema francese e sistema italiano. Un confronto arricchente che, a mio parere, è nello spirito originario del dispositivo Esabac (lo si legge anche nei documenti preparatori non ufficiali). Ma, è evidente che per realizzare questa integrazione, il Ministero avrebbe dovuto predisporre piccole modifiche al curricolo e concedere risorse. Così non è stato, e ognuno si aggiusta come può o vuole, nella totale indifferenza delle autorità che accettano tutto (per sottrarsi alle proprie responsabilità). È evidente che gli studenti che si sottopongono anche a prove riguardanti la storia in italiano hanno competenze in più, ma compiono uno sforzo in più rispetto agli altri e ciò crea disparità tra una commissione e l’altra.
Auspicherei anch’io che gli studenti Esabac abbiano, in ogni caso, solo tre materie in terza prova, considerato che svolgono una quarta prova (con due materie) in più rispettivo ai loro compagni dei corsi normali. Infatti, dobbiamo porci la domanda: per quale motivo gli studenti Esabac, che privilegiano lo studio del francese, devono essere penalizzati da un meccanismo di valutazione complessivo più gravoso che rischia di compromettere anche la preparazione nelle altre materie e dunque il punteggio di diploma italiano? Perché hanno il diploma francese in più? Ma siamo sicuri che sia così vantaggioso pagare quel prezzo e correre quei rischi per un diploma francese che, sostanzialmente, non dà diritti in più? Siamo sicuri che molti non siano invece tentati da strade più fattibili (sviluppo dello spagnolo docet).
Rimane aperto anche il problema delle competenze linguistiche-metodologiche del docente italiano che insegna storia in francese. Contrariamente a quanto avviene per il CLIL, non esistono nè indicazioni vincolanti né corsi di formazione specifici… eppure storia in francese Esabac svolge un ruolo sicuramente maggiore di qualunque altra materia CLIL, poiché è oggetto di una specifica prova d’esame. Il problema non sembra così drammatico, poiché, nella stragrande maggioranza dei casi, chi corregge le prove di storia Esabac all’esame è l’insegnante della classe di storia Esabac, chiamato quale membro aggregato aggiunto solo per la correzione della prova di Storia Esabac (le norme lo consentono). Dunque il correttore Esabac di storia valuta le prove dei suoi allievi secondo quanto ha insegnato durante l’anno. Ma è così per tutti? No, in altri casi (che si diffonderanno sempre più stante il numero di docenti italiani che insegnano storia Esabac), nella commissione ci saranno commissari esterni (italiano o filosofia) in grado di correggere le prove di storia Esabac (è dunque non si potrà nominare nessun membro aggregato aggiunto). Pertanto avremo situazioni di disparità: commissioni in cui Storia Esabac è valutata dai docenti della classe (membri interni aggregati) ed altre dai commissari esterni!
E ancora, se il docente che ha insegnato storia Esabac nella classe non è disponibile ad essere nominato membro aggregato (perché impegnato in altra commissione), e se il commissario di italiano o di filosofia della commissione non sono grado di correggere la quarta prova di storia, che si fa? Nell’unico caso di cui ho avuto conoscenza si è provveduto a nominare il conversatore francese della scuola che pure non aveva mai insegnato storia! Solo perché era lì, a scuola, non era ancora partito per le vacanze… E se ci non fosse stato nemmeno lui? Tutti problemi che verranno al pettine, come dice Luca, con il diffondersi massicciamente delle commissioni Esabac a partire da quest’anno.
Conclusione: la storia Esabac è un sistema lasciato a soluzioni interne incerte, estemporanee, assunte unicamente in base alle risorse disponibili. Un sistema che crea diversità di competenze, aggravio di preparazione per alcuni studenti, ingiustizie e sperequazioni tra le varie commissioni.
