Io ho sviluppato questa teoria.
Per rilasciare veramente in pubblico dominio un'opera un autore
dovrebbe pubblicarla a nome di un suo bis-nonno morto da almeno 70
anni, dicendo che si tratta di una cosa che ha trovato in soffitta in
mezzo ai vecchi ricordi del nonno.
In questo modo, in quanto erede, mantiene comunque la titolarità dei
diritti morali sull'opera, potendo così decidere come e dove
pubblicarla; ma poi, indicando il nominativo del bis-nonno come
autore, l'opera sarebbe effettivamente in pubblico dominio.
E' una cosa strampalata... MA FUNZIONA!!!
;-)
Un caro saluto a tutti.
--
Simone Aliprandi -
http://www.aliprandi.org
2008/9/18 Lorenzo De Tomasi <
lorenzo....@gmail.com>: