Lettura quotidiana 11/5

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May 10, 2026, 8:02:43 PMMay 10
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La lettura per il giorno 11/5.
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messaggio.


--- Deuteronomio 1 ---
RICORDI ED ESORTAZIONI
Mosè rievoca le parole del Signore a Oreb
1 Queste sono le parole che Mosè rivolse a Israele di là dal Giordano, nel
deserto, nella pianura di fronte a Suf, tra Paran, Tofel, Laban, Aserot e
Di-Zaab. 2 Vi sono undici giornate dall'Oreb, per la via del monte Seir,
fino a Cades-Barnea. 3 Il quarantesimo anno, l'undicesimo mese, il primo
giorno del mese, Mosè parlò ai figli d'Israele e disse tutto quello che il
SIGNORE gli aveva ordinato di dire loro. 4 Questo avvenne dopo che egli
ebbe sconfitto Sicon, re degli Amorei, che abitava in Chesbon, e Og, re di
Basan, che abitava in Astarot e in Edrei. 5 Di là dal Giordano, nel paese
di Moab, Mosè cominciò a spiegare questa legge, e disse: 6 «Il SIGNORE,
il nostro Dio, ci parlò in Oreb e ci disse: "Voi siete rimasti abbastanza
in queste montagne; 7 voltatevi, partite, e andate nella regione montuosa
degli Amorei e in tutte le vicinanze, nella pianura, sui monti, nella
regione bassa, nella regione meridionale, sulla costa del mare, nel paese
dei Cananei e nel Libano, fino al gran fiume Eufrate. 8 Ecco, io ho messo
davanti a voi il paese; entrate, prendete possesso del paese che il SIGNORE
giurò di dare ai vostri padri, Abraamo, Isacco e Giacobbe, e alla loro
discendenza dopo di loro". 9 In quel tempo io vi dissi: "Io non posso da
solo sostenere il peso di questo popolo. 10 Il SIGNORE vostro Dio vi ha
moltiplicati, e oggi siete numerosi come le stelle del cielo. 11 Il
SIGNORE, il Dio dei vostri padri, vi aumenti anche mille volte di più e vi
benedica come vi ha promesso di fare! 12 Ma come posso io, da solo, portare
il vostro carico, il vostro peso e le vostre liti? 13 Prendete nelle vostre
tribù degli uomini savi, intelligenti e conosciuti, e io li stabilirò come
vostri capi". 14 Voi mi rispondeste: "È bene che facciamo quello che tu
proponi". 15 Allora presi i capi delle vostre tribù, uomini saggi e
conosciuti, e li stabilii sopra di voi come capi di migliaia, capi di
centinaia, capi di cinquantine, capi di decine, e come responsabili nelle
vostre tribù. 16 In quel tempo diedi quest'ordine ai vostri giudici:
"Ascoltate le cause dei vostri fratelli, e giudicate con giustizia le
questioni che uno può avere con il fratello o con lo straniero che abita da
lui. 17 Nei vostri giudizi non avrete riguardi personali; darete ascolto al
piccolo come al grande; non temerete alcun uomo, poiché il giudizio
appartiene a Dio; e le cause troppo difficili per voi le presenterete a me e
io le ascolterò". 18 Così, in quel tempo, io vi ordinai tutte le cose che
dovevate fare.
Incredulità a Cades-Barnea
19 «Poi partimmo da Oreb e attraversammo tutto quel grande e spaventevole
deserto che avete visto, dirigendoci verso la regione montuosa degli Amorei,
come il SIGNORE, il nostro Dio, ci aveva ordinato di fare, e giungemmo a
Cades-Barnea. 20 Allora vi dissi: "Siete arrivati nella regione montuosa
degli Amorei, che il SIGNORE, il nostro Dio, ci dà. 21 Ecco, il SIGNORE,
il tuo Dio, ha messo davanti a te il paese; sali, prendine possesso, come il
SIGNORE, il Dio dei tuoi padri, ti ha detto; non temere e non ti
