Lettura quotidiana 5/1

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Jan 4, 2026, 7:00:13 PMJan 4
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--- Genesi 5-6 ---
5:1 Questo è il libro della genealogia di Adamo. Nel giorno che Dio creò
l'uomo, lo fece a somiglianza di Dio; 2 li creò maschio e femmina, li
benedisse e diede loro il nome di «uomo», nel giorno che furono creati.
3 Adamo visse centotrent'anni, generò un figlio a sua somiglianza, a sua
immagine, e lo chiamò Set; 4 il tempo che Adamo visse, dopo aver generato
Set, fu di ottocento anni ed egli generò figli e figlie; 5 tutto il tempo
che Adamo visse fu di novecentotrent'anni; poi morì. 6 Set visse
centocinque anni e generò Enos. 7 Set, dopo aver generato Enos, visse
ottocentosette anni, e generò figli e figlie. 8 Tutto il tempo che Set
visse fu di novecentododici anni; poi morì. 9 Enos visse novant'anni e
generò Chenan. 10 Enos, dopo aver generato Chenan, visse ottocentoquindici
anni e generò figli e figlie. 11 Tutto il tempo che Enos visse fu di
novecentocinque anni; poi morì. 12 Chenan visse settant'anni e generò
Maalaleel. 13 E Chenan, dopo aver generato Maalaleel, visse
ottocentoquarant'anni e generò figli e figlie. 14 Tutto il tempo che
Chenan visse fu di novecentodieci anni; poi morì. 15 Maalaleel visse
sessantacinque anni e generò Iared. 16 E Maalaleel, dopo aver generato
Iared, visse ottocentotrent'anni e generò figli e figlie. 17 Tutto il
tempo che Maalaleel visse fu di ottocentonovantacinque anni; poi morì.
18 E Iared visse centosessantadue anni, e generò Enoc. 19 Iared, dopo
aver generato Enoc, visse ottocento anni e generò figli e figlie; 20 tutto
il tempo che Iared visse fu di novecentosessantadue anni; poi morì.
21 Enoc visse sessantacinque anni e generò Metusela. 22 Enoc, dopo aver
generato Metusela, camminò con Dio trecento anni e generò figli e figlie.
23 Tutto il tempo che Enoc visse fu di trecentosessantacinque anni.
24 Enoc camminò con Dio; poi scomparve, perché Dio lo prese. 25 Metusela
visse centottantasette anni e generò Lamec. 26 E Metusela, dopo aver
generato Lamec, visse settecentottantadue anni e generò figli e figlie.
27 Tutto il tempo che Metusela visse fu di novecentosessantanove anni; poi
morì. 28 Lamec visse centottantadue anni e generò un figlio, 29 che
chiamò Noè, dicendo: «Questo ci consolerà della nostra opera e della
fatica delle nostre mani a causa del suolo che il SIGNORE ha maledetto».
30 Lamec, dopo aver generato Noè, visse cinquecentonovantacinque anni e
generò figli e figlie. 31 Tutto il tempo che Lamec visse fu di
settecentosettantasette anni; poi morì. 32 Noè, all'età di cinquecento
anni, generò Sem, Cam e Iafet.
Corruzione del genere umano
6:1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla faccia della terra
e furono loro nate delle figlie, 2 avvenne che i figli di Dio videro che le
figlie degli uomini erano belle e presero per mogli quelle che si scelsero
fra tutte. 3 Il SIGNORE disse: «Lo Spirito mio non contenderà per sempre
con l'uomo poiché, nel suo traviamento, egli non è che carne; i suoi
giorni dureranno quindi centoventi anni». 4 In quel tempo c'erano sulla
terra i giganti, e ci furono anche in seguito, quando i figli di Dio si
unirono alle figlie degli uomini, ed ebbero da loro dei figli. Questi sono
gli uomini potenti che, fin dai tempi antichi, sono stati famosi. 5 Il
SIGNORE vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che il
loro cuore concepiva soltanto disegni malvagi in ogni tempo. 6 Il SIGNORE
si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra, e se ne addolorò in cuor suo.
7 E il SIGNORE disse: «Io sterminerò dalla faccia della terra l'uomo che
ho creato: dall'uomo al bestiame, ai rettili, agli uccelli dei cieli;
perché mi pento di averli fatti». 8 Ma Noè trovò grazia agli occhi del
SIGNORE. 9 Questa è la posterità di Noè. Noè fu uomo giusto, integro,
ai suoi tempi; Noè camminò con Dio. 10 Noè generò tre figli: Sem, Cam e
Iafet.
Costruzione dell'arca
11 Or la terra era corrotta davanti a Dio; la terra era piena di violenza.
12 Dio guardò la terra; ed ecco, era corrotta, poiché tutti erano
diventati corrotti sulla terra. 13 Allora Dio disse a Noè: «Nei miei
decreti la fine di ogni essere vivente è giunta, poiché la terra, a causa
degli uomini, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò, insieme con la
terra. 14 Fatti un'arca di legno di gofer; falla a stanze, e spalmala di
pece di dentro e di fuori. 15 Ecco come la dovrai fare: la lunghezza
dell'arca sarà di trecento cubiti, la larghezza di cinquanta cubiti e
l'altezza di trenta cubiti. 16 Farai all'arca una finestra, in alto, e le
darai la dimensione di un cubito; metterai la porta da un lato, e farai
l'arca a tre piani: uno da basso, un secondo e un terzo piano. 17 Ecco, io
sto per far venire il diluvio delle acque sulla terra, per distruggere sotto
il cielo ogni essere in cui è alito di vita; tutto quello che è sulla
terra perirà. 18 Ma io stabilirò il mio patto con te; tu entrerai
nell'arca: tu e i tuoi figli, tua moglie e le mogli dei tuoi figli con te.
19 Di tutto ciò che vive, di ogni essere vivente, fanne entrare nell'arca
due di ogni specie, per conservarli in vita con te; e siano maschio e
femmina. 20 Degli uccelli secondo le loro specie, del bestiame secondo le
sue specie e di tutti i rettili della terra secondo le loro specie, due di
ogni specie verranno a te, perché tu li conservi in vita. 21 Tu prenditi
ogni sorta di cibo che si mangia e fattene provvista, perché serva di
nutrimento a te e a loro». 22 Noè fece così; fece tutto quello che Dio
gli aveva comandato.

