Diretto da Samuel Maoz, premiato con il Leone d'Oro alla 66ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, Lebanon è uno dei war movie più importanti del XXI secolo. Ambientato completamente all'interno di un carro armato, durante la prima guerra del Libano del 1982, il film è un'odissea da incubo in cui domina il concetto di incertezza, di parzialità di visione e di responsabilità personale. Tra le migliori rappresentazioni del caos e dell'orrore all'interno di un conflitto, Lebanon ci ricorda che ogni guerra, comprese quelle che hanno scandito il Conflitto Israelo-Palestinese, è fatta di uomini che diventano carne da cannone, costretti a scavare dentro la parte più buia della loro anima. Ipnotico per ritmo ed evoluzione, Lebanon è un microcosmo all'interno del quale Maoz non solo crea una sintesi della tragedia che fu quella guerra, ma onora anche l'eterna sofferenza del soldato, di tutti i soldati, chiamati a pagare in prima persona per scelte fatte da altri. Un grande racconto emotivo ed umano, un grande affresco sull'incapacità da parte del singolo di essere libero in quella fetta di mondo.
"Il bambino con il pigiama a righe", film completo
Bruno è un bambino tedesco di otto anni. Un giorno, a seguito della promozione del padre, Bruno viene costretto a lasciare la città e tutti i suoi amici per trasferirsi in una casa di campagna insieme alla famiglia. Poco dopo il suo arrivo, il bambino scopre per caso che vicino alla sua nuova abitazione sorge un campo di concentramento. Lì, conosce Shmuel, un bambino ebreo, suo coetaneo. Nonostante tra i due vi sia del filo spinato e il tentativo degli adulti di infondere odio verso la razza ebraica, Bruno si dimostra fin da subito estraneo ai condizionamenti.