Lettura quotidiana 8/6

2 views
Skip to first unread message

LaParola.Net

unread,
Jun 7, 2025, 8:01:27 PM6/7/25
to lettura-q...@googlegroups.com
La lettura per il giorno 8/6.
Per non ricevere più questi messaggi, leggi le istruzioni in fondo a questo
messaggio.


--- Giosuè 8 ---
La presa di Ai
Gs 7; Gc 20:27-48 (De 20:16-18; 21:22-23)
1 Poi il SIGNORE disse a Giosuè: «Non temere, e non ti sgomentare! Prendi
con te tutta la gente di guerra, àlzati e sali contro Ai. Guarda, io do in
tua mano il re di Ai, il suo popolo, la sua città e il suo paese. 2 Tu
tratterai Ai e il suo re come hai trattato Gerico e il suo re; ne prenderete
per voi soltanto il bottino e il bestiame. Tendi un'imboscata dietro la
città». 3 Giosuè dunque con tutta la gente di guerra si alzò per salire
contro Ai. Egli scelse trentamila uomini valenti e prodi, li fece partire di
notte 4 e diede loro quest'ordine: «Tenderete un'imboscata dietro la
città; non allontanatevi troppo dalla città e siate tutti pronti. 5 Io e
tutto il popolo che è con me ci accosteremo alla città e, quando essi
usciranno contro di noi come la prima volta, ci metteremo in fuga davanti a
loro. 6 Essi c'inseguiranno finché noi li avremo attirati lontano dalla
città, perché diranno: "Essi fuggono dinanzi a noi come la prima volta". E
noi fuggiremo davanti a loro. 7 Voi allora uscirete dall'imboscata e
v'impadronirete della città; il SIGNORE, il vostro Dio, la darà in mano
vostra. 8 E quando avrete preso la città, la incendierete; farete come ha
detto il SIGNORE. Badate bene, questo è l'ordine che io vi do». 9 Così
Giosuè li mandò, e quelli andarono al luogo dell'imboscata, e si fermarono
fra Betel e Ai, a occidente di Ai; ma Giosuè rimase quella notte in mezzo
al popolo. 10 La mattina presto si alzò, passò in rassegna il popolo, e
salì contro Ai: egli con gli anziani d'Israele, alla testa del popolo.
11 E tutta la gente di guerra che era con lui salì, si avvicinò, giunse
di fronte alla città, e si accampò a nord di Ai. Tra lui e Ai c'era una
valle. 12 Giosuè prese circa cinquemila uomini, con i quali tese
un'imboscata fra Betel e Ai, a occidente della città. 13 Il popolo
sistemò tutto l'accampamento a nord della città e tese l'imboscata a
occidente della città; ma Giosuè, durante quella notte, si spinse avanti
in mezzo alla valle. 14 Quando il re di Ai vide questo, la gente della
città si alzò in fretta di buon mattino; e il re e tutto il suo popolo
uscirono contro Israele, per dargli battaglia al punto convenuto, al
principio della pianura; perché il re non sapeva che c'era un'imboscata
contro di lui dietro la città. 15 Allora Giosuè e tutto Israele,
fingendosi battuti da quelli, si misero in fuga verso il deserto. 16 E
tutto il popolo che era nella città fu chiamato a raccolta per inseguirli;
e inseguirono Giosuè e furono attirati lontano dalla città. 17 Non ci fu
uomo, in Ai e in Betel, che non uscisse dietro a Israele. Lasciarono la
città aperta e inseguirono Israele. 18 Allora il SIGNORE disse a Giosuè:
«Stendi verso Ai la lancia che hai in mano, perché io sto per dare Ai in
tuo potere». E Giosuè stese verso la città la lancia che aveva in mano.
19 E subito, non appena ebbe steso la mano, gli uomini dell'imboscata
uscirono dal luogo dov'erano, entrarono di corsa nella città, la presero, e
s'affrettarono ad appiccarvi il fuoco. 20 E la gente di Ai, voltandosi
indietro, guardò, e vide che il fumo della città saliva al cielo; e non vi
fu per loro alcuna possibilità di fuggire né da una parte né dall'altra,
perché il popolo che fuggiva verso il deserto si era voltato contro quelli
che lo inseguivano. 21 Giosuè e tutto Israele, vedendo che quelli
dell'imboscata avevano preso la città e che il fumo saliva dalla città,
tornarono indietro, e batterono la gente di Ai. 22 Anche gli altri uscirono
dalla città contro di loro; cosicché gli uomini di Ai furono presi in
mezzo da Israele, avendo gli uni di qua e gli altri di là; e Israele li
batté in modo che non ne rimase né superstite né fuggiasco. 23 Ma il re
di Ai lo presero vivo e lo portarono da Giosuè. 24 Quando Israele ebbe
finito di uccidere tutti gli abitanti di Ai nella campagna, nel deserto dove
quelli l'avevano inseguito, e tutti furono caduti sotto i colpi della spada
finché non ne rimasero più, tutto Israele tornò verso Ai e la mise a fil
di spada. 25 Tutti quelli che caddero in quel giorno, fra uomini e donne,
furono dodicimila: vale a dire tutta la gente di Ai. 26 Giosuè non ritirò
la mano che aveva stesa con la lancia, finché non ebbe sterminato tutti gli
abitanti di Ai. 27 Israele prese per sé soltanto il bestiame e il bottino
di quella città, secondo l'ordine che il SIGNORE aveva dato a Giosuè.
28 Giosuè incendiò dunque Ai e la ridusse per sempre in un mucchio di
rovine com'è ancora oggi. 29 Quanto al re di Ai, l'appese a un albero, e
ve lo lasciò fino a sera; ma al tramonto del sole Giosuè ordinò che il
cadavere fosse calato dall'albero; e lo gettarono all'ingresso della porta
della città, e gli ammassarono sopra un gran mucchio di pietre, che rimane
ancora al giorno d'oggi.
Lettura delle maledizioni e delle benedizioni
De 27; 28
30 Allora Giosuè costruì un altare al SIGNORE, Dio d'Israele, sul monte
Ebal, 31 come Mosè, servo del SIGNORE, aveva ordinato ai figli d'Israele,
e come sta scritto nel libro della legge di Mosè: un altare di pietre
intatte sulle quali nessun ferro era passato; e i figli d'Israele offrirono
su di esso olocausti al SIGNORE, e fecero sacrifici di riconoscenza. 32 E
là, su delle pietre, Giosuè scrisse una copia della legge che Mosè aveva
scritta in presenza dei figli d'Israele. 33 Tutto Israele, i suoi anziani,
i suoi ufficiali e i suoi giudici stavano in piedi ai due lati dell'arca, di
fronte ai sacerdoti levitici che portavano l'arca del patto del SIGNORE: gli
stranieri come gli Israeliti di nascita, metà dal lato del monte Gherizim,
metà dal lato del monte Ebal, come Mosè, servo del SIGNORE, aveva da prima
ordinato che si benedicesse il popolo d'Israele. 34 Dopo questo, Giosuè
lesse tutte le parole della legge, le benedizioni e le maledizioni, secondo
tutto ciò che è scritto nel libro della legge. 35 Non vi fu parola, di
tutto ciò che Mosè aveva comandato, che Giosuè non leggesse in presenza
di tutta la comunità d'Israele, delle donne, dei bambini e degli stranieri
che camminavano in mezzo a loro.

--- Salmi 86 ---
Appello alla misericordia di Dio
Sl 31; 142; 143
1 Preghiera di Davide.
Porgi orecchio, SIGNORE,
e rispondimi,
perché io sono povero e bisognoso. 2 Proteggi l'anima mia, perché ti
amo.
Dio mio, salva il tuo servo che confida in te! 3 Abbi pietà di me,
Signore,
perché io grido a te tutto il giorno. 4 Rallegra l'anima del tuo
servo,
perché a te, Signore, io elevo l'anima mia. 5 Poiché tu, o Signore, sei
buono,
pronto a perdonare,
e misericordioso verso quanti t'invocano. 6 Porgi orecchio, SIGNORE, alla
mia preghiera
e sii attento alla voce delle mie suppliche. 7 Io t'invoco nel giorno della
mia angustia,
perché tu mi risponderai. 8 Non c'è nessuno pari a te fra gli dèi,
o Signore,
e non ci sono opere pari alle tue. 9 Tutte le nazioni che hai fatte
verranno
a prostrarsi davanti a te, Signore,
e glorificheranno il tuo nome. 10 Poiché tu sei grande e operi
meraviglie;
tu solo sei Dio. 11 O SIGNORE, insegnami la tua via;
io camminerò nella tua verità;
unisci il mio cuore al timor del tuo nome. 12 Io ti loderò, Signore, Dio
mio,
con tutto il mio cuore,
e glorificherò il tuo nome in eterno. 13 Perché grande è la tua bontà
verso di me:
tu hai salvato l'anima mia dal soggiorno dei morti. 14 O Dio, gente superba
è insorta contro di me
e una banda di violenti cerca l'anima mia,
e non pongono te davanti agli occhi loro. 15 Ma tu, Signore, sei un Dio
pietoso e misericordioso,
lento all'ira e grande in bontà e in verità. 16 Volgiti a me, e abbi
pietà di me;
dà la tua forza al tuo servo
e salva il figlio della tua serva. 17 Mostrami un segno del tuo
favore!
Così quelli che mi odiano si vergogneranno,
vedendo che tu,
SIGNORE, mi soccorri e mi consoli.

--- Geremia 37 ---
Annuncio del ritorno e della vittoria dei Caldei
Gr 21:1-10 (Ez 17:11-21; La 4:17)
1 Il re Sedechia, figlio di Giosia, regnò al posto di Conia, figlio di
Ioiachim, e fu costituito re nel paese di Giuda da Nabucodonosor, re di
Babilonia. 2 Ma né egli, né i suoi servitori, né il popolo del paese
diedero ascolto alle parole che il SIGNORE aveva pronunciate per mezzo del
profeta Geremia. 3 Il re Sedechia mandò Ieucal, figlio di Selemia, e
Sofonia, figlio di Maaseia, il sacerdote, dal profeta Geremia, per dirgli:
«Prega per noi il SIGNORE, nostro Dio». 4 Geremia andava e veniva in
mezzo al popolo, e non era ancora stato messo in prigione. 5 L'esercito del
faraone era uscito d'Egitto; e quando i Caldei che assediavano Gerusalemme
ne ebbero la notizia, tolsero l'assedio a Gerusalemme. 6 Allora la parola
del SIGNORE fu rivolta al profeta Geremia, in questi termini: 7 «Così
parla il SIGNORE, Dio d'Israele: Dite così al re di Giuda che vi ha mandati
da me per consultarmi: "Ecco, l'esercito del faraone, che era uscito in
vostro soccorso, è tornato nel suo paese, in Egitto; 8 i Caldei torneranno
e combatteranno contro questa città, la conquisteranno e la daranno alle
fiamme". 9 Così parla il SIGNORE: "Non ingannate voi stessi dicendo:
'Certo, i Caldei se ne andranno da noi'; perché non se ne andranno.
10 Anzi, anche se voi sconfiggeste tutto l'esercito dei Caldei che combatte
contro di voi, e non rimanessero che degli uomini feriti, questi si
alzerebbero, ciascuno dalla sua tenda, e darebbero questa città alle
fiamme"».
Geremia in prigione
Gr 38; Mt 5:10-12; Eb 11:36
11 Quando l'esercito dei Caldei si fu ritirato davanti a Gerusalemme a causa
dell'esercito del faraone, 12 Geremia uscì da Gerusalemme per andare nel
paese di Beniamino e ricevervi la sua porzione in mezzo al popolo. 13 Ma
quando fu alla porta di Beniamino, c'era là un capitano della guardia, di
nome Ireia, figlio di Selemia, figlio di Anania, il quale arrestò il
profeta Geremia, dicendo: «Tu vai ad arrenderti ai Caldei». 14 Geremia
rispose: «È falso; io non vado ad arrendermi ai Caldei»; ma l'altro non
gli diede ascolto; arrestò Geremia e lo condusse dai capi. 15 I capi si
adirarono contro Geremia, lo percossero e lo misero in prigione nella casa
di Gionatan, il segretario; perché di quella avevano fatto un carcere.
16 Quando Geremia fu entrato nella prigione sotterranea fra le segrete, e
vi fu rimasto molti giorni, 17 il re Sedechia lo mandò a prendere, lo
interrogò in casa sua, di nascosto, e gli disse: «C'è qualche parola da
parte del SIGNORE?» Geremia rispose: «Sì, c'è»; e aggiunse: «Tu sarai
dato in mano del re di Babilonia». 18 Geremia disse inoltre al re
Sedechia: «Che male ho commesso contro di te o contro i tuoi servitori o
contro questo popolo, perché mi abbiate messo in prigione? 19 Dove sono
ora i vostri profeti che vi profetizzavano dicendo: "Il re di Babilonia non
verrà contro di voi né contro questo paese"? 20 Ora ascolta, ti prego, o
re, mio signore; la mia supplica giunga ben accolta in tua presenza; non
farmi tornare nella casa di Gionatan lo scriba, altrimenti vi morirò».
21 Allora il re Sedechia ordinò che Geremia fosse custodito nel cortile
della prigione, e gli fosse dato tutti i giorni un pane dalla via dei
fornai, finché tutto il pane della città fosse consumato. Così Geremia
rimase nel cortile della prigione.

--- 1Corinzi 15:1-34 ---
La risurrezione di Cristo
(Mt 28; Mr 16; Lu 24; Gv 20; 21) At 1:3; 9:1-7
1 Vi ricordo, fratelli, il vangelo che vi ho annunciato, che voi avete anche
ricevuto, nel quale state anche saldi, 2 mediante il quale siete salvati,
purché lo riteniate quale ve l'ho annunciato; a meno che non abbiate
creduto invano. 3 Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l'ho
ricevuto anch'io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le
Scritture; 4 che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno,
secondo le Scritture; 5 che apparve a Cefa, poi ai dodici. 6 Poi apparve a
più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane
ancora in vita e alcuni sono morti. 7 Poi apparve a Giacomo, poi a tutti
gli apostoli; 8 e, ultimo di tutti, apparve anche a me, come all'aborto;
9 perché io sono il minimo degli apostoli e non sono degno di essere
chiamato apostolo, perché ho perseguitato la chiesa di Dio. 10 Ma per la
grazia di Dio io sono quello che sono; e la grazia sua verso di me non è
stata vana; anzi, ho faticato più di tutti loro; non io però, ma la grazia
di Dio che è con me. 11 Sia dunque io o siano loro, così noi predichiamo,
e così voi avete creduto.
La risurrezione dai morti
2Ti 2:8, 16-18; Lu 20:27-38; Ro 5:12, 17 (1P 1:3-5; 1Te 4:13-18)
12 Ora se si predica che Cristo è stato risuscitato dai morti, come mai
alcuni tra voi dicono che non c'è risurrezione dei morti? 13 Ma se non vi
è risurrezione dei morti, neppure Cristo è stato risuscitato; 14 e se
Cristo non è stato risuscitato, vana dunque è la nostra predicazione e
vana pure è la vostra fede. 15 Noi siamo anche trovati falsi testimoni di
Dio, poiché abbiamo testimoniato di Dio che egli ha risuscitato il Cristo;
il quale egli non ha risuscitato, se è vero che i morti non risuscitano.
16 Difatti, se i morti non risuscitano, neppure Cristo è stato
risuscitato; 17 e se Cristo non è stato risuscitato, vana è la vostra
fede; voi siete ancora nei vostri peccati. 18 Anche quelli che sono morti
in Cristo sono dunque periti. 19 Se abbiamo sperato in Cristo per questa
vita soltanto, noi siamo i più miseri fra tutti gli uomini. 20 Ma ora
Cristo è stato risuscitato dai morti, primizia di quelli che sono morti.
21 Infatti, poiché per mezzo di un uomo è venuta la morte, così anche
per mezzo di un uomo è venuta la risurrezione dei morti. 22 Poiché, come
tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo saranno tutti vivificati;
23 ma ciascuno al suo turno: Cristo, la primizia; poi quelli che sono di
Cristo, alla sua venuta; 24 poi verrà la fine, quando consegnerà il regno
nelle mani di Dio Padre, dopo che avrà ridotto al nulla ogni principato,
ogni potestà e ogni potenza. 25 Poiché bisogna che egli regni finché
abbia messo tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi. 26 L'ultimo nemico che
sarà distrutto sarà la morte. 27 Difatti, Dio ha posto ogni cosa sotto i
suoi piedi; ma quando dice che ogni cosa gli è sottoposta, è chiaro che
colui che gli ha sottoposto ogni cosa ne è eccettuato. 28 Quando ogni cosa
gli sarà stata sottoposta, allora anche il Figlio stesso sarà sottoposto a
colui che gli ha sottoposto ogni cosa, affinché Dio sia tutto in tutti.
29 Altrimenti che faranno quelli che sono battezzati per i morti? Se i
morti non risuscitano affatto, perché dunque sono battezzati per loro?
30 E perché anche noi siamo ogni momento in pericolo? 31 Ogni giorno sono
esposto alla morte; sì, fratelli, com'è vero che siete il mio vanto in
Cristo Gesù, nostro Signore. 32 Se soltanto per fini umani ho lottato con
le belve a Efeso, che utile ne ho? Se i morti non risuscitano, «mangiamo e
beviamo, perché domani morremo». 33 Non v'ingannate: «Le cattive
compagnie corrompono i buoni costumi». 34 Ridiventate sobri per davvero e
non peccate; perché alcuni non hanno conoscenza di Dio; lo dico a vostra
vergogna.


Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages