LaParola.Net
unread,Jan 19, 2026, 7:00:41 PM (2 days ago) Jan 19Sign in to reply to author
Sign in to forward
You do not have permission to delete messages in this group
Either email addresses are anonymous for this group or you need the view member email addresses permission to view the original message
to lettura-q...@googlegroups.com
La lettura per il giorno 20/1.
Per non ricevere più questi messaggi, leggi le istruzioni in fondo a questo
messaggio.
--- Genesi 27 ---
Giacobbe benedetto al posto di Esaù
1 Isacco era invecchiato e i suoi occhi indeboliti non ci vedevano più.
Allora egli chiamò Esaù, suo figlio maggiore, e gli disse: «Figlio mio!»
2 Quello rispose: «Eccomi!» E Isacco: «Ecco, io sono vecchio e non so il
giorno della mia morte. 3 Ora prendi, ti prego, le tue armi, le tue frecce
e il tuo arco, va' fuori nei campi e prendimi un po' di selvaggina. 4 Poi
preparami una pietanza saporita, di quelle che mi piacciono; portamela
perché io la mangi e ti benedica prima che io muoia». 5 Rebecca stava ad
ascoltare mentre Isacco parlava a suo figlio Esaù. Ed Esaù se ne andò nei
campi per cacciare della selvaggina e portarla a suo padre. 6 Rebecca
parlò a suo figlio Giacobbe e gli disse: «Ho udito tuo padre che parlava
con tuo fratello Esaù, e gli diceva: 7 "Portami un po' di selvaggina e
fammi una pietanza saporita perché io la mangi e ti benedica davanti al
SIGNORE, prima che io muoia". 8 Ora, figlio mio, ubbidisci alla mia voce e
fa' quello che ti comando. 9 Va' al gregge e prendimi due buoni capretti e
io ne farò una pietanza saporita per tuo padre, di quelle che gli
piacciono. 10 Tu la porterai a tuo padre, perché la mangi e così ti
benedica prima che egli muoia». 11 Giacobbe disse a Rebecca sua madre:
«Mio fratello Esaù è peloso, e io no. 12 Può darsi che mio padre mi
tasti e mi consideri un impostore e mi attirerò addosso una maledizione
invece di una benedizione». 13 Sua madre gli rispose: «Questa maledizione
ricada su di me, figlio mio! Ubbidisci pure alla mia voce e va' a prendermi
i capretti». 14 Egli dunque andò a prenderli e li portò a sua madre; e
sua madre ne preparò una pietanza saporita, di quelle che piacevano al
padre di lui. 15 Poi Rebecca prese i più bei vestiti di Esaù, suo figlio
maggiore, i quali erano in casa presso di lei, e li fece indossare a
Giacobbe suo figlio minore; 16 con le pelli dei capretti gli coprì le mani
e il collo, che erano senza peli. 17 Poi mise in mano a suo figlio Giacobbe
la pietanza saporita e il pane che aveva preparato. 18 Egli andò da suo
padre e gli disse: «Padre mio!» Isacco rispose: «Eccomi; chi sei tu,
figlio mio?» 19 Giacobbe disse a suo padre: «Sono Esaù, il tuo
primogenito. Ho fatto come tu mi hai detto. Àlzati, ti prego, mettiti a
sedere e mangia la mia selvaggina, perché tu mi benedica». 20 Isacco
disse a suo figlio: «Come hai fatto a trovarne così presto, figlio mio?»
E quello rispose: «Perché il SIGNORE, il tuo Dio, l'ha fatta venire sulla
mia via». 21 Allora Isacco disse a Giacobbe: «Avvicìnati, figlio mio, e
lascia che io ti tasti, per sapere se sei proprio mio figlio Esaù, o no».
22 Giacobbe s'avvicinò a suo padre Isacco; e, come questi lo ebbe tastato,
disse: «La voce è la voce di Giacobbe, ma le mani sono le mani di Esaù».
23 Non lo riconobbe, perché le sue mani erano pelose come le mani di suo
fratello Esaù, e lo benedisse. 24 Disse: «Tu sei proprio mio figlio
Esaù?» Egli rispose: «Sì». 25 E Isacco gli disse: «Portami da
mangiare la selvaggina di mio figlio, e io ti benedirò». Giacobbe gliene
servì, e Isacco mangiò. Giacobbe gli portò anche del vino, ed egli bevve.
26 Poi suo padre Isacco gli disse: «Ora avvicìnati e baciami, figlio
mio». 27 Egli s'avvicinò e lo baciò. E Isacco sentì l'odore dei
vestiti, e lo benedisse dicendo: «Ecco, l'odore di mio figlio è come
l'odore di un campo, che il SIGNORE ha benedetto. 28 Dio ti conceda la
rugiada del cielo, la fertilità della terra e abbondanza di frumento e di
vino. 29 Ti servano i popoli e le nazioni s'inchinino davanti a te. Sii
padrone dei tuoi fratelli e i figli di tua madre s'inchinino davanti a te.
Maledetto sia chiunque ti maledice, benedetto sia chiunque ti benedice!»
30 Appena Isacco ebbe finito di benedire Giacobbe e Giacobbe se ne fu
andato dalla presenza di suo padre Isacco, Esaù suo fratello giunse dalla
caccia. 31 Anch'egli preparò una pietanza saporita, la portò a suo padre
e gli disse: «Si alzi mio padre, e mangi della selvaggina di suo figlio,
perché mi benedica». 32 Suo padre Isacco gli disse: «Chi sei tu?» Ed
egli rispose: «Sono Esaù, tuo figlio primogenito». 33 Isacco fu preso da
un tremito fortissimo e disse: «E allora, chi è colui che ha preso della
selvaggina e me l'ha portata? Io ho mangiato di tutto prima che tu venissi,
e l'ho benedetto; e benedetto egli sarà». 34 Quando Esaù udì le parole
di suo padre, emise un grido forte e amarissimo. Poi disse a suo padre:
«Benedici anche me, padre mio». 35 Isacco rispose: «Tuo fratello è
venuto con inganno e si è preso la tua benedizione». 36 Ed Esaù: «Non
è forse a ragione che egli è stato chiamato Giacobbe? Mi ha già
soppiantato due volte: mi tolse la mia primogenitura, ed ecco che ora mi ha
tolto la mia benedizione». Poi aggiunse: «Non hai serbato qualche
benedizione per me?» 37 Isacco rispose e disse a Esaù: «Io l'ho
costituito tuo padrone, gli ho dato tutti i suoi fratelli per servi e l'ho
provveduto di frumento e di vino; che potrei dunque fare per te, figlio
mio?» 38 Allora Esaù disse a suo padre: «Hai tu questa sola benedizione,
padre mio? Benedici anche me, padre mio!» Quindi Esaù alzò la voce e
pianse. 39 Suo padre Isacco rispose e gli disse: «Ecco, la tua dimora
sarà priva della fertilità della terra e della rugiada che scende dal
cielo. 40 Tu vivrai della tua spada, e sarai servo di tuo fratello; ma
avverrà che, conducendo una vita errante, tu spezzerai il suo giogo dal tuo
collo». 41 Esaù odiava Giacobbe a causa della benedizione datagli da suo
padre, e disse in cuor suo: «I giorni del lutto di mio padre si avvicinano,
allora ucciderò mio fratello Giacobbe». 42 Furono riferite a Rebecca le
parole di Esaù, suo figlio maggiore, e lei mandò a chiamare Giacobbe, suo
figlio minore, e gli disse: «Esaù, tuo fratello, vuole vendicarsi e
ucciderti. 43 Ora, figlio mio, ubbidisci alla mia voce; lèvati e fuggi a
Caran da mio fratello Labano, 44 rimani laggiù, finché il furore di tuo
fratello sia passato, 45 finché l'ira di tuo fratello si sia stornata da
te ed egli abbia dimenticato quello che tu gli hai fatto. Allora io manderò
a farti ritornare da laggiù. Perché dovrei essere privata di voi due in
uno stesso giorno?» 46 Rebecca disse a Isacco: «Sono disgustata a causa
di queste donne ittite. Se Giacobbe prende in moglie, tra le Ittite, tra le
abitanti del paese, una come quelle, che mi giova la vita?»
--- Giobbe 15:17-35 ---
17 Io voglio istruirti; porgimi ascolto e ti racconterò quello che ho
visto, 18 quello che i saggi hanno riferito senza nulla celare di quel che
sapevano dai padri, 19 ai quali soltanto è stato dato il paese; e in mezzo
ai quali non è passato lo straniero. 20 L'empio è tormentato tutti i suoi
giorni, e pochi sono gli anni riservati al prepotente. 21 Sempre ha negli
orecchi rumori spaventosi, e in piena pace gli piomba addosso il
distruttore. 22 Non ha speranza di uscire dalle tenebre, e si sente
destinato alla spada. 23 Va peregrinando in cerca di pane; dove trovarne?
Egli sa che gli è vicino il giorno tenebroso. 24 Le difficoltà e
l'angoscia lo riempiono di paura, lo assalgono come un re pronto alla
battaglia, 25 perché ha steso la mano contro Dio, ha sfidato
l'Onnipotente, 26 gli si è slanciato audacemente contro, sotto il folto
dei suoi scudi ricurvi. 27 Aveva la faccia coperta di grasso, i fianchi
carichi di pinguedine; 28 si era stabilito in città distrutte, in case
disabitate, destinate a diventare mucchi di sassi. 29 Egli non si
arricchirà, la sua fortuna non sarà stabile; né le sue proprietà si
stenderanno sulla terra. 30 Non potrà liberarsi dalle tenebre, il vento
infuocato farà inaridire i suoi germogli e sarà portato via dal soffio
della bocca di Dio. 31 Non confidi nella vanità; è un'illusione; poiché
avrà la vanità per ricompensa. 32 La sua fine verrà prima del tempo, i
suoi rami non rinverdiranno più. 33 Sarà come vigna da cui si strappi
l'uva ancora acerba, come l'ulivo da cui si scuota il fiore; 34 poiché
sterile è la famiglia del profano, il fuoco divora la tenda dei corrotti.
35 L'empio concepisce malizia e partorisce rovina; egli prepara
l'inganno».
--- Isaia 14:24-32 ---
Profezia contro l'Assiria
24 Il SIGNORE degli eserciti l'ha giurato, dicendo: «In verità, come io
penso, così sarà; come ho deciso, così avverrà. 25 Frantumerò l'Assiro
nel mio paese, lo calpesterò sui miei monti; allora il suo giogo sarà
tolto da essi e il suo carico sarà tolto dalle loro spalle». 26 Questo è
il piano deciso contro tutta la terra; questa è la mano stesa contro tutte
le nazioni. 27 Il SIGNORE degli eserciti ha fatto questo piano; chi potrà
frustrarlo? La sua mano è stesa; chi gliela farà ritirare?
Profezia contro i Filistei
28 L'anno della morte di Acaz fu pronunciata questa profezia: 29 «Non ti
rallegrare, o Filistia tutta quanta, perché la verga che ti colpiva è
spezzata. Poiché dalla radice del serpente uscirà una vipera e il suo
frutto sarà un drago volante. 30 I più poveri avranno di che pascersi e i
bisognosi riposeranno al sicuro; ma io farò morire di fame la tua radice e
quel che rimarrà di te sarà ucciso. 31 Urla, o porta! Grida, o città!
Trema, o Filistia tutta quanta! Poiché dal nord viene un fumo e nessuno si
sbanda dalla sua schiera». 32 Che cosa si risponderà ai messaggeri di
questa nazione? «Che il SIGNORE ha fondato Sion e che in essa gli afflitti
del suo popolo trovano rifugio».
--- Matteo 13:1-30 ---
Le parabole del regno dei cieli; il seminatore e i diversi terreni
1 In quel giorno Gesù, uscito di casa, si mise a sedere presso il mare;
2 e una grande folla si radunò intorno a lui; cosicché egli, salito su
una barca, vi sedette; e tutta la folla stava sulla riva. 3 Egli parlò
loro di molte cose in parabole, dicendo:
«Il seminatore uscì a seminare. 4 Mentre seminava, una parte del seme
cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la mangiarono. 5 Un'altra
cadde in luoghi rocciosi, dove non aveva molta terra; e subito spuntò,
perché non aveva terreno profondo; 6 ma, levatosi il sole, fu bruciata; e,
non avendo radice, inaridì. 7 Un'altra cadde tra le spine; e le spine
crebbero e la soffocarono. 8 Un'altra cadde nella buona terra e portò
frutto, dando il cento, il sessanta, il trenta per uno. 9 Chi ha orecchi
oda». 10 Allora i discepoli si avvicinarono e gli dissero: «Perché parli
loro in parabole?» 11 Egli rispose loro: «Perché a voi è dato di
conoscere i misteri del regno dei cieli; ma a loro non è dato. 12 Perché
a chiunque ha, sarà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chiunque non ha,
sarà tolto anche quello che ha. 13 Per questo parlo loro in parabole:
perché, vedendo, non vedono; e udendo, non odono né comprendono. 14 E si
adempie in loro la profezia d'Isaia che dice: "Voi udrete e non
comprenderete; guarderete e non vedrete; 15 perché il cuore di questo
popolo si è fatto insensibile: sono diventati duri d'orecchi e hanno chiuso
gli occhi, affinché non vedano con gli occhi e non odano con gli orecchi,
non comprendano con il cuore, non si convertano e io non li guarisca".
16 Ma beati gli occhi vostri, perché vedono; e i vostri orecchi, perché
odono! 17 In verità io vi dico che molti profeti e giusti desiderarono
vedere le cose che voi vedete, e non le videro; e udire le cose che voi
udite, e non le udirono.
Spiegazione della parabola del seminatore
18 «Voi dunque ascoltate che cosa significhi la parabola del seminatore!
19 Tutte le volte che uno ode la parola del regno e non la comprende, viene
il maligno e porta via quello che è stato seminato nel cuore di lui: questo
è quello seminato lungo la strada. 20 Quello seminato in luoghi rocciosi
è colui che ode la parola e subito la riceve con gioia, 21 però non ha
radice in sé ed è di corta durata; e quando giunge la tribolazione o
persecuzione a motivo della parola, è subito sviato. 22 Quello seminato
tra le spine è colui che ode la parola; poi le ansiose preoccupazioni
mondane e l'inganno delle ricchezze soffocano la parola, che rimane
infruttuosa. 23 Quello invece seminato nella terra buona è colui che ode
la parola e la comprende; egli quindi porta del frutto e rende il cento, il
sessanta e il trenta per uno».
La zizzania e il buon seme
24 Egli propose loro un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli può
essere paragonato a un uomo che aveva seminato buon seme nel suo campo.
25 Ma, mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò della
zizzania in mezzo al grano e se ne andò. 26 Quando l'erba germogliò ed
ebbe fatto frutto, allora apparve anche la zizzania. 27 E i servi del
padrone di casa vennero a dirgli: "Signore, non avevi seminato buon seme nel
tuo campo? Come mai, dunque, c'è della zizzania?" 28 Egli disse loro: "Un
nemico ha fatto questo". I servi gli dissero: "Vuoi che andiamo a
coglierla?" 29 Ma egli rispose: "No, affinché, cogliendo la zizzania, non
sradichiate insieme ad essa anche il grano. 30 Lasciate che tutti e due
crescano insieme fino alla mietitura; e, al tempo della mietitura, dirò ai
mietitori: 'Cogliete prima la zizzania, e legatela in fasci per bruciarla;
ma il grano, raccoglietelo nel mio granaio'"».