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unread,Apr 7, 2026, 8:02:38 PMApr 7Sign in to reply to author
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La lettura per il giorno 8/4.
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messaggio.
--- Levitico 21 ---
Leggi relative ai sacerdoti
1 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: «Parla ai sacerdoti, figli di Aaronne, e
di' loro: "Un sacerdote non si esporrà a diventare impuro in mezzo al suo
popolo per il contatto con un morto, 2 a meno che si tratti di uno dei suoi
parenti più stretti: di sua madre, di suo padre, di suo figlio, di sua
figlia, di suo fratello 3 e di sua sorella ancora vergine che vive con lui,
non essendo ancora sposata; per questa può esporsi all'impurità. 4 Come
capo in mezzo al suo popolo, non si contaminerà profanando se stesso. 5 I
sacerdoti non si faranno tonsure sul capo, non si raderanno i lati della
barba e non si faranno incisioni nella carne. 6 Saranno santi per il loro
Dio e non profaneranno il nome del loro Dio, poiché offrono al SIGNORE i
sacrifici consumati dal fuoco, il pane del loro Dio; perciò saranno santi.
7 Non sposeranno una prostituta, né una donna disonorata; non sposeranno
una donna ripudiata da suo marito, perché sono santi per il loro Dio. 8 Tu
considererai dunque il sacerdote come santo, perché egli offre il pane del
tuo Dio: egli ti sarà santo, poiché io, il SIGNORE, che vi santifico, sono
santo. 9 Se la figlia di un sacerdote si disonora prostituendosi, ella
disonora suo padre; sarà bruciata con il fuoco. 10 Il sommo sacerdote che
sta al di sopra dei suoi fratelli, sul capo del quale è stato sparso l'olio
dell'unzione e che è stato consacrato e indossa i paramenti sacri, non si
scoprirà il capo e non si straccerà le vesti. 11 Non si avvicinerà ad
alcun cadavere; non si renderà impuro neppure per suo padre e per sua
madre. 12 Non uscirà dal santuario e non profanerà il santuario del suo
Dio, perché l'olio dell'unzione del suo Dio è su di lui come un diadema.
Io sono il SIGNORE. 13 Sposerà una vergine. 14 Non sposerà né una
vedova, né una divorziata, né una disonorata, né una prostituta; ma
prenderà per moglie una vergine del suo popolo. 15 Non disonorerà la sua
discendenza in mezzo al suo popolo; poiché io sono il SIGNORE che lo
santifico"». 16 Il SIGNORE disse ancora a Mosè: 17 «Parla ad Aaronne e
digli: "Nelle generazioni future nessuno dei tuoi discendenti che abbia
qualche deformità si avvicinerà per offrire il pane del suo Dio;
18 perché nessun uomo che abbia qualche deformità potrà accostarsi: né
il cieco, né lo zoppo, né chi ha una deformità per difetto o per eccesso,
19 o una frattura al piede o alla mano, 20 né il gobbo, né il nano, né
chi ha un difetto nell'occhio, o ha la rogna o la scabbia, o i testicoli
ammaccati. 21 Nessun uomo tra i discendenti del sacerdote Aaronne, che
abbia qualche deformità, si avvicinerà per offrire i sacrifici consumati
dal fuoco per il SIGNORE. Ha un difetto: non si avvicini quindi per offrire
il pane del suo Dio. 22 Egli potrà mangiare il pane del suo Dio, le cose
santissime e le cose sante; 23 ma non si avvicinerà alla cortina e non si
avvicinerà all'altare, perché ha una deformità. Non profanerà i miei
luoghi santi, perché io sono il SIGNORE che li santifico"». 24 Così
parlò Mosè ad Aaronne, ai suoi figli e a tutti i figli d'Israele.
--- Salmi 34 ---
Espressioni di lode per la liberazione
1 Di Davide, quando si finse pazzo davanti ad Abimelec e, scacciato da lui,
se ne andò.
Io benedirò il SIGNORE in ogni tempo; la sua lode sarà sempre nella mia
bocca. 2 Io mi glorierò nel SIGNORE; gli umili lo udranno e si
rallegreranno. 3 Celebrate con me il SIGNORE, esaltiamo il suo nome tutti
insieme. 4 Ho cercato il SIGNORE, ed egli m'ha risposto; m'ha liberato da
tutto ciò che m'incuteva terrore. 5 Quelli che lo guardano sono
illuminati, nei loro volti non c'è delusione. 6 Quest'afflitto ha gridato,
e il SIGNORE l'ha esaudito; l'ha salvato da tutte le sue disgrazie.
7 L'angelo del SIGNORE si accampa intorno a quelli che lo temono, e li
libera. 8 Provate e vedrete quanto il SIGNORE è buono! Beato l'uomo che
confida in lui. 9 Temete il SIGNORE, o voi che gli siete consacrati,
poiché nulla viene a mancare a quelli che lo temono. 10 I leoncelli
soffrono penuria e fame, ma nessun bene manca a quelli che cercano il
SIGNORE. 11 Venite, figlioli, ascoltatemi; io v'insegnerò il timore del
SIGNORE. 12 Chi è l'uomo che desidera la vita e che brama lunghi giorni
per poter gioire del bene? 13 Trattieni la tua lingua dal male e le tue
labbra da parole bugiarde. 14 Allontànati dal male e fa' il bene; cerca la
pace e adoperati per essa. 15 Gli occhi del SIGNORE sono sui giusti e i
suoi orecchi sono attenti al loro grido. 16 Il volto del SIGNORE è contro
quelli che fanno il male per cancellare dalla terra il loro ricordo. 17 I
giusti gridano e il SIGNORE li ascolta; li libera da tutte le loro
disgrazie. 18 Il SIGNORE è vicino a quelli che hanno il cuore afflitto,
salva gli umili di spirito. 19 Molte sono le afflizioni del giusto, ma il
SIGNORE lo libera da tutte. 20 Egli preserva tutte le sue ossa; non se ne
spezza neanche uno. 21 La malvagità farà perire il malvagio, quelli che
odiano il giusto saranno considerati colpevoli. 22 Il SIGNORE riscatta la
vita dei suoi servi, nessuno di quelli che confidano in lui sarà
considerato colpevole.
--- Geremia 3:11-25 ---
11 Il SIGNORE mi disse: «L'infedele Israele si è mostrata più giusta
della perfida Giuda. 12 Va', proclama queste parole verso il settentrione e
di': "Torna, o infedele Israele", dice il SIGNORE; "io non vi mostrerò un
viso accigliato, poiché io sono misericordioso", dice il SIGNORE, "e non
serbo l'ira per sempre. 13 Soltanto riconosci la tua iniquità: tu sei
stata infedele al SIGNORE, al tuo Dio, sei andata di qua e di là con gli
stranieri, sotto ogni albero verdeggiante e non hai dato ascolto alla mia
voce"», dice il SIGNORE. 14 «Tornate, o figli traviati», dice il
SIGNORE, «poiché io sono il vostro Signore; vi prenderò, uno da una
città, due da una famiglia, e vi ricondurrò a Sion; 15 vi darò dei
pastori secondo il mio cuore, che vi pasceranno con conoscenza e
intelligenza. 16 Quando sarete moltiplicati e avrete fruttato nel paese,
allora», dice il SIGNORE, «non si dirà più: "L'arca del patto del
SIGNORE!" Non vi si penserà più, non la si menzionerà più, non la si
rimpiangerà più, non se ne farà un'altra. 17 Allora Gerusalemme sarà
chiamata il trono del SIGNORE; tutte le nazioni si raduneranno a Gerusalemme
nel nome del SIGNORE e non cammineranno più secondo la caparbietà del loro
cuore malvagio. 18 In quei giorni la casa di Giuda camminerà con la casa
d'Israele; verranno assieme dal paese del settentrione al paese che io diedi
in eredità ai vostri padri. 19 Io avevo detto: "Quale posto ti darò tra i
miei figli? Che paese delizioso ti darò? La più bella eredità delle
nazioni!" Avevo detto: "Tu mi chiamerai: 'Padre mio!' E non smetterai di
seguirmi". 20 Ma proprio come una donna è infedele al suo amante, così
voi mi siete stati infedeli, o casa d'Israele!», dice il SIGNORE. 21 Una
voce si è fatta udire sulle alture; sono i pianti, le suppliche dei figli
d'Israele, perché hanno pervertito la loro via, hanno dimenticato il
SIGNORE, il loro Dio. 22 «Tornate, figli traviati, io vi guarirò dei
vostri traviamenti!» «Eccoci, noi veniamo da te, perché tu sei il
SIGNORE, il nostro Dio. 23 Certo, è vano il soccorso che si aspetta dalle
alture, dalle feste strepitose sui monti; certo, nel SIGNORE, nel nostro
Dio, sta la salvezza d'Israele. 24 La vergogna ha divorato il prodotto
della fatica dei nostri padri, sin dalla nostra giovinezza: le loro pecore e
i loro buoi, i loro figli e le loro figlie. 25 Noi abbiamo la nostra
vergogna come giaciglio e la nostra infamia come coperta, poiché abbiamo
peccato contro il SIGNORE, il nostro Dio: noi e i nostri padri, dalla nostra
infanzia sino a questo giorno; non abbiamo dato ascolto alla voce del
SIGNORE, il nostro Dio».
--- Marco 4:1-34 ---
Parabola del seminatore
1 Gesù si mise di nuovo a insegnare presso il mare. Una grandissima folla
si radunò intorno a lui, tanto che egli, montato su una barca, vi sedette
stando in mare, mentre tutta la folla era a terra sulla riva. 2 Egli
insegnava loro molte cose in parabole e diceva loro nel suo insegnamento:
3 «Ascoltate: il seminatore uscì a seminare. 4 Mentre seminava, una
parte del seme cadde lungo la strada; e gli uccelli vennero e lo mangiarono.
5 Un'altra cadde in un suolo roccioso dove non aveva molta terra; e subito
spuntò, perché non aveva terreno profondo; 6 ma quando il sole si levò,
fu bruciata e, non avendo radice, inaridì. 7 Un'altra cadde fra le spine;
le spine crebbero e la soffocarono, ed essa non fece frutto. 8 Altre parti
caddero nella buona terra; portarono frutto, che venne su e crebbe, e
giunsero a dare il trenta, il sessanta e il cento per uno». 9 Poi disse:
«Chi ha orecchi per udire oda». 10 Quando egli fu solo, quelli che gli
stavano intorno con i dodici lo interrogarono sulle parabole. 11 Egli disse
loro: «A voi è dato di conoscere il mistero del regno di Dio; ma a quelli
che sono di fuori tutto viene esposto in parabole, affinché: 12 "Vedendo,
vedano sì, ma non discernano; udendo, odano sì, ma non comprendano;
affinché non si convertano, e non siano perdonati"». 13 Poi disse loro:
«Non capite questa parabola? Come comprenderete tutte le altre parabole?
14 Il seminatore semina la parola. 15 Quelli che sono lungo la strada sono
coloro nei quali è seminata la parola; e quando l'hanno udita, subito viene
Satana e porta via la parola seminata in loro. 16 E così quelli che
ricevono il seme in luoghi rocciosi sono coloro che, quando odono la parola,
la ricevono subito con gioia; 17 ma non hanno in sé radice e sono di corta
durata; poi, quando vengono tribolazione o persecuzione a causa della
parola, sono subito sviati. 18 E altri sono quelli che ricevono il seme tra
le spine; cioè coloro che hanno udito la parola; 19 poi le ansiose
preoccupazioni mondane, l'inganno delle ricchezze, l'avidità delle altre
cose, penetrati in loro, soffocano la parola, che così riesce infruttuosa.
20 Quelli poi che hanno ricevuto il seme in buona terra sono coloro che
odono la parola e l'accolgono e fruttano il trenta, il sessanta e il cento
per uno».
La lampada sul candeliere
21 Poi diceva ancora loro: «Si prende forse la lampada per metterla sotto
un recipiente o sotto il letto? Non la si prende invece per metterla sul
candeliere? 22 Poiché non vi è nulla che sia nascosto se non per essere
manifestato; e nulla è stato tenuto segreto se non per essere messo in
luce. 23 Se uno ha orecchi per udire oda». 24 Diceva loro ancora:
«Badate a ciò che udite. Con la misura con la quale misurate sarete
misurati pure voi; e a voi sarà dato anche di più; 25 poiché a chi ha
sarà dato, a chi non ha sarà tolto anche quello che ha».
Il seme che da sé germoglia e cresce
26 Diceva ancora: «Il regno di Dio è come un uomo che getti il seme nel
terreno, 27 e dorma e si alzi, la notte e il giorno; il seme intanto
germoglia e cresce senza che egli sappia come. 28 La terra da se stessa
porta frutto: prima l'erba, poi la spiga, poi nella spiga il grano ben
formato. 29 E quando il frutto è maturo, subito vi mette la falce perché
l'ora della mietitura è venuta».
Il granello di senape
30 Diceva ancora: «A che paragoneremo il regno di Dio, o con quale parabola
lo rappresenteremo? 31 Esso è simile a un granello di senape, il quale,
quando lo si è seminato in terra, è il più piccolo di tutti i semi che
sono sulla terra; 32 ma quando è seminato, cresce e diventa più grande di
tutti gli ortaggi; e fa dei rami tanto grandi che alla sua ombra possono
ripararsi gli uccelli del cielo». 33 Con molte parabole di questo genere
esponeva loro la parola, secondo quello che potevano intendere. 34 Non
parlava loro senza parabola; ma in privato ai suoi discepoli spiegava ogni
cosa.