spaventare". 22 E voi tutti vi avvicinaste a me e diceste: "Mandiamo degli
uomini davanti a noi, che ci esplorino il paese, ci riferiscano qualcosa
sulla strada che dovremo percorrere e sulle città alle quali dovremo
arrivare". 23 La cosa mi piacque e presi dodici uomini in mezzo a voi, uno
per tribù. 24 Quelli si incamminarono, salirono sui monti, scesero nella
valle di Escol ed esplorarono il paese. 25 Presero con le loro mani dei
frutti del paese, ce li portarono e ci fecero la loro relazione dicendo:
"Quello che il SIGNORE, il nostro Dio, ci dà, è un paese buono". 26 Ma
voi non voleste andare e vi ribellaste all'ordine del SIGNORE, del vostro
Dio; 27 mormoraste nelle vostre tende e diceste: "Il SIGNORE ci odia; per
questo ci ha fatto uscire dal paese d'Egitto per darci in mano agli Amorei e
per distruggerci. 28 Dove andiamo noi? I nostri fratelli ci hanno fatto
perdere il coraggio, dicendo: 'Quella gente è più grande e più alta di
noi; vi sono grandi città fortificate fino al cielo; e vi abbiamo visto
perfino degli Anachiti'". 29 Io vi dissi: "Non vi spaventate e non abbiate
paura di loro. 30 Il SIGNORE, il vostro Dio, che vi precede, combatterà
egli stesso per voi, come ha fatto tante volte sotto gli occhi vostri in
Egitto 31 e nel deserto, dove hai visto che il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha
portato come un uomo porta suo figlio, per tutto il cammino che avete fatto,
finché siete arrivati in questo luogo". 32 Nonostante questo, non aveste
fiducia nel SIGNORE vostro Dio, 33 che vi precedeva nel vostro cammino per
cercarvi un luogo dove piantare le tende: di notte nel fuoco per mostrarvi
la via per la quale dovevate andare, e di giorno nella nuvola. 34 Il
SIGNORE udì le vostre parole, si adirò gravemente e giurò dicendo:
35 "Certo, nessuno degli uomini di questa malvagia generazione vedrà il
buon paese che ho giurato di dare ai vostri padri, 36 salvo Caleb, figlio
di Gefunne. Egli lo vedrà. A lui e ai suoi figli darò la terra sulla quale
egli ha camminato, perché ha pienamente seguito il SIGNORE". 37 Anche
contro di me il SIGNORE si adirò per causa vostra, e disse: "Neanche tu vi
entrerai. 38 Giosuè, figlio di Nun, che ti serve, vi entrerà;
fortificalo, perché egli metterà Israele in possesso di questo paese.
39 I vostri bambini, dei quali avete detto: 'Diventeranno una preda!', i
vostri figli, che oggi non conoscono né il bene né il male, sono quelli
che vi entreranno; a loro darò il paese e saranno essi che lo possederanno.
40 Ma voi tornate indietro e avviatevi verso il deserto, in direzione del
mar Rosso". 41 Allora voi rispondeste: "Abbiamo peccato contro il SIGNORE!
Noi saliremo e combatteremo come il SIGNORE, il nostro Dio, ci ha ordinato".
Ognuno di voi prese le armi, pronti a salire verso i monti. 42 Il SIGNORE
mi disse: "Di' loro: 'Non salite e non combattete, perché io non sono in
mezzo a voi; voi sareste sconfitti davanti ai vostri nemici'". 43 Io ve lo
dissi, ma voi non mi deste ascolto; anzi, foste ribelli all'ordine del
SIGNORE, foste presuntuosi e vi metteste a salire verso i monti. 44 Allora
gli Amorei, che abitano quella zona montuosa, uscirono contro di voi, vi
inseguirono come fanno le api, e vi batterono da Seir fino a Corma. 45 Voi
tornaste e piangeste davanti al SIGNORE, ma il SIGNORE non diede ascolto
alla vostra voce e non vi porse orecchio. 46 Così rimaneste in Cades molti
giorni; voi sapete bene quanti giorni vi siete rimasti.

--- Salmi 63 ---
L'anima assetata di Dio
1 Salmo di Davide, quando era nel deserto di Giuda.
O Dio, tu sei il mio Dio, io ti cerco dall'alba; di te è assetata l'anima
mia, a te anela il mio corpo languente in arida terra, senz'acqua. 2 Così
ti ho contemplato nel santuario, per vedere la tua forza e la tua gloria.
3 Poiché la tua bontà vale più della vita, le mie labbra ti loderanno.
4 Così ti benedirò finché io viva, e alzerò le mani invocando il tuo
nome. 5 L'anima mia sarà saziata come di midollo e di grasso, e la mia
bocca ti loderà con labbra gioiose. 6 Di te mi ricordo nel mio letto, a te
penso nelle veglie notturne. 7 Poiché tu sei stato il mio aiuto, io esulto
all'ombra delle tue ali. 8 L'anima mia si lega a te per seguirti; la tua
destra mi sostiene. 9 Ma quanti cercano la rovina dell'anima mia,
sprofonderanno nelle parti più basse della terra. 10 Saranno dati in
balìa della spada, saranno preda di sciacalli. 11 Ma il re si rallegrerà
in Dio; chiunque giura per lui si glorierà, perché ai bugiardi verrà
chiusa la bocca.

--- Geremia 22:1-12 ---
Giudizio contro la casa reale di Giuda
1 Così parla il SIGNORE: «Scendi nella casa del re di Giuda e là
pronuncia questa parola: 2 "Ascolta la parola del SIGNORE, o re di Giuda,
che siedi sul trono di Davide: tu, i tuoi servitori e il tuo popolo, che
entrate per queste porte! 3 Così parla il SIGNORE: 'Esercitate il diritto
e la giustizia; liberate dalla mano dell'oppressore colui al quale è tolto
il suo; non fate torto né violenza allo straniero, all'orfano e alla
vedova; non spargete sangue innocente in questo luogo. 4 Infatti, se
metterete realmente in pratica questa parola, dei re a cui appartiene il
trono di Davide entreranno per le porte di questa casa su carri e su
cavalli: entreranno essi, i loro servitori e il loro popolo. 5 Ma se non
date ascolto a queste parole, io giuro per me stesso', dice il SIGNORE, 'che
questa casa andrà in rovina'"». 6 Poiché così parla il SIGNORE riguardo
alla casa del re di Giuda: «Tu eri per me come Galaad, come la vetta del
Libano. Ma, certo, io ti ridurrò simile a un deserto, a delle città
disabitate. 7 Preparo contro di te dei devastatori, armati ciascuno delle
sue armi; essi abbatteranno i cedri tuoi più belli e li getteranno nel
fuoco. 8 Molte nazioni passeranno presso questa città, e ognuno dirà
all'altro: "Perché il SIGNORE ha fatto così a questa grande città?" 9 Si
risponderà: "Perché hanno abbandonato il patto del SIGNORE, del loro Dio;
perché si sono prostrati davanti ad altri dèi e li hanno serviti"».
10 Non piangete per il morto, non vi affliggete per lui; ma piangete,
piangete per colui che se ne va, perché non tornerà più e non vedrà più
il suo paese natìo. 11 Infatti così parla il SIGNORE riguardo a Sallum,
figlio di Giosia, re di Giuda, che regnava al posto di Giosia, suo padre, e
che è uscito da questo luogo: «Egli non vi ritornerà più, 12 ma morirà
nel luogo dove l'hanno deportato; non vedrà più questo paese».


--- Romani 7 ---
L'affrancamento del cristiano dalla legge
1 O ignorate forse, fratelli (poiché parlo a persone che hanno conoscenza
della legge), che la legge ha potere sull'uomo per tutto il tempo che egli
vive? 2 Infatti la donna sposata è legata per legge al marito mentre egli
vive; ma se il marito muore, è sciolta dalla legge che la lega al marito.
3 Perciò, se lei diventa moglie di un altro uomo mentre il marito vive,
sarà chiamata adultera; ma se il marito muore, ella è libera da quella
legge; così non è adultera se diventa moglie di un altro uomo. 4 Così,
fratelli miei, anche voi siete stati messi a morte quanto alla legge
mediante il corpo di Cristo, per appartenere a un altro, cioè a colui che
è risuscitato dai morti, affinché portiamo frutto a Dio. 5 Infatti,
mentre eravamo nella carne, le passioni peccaminose, risvegliate dalla
legge, agivano nelle nostre membra allo scopo di portare frutto per la
morte; 6 ma ora siamo stati sciolti dai legami della legge, essendo morti a
quella che ci teneva soggetti, per servire nel nuovo regime dello Spirito e
non in quello vecchio della lettera.
Il ruolo della legge
7 Che cosa diremo dunque? La legge è peccato? No di certo! Anzi, io non
avrei conosciuto il peccato se non per mezzo della legge; poiché non avrei
conosciuto la concupiscenza, se la legge non avesse detto: «Non
concupire». 8 Ma il peccato, còlta l'occasione per mezzo del
comandamento, produsse in me ogni concupiscenza; perché senza la legge il
peccato è morto. 9 Un tempo io vivevo senza legge; ma, venuto il
comandamento, il peccato prese vita e io morii; 10 e il comandamento, che
avrebbe dovuto darmi vita, risultò che mi condannava a morte. 11 Perché
il peccato, còlta l'occasione per mezzo del comandamento, mi trasse in
inganno e, per mezzo di esso, mi uccise. 12 Così la legge è santa, e il
comandamento è santo, giusto e buono. 13 Ciò che è buono diventò dunque
per me morte? No di certo! È invece il peccato che mi è diventato morte,
perché si rivelasse come peccato, causandomi la morte mediante ciò che è
buono; affinché, per mezzo del comandamento, il peccato diventasse
estremamente peccante.
La legge del peccato
14 Sappiamo infatti che la legge è spirituale; ma io sono carnale, venduto
schiavo al peccato. 15 Poiché ciò che faccio io non lo capisco: infatti
non faccio quello che voglio, ma faccio quello che odio. 16 Ora, se faccio
quello che non voglio, ammetto che la legge è buona; 17 allora non sono
più io che lo faccio, ma è il peccato che abita in me. 18 Difatti io so
che in me, cioè nella mia carne, non abita alcun bene; poiché in me si
trova il volere, ma il modo di compiere il bene, no. 19 Infatti il bene che
voglio, non lo faccio; ma il male che non voglio, quello faccio. 20 Ora, se
io faccio ciò che non voglio, non sono più io che lo compio, ma è il
peccato che abita in me. 21 Mi trovo dunque sotto questa legge: quando
voglio fare il bene, il male si trova in me. 22 Infatti io mi compiaccio
della legge di Dio, secondo l'uomo interiore, 23 ma vedo un'altra legge
nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e mi rende
prigioniero della legge del peccato che è nelle mie membra. 24 Me
infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte? 25 Grazie siano rese a
Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. Così, dunque, io con la
mente servo la legge di Dio, ma con la carne la legge del peccato.

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