--- Giobbe 4 ---
Rimprovero di Elifaz a Giobbe
1 Allora Elifaz di Teman rispose e disse: 2 «Se provassimo a dirti una
parola, ti darebbe fastidio? Ma chi potrebbe trattenere le parole? 3 Tu ne
hai ammaestrati molti, hai fortificato le mani stanche; 4 e le tue parole
hanno rialzato chi stava cadendo, hai rafforzato le ginocchia vacillanti;
5 e ora che il male piomba su di te, ti lasci abbattere; ora che è giunto
fino a te, sei tutto smarrito. 6 Il tuo timor di Dio non ti dà fiducia, e
l'integrità della tua vita non è la tua speranza? 7 Ricorda: quale
innocente perì mai? Dove furono mai distrutti gli uomini retti? 8 Io per
me ho visto che coloro che arano iniquità e seminano tormenti, ne mietono i
frutti. 9 Al soffio di Dio essi periscono, dal vento della sua ira sono
consumati. 10 Spenta è la voce del ruggente, sono spezzati i denti dei
leoncelli. 11 Perisce per mancanza di preda il forte leone, e restano
dispersi i piccini della leonessa. 12 Una parola mi è furtivamente giunta,
e il mio orecchio ne ha colto il lieve sussurro. 13 Tra i pensieri delle
visioni notturne, quando un sonno profondo cade sui mortali, 14 uno
spavento mi prese, un tremore, che mi fece fremere tutte le ossa. 15 Uno
spirito mi passò davanti e i peli mi si rizzarono addosso. 16 Si fermò,
ma non riconobbi il suo sembiante; una figura mi stava davanti agli occhi e
udii una voce sommessa che diceva: 17 "Può il mortale essere giusto
davanti a Dio? Può l'uomo essere puro davanti al suo Creatore? 18 Ecco,
Dio non si fida dei suoi servi e trova difetti nei suoi angeli; 19 quanto
più in quelli che stanno in case d'argilla, che hanno per fondamento la
polvere e sono schiacciati al pari delle tignole! 20 Fra la mattina e la
sera sono infranti; periscono per sempre, senza che nessuno se ne accorga.
21 La corda della loro tenda è strappata, e muoiono senza possedere la
saggezza".

--- Isaia 3 ---
Giudizio contro gli abitanti di Gerusalemme
1 Ecco, il Signore, DIO degli eserciti, sta per togliere a Gerusalemme e a
Giuda ogni risorsa e ogni appoggio, ogni risorsa di pane e ogni risorsa
d'acqua, 2 il prode e il guerriero, il giudice e il profeta, l'indovino e
l'anziano, 3 il capo di cinquantina e il notabile, il consigliere,
l'artefice esperto e l'abile incantatore. 4 Io darò loro dei ragazzini
come prìncipi, e dei bambini domineranno su di essi. 5 Il popolo sarà
oppresso, uomo da uomo, ciascuno dal suo prossimo; il giovane sarà
arrogante con il vecchio, l'infame contro colui che è onorato. 6 Quando
uno prenderà il fratello nella sua casa paterna e gli dirà: «Tu hai un
mantello, sii nostro capo, prendi in mano queste rovine», 7 egli, in quel
giorno, alzerà la voce e dirà: «Io non sarò vostro medico, nella mia
casa non c'è né pane né mantello; non fatemi capo del popolo!»
8 Infatti Gerusalemme vacilla e Giuda crolla, perché la loro lingua e le
loro opere sono contro il SIGNORE, al punto da provocare l'ira del suo
sguardo maestoso. 9 L'aspetto del loro volto testimonia contro di essi,
proclamano il loro peccato, come Sodoma; non lo nascondono. Guai a loro,
perché procurano a se stessi del male. 10 Ditelo che il giusto avrà del
bene, perché egli mangerà il frutto delle sue opere! 11 Guai all'empio!
Il male ricadrà sul suo capo, perché gli sarà reso quanto le sue mani
hanno fatto. 12 Il mio popolo ha come oppressori dei bambini, e delle donne
dominano su di lui. Popolo mio, coloro che ti guidano ti sviano e
distruggono il sentiero per cui devi passare! 13 Il SIGNORE si presenta per
discutere la causa, e sta in piedi per giudicare i popoli. 14 Il SIGNORE
entra in giudizio con gli anziani del suo popolo e con i prìncipi di esso:
«Voi siete quelli che hanno devastato la vigna! Le spoglie del povero sono
nelle vostre case! 15 Con quale diritto opprimete il mio popolo e pestate
la faccia agli indifesi?», dice il Signore, DIO degli eserciti. 16 Il
SIGNORE dice ancora: «Poiché le figlie di Sion sono altere, camminano con
il collo teso, lanciando sguardi provocanti, procedendo a piccoli passi e
facendo tintinnare gli anelli dei loro piedi, 17 il Signore farà venire la
tigna sulla testa delle figlie di Sion, il SIGNORE metterà a nudo le loro
vergogne. 18 In quel giorno il Signore toglierà via il lusso degli anelli
dei piedi, delle reti e delle mezzelune, 19 degli orecchini, dei
braccialetti, dei veli, 20 dei diademi, delle catenelle dei piedi, delle
cinture, dei vasetti di profumo, degli amuleti, 21 degli anelli, dei
cerchietti da naso, 22 degli abiti da festa, delle mantelline, degli
scialli, delle borse, 23 degli specchi, delle camicie finissime, dei
turbanti e delle mantiglie. 24 Invece di profumo si avrà fetore; invece di
cintura, una corda; invece di riccioli, calvizie; invece di un ampio
mantello, un sacco stretto; un marchio di fuoco invece di bellezza. 25 I
tuoi uomini cadranno di spada, e i tuoi prodi in battaglia. 26 Le porte di
Sion gemeranno e saranno in lutto; tutta desolata, siederà per terra.

--- Matteo 4:1-22 ---
Tentazione di Gesù
1 Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal
diavolo. 2 E, dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla
fine ebbe fame. 3 E il tentatore, avvicinatosi, gli disse: «Se tu sei
Figlio di Dio, ordina che queste pietre diventino pani». 4 Ma egli
rispose: «Sta scritto: "Non di pane soltanto vivrà l'uomo, ma di ogni
parola che proviene dalla bocca di Dio"». 5 Allora il diavolo lo portò
con sé nella città santa, lo pose sul pinnacolo del tempio, 6 e gli
disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù; poiché sta scritto: "Egli
darà ordini ai suoi angeli a tuo riguardo" e "Essi ti porteranno sulle loro
mani, perché tu non urti col piede contro una pietra"». 7 Gesù gli
rispose: «È altresì scritto: "Non tentare il Signore Dio tuo"». 8 Di
nuovo il diavolo lo portò con sé sopra un monte altissimo, gli mostrò
tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: 9 «Tutte queste cose
ti darò, se tu ti prostri e mi adori». 10 Allora Gesù gli disse:
«Vattene, Satana, poiché sta scritto: "Adora il Signore Dio tuo e a lui
solo rendi il culto"». 11 Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli
angeli si avvicinarono a lui e lo servivano.
Inizio dell'attività di Gesù a Capernaum
12 Gesù, udito che Giovanni era stato messo in prigione, si ritirò in
Galilea. 13 E, lasciata Nazaret, venne ad abitare in Capernaum, città sul
mare, ai confini di Zabulon e di Neftali, 14 affinché si adempisse quello
che era stato detto dal profeta Isaia: 15 «Il paese di Zabulon e il paese
di Neftali, sulla via del mare, di là dal Giordano, la Galilea dei pagani,
16 il popolo che stava nelle tenebre, ha visto una gran luce; su quelli che
erano nella contrada e nell'ombra della morte una luce si è levata».
17 Da quel tempo Gesù cominciò a predicare e a dire: «Ravvedetevi,
perché il regno dei cieli è vicino».
Chiamata dei primi discepoli
18 Mentre camminava lungo il mare della Galilea, Gesù vide due fratelli,
Simone detto Pietro e Andrea, suo fratello, i quali gettavano la rete in
mare, perché erano pescatori. 19 E disse loro: «Venite dietro a me e vi
farò pescatori di uomini». 20 Ed essi, lasciate subito le reti, lo
seguirono. 21 Passato oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedeo e
Giovanni, suo fratello, i quali nella barca con Zebedeo, loro padre,
rassettavano le loro reti; e li chiamò. 22 Essi, lasciando subito la barca
e il padre loro, lo seguirono.


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