Lettura quotidiana 11/3

1 view
Skip to first unread message

LaParola.Net

unread,
Mar 10, 2026, 8:00:12 PM (3 days ago) Mar 10
to lettura-q...@googlegroups.com
La lettura per il giorno 11/3.
Per non ricevere più questi messaggi, leggi le istruzioni in fondo a questo
messaggio.


--- Esodo 31 ---
Gli artefici incaricati di fare gli oggetti per il culto
1 Il SIGNORE parlò ancora a Mosè, dicendo: 2 «Vedi, io ho chiamato per
nome Besaleel, figlio di Uri, figlio di Cur, della tribù di Giuda; 3 l'ho
riempito dello Spirito di Dio, per dargli sapienza, intelligenza e
conoscenza per ogni sorta di lavori, 4 per concepire opere d'arte, per
lavorare l'oro, l'argento e il bronzo, 5 per incidere pietre da
incastonare, per scolpire il legno, per eseguire ogni sorta di lavori. 6 Ed
ecco, gli ho dato per aiutante Ooliab, figlio di Aisamac, della tribù di
Dan; ho messo sapienza nella mente di tutti gli uomini abili, perché
possano fare tutto quello che ti ho ordinato: 7 la tenda di convegno,
l'arca per la testimonianza, il propiziatorio che dovrà esservi sopra,
tutti gli arredi della tenda; 8 la tavola e i suoi utensili, il candelabro
d'oro puro e tutti i suoi utensili, l'altare dell'incenso, 9 l'altare degli
olocausti e tutti i suoi utensili, la conca e la sua base, 10 i paramenti
per le cerimonie, i paramenti sacri per il sacerdote Aaronne e i paramenti
dei suoi figli per esercitare il sacerdozio, 11 l'olio dell'unzione e
l'incenso aromatico per il luogo santo. Faranno tutto conformemente a quello
che ho ordinato».
Legge del sabato; le tavole della legge
12 Il SIGNORE parlò ancora a Mosè e disse: 13 «Quanto a te, parla ai
figli d'Israele e di' loro: "Badate bene di osservare i miei sabati, perché
il sabato è un segno tra me e voi per tutte le vostre generazioni,
affinché conosciate che io sono il SIGNORE che vi santifica.
14 Osserverete dunque il sabato perché è un giorno santo per voi.
Chiunque lo profanerà sarà messo a morte. Chiunque farà in esso qualche
lavoro sarà eliminato dal suo popolo. 15 Si lavorerà sei giorni; ma il
settimo giorno è un sabato di solenne riposo, sacro al SIGNORE; chiunque
farà qualche lavoro nel giorno del sabato dovrà essere messo a morte.
16 I figli d'Israele quindi dovranno osservare il sabato, lo celebreranno
di generazione in generazione, come un patto perenne. 17 Esso è un segno
perenne tra me e i figli d'Israele; poiché in sei giorni il SIGNORE fece i
cieli e la terra, e il settimo giorno cessò di lavorare e si riposò"».
18 Quando il SIGNORE ebbe finito di parlare con Mosè sul monte Sinai, gli
diede le due tavole della testimonianza, tavole di pietra, scritte con il
dito di Dio.

--- Salmi 9:1-21 ---
Dio giudica le nazioni
1 Al direttore del coro. Su «Muori per il figlio». Salmo di Davide.
Io celebrerò il SIGNORE con tutto il mio cuore, narrerò tutte le tue
meraviglie. 2 Mi rallegrerò ed esulterò in te, salmeggerò al tuo nome, o
Altissimo, 3 poiché i miei nemici voltan le spalle, cadono e periscono
davanti a te. 4 Tu infatti hai sostenuto il mio diritto e la mia causa; ti
sei assiso sul trono come giusto giudice. 5 Tu hai rimproverato le nazioni,
hai fatto perire l'empio, hai cancellato il loro nome per sempre. 6 È
finita per il nemico! Son rovine perenni! Delle città che hai distrutte si
è perso perfino il ricordo. 7 Il SIGNORE siede come re in eterno; egli ha
preparato il suo trono per il giudizio. 8 Giudicherà il mondo con
giustizia, giudicherà i popoli con rettitudine. 9 Il SIGNORE sarà un
rifugio sicuro per l'oppresso, un rifugio sicuro in tempo d'angoscia;
10 quelli che conoscono il tuo nome confideranno in te, perché, o SIGNORE,
tu non abbandoni quelli che ti cercano. 11 Salmeggiate al SIGNORE che abita
in Sion, raccontate tra i popoli le sue opere. 12 Perché colui che domanda
ragione del sangue si ricorda dei miseri e non ne dimentica il grido.
13 Abbi pietà di me, o SIGNORE! Vedi come mi affliggono quelli che mi
odiano, o tu che mi fai risalire dalle porte della morte, 14 affinché io
racconti le tue lodi. Alle porte della figlia di Sion festeggerò per la tua
salvezza. 15 Le nazioni sono sprofondate nella fossa che avevano fatta; il
loro piede è stato preso nella rete che avevano tesa. 16 Il SIGNORE s'è
fatto conoscere, ha fatto giustizia; l'empio è caduto nella trappola tesa
con le proprie mani. [Interludio. Pausa] 17 Gli empi se ne andranno al
soggiorno dei morti, sì, tutte le nazioni che dimenticano Dio.
18 Certamente il povero non sarà dimenticato per sempre, né la speranza
dei miseri resterà delusa in eterno. 19 Ergiti, o SIGNORE! Non lasciare
che prevalga il mortale; siano giudicate le nazioni in tua presenza. 20 O
SIGNORE, infondi spavento in loro; i popoli riconoscano che sono mortali.
[Pausa]

--- Isaia 49:14-26 ---
14 Ma Sion ha detto: «Il SIGNORE mi ha abbandonata, il Signore mi ha
dimenticata». 15 Una donna può forse dimenticare il bimbo che allatta,
smettere di avere pietà del frutto delle sue viscere? Anche se le madri
dimenticassero, non io dimenticherò te. 16 Ecco, io ti ho scolpita sulle
palme delle mie mani; le tue mura mi stanno sempre davanti agli occhi. 17 I
tuoi figli accorrono; i tuoi distruttori, i tuoi devastatori si allontanano
da te. 18 Volgi lo sguardo intorno e guarda: essi si radunano tutti e
vengono da te. «Com'è vero che io vivo», dice il SIGNORE, «tu ti
rivestirai di essi come di un ornamento, te ne adornerai come una sposa.
19 Nelle tue rovine, nei tuoi luoghi desolati, nel tuo paese distrutto,
sarai ora troppo allo stretto per i tuoi abitanti; quelli che ti divoravano
si allontaneranno da te. 20 I figli di cui fosti privata ti diranno ancora
all'orecchio: "Questo posto è troppo stretto per me; fammi spazio, perché
io possa stabilirmi". 21 Tu dirai in cuor tuo: "Questi chi me li ha
generati? Infatti io ero privata dei miei figli, sterile, esule, scacciata.
Questi chi li ha allevati? Ecco, io ero rimasta sola; questi dov'erano?"».
22 Così parla il Signore, DIO: «Ecco, io alzerò la mia mano verso le
nazioni, innalzerò la mia bandiera verso i popoli, ed essi ti ricondurranno
i tuoi figli in braccio, ti riporteranno le tue figlie sulle spalle. 23 I
re saranno i tuoi precettori e le loro regine saranno le tue balie; essi si
inchineranno davanti a te con la faccia a terra, lambiranno la polvere dei
tuoi piedi; tu riconoscerai che io sono il SIGNORE, che coloro che sperano
in me non saranno delusi». 24 Si potrà forse strappare il bottino al
forte? I giusti, una volta prigionieri, potranno fuggire? 25 Sì, così
dice il SIGNORE: «Anche i prigionieri del forte verranno liberati e il
bottino del tiranno fuggirà; io combatterò contro chi ti combatte e
salverò i tuoi figli. 26 Farò mangiare ai tuoi oppressori la propria
carne, s'inebrieranno con il proprio sangue, come con il mosto; ogni carne
riconoscerà che io, il SIGNORE, sono il tuo Salvatore, il tuo Redentore, il
Potente di Giacobbe».