Per quanto riguarda il calcolo dei punteggi, è vero che il superamento dell’Esabac deriva dalla media tra le prove scritta e orale di letteratura e quella scritta di storia. Tutti i candidati sono pertanto ammessi all’orale di letteratura francese per l’Esabac, indipendentemente da quanto hanno ottenuto nei punteggi di quarta prova. Solo dopo aver sostenuto l’orale, e nel malaugurato caso di prova Esabac complessiva al di sotto dei 10/15 (media di letteratura scritta e orale con la votazione di storia francese scritta) si può bocciare uno studente all’Esabac. È vero anche che se la valutazione della quarta prova contribuisce a far fallire l’Esame di Stato italiano (pensate che sciagura per l’immagine dell’Esabac!), il punteggio di quarta prova viene scomputato e si ricalcola il punteggio del diploma italiano. Attenzione: solo se fa fallire l’Esame di Stato, non anche se contribuisce ad abbassarne il voto! Per cui l’eccessiva severità di correzione della quarta prova, e anche dell’orale di letteratura francese, non comporta solo un voto basso Esabac (e il suo eventuale fallimento), ma anche una (per fortuna lieve) diminuzione del voto complessivo per l’Esame di Stato (pur evitando che l’Esabac determini il fallimento dell’Esame di Stato). I rischi per la percezione dell’Esabac e dei danni che può comportare sono evidenti. E una parte dell’utenza comincia a prenderne coscienza, così come per l’aggravio di lavoro rispetto ai corsi non-Esabac.
Tutto ciò ci porta a ragionare sul sistema di valutazione degli studenti e sulla mancanza di indicazioni per un atteggiamento valutativo uniforme, ispirato da criteri condivisi, equilibrati e non penalizzanti. In un dispositivo Esabac che ha troppi elementi d’incertezza, nelle soluzioni curricolari e nella preparazione offerte agli studenti. Incertezze di cui gli studenti non hanno colpe da pagare.
La domanda che dobbiamo porci è: vogliamo che l’Esabac contribuisca a diffondere lo studio del francese nelle nostre scuole, che sia fattibile (pur mantenendo ovviamente un dignitosissimo livello di preparazione, B2, ovvio, ma chiarendo bene cosa si intende) e che per questo venga scelto, o vogliamo che si trasformi in un percorso elitario, come se offrisse chissà quali privilegi, lasciando il campo a una gran massa di scegliere lingue e percorsi considerati più accessibili?
Un’altra formulazione da cittadini europei, ancor prima che da professori, sarebbe: preferiamo che la cultura francese sia diffusa, anche a livelli non eccelsi (ma pur sempre dignitosi) o che essa sia rifiutata e sostituita da altre lingue e culture (con il triste risultato di assistere allo spettacolo di giovani piemontesi frequentanti la Costa Azzurra che tentano di chiedere un croissant… in spagnolo!).
Condivido la proposta di coinvolgere l’ADILF, ormai associazione autorevole ed ascoltata, nella redazione di un documento che sottolinei le criticità dell’Esabac, proponendo qualche soluzione equilibrata e chiarificatrice.
Enrico De Gennaro
Da: linguaf...@googlegroups.com [mailto:linguaf...@googlegroups.com] Per conto di Luca G.
Inviato: sabato 20 febbraio 2016 13:04
A: linguaf...@googlegroups.com
Oggetto: Re: R: Re: [linguafrancese] scelta dei commissari interni d'esame per Esabac
A complemento di quanto scritto da Enrico, condivido con voi l'ultima perla che ho sentito in questi giorni: lo scorso anno un preside non ha voluto pagare il commissario aggregato per la correzione della 4a prova di storia e ha annunciato al consiglio di classe che non lo farà nemmeno quest'anno.
To be continued...
Luca
--
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A complemento di quanto scritto da Enrico,
condivido con voi l'ultima perla che ho sentito in questi giorni: lo scorso anno
un preside non ha voluto pagare il commissario aggregato per la correzione della
4a prova di storia e ha annunciato al consiglio di classe che non lo farà
nemmeno quest'anno.
To be continued...
Luca
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Condivido lo spirito indignato e allarmato di Luca riguardante alcuni aspetti spinosi dell’Esabac.
Confermo che è del tutto possibile, o lo è stato finora (aspettiamo le nuove disposizioni) far svolgere una terza prova con tre materie (come è stato il caso al Berti lo scorso anno), se non vi sono le quattro materie a disposizione.
Certo, là dove, il documento del 15 maggio presenta ufficialmente anche un programma svolto di storia in italiano (con qualunque modalità sia stato svolto), che si aggiunge a quello di storia in francese, la storia in italiano potrà aggiungersi come quarta materia ed essere oggetto di colloquio orale. L’indicazione della Biferale (responsabile o ex-responsabile Esabac nazionale) sulla possibilità di porre dei quesiti in italiano sul programma di storia svolto in francese, non mi sembra suffragata da alcuna norma ed è dunque una libera osservazione che rischia di introdurre un ulteriore elemento di diversità tra commissione e commissione.
In alcuni istituti, tra i quali il Curie, giunto al sesto esame Esabac (ma non solo il Curie, molti tra i primi pionieri che hanno adottato questo dispositivo), la storia in italiano integra la storia francese, spesso insegnata da un esperto esterno: non è solo una questione di lingua, ma di metodologie e approcci (in parte anche di contenuti) che, come sappiamo, sono diversi tra sistema francese e sistema italiano. Un confronto arricchente che, a mio parere, è nello spirito originario del dispositivo Esabac (lo si legge anche nei documenti preparatori non ufficiali). Ma, è evidente che per realizzare questa integrazione, il Ministero avrebbe dovuto predisporre piccole modifiche al curricolo e concedere risorse. Così non è stato, e ognuno si aggiusta come può o vuole, nella totale indifferenza delle autorità che accettano tutto (per sottrarsi alle proprie responsabilità). È evidente che gli studenti che si sottopongono anche a prove riguardanti la storia in italiano hanno competenze in più, ma compiono uno sforzo in più rispetto agli altri e ciò crea disparità tra una commissione e l’altra.
Auspicherei anch’io che gli studenti Esabac abbiano, in ogni caso, solo tre materie in terza prova, considerato che svolgono una quarta prova (con due materie) in più rispettivo ai loro compagni dei corsi normali. Infatti, dobbiamo porci la domanda: per quale motivo gli studenti Esabac, che privilegiano lo studio del francese, devono essere penalizzati da un meccanismo di valutazione complessivo più gravoso che rischia di compromettere anche la preparazione nelle altre materie e dunque il punteggio di diploma italiano? Perché hanno il diploma francese in più? Ma siamo sicuri che sia così vantaggioso pagare quel prezzo e correre quei rischi per un diploma francese che, sostanzialmente, non dà diritti in più? Siamo sicuri che molti non siano invece tentati da strade più fattibili (sviluppo dello spagnolo docet).
Rimane aperto anche il problema delle competenze linguistiche-metodologiche del docente italiano che insegna storia in francese. Contrariamente a quanto avviene per il CLIL, non esistono nè indicazioni vincolanti né corsi di formazione specifici… eppure storia in francese Esabac svolge un ruolo sicuramente maggiore di qualunque altra materia CLIL, poiché è oggetto di una specifica prova d’esame. Il problema non sembra così drammatico, poiché, nella stragrande maggioranza dei casi, chi corregge le prove di storia Esabac all’esame è l’insegnante della classe di storia Esabac, chiamato quale membro aggregato aggiunto solo per la correzione della prova di Storia Esabac (le norme lo consentono). Dunque il correttore Esabac di storia valuta le prove dei suoi allievi secondo quanto ha insegnato durante l’anno. Ma è così per tutti? No, in altri casi (che si diffonderanno sempre più stante il numero di docenti italiani che insegnano storia Esabac), nella commissione ci saranno commissari esterni (italiano o filosofia) in grado di correggere le prove di storia Esabac (è dunque non si potrà nominare nessun membro aggregato aggiunto). Pertanto avremo situazioni di disparità: commissioni in cui Storia Esabac è valutata dai docenti della classe (membri interni aggregati) ed altre dai commissari esterni!
E ancora, se il docente che ha insegnato storia Esabac nella classe non è disponibile ad essere nominato membro aggregato (perché impegnato in altra commissione), e se il commissario di italiano o di filosofia della commissione non sono grado di correggere la quarta prova di storia, che si fa? Nell’unico caso di cui ho avuto conoscenza si è provveduto a nominare il conversatore francese della scuola che pure non aveva mai insegnato storia! Solo perché era lì, a scuola, non era ancora partito per le vacanze… E se ci non fosse stato nemmeno lui? Tutti problemi che verranno al pettine, come dice Luca, con il diffondersi massicciamente delle commissioni Esabac a partire da quest’anno.
Conclusione: la storia Esabac è un sistema lasciato a soluzioni interne incerte, estemporanee, assunte unicamente in base alle risorse disponibili. Un sistema che crea diversità di competenze, aggravio di preparazione per alcuni studenti, ingiustizie e sperequazioni tra le varie commissioni.
Per quanto riguarda il calcolo dei punteggi, è vero che il superamento dell’Esabac deriva dalla media tra le prove scritta e orale di letteratura e quella scritta di storia. Tutti i candidati sono pertanto ammessi all’orale di letteratura francese per l’Esabac, indipendentemente da quanto hanno ottenuto nei punteggi di quarta prova. Solo dopo aver sostenuto l’orale, e nel malaugurato caso di prova Esabac complessiva al di sotto dei 10/15 (media di letteratura scritta e orale con la votazione di storia francese scritta) si può bocciare uno studente all’Esabac. È vero anche che se la valutazione della quarta prova contribuisce a far fallire l’Esame di Stato italiano (pensate che sciagura per l’immagine dell’Esabac!), il punteggio di quarta prova viene scomputato e si ricalcola il punteggio del diploma italiano. Attenzione: solo se fa fallire l’Esame di Stato, non anche se contribuisce ad abbassarne il voto! Per cui l’eccessiva severità di correzione della quarta prova, e anche dell’orale di letteratura francese, non comporta solo un voto basso Esabac (e il suo eventuale fallimento), ma anche una (per fortuna lieve) diminuzione del voto complessivo per l’Esame di Stato (pur evitando che l’Esabac determini il fallimento dell’Esame di Stato). I rischi per la percezione dell’Esabac e dei danni che può comportare sono evidenti. E una parte dell’utenza comincia a prenderne coscienza, così come per l’aggravio di lavoro rispetto ai corsi non-Esabac.
Tutto ciò ci porta a ragionare sul sistema di valutazione degli studenti e sulla mancanza di indicazioni per un atteggiamento valutativo uniforme, ispirato da criteri condivisi, equilibrati e non penalizzanti. In un dispositivo Esabac che ha troppi elementi d’incertezza, nelle soluzioni curricolari e nella preparazione offerte agli studenti. Incertezze di cui gli studenti non hanno colpe da pagare.
La domanda che dobbiamo porci è: vogliamo che l’Esabac contribuisca a diffondere lo studio del francese nelle nostre scuole, che sia fattibile (pur mantenendo ovviamente un dignitosissimo livello di preparazione, B2, ovvio, ma chiarendo bene cosa si intende) e che per questo venga scelto, o vogliamo che si trasformi in un percorso elitario, come se offrisse chissà quali privilegi, lasciando il campo a una gran massa di scegliere lingue e percorsi considerati più accessibili?
Un’altra formulazione da cittadini europei, ancor prima che da professori, sarebbe: preferiamo che la cultura francese sia diffusa, anche a livelli non eccelsi (ma pur sempre dignitosi) o che essa sia rifiutata e sostituita da altre lingue e culture (con il triste risultato di assistere allo spettacolo di giovani piemontesi frequentanti la Costa Azzurra che tentano di chiedere un croissant… in spagnolo!).
Condivido la proposta di coinvolgere l’ADILF, ormai associazione autorevole ed ascoltata, nella redazione di un documento che sottolinei le criticità dell’Esabac, proponendo qualche soluzione equilibrata e chiarificatrice.
Enrico De Gennaro
Da: wlmailhtml:/compose?To=linguaf...@googlegroups.com [mailto:linguaf...@googlegroups.com] Per conto di Luca G.
Inviato: sabato 20 febbraio 2016 13:04
Versione: 2016.0.7442 / Database dei virus: 4533/11673 - Data di rilascio: 21/02/2016
Per rispondere alla domanda originale di Silvia.
Da noi, sono interni Inglese, 3a lingua e Storia (A037).
Luca
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Inviato da myMail per Android
Per sorridere un attimo: sto correggendo le productions ecrites fatte a casa, un 'allieva svolge così il titolo da me assegnato:
Cinq bonnes prépositions pour l'année nouvelles....... !! 😀
Biba
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Inviato da Libero Mail per Android
Beh..forse sono un po’ di più di cinq J
Gabriella
Da: linguaf...@googlegroups.com [mailto:linguaf...@googlegroups.com]
Inviato: lunedì 22 febbraio 2016 19:30
A: linguaf...@googlegroups.com
Oggetto: Re[4]: Re[2]: [linguafrancese] scelta dei commissari interni d'esame per Esabac
Ciao a tutti!
Domanda di rito che torna tutti gli anni:
Qual è il codice della materia da inserire nella domanda x l'esame di stato? Io l'anno scorso avevo messo M390, quest'anno non gli piace, qualcuno dice N390 ma prima di fare cavolate (l'ho visto in commissioni esabac, in cui sinceramente non vorrei finire.....) aspetto vostro sostegno, come al solito!😃
Insegno al tecnico corso RIM.....
Grazie mille, buon we
Biba
Pare (e dico pare) che quest'anno la N sostituisca la M. Pertanto francese è N390. Ma francese esabac è N855.
Luca
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Inviato da myMail per Android
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Grazie mille Luca!
B.
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Inviato da Libero Mail per Android
Ciao,
Per l’Esabac, N855 è il codice che quest’anno indica il sito del Ministero, ricercando in Esame di Stato, materie d’esame, EA03 - ESABAC - Liceo Linguistico.
Il link è il seguente:
http://www.trampi.istruzione.it/matEsami/materiaEsame.do?codInd=EA03
Su sito si possono ricercare anche gli altri indirizzi dove è presente il francese per ritrovare i codici.
Ciao
Enrico De Gennaro
Da: linguaf...@googlegroups.com [mailto:linguaf...@googlegroups.com] Per conto di elena57
Inviato: venerdì 11 marzo 2016 17:15
A: linguaf...@googlegroups.com
Oggetto: R: Re: Re[2]: [linguafrancese] Classe di concorso esame di stato
M01L è il codice generico per le lingue, non è quello per francese.
--
Inviato da myMail per Android
-- cordiali saluti, best wishes, salutations distinguèes Pitti Arsento via Cavour, 87 10045 Piossasco (TO) tel 011 90614142 mobile 335 8221328
Da: wlmailhtml:/compose?To=linguaf...@googlegroups.com [mailto:linguaf...@googlegroups.com] Per conto di elena57
Inviato: venerdì 11 marzo 2016 17:15
Da: wlmailhtml:/compose?To=linguaf...@googlegroups.com [mailto:linguaf...@googlegroups.com] Per conto di elena57
Inviato: venerdì 11 marzo 2016 17:15
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Versione: 2016.0.7442 / Database dei virus: 4540/11805 - Data di rilascio: 12/03/2016
Ad intuizione, o speranza, direi che il codice N855 serve per qualificarsi come docente Esabac e, di conseguenza, per essere nominato prioritariamente su commissioni Esabac. Se la mia ipotesi è giusta (lo scorso anno io ho indicato il codice specifico Esabac e sono stato nominato su commissione Esabac esistente nell’ambito territoriale indicato come preferenza), sarebbe un modo, anche se non vincolante, di ovviare alla casualità delle nomine nelle commisioni Esabac.
Enrico
Da: linguaf...@googlegroups.com [mailto:linguaf...@googlegroups.com] Per conto di Luca G.
Inviato: domenica 13 marzo 2016 10:24
A: linguaf...@googlegroups.com
Oggetto: Re: [linguafrancese] Classe di concorso esame di stato
Sì, certo… non lo volevo dire così apertamente… J
Da: linguaf...@googlegroups.com [mailto:linguaf...@googlegroups.com] Per conto di Luca G.
Inviato: domenica 13 marzo 2016 11:07
A: linguaf...@googlegroups.com
Oggetto: Re: R: [linguafrancese] Classe di concorso esame di stato
appunto....<wlEmoticon-winkingsmile[1].png>
----Messaggio originale----
Da: silm...@alice.it
Data: 13-mar-2016 15.25
A: <linguaf...@googlegroups.com>
Ogg: RE: [linguafrancese] Classe di concorso esame di stato
Un elenco dovrebbe essere su vizavi.
Luca
--
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----Messaggio originale----
Da: luca.gi...@tin.it
Data: 13-mar-2016 18.42
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Ogg: Re: R: RE: [linguafrancese] Classe di concorso esame di stato
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Versione: 2016.0.7442 / Database dei virus: 4540/11808 - Data di rilascio: 13/03/2016
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Da: linguaf...@googlegroups.com
Data: 14-mar-2016 19.29
A: <linguaf...@googlegroups.com>
Ogg: Re: [linguafrancese] Classe di concorso esame di stato
L’ho cercato anch’io per preparare l’intervento per Firenze di gennaio e non l’ho trovato sul sito USR.Fa fede quello gentilmente mandato da Claudie Pion.ciaosilviaFrom: silm...@alice.itSent: Sunday, March 13, 2016 4:19 PMSubject: R: RE: [linguafrancese] Classe di concorso esame di stato
Ho cercato invano in rete un elenco delle scuole con classi terminali EsaBac per regolarmi sull'indicazione delle sedi nella domanda d per l'esame di stato, ma ho trovato solo l'elenco delle nuove sezioni aperte nell'anno corrente. Qualcuno sa dove (se) si trova?Grazie a tuttiSilvia
----Messaggio originale----
Da: silm...@alice.it
Data: 13-mar-2016 15.25
A: <linguaf...@googlegroups.com>
Ogg: RE: [linguafrancese] Classe di concorso esame di stato
Allora io metto il codice esabac, qualcuno di voi ha chiesto Pinerolo per caso?
Ciao
Silvia
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