Lettura quotidiana 10/5

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May 9, 2026, 8:03:06 PMMay 9
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La lettura per il giorno 10/5.
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--- Numeri 35-36 ---
Le quarantotto città levitiche
35:1 Il SIGNORE parlò ancora a Mosè nelle pianure di Moab presso il
Giordano, di fronte a Gerico, e disse: 2 «Ordina ai figli d'Israele di
dare ai Leviti delle città da abitare, prendendole dall'eredità che sarà
loro; darete pure ai Leviti la campagna che è intorno a quelle città.
3 Essi avranno le città per abitarvi; e la campagna servirà per il loro
bestiame, per i loro beni e per tutti i loro animali. 4 La campagna
circostante alle città che darete ai Leviti si estenderà tutto intorno per
lo spazio di mille cubiti fuori dalle mura della città. 5 Misurerete
dunque, fuori della città, duemila cubiti dal lato orientale, duemila
cubiti dal lato meridionale, duemila cubiti dal lato occidentale e duemila
cubiti dal lato settentrionale; la città sarà in mezzo. Tale sarà la
campagna di ciascuna delle loro città. 6 Fra le città che darete ai
Leviti ci saranno le sei città di rifugio, che voi designerete perché vi
si rifugi l'omicida; e a queste aggiungerete altre quarantadue città.
7 Tutte le città che darete ai Leviti saranno dunque quarantotto, con la
relativa campagna. 8 Di queste città che darete ai Leviti, prendendole
dalla proprietà dei figli d'Israele, ne prenderete di più da quelli che ne
hanno di più e di meno da quelli che ne hanno di meno; delle sue città,
ognuno darà ai Leviti in proporzione all'eredità che gli sarà toccata».

Le sei città di rifugio
9 Poi il SIGNORE disse a Mosè: 10 «Parla ai figli d'Israele e di' loro:
"Quando avrete passato il Giordano e sarete entrati nel paese di Canaan,
11 designerete delle città che siano per voi delle città di rifugio, dove
possa mettersi in salvo l'omicida che avrà ucciso qualcuno
involontariamente. 12 Queste città vi serviranno di rifugio contro chi
vuole vendicare il sangue versato, affinché l'omicida non sia messo a morte
prima di essere comparso in giudizio davanti alla comunità. 13 Delle
città che darete, sei saranno dunque per voi città di rifugio. 14 Darete
tre città di qua dal Giordano e ne darete tre nel paese di Canaan; saranno
città di rifugio. 15 Queste sei città serviranno di rifugio ai figli
d'Israele, allo straniero e a colui che soggiornerà tra di voi, affinché
vi scampi chiunque abbia ucciso qualcuno involontariamente. 16 Ma se uno
colpisce un altro con uno strumento di ferro e ne causa la morte, quel tale
è un omicida; l'omicida dovrà essere punito con la morte. 17 Se lo
colpisce con una pietra che aveva in mano, atta a causare la morte, e il
colpito muore, quel tale è un omicida; l'omicida dovrà essere punito con
la morte. 18 Se lo colpisce con uno strumento di legno che aveva in mano,
atto a causare la morte, e il colpito muore, quel tale è un omicida;
l'omicida dovrà essere punito con la morte. 19 Sarà il vendicatore del
sangue colui che metterà a morte l'omicida; quando lo incontrerà, lo
ucciderà. 20 Se uno dà una spinta a un altro per odio, o gli getta contro
qualcosa con premeditazione, in modo che quello muoia, 21 o lo colpisce per
inimicizia con la mano, in modo che quello muoia, colui che ha colpito
dovrà essere punito con la morte: è un omicida; il vendicatore del sangue
ucciderà l'omicida quando lo incontrerà. 22 Ma se gli dà una spinta per
caso e non per inimicizia, o gli getta contro qualcosa senza premeditazione,
23 o se, senza vederlo, gli fa cadere addosso una pietra che possa causare
la morte, e quello muore, senza che l'altro gli fosse nemico o gli volesse
fare del male, 24 allora ecco le norme secondo le quali la comunità
giudicherà tra colui che ha colpito e il vendicatore del sangue. 25 La
comunità libererà l'omicida dalle mani del vendicatore del sangue e lo
farà tornare alla città di rifugio dove si era messo in salvo. Qui
abiterà fino alla morte del sommo sacerdote consacrato con l'olio santo.
26 Ma se l'omicida esce dai confini della città di rifugio dove aveva
trovato asilo, 27 e se il vendicatore del sangue trova l'omicida fuori dei
confini della sua città di rifugio e lo uccide, il vendicatore del sangue
non sarà responsabile del sangue versato. 28 Poiché l'omicida deve stare
nella sua città di rifugio fino alla morte del sommo sacerdote; ma dopo la
morte del sommo sacerdote l'omicida potrà tornare nella terra di sua
proprietà. 29 Queste vi servano come norme di diritto, di generazione in
generazione, dovunque abiterete. 30 Se uno uccide un altro, l'omicida sarà
messo a morte in seguito a deposizione di testimoni; ma un unico testimone
non basterà per far condannare a morte una persona. 31 Non accetterete
prezzo di riscatto per la vita di un omicida colpevole e degno di morte,
perché dovrà essere punito con la morte. 32 Non accetterete prezzo di
riscatto che permetta a un omicida di mettersi in salvo nella sua città di
rifugio e di ritornare ad abitare nel paese prima della morte del sacerdote.
33 Non contaminerete il paese dove sarete, perché il sangue contamina il
paese; non si potrà fare per il paese alcuna espiazione del sangue che vi
sarà stato sparso, se non mediante il sangue di colui che l'avrà sparso.
34 Non contaminerete dunque il paese che andate ad abitare, e in mezzo al
quale io dimorerò; poiché io sono il SIGNORE che dimoro in mezzo ai figli
d'Israele"».
Divieto alle fanciulle eredi di sposarsi fuori delle loro tribù
36:1 I capi famiglia dei figli di Galaad, figlio di Machir, figlio di
Manasse, della famiglia di Giuseppe, si fecero avanti a parlare in presenza
di Mosè e dei capi, i primi delle famiglie degli Israeliti, 2 e dissero:
«Il SIGNORE ha ordinato al mio signore di dare il paese in eredità ai
figli d'Israele, a sorte; il mio signore ha pure ricevuto l'ordine dal
SIGNORE di dare l'eredità di Selofead, nostro fratello, alle sue figlie.
3 Se queste si sposano con qualcuno dei figli delle altre tribù israelite
la loro eredità sarà detratta dall'eredità dei nostri padri, e aggiunta
all'eredità della tribù nella quale esse saranno entrate; così sarà
detratta dall'eredità che ci è toccata in sorte. 4 E quando verrà il
giubileo per i figli d'Israele, la loro eredità sarà aggiunta a quella
della tribù nella quale saranno entrate e l'eredità loro sarà detratta
dall'eredità della tribù dei nostri padri». 5 Mosè trasmise ai figli
d'Israele questi ordini del SIGNORE, e disse: «La tribù dei figli di
Giuseppe dice bene. 6 Questo è quanto il SIGNORE ha ordinato riguardo alle
figlie di Selofead: si sposeranno con chi vorranno, purché si sposino in
una famiglia della tribù dei loro padri. 7 Cosicché nessuna eredità, tra
i figli d'Israele, passerà da una tribù all'altra, poiché ciascuno dei
figli d'Israele si terrà stretto all'eredità della tribù dei suoi padri.
8 Ogni giovane donna che possiede un'eredità in una delle tribù dei figli
d'Israele si sposerà con qualcuno di una famiglia della tribù di suo
padre, affinché ognuno dei figli d'Israele possieda l'eredità dei suoi
padri. 9 Così nessuna eredità passerà da una tribù all'altra, ma ognuna
delle tribù dei figli d'Israele si terrà stretta alla propria eredità».