--- Atti 15:1-29 ---
La conferenza di Gerusalemme
1 Alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli, dicendo: «Se voi
non siete circoncisi secondo il rito di Mosè, non potete essere salvati».
2 E siccome Paolo e Barnaba dissentivano e discutevano vivacemente con
loro, fu deciso che Paolo, Barnaba e alcuni altri fratelli salissero a
Gerusalemme dagli apostoli e anziani per trattare la questione. 3 Essi
dunque, accompagnati per un tratto dalla chiesa, attraversarono la Fenicia e
la Samaria, raccontando la conversione degli stranieri e suscitando grande
gioia in tutti i fratelli. 4 Poi, giunti a Gerusalemme, furono accolti
dalla chiesa, dagli apostoli e dagli anziani e riferirono le grandi cose che
Dio aveva fatte per mezzo di loro. 5 Ma alcuni della setta dei farisei, che
erano diventati credenti, si alzarono dicendo: «Bisogna circonciderli e
comandare loro di osservare la legge di Mosè». 6 Allora gli apostoli e
gli anziani si riunirono per esaminare la questione. 7 Ed essendone nata
una vivace discussione, Pietro si alzò in piedi e disse: «Fratelli, voi
sapete che dall'inizio Dio scelse tra voi me, affinché dalla mia bocca gli
stranieri udissero la Parola del vangelo e credessero. 8 E Dio, che conosce
i cuori, rese testimonianza in loro favore, dando lo Spirito Santo a loro,
come a noi; 9 e non fece alcuna discriminazione fra noi e loro, purificando
i loro cuori mediante la fede. 10 Or dunque perché tentate Dio mettendo
sul collo dei discepoli un giogo che né i padri nostri né noi siamo stati
in grado di portare? 11 Ma noi crediamo che siamo salvati mediante la
grazia del Signore Gesù allo stesso modo di loro». 12 Tutta l'assemblea
tacque e stava ad ascoltare Barnaba e Paolo, che raccontavano quali segni e
prodigi Dio aveva fatti per mezzo di loro tra i pagani. 13 Quando ebbero
finito di parlare, Giacomo prese la parola e disse: 14 «Fratelli,
ascoltatemi: Simone ha riferito come Dio all'inizio ha voluto scegliersi tra
gli stranieri un popolo consacrato al suo nome. 15 E con ciò si accordano
le parole dei profeti, come sta scritto: 16 "Dopo queste cose ritornerò e
ricostruirò la tenda di Davide, che è caduta; e restaurerò le sue rovine
e la rimetterò in piedi, 17 affinché il rimanente degli uomini e tutte le
nazioni, su cui è invocato il mio nome, cerchino il Signore, dice il
Signore che fa queste cose, 18 a lui note fin dall'eternità". 19 Perciò
io ritengo che non si debba turbare gli stranieri che si convertono a Dio;
20 ma che si scriva loro di astenersi dalle cose contaminate nei sacrifici
agli idoli, dalla fornicazione, dagli animali soffocati e dal sangue.
21 Perché Mosè fin dalle antiche generazioni ha in ogni città chi lo
predica nelle sinagoghe, dove viene letto ogni sabato». 22 Allora parve
bene agli apostoli e agli anziani con tutta la chiesa, di scegliere tra di
loro alcuni uomini da mandare ad Antiochia con Paolo e Barnaba: Giuda, detto
Barsabba, e Sila, uomini autorevoli tra i fratelli. 23 E consegnarono loro
questa lettera: «Gli apostoli e i fratelli anziani, ai fratelli di
Antiochia, di Siria e di Cilicia che provengono dal paganesimo, salute.
24 Abbiamo saputo che alcuni fra noi, partiti senza nessun mandato da parte
nostra, vi hanno turbato con i loro discorsi, sconvolgendo le anime vostre.
25 È parso bene a noi, riuniti di comune accordo, di scegliere degli
uomini e di mandarveli insieme ai nostri cari Barnaba e Paolo, 26 i quali
hanno messo a repentaglio la propria vita per il nome del Signore nostro
Gesù Cristo. 27 Vi abbiamo dunque inviato Giuda e Sila; anch'essi vi
riferiranno a voce le medesime cose. 28 Infatti è parso bene allo Spirito
Santo e a noi di non imporvi altro peso all'infuori di queste cose, che sono
necessarie: 29 astenervi dalle carni sacrificate agli idoli, dal sangue,
dagli animali soffocati e dalla fornicazione; da queste cose farete bene a
guardarvi. State sani».


Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages