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unread,Feb 20, 2026, 7:00:14 PMFeb 20Sign in to reply to author
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La lettura per il giorno 21/2.
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messaggio.
--- Esodo 13 ---
Consacrazione dei primogeniti al Signore
1 Il SIGNORE disse a Mosè: 2 «Consacrami ogni primogenito tra i figli
d'Israele, ogni primo parto, sia tra gli uomini, sia tra gli animali: esso
appartiene a me». 3 Mosè disse al popolo: «Ricordate questo giorno, nel
quale siete usciti dall'Egitto, dalla casa di schiavitù; perché il SIGNORE
vi ha fatti uscire di là, con mano potente; non si mangi pane lievitato.
4 Voi uscite oggi, nel mese di Abib. 5 Quando il SIGNORE ti avrà fatto
entrare nel paese dei Cananei, degli Ittiti, degli Amorei, degli Ivvei e dei
Gebusei, che giurò ai tuoi padri di darti, paese dove scorrono il latte e
il miele, compi questo rito in questo mese. 6 Per sette giorni mangia pane
azzimo; il settimo giorno sarà una festa al SIGNORE. 7 Si mangi pane
azzimo per sette giorni e non si veda pane lievitato presso di te, né si
veda lievito presso di te, in tutto il tuo territorio. 8 In quel giorno tu
spiegherai questo a tuo figlio, dicendo: "Si fa così a motivo di quello che
il SIGNORE fece per me quando uscii dall'Egitto". 9 Ciò sarà per te come
un segno sulla tua mano, come un ricordo fra i tuoi occhi, affinché la
legge del SIGNORE sia nella tua bocca; poiché il SIGNORE ti ha fatto uscire
dall'Egitto con mano potente. 10 Osserva dunque questo decreto, al tempo
fissato, di anno in anno. 11 Quando il SIGNORE ti avrà fatto entrare nel
paese dei Cananei, come giurò a te e ai tuoi padri, e te lo avrà dato,
12 consacra al SIGNORE ogni primogenito e ogni primo parto del tuo
bestiame. I maschi saranno del SIGNORE. 13 Ma riscatta ogni primo parto
dell'asino con un agnello; se non lo vuoi riscattare, spezzagli il collo.
Riscatta anche ogni primogenito di uomo fra i tuoi figli. 14 Quando, in
avvenire, tuo figlio ti interrogherà, dicendo: "Che significa questo?", tu
gli risponderai: "Il SIGNORE ci fece uscire dall'Egitto, dalla casa di
schiavitù, con mano potente; 15 e quando il faraone si ostinò a non
lasciarci andare, il SIGNORE uccise tutti i primogeniti nel paese d'Egitto,
tanto i primogeniti degli uomini quanto i primogeniti degli animali. Perciò
io sacrifico al SIGNORE ogni primo parto maschio, ma riscatto ogni
primogenito dei miei figli". 16 Ciò sarà come un segno sulla tua mano e
come un ricordo fra i tuoi occhi, poiché il SIGNORE ci ha fatti uscire
dall'Egitto con mano potente».
In marcia verso il mar Rosso
17 Quando il faraone ebbe lasciato andare il popolo, Dio non lo condusse per
la via del paese dei Filistei, benché fosse vicina, poiché Dio disse:
«Bisogna evitare che il popolo, di fronte a una guerra, si penta e torni in
Egitto». 18 Dio fece fare al popolo un giro per la via del deserto, verso
il mar Rosso. I figli d'Israele partirono armati dal paese d'Egitto.
19 Mosè prese con sé le ossa di Giuseppe; perché questi aveva
espressamente fatto giurare i figli d'Israele, dicendo: «Dio certamente vi
visiterà; allora, porterete con voi le mie ossa da qui». 20 Gli
Israeliti, partiti da Succot, si accamparono a Etam, all'estremità del
deserto. 21 Il SIGNORE andava davanti a loro: di giorno, in una colonna di
nuvola per guidarli lungo il cammino; di notte, in una colonna di fuoco per
illuminarli, perché potessero camminare giorno e notte. 22 Egli non
allontanava la colonna di nuvola durante il giorno, né la colonna di fuoco
durante la notte, dal cospetto del popolo.
--- Giobbe 37:1-13 ---
1 «A tale spettacolo il mio cuore trema e balza fuori dal suo posto.
2 Udite, udite il fragore della sua voce, il rombo che esce dalla sua
bocca! 3 Egli lo lancia sotto tutti i cieli e il suo lampo guizza fino alle
estremità della terra. 4 Dopo il lampo, una voce rugge; egli tuona con la
sua voce maestosa; quando si ode la voce, il fulmine non è già più nella
sua mano. 5 Dio tuona con la sua voce in modo prodigioso; grandi cose egli
fa che noi non comprendiamo. 6 Dice alla neve: "Cadi sulla terra!" Lo dice
alla pioggia, alla pioggia torrenziale. 7 Rende inerte ogni mano d'uomo,
perché tutti i mortali, che sono opera sua, imparino a conoscerlo. 8 Le
bestie selvagge vanno nel covo e stanno accovacciate entro le tane. 9 Dal
sud viene l'uragano, il freddo viene dal nord. 10 Al soffio di Dio si forma
il ghiaccio e si contrae la distesa delle acque. 11 Egli carica pure le
nubi di umidità, disperde lontano le nuvole che portano i suoi lampi 12 ed
esse, da lui guidate, vagano nei loro giri per eseguire i suoi comandi sopra
la faccia di tutta la terra; 13 e le manda come flagello, oppure come
beneficio alla sua terra, o come prova della sua bontà.
--- Isaia 39 ---
L'ambasciata babilonese
1 In quel tempo Merodac-Baladan, figlio di Baladan, re di Babilonia, mandò
una lettera e un dono a Ezechia, perché aveva sentito che egli era stato
malato ed era guarito. 2 Ezechia se ne rallegrò e mostrò agli
ambasciatori le stanze dove erano le sue cose preziose, l'argento, l'oro,
gli aromi, gli oli finissimi, tutto il suo arsenale e tutto quello che si
trovava nei suoi magazzini; non vi fu cosa, nel suo palazzo e in tutti i
suoi domini, che Ezechia non mostrasse loro. 3 Allora il profeta Isaia
andò dal re Ezechia e gli disse: «Che hanno detto quegli uomini? Da dove
ti sono venuti?» Ezechia rispose: «Sono venuti da me da un paese lontano,
da Babilonia». 4 Isaia disse: «Che hanno visto in casa tua?» Ezechia
rispose: «Hanno visto tutto quello che c'è in casa mia; non c'è nulla nei
miei tesori che io non abbia mostrato loro». 5 Allora Isaia disse a
Ezechia: «Ascolta la parola del SIGNORE degli eserciti: 6 "Ecco, verranno
giorni in cui tutto quello che c'è in casa tua e tutto quello che i tuoi
padri hanno accumulato fino a oggi sarà trasportato a Babilonia; e non ne
rimarrà nulla", dice il SIGNORE. 7 "Saranno presi alcuni dei tuoi figli,
usciti da te e da te generati, per farne degli eunuchi nel palazzo del re di
Babilonia"». 8 Ezechia rispose a Isaia: «La parola del SIGNORE che tu hai
pronunciata è buona». Poi aggiunse: «Perché ci sarà almeno pace e
sicurezza durante la mia vita».
--- Atti 4:1-31 ---
Arresto di Pietro e di Giovanni
1 Mentre essi parlavano al popolo, giunsero i sacerdoti, il capitano del
tempio e i sadducei, 2 indignati perché essi insegnavano al popolo e
annunciavano in Gesù la risurrezione dai morti. 3 Misero loro le mani
addosso e li gettarono in prigione fino al giorno seguente, perché era già
sera. 4 Ma molti di coloro che avevano udito la Parola credettero; e il
numero degli uomini salì a circa cinquemila. 5 Il giorno seguente i loro
capi, con gli anziani e gli scribi, si riunirono a Gerusalemme 6 con Anna,
il sommo sacerdote, Caiafa, Giovanni, Alessandro e tutti quelli che facevano
parte della famiglia dei sommi sacerdoti. 7 E, fatti condurre in mezzo a
loro Pietro e Giovanni, domandarono: «Con quale potere o in nome di chi
avete fatto questo?» 8 Allora Pietro, pieno di Spirito Santo, disse loro:
«Capi del popolo e anziani, 9 se oggi siamo esaminati a proposito di un
beneficio fatto a un uomo infermo, per sapere com'è che quest'uomo è stato
guarito, 10 sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d'Israele che questo
è stato fatto nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, che voi avete
crocifisso, e che Dio ha risuscitato dai morti; è per la sua virtù che
quest'uomo compare guarito in presenza vostra. 11 Egli è "la pietra che è
stata da voi costruttori rifiutata, ed è divenuta la pietra angolare".
12 In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun
altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo
essere salvati». 13 Essi, vista la franchezza di Pietro e di Giovanni, si
meravigliavano, avendo capito che erano popolani senza istruzione;
riconoscevano che erano stati con Gesù e, 14 vedendo l'uomo che era stato
guarito, lì presente con loro, non potevano dire niente in contrario.
15 Ma, dopo aver ordinato loro di uscire dal sinedrio, si consultarono gli
uni gli altri dicendo: 16 «Che faremo a questi uomini? Che un evidente
segno miracoloso sia stato fatto per mezzo di loro è noto a tutti gli
abitanti di Gerusalemme, e noi non possiamo negarlo. 17 Ma, affinché ciò
non si diffonda maggiormente tra il popolo, ordiniamo loro con minacce di
non parlare più a nessuno nel nome di costui». 18 E, avendoli chiamati,
imposero loro di non parlare né insegnare affatto nel nome di Gesù. 19 Ma
Pietro e Giovanni risposero loro: «Giudicate voi se è giusto, davanti a
Dio, ubbidire a voi anziché a Dio. 20 Quanto a noi, non possiamo non
parlare delle cose che abbiamo viste e udite». 21 Ed essi, minacciatili di
nuovo, li lasciarono andare, non trovando assolutamente come poterli punire,
a causa del popolo; perché tutti glorificavano Dio per quello che era
accaduto. 22 Infatti l'uomo in cui questo segno miracoloso della guarigione
era stato compiuto aveva più di quarant'anni.
La chiesa riunita in preghiera
23 Rimessi quindi in libertà, vennero ai loro e riferirono tutte le cose
che i capi dei sacerdoti e gli anziani avevano dette. 24 Udito ciò, essi
alzarono concordi la voce a Dio e dissero: «Signore, tu sei colui che ha
fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi;
25 colui che mediante lo Spirito Santo ha detto per bocca del tuo servo
Davide, nostro padre: "Perché si sono agitate le nazioni, e i popoli hanno
meditato cose vane? 26 I re della terra si sono sollevati, i prìncipi si
sono riuniti insieme contro il Signore e contro il suo Cristo". 27 Proprio
in questa città, contro il tuo santo servitore Gesù, che tu hai unto, si
sono radunati Erode e Ponzio Pilato, insieme con le nazioni e con tutto il
popolo d'Israele, 28 per fare tutte le cose che la tua volontà e il tuo
consiglio avevano prestabilito che avvenissero. 29 Adesso, Signore,
considera le loro minacce e concedi ai tuoi servi di annunciare la tua
Parola in tutta franchezza, 30 stendendo la tua mano per guarire, perché
si facciano segni e prodigi mediante il nome del tuo santo servitore
Gesù». 31 Dopo che ebbero pregato, il luogo dove erano riuniti tremò; e
tutti furono riempiti dello Spirito Santo, e annunciavano la Parola di Dio
con franchezza.