Lettura quotidiana 18/5

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May 17, 2026, 8:02:22 PM (7 days ago) May 17
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La lettura per il giorno 18/5.
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messaggio.


--- Deuteronomio 11 ---
La benedizione e la maledizione poste davanti a Israele
1 «Ama dunque il SIGNORE, il tuo Dio, e osserva sempre quello che ti dice
di osservare: le sue leggi, le sue prescrizioni e i suoi comandamenti.
2 Riconoscete oggi quel che i vostri figli non hanno conosciuto né visto,
cioè la disciplina del SIGNORE vostro Dio, la sua grandezza, la sua mano
potente, il suo braccio steso, 3 i suoi miracoli, le opere che fece in
mezzo all'Egitto contro il faraone, re d'Egitto, e contro il suo paese;
4 quel che fece all'esercito egiziano, ai suoi cavalli e ai suoi carri,
come fece rifluire su di loro le acque del mar Rosso quando essi vi
inseguivano, e come li distrusse per sempre; 5 quel che ha fatto per voi
nel deserto, fino al vostro arrivo in questo luogo; 6 quel che fece a Datan
e ad Abiram, figli di Eliab, figlio di Ruben; come la terra spalancò la sua
bocca e li inghiottì con le loro famiglie, le loro tende e tutti quelli che
erano al loro seguito, in mezzo a tutto Israele. 7 Poiché i vostri occhi
hanno visto le grandi cose che il SIGNORE ha fatte. 8 Osservate dunque
tutti i comandamenti che oggi vi do, affinché siate forti e possiate
entrare in possesso del paese nel quale state per entrare per
impadronirvene, 9 e affinché prolunghiate i vostri giorni sul suolo che il
SIGNORE giurò di dare ai vostri padri e alla loro discendenza: terra dove
scorrono il latte e il miele. 10 Poiché il paese del quale stai per
entrare in possesso non è come il paese d'Egitto dal quale siete usciti, e
nel quale spargevi i semi e poi lo irrigavi con i piedi, come si fa con un
orto; 11 ma il paese del quale andate a prendere possesso è paese di monti
e di valli, che assorbe l'acqua della pioggia che viene dal cielo: 12 paese
del quale il SIGNORE, il tuo Dio, ha cura e sul quale stanno sempre gli
occhi del SIGNORE tuo Dio, dal principio alla fine dell'anno. 13 Se
ubbidirete diligentemente ai miei comandamenti che oggi vi do, amando il
SIGNORE, il vostro Dio, servendolo con tutto il vostro cuore e con tutta la
vostra anima, 14 io darò al vostro paese la pioggia nella stagione giusta:
la pioggia d'autunno e di primavera, perché tu possa raccogliere il tuo
grano, il tuo vino e il tuo olio; 15 e farò pure crescere l'erba nei tuoi
campi per il tuo bestiame, e tu mangerai e sarai saziato. 16 State attenti
a non lasciarvi ingannare, a non abbandonare la retta via e a non servire
dèi stranieri prostrandovi davanti a loro. 17 Altrimenti si accenderà
contro di voi l'ira del SIGNORE ed egli chiuderà i cieli in modo che non vi
sarà più pioggia, la terra non darà più i suoi prodotti e voi perirete
presto nel buon paese che il SIGNORE vi dà. 18 Vi metterete dunque nel
cuore e nell'anima queste mie parole; ve le legherete alla mano come un
segno e ve le metterete sulla fronte in mezzo agli occhi; 19 le insegnerete
ai vostri figli, parlandone quando te ne starai seduto in casa tua, quando
sarai in viaggio, quando ti coricherai e quando ti alzerai; 20 le scriverai
sugli stipiti della tua casa e sulle porte delle tue città, 21 affinché i
vostri giorni e i giorni dei vostri figli, nel paese che il SIGNORE giurò
di dare ai vostri padri siano numerosi come i giorni dei cieli al di sopra
della terra. 22 Infatti, se osservate diligentemente tutti questi
comandamenti che vi do, e li mettete in pratica, amando il SIGNORE, il
vostro Dio, camminando in tutte le sue vie e tenendovi stretti a lui, 23 il
SIGNORE scaccerà davanti a voi tutte quelle nazioni e voi vi impadronirete
di nazioni più grandi e più potenti di voi. 24 Ogni luogo che la pianta
del vostro piede calcherà sarà vostro; i vostri confini si estenderanno
dal deserto al Libano, dal fiume, il fiume Eufrate, al mare occidentale.
25 Nessuno vi potrà resistere; il SIGNORE, il vostro Dio, come vi ha
detto, diffonderà la paura e il terrore di voi per tutto il paese dove
camminerete. 26 Guardate, io metto oggi davanti a voi la benedizione e la
maledizione: 27 la benedizione se ubbidite ai comandamenti del SIGNORE
vostro Dio, che oggi vi do; 28 la maledizione, se non ubbidite ai
comandamenti del SIGNORE vostro Dio, e se vi allontanate dalla via che oggi
vi ordino, per andare dietro a dèi stranieri che voi non avete mai
conosciuto. 29 Quando il SIGNORE, il tuo Dio, ti avrà fatto entrare nel
paese nel quale vai per prenderne possesso, tu pronuncerai la benedizione
sul monte Gherizim, e la maledizione sul monte Ebal. 30 Questi monti non
sono forse di là dal Giordano, oltre la via di ponente, nel paese dei
Cananei che abitano nella pianura di fronte a Ghilgal presso le querce di
More? 31 Poiché voi vi accingete a passare il Giordano per andare a
prendere possesso del paese, che il SIGNORE, il vostro Dio, vi dà; voi lo
possederete e vi abiterete. 32 Abbiate dunque cura di mettere in pratica
tutte le leggi e le prescrizioni che oggi io metto davanti a voi.

--- Salmi 69:1-18 ---
Preghiera dell'oppresso
1 Al direttore del coro. Sopra «i gigli». Di Davide.
Salvami, o Dio, perché le acque mi sono penetrate fino all'anima.
2 Sprofondo in un pantano senza trovare sostegno; sono scivolato in acque
profonde e la corrente mi travolge. 3 Sono stanco di gridare, la mia gola
è riarsa; i miei occhi si spengono nell'attesa del mio Dio. 4 Più
numerosi dei capelli del mio capo sono quelli che mi odiano senza ragione;
sono potenti quelli che vogliono distruggermi e che a torto mi sono nemici;
ho dovuto consegnare ciò che non avevo rubato. 5 O Dio, tu conosci la mia
stoltezza, e le mie colpe non ti sono nascoste. 6 Non siano confusi, per
causa mia, quelli che sperano in te, o Signore, DIO degli eserciti! Non
siano coperti di vergogna per causa mia, quelli che ti cercano, o Dio
d'Israele! 7 Per amor tuo io sopporto gli insulti, la vergogna mi copre la
faccia. 8 Sono un estraneo per i miei fratelli, un forestiero per i figli
di mia madre. 9 Poiché mi divora lo zelo per la tua casa, gli insulti di
chi ti oltraggia sono caduti su di me. 10 Ho pianto, ho afflitto l'anima
mia con il digiuno, ma ciò mi ha causato disonore. 11 Ho indossato come
vestito il cilicio, ma essi ridono di me. 12 Le persone sedute alla porta
sparlano di me, sono divenuto lo zimbello degli ubriaconi. 13 Ma io rivolgo
a te la mia preghiera, o SIGNORE, nel momento favorevole! Per la tua grande
misericordia, rispondimi, o Dio, assicurandomi la tua salvezza. 14 Salvami
dal pantano, perché io non affondi! Liberami da chi mi odia e dalle acque
profonde. 15 Non mi sommerga la corrente delle acque, non m'inghiottisca il
vortice, non chiuda il pozzo la sua bocca su di me! 16 Rispondimi, SIGNORE,
perché la tua grazia è benefica; vòlgiti a me nella tua grande
misericordia. 17 Non nascondere il tuo volto al tuo servo, perché sono in
pericolo; affrèttati a rispondermi. 18 Avvicìnati all'anima mia, e
riscattala; liberami a causa dei miei nemici.


--- Geremia 25:32-38 ---
32 Così parla il SIGNORE degli eserciti: 'Ecco, una calamità passa di
nazione in nazione, e un gran turbine si alza dalle estremità della terra.
33 In quel giorno gli uccisi dal SIGNORE copriranno la terra dall'una
all'altra estremità di essa, non saranno rimpianti, né raccolti, né
seppelliti; serviranno di letame sulla faccia della terra'. 34 Urlate,
pastori, gridate; rotolatevi nella polvere, voi, guide del gregge! Poiché
è giunto il tempo in cui dovete essere scannati; io vi frantumerò e
cadrete come un vaso prezioso. 35 Ai pastori mancherà ogni rifugio, le
guide del gregge non avranno via di scampo. 36 Si ode il grido dei pastori,
l'urlo delle guide del gregge, poiché il SIGNORE devasta il loro pascolo;
37 gli ovili di pace sono ridotti al silenzio, a causa dell'ardente ira del
SIGNORE. 38 Fuggono come un leoncello che abbandona la sua tana, perché il
loro paese è diventato una desolazione, a causa del furore della spada
crudele, a causa dell'ardente ira del SIGNORE"».

--- Romani 13 ---
La sottomissione alle autorità
1 Ogni persona stia sottomessa alle autorità superiori; perché non vi è
autorità se non da Dio, e quelle che esistono sono stabilite da Dio.
2 Perciò chi resiste all'autorità si oppone all'ordine di Dio; quelli che
vi si oppongono si attireranno addosso una condanna; 3 infatti i magistrati
non sono da temere per le opere buone, ma per le cattive. Tu, non vuoi
temere l'autorità? Fa' il bene e avrai la sua approvazione, 4 perché il
magistrato è un ministro di Dio per il tuo bene; ma se fai il male, temi,
perché egli non porta la spada invano; infatti è un ministro di Dio per
infliggere una giusta punizione a chi fa il male. 5 Perciò è necessario
stare sottomessi, non soltanto per timore della punizione, ma anche per
motivo di coscienza. 6 È anche per questa ragione che voi pagate le
imposte, perché essi, che sono costantemente dediti a questa funzione, sono
ministri di Dio. 7 Rendete a ciascuno quel che gli è dovuto: l'imposta a
chi è dovuta l'imposta, la tassa a chi la tassa; il timore a chi il timore,
l'onore a chi l'onore.
Amare il prossimo
8 Non abbiate altro debito con nessuno, se non di amarvi gli uni gli altri;
perché chi ama il prossimo ha adempiuto la legge. 9 Infatti il «non
commettere adulterio», «non uccidere», «non rubare», «non concupire»
e qualsiasi altro comandamento si riassumono in questa parola: «Ama il tuo
prossimo come te stesso». 10 L'amore non fa nessun male al prossimo;
l'amore quindi è l'adempimento della legge.
Vigilanza nella vita cristiana
11 E questo dobbiamo fare, consci del momento cruciale: è ora ormai che vi
svegliate dal sonno, perché adesso la salvezza ci è più vicina di quando
credemmo. 12 La notte è avanzata, il giorno è vicino; gettiamo dunque via
le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. 13 Comportiamoci
onestamente, come in pieno giorno, senza gozzoviglie e ubriachezze, senza
immoralità e dissolutezza, senza contese e gelosie; 14 ma rivestitevi del
Signore Gesù Cristo e non abbiate cura della carne per soddisfarne i
desideri.

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