10 Le figlie di Selofead si conformarono all'ordine che il SIGNORE aveva
dato a Mosè. 11 Maala, Tirsa, Cogla, Milca e Noa, figlie di Selofead, si
sposarono con i figli dei loro zii; 12 si sposarono nelle famiglie dei
figli di Manasse, figlio di Giuseppe, e la loro eredità rimase nella tribù
della famiglia del loro padre. 13 Tali sono i comandamenti e le leggi che
il SIGNORE diede ai figli d'Israele per mezzo di Mosè, nelle pianure di
Moab, presso il Giordano, di fronte a Gerico.

--- Salmi 62 ---
Dio, unico rifugio
1 Al direttore del coro. Per Iedutun. Salmo di Davide.
Solo in Dio trova riposo l'anima mia; da lui proviene la mia salvezza. 2 Lui
solo è la mia rocca e la mia salvezza, il mio alto rifugio; io non potrò
vacillare. 3 Fino a quando vi scaglierete contro un uomo e cercherete tutti
insieme di abbatterlo come si abbatte una parete che pende, o un muricciolo
che cede? 4 Essi non pensano che a farlo cadere dalla sua altezza, prendono
piacere nella menzogna; benedicono con la bocca, ma in cuor loro maledicono.
[Pausa] 5 Anima mia, trova riposo in Dio solo, poiché da lui proviene la
mia speranza. 6 Egli solo è la mia rocca e la mia salvezza; egli è il mio
rifugio; io non potrò vacillare. 7 Dio è la mia salvezza e la mia gloria;
la mia forte rocca e il mio rifugio sono in Dio. 8 Confida in lui in ogni
tempo, o popolo; apri il tuo cuore in sua presenza; Dio è il nostro
rifugio. [Pausa] 9 Gli uomini del volgo non sono che vanità, e i nobili
non sono che menzogna; messi sulla bilancia vanno su, tutti insieme sono
più leggeri della vanità. 10 Non abbiate fiducia nella violenza, non
mettete vane speranze nella rapina; se le ricchezze abbondano, si distacchi
da esse il vostro cuore. 11 Dio ha parlato una volta, due volte ho udito
questo: che il potere appartiene a Dio. 12 A te pure, o Signore, appartiene
la misericordia; perché tu retribuirai ciascuno secondo le sue azioni.

--- Geremia 21 ---
Profezia della conquista di Gerusalemme per mano di Nabucodonosor
1 Ecco la parola che fu rivolta a Geremia da parte del SIGNORE, quando il re
Sedechia gli mandò Pascur, figlio di Malchia, e Sefania, figlio di Maaseia,
il sacerdote, per dirgli: 2 «Ti prego, consulta per noi il SIGNORE,
poiché Nabucodonosor, re di Babilonia, ci fa la guerra; forse il SIGNORE
farà in nostro favore qualcuna delle sue meraviglie, in modo che si ritiri
da noi». 3 Allora Geremia disse loro: «Direte così a Sedechia: 4 "Così
parla il SIGNORE, Dio d'Israele: 'Ecco, io sto per far rientrare nella
città le armi di guerra che sono nelle vostre mani e con le quali voi
combattete, fuori delle mura, contro il re di Babilonia e contro i Caldei
che vi assediano, e le raccoglierò in mezzo a questa città. 5 Io stesso
combatterò contro di voi con mano distesa e con braccio potente, con ira,
con furore, con grande indignazione. 6 Colpirò gli abitanti di questa
città, uomini e bestie, e moriranno di un'orrenda peste. 7 Poi', dice il
SIGNORE, 'io darò Sedechia, re di Giuda, e i suoi servitori, e il popolo, e
coloro che in questa città saranno scampati alla peste, alla spada e alla
fame, in mano a Nabucodonosor, re di Babilonia, in mano ai loro nemici, in
mano a quelli che cercano la loro vita. Nabucodonosor li passerà a fil di
spada; non li risparmierà e non avrà né pietà né compassione'". 8 A
questo popolo dirai: "Così parla il SIGNORE: 'Ecco, io pongo davanti a voi
la via della vita e la via della morte. 9 Colui che rimarrà in questa
città morirà di spada, di fame o di peste; ma chi ne uscirà per
arrendersi ai Caldei che vi assediano vivrà, e avrà la vita come suo
bottino. 10 Io infatti volgo la mia faccia contro questa città per farle
del male e non del bene', dice il SIGNORE; 'essa sarà data in mano al re di
Babilonia, ed egli la darà alle fiamme'". 11 Alla casa dei re di Giuda
di': "Ascoltate la parola del SIGNORE! 12 Casa di Davide, così dice il
SIGNORE: Amministrate la giustizia fin dal mattino, liberate dalla mano
dell'oppressore colui al quale è tolto il suo, affinché l'ira mia non
divampi come fuoco e arda al punto che nessuno la possa spegnere, per la
malvagità delle vostre azioni. 13 Eccomi contro di te, o abitatrice della
valle, roccia della pianura", dice il SIGNORE. "Voi dite: 'Chi scenderà
contro di noi? Chi potrà entrare nelle nostre abitazioni?' 14 Io vi
punirò secondo il frutto delle vostre azioni", dice il SIGNORE;
"appiccherò il fuoco a questa selva di Gerusalemme ed esso divorerà tutto
quello che la circonda"».

--- Romani 6 ---
Morire con Cristo per rinascere in Cristo
1 Che diremo dunque? Rimarremo forse nel peccato affinché la grazia
abbondi? 2 No di certo! Noi che siamo morti al peccato, come vivremmo
ancora in esso? 3 O ignorate forse che tutti noi, che siamo stati
battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? 4 Siamo
dunque stati sepolti con lui mediante il battesimo nella sua morte,
affinché, come Cristo è stato risuscitato dai morti mediante la gloria del
Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita. 5 Perché se siamo
stati totalmente uniti a lui in una morte simile alla sua, lo saremo anche
in una risurrezione simile alla sua. 6 Sappiamo infatti che il nostro
vecchio uomo è stato crocifisso con lui affinché il corpo del peccato
fosse annullato, e noi non serviamo più al peccato; 7 infatti colui che è
morto è libero dal peccato. 8 Ora, se siamo morti con Cristo, crediamo
pure che vivremo con lui, 9 sapendo che Cristo, risuscitato dai morti, non
muore più; la morte non ha più potere su di lui. 10 Poiché il suo morire
fu un morire al peccato, una volta per sempre; ma il suo vivere è un vivere
a Dio. 11 Così anche voi fate conto di essere morti al peccato, ma viventi
a Dio, in Cristo Gesù. 12 Non regni dunque il peccato nel vostro corpo
mortale per ubbidire alle sue concupiscenze; 13 e non prestate le vostre
membra al peccato, come strumenti d'iniquità; ma presentate voi stessi a
Dio, come di morti fatti viventi, e le vostre membra come strumenti di
giustizia a Dio; 14 infatti il peccato non avrà più potere su di voi,
perché non siete sotto la legge ma sotto la grazia. 15 Che faremo dunque?
Peccheremo forse perché non siamo sotto la legge, ma sotto la grazia? No di
certo! 16 Non sapete voi che se vi offrite a qualcuno come schiavi per
ubbidirgli, siete schiavi di colui a cui ubbidite: o del peccato che conduce
alla morte o dell'ubbidienza che conduce alla giustizia? 17 Ma sia
ringraziato Dio, che eravate schiavi del peccato, ma avete ubbidito di cuore
a quella forma d'insegnamento che vi è stata trasmessa; 18 e, liberati dal
peccato, siete diventati servi della giustizia. 19 Parlo alla maniera degli
uomini, a causa della debolezza della vostra carne; poiché, come già
prestaste le vostre membra a servizio dell'impurità e dell'iniquità per
commettere l'iniquità, così prestate ora le vostre membra a servizio della
giustizia per la santificazione. 20 Perché quando eravate schiavi del
peccato, eravate liberi riguardo alla giustizia. 21 Quale frutto dunque
avevate allora? Di queste cose ora vi vergognate, poiché la loro fine è la
morte. 22 Ma ora, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, avete per
frutto la vostra santificazione e per fine la vita eterna; 23 perché il
salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in
Cristo Gesù, nostro Signore